[IT] Festival Della Creatività 2007: alcuni dovuti ringraziamenti!

Ottobre 31, 2007

Sono reduce da tre intensi giorni a Firenze dove, come annunciato nei post precedenti, mi sono recato per tenere un talk dal titolo “Creative Commons e netlabels: una panoramica sulla musica libera” e per “imbandire” il primo DAAP Party [1]. Tutto ciò si è tenuto alla Fortezza da Basso, in uno dei tanti locali interni adibiti dalla Regione Toscana e dai vari Enti Patrocinanti per il Festival Della Creatività 2007 [2].
Io mi trovavo nella zona da me ribattezzata “open source & dintorni”, ovvero nell’introvabile Palazzina Lorenese, sede, tra le tante altre cose, della presentazione dell’interessante progetto “On Classical” [3], del workshop per chi muove i primi passi con Ubuntu, del Firenze Linux Day e di altri eventi similari.
Il Festival è stato ben organizzato sia dal punto di vista della varietà di proposte che del loro valore culturale, ma purtroppo l’eccessiva frammentazione delle location, la pioggia e un pubblico forse ingiustamente distratto hanno vanificato l’impegno di tanti relatori e hanno svalutato la modernità di molti piccoli grandi eventi.
Personalmente, ho dovuto dar sfoggio delle mie abilità di tecnico informatico per montare e configurare tutto il materiale informatico che avevo richiesto (che era stato semplicemente “adagiato” in sala) per permettere il corretto svolgimento del mio talk e di quello successivo (su come agisce un ISP), inconveniente che mi ha tenuto in sala per quasi l’intero 26 ottobre non consentendomi di seguire nessun convegno ma soltanto (e a mala pena) di fare un giro per i vari padiglioni e stands.
Ma nonostante il poco tempo libero, è stata davvero una bella esperienza, perché mi ha permesso di incontrare e conoscere alcune persone davvero “avanti” e competenti nel campo (come Filippo di Zymogen [4], che saluto), con cui mi sono intrattenuto a chiacchierare con notevole trasporto. Per chi come me, che non segue le banalità italiche del calcio e della tv di tette&culi, ma che si interessa di robe particolarmente di nicchia, trovare un proprio “simile”, altrettanto appassionato e competente, è un qualcosa di straordinario, magico, che non ti fa sentire (per una volta) un alieno tra gli umani, ma un alieno tra gli alieni :-)
Il rapporto umano (o alieno?) che si crea in questi casi è davvero forte, motivante, rincuorante, soprattutto in una nicchia in cui i rapporti sono esclusivamente digitali, asettici, distanti, e quindi, come diceva giustamente Filippo, queste occasioni sono le poche in cui poter conoscere dal vivo tante piccole grandi persone, che con il loro impegno non-retribuito apportano tantissimo alla cultura del mondo, creano inputs, danno vita a correnti (musicali, in questo caso), forniscono risorse on-line, e modificano un po’ l’asse di questo pianeta di merda e banalità.
Grazie a questa esperienza, ho capito che non siamo i soli a credere nella musica, anzi nella Musica, e che non siamo i soli a volercene riappropriare. Dico “riappropriare” perché è giusto che la musica, ormai da troppo tempo in balìa di esperti di marketing e gente vetusta, ritorni nelle mani degli ascoltatori, di chi nella musica ci crede, di chi della musica ha bisogno per vivere, lavorare, piangere, ridere, ballare, dimagrire, respirare, viaggiare.
Sia lode, quindi, alla modularità e alla flessibilità delle Creative Commons, e sia lode a tutti quegli artisti talentuosi che ne fanno uso, rendendoci legalmente partecipi delle loro emozioni e della loro bravura.
Sia lode ai gestori delle netlabels, che ci rendono disponibili su un unico sito tutto questo ben di Dio musicale.
Sia lode a chi organizza tutte queste manifestazioni in giro per l’Italia e che, con adorabile apertura mentale, ci dà la possibilità di relazionare ed incontrarci, e di mostrare al mondo l’esistenza delle nostre rispettive piccole grandi nicchie (musica libera, installazioni multimediali etc).

Grazie a tutti gli “alieni” insomma :-)
Dopo questa forte dose di positività e con la speranza che qualcun’altro mi dia la possibilità di rifare altri DAAP Party in giro per il pianeta (perché limitarsi?), riporto questo blog al suo normale scopo divulgativo, perché ci sta tanta musica libera che merita di stare in pianta stabile sul vostro fottuto iPod e io sono qui per farvelo entrare nella capoccia, Chuck Norris-style :-) Stay tuned, dudes!

Links:
[1] Tutti i post sul DAAP Party: http://eldino.wordpress.com/?s=DAAP
[2] Festival Della Creatività: http://www.festivaldellacreativita.it
[3] On Classical: http://www.onclassical.com
[4] Zymogen netlabel: http://www.zymogen.net


[EN] First DAAP Party - 26-27 October 2007, Florence (Italy)

Ottobre 17, 2007

If you don’t know yet what’s a DAAP Party is, read the following posts before proceed:
- “DAAP! DA..what??” [1]
- “Do you want to promote some Creative Commons music? Organize a nice DAAP Party!” [2]
- “DAAP Party Diagram” [3]

Now that you have an idea of what I’m talking about, I can invite you the the First Italian DAAP Party :-) Here the coordinates to come :-)

When/What:
- 26th October 2007, from 11.30 to 12.30: talk (in italian) titled:  “Creative commons and netlabels: a general view on the free music“;
- 26th October 2007, from 17:00 to 19.00:  DAAP Party.
- 27th Ottober, from 11:00 to 13:00:  DAAP Party.

Where:
- Florence, Palazzina Lorenese, Saletta C (50mt near main Florence train station, Santa Maria Novella station). More info at the following link (click on english version) [4].

How:
Takin part to the events is free, but you have to subscribe first at the following link  [5].
If you’d like to take part to the DAAP Party, please bring with you your a notebook with wifi chip and a pair of headphones. Install yourself a DAAP-compatible software before come. All the DAAP-compatible players available are listed in the following image. If you want just to listen the shared music, iTunes is enough. If you want to share your music as well, please install other software.
daap_software-list.jpg

The kinds of music you can share are:
- a demotape by your band;
- music downloaded from Jamendo;
- your favourite netlabels releases;
- your djsets made up only by free music (as Creative Commons music, netlabel releases etc..);
- other similar stuff.

I will be there 26 and 27, so don’t esitate to ask me things :-) My english is crappy but I will happy to talk with you about free music, Creative Commons, netlabels and other similar stuff :-)

See you there, then :-) For more infos, drop me an email or leave a comment here!

Links:
[1] http://eldino.wordpress.com…daap-dawhat-daap-dache-cosa/
[2] http://eldino.wordpress.com…organize-a-nice-daap-party/
[3] http://eldino.wordpress.com/…party-diagram-diagramma-per-un-daap-party/
[4] Info about the event: http://www.quifree.it
[5] Subscription form: http://www.festivaldellacreativita.it/index.jsp?id_categoria=1413

[eldino]


[IT] 1° DAAP Party - 26-27 Ottobre 2007, Firenze

Ottobre 17, 2007

Tempo fa pubblicai una serie di post su un’idea che mi ronzava in testa da tempo e che avevo già testato con successo nella mia piccola LAN casalinga.
Si tratta del DAAP Party, di cui ho parlato in numerosi post di questo blog [1], e che tra l’altro sembra essere piaciuto a molti, nonostante siano ancora poche in Italia le persone che si interessano di tematiche quali musica libera e netlabels.
Oggi sono orgoglioso di annunciare che, grazie ad alcune persone (che ringrazio di cuore pubblicamente!), fra pochi giorni il DAAP Party sarà realtà!

Il 1° DAAP Party italiano si terrà questo mese a Firenze, esattamente il 26 e il 27, presso la Fortezza Dal Basso, nel corso di (cito dalla homepage del sito [2]):

QuiFree.it, due giornate (26 e 27 ottobre) alla Fortezza da Basso dedicate ai saperi liberi che la Regione Toscana ha ideato e promosso, nell’ambito del Festival della Creatività di Firenze.

In pratica, all’interno del grande “calderone” che sarà il Festival della Creatività [3], distribuito in 4 giornate (dal 25 al 28 ottobre), ci sarà un sotto-evento più specifico, chiamato appunto QuiFree, distribuito in 2 giornate (il 26 e il 27 ottobre) e focalizzato su argomenti quali open source e open knowledge.

quifree_logo.jpg

Il programma, che vi invito a leggere sul sito [1] è particolarmente articolato e nutrito, e credo possa soddisfare un po’ tutti, dal principiante che per la prima volta si avvicina a queste tematiche al “geekkone” che sbava ogniqualvolta intravede una linea di comando [4]. Come potete leggere voi stessi, saranno presenti numerosi attori della scena IT nostrana, il che rappresenta un delizioso surplus :-)

Il 26 ottobre, dalle 11.30 alle 12.30 terrò un talk di un’ora dal titolo “Creative commons e netlabels: una panoramica sulla musica libera“, per introdurre gioiosamente l’argomento. Niente di noioso e/o accademico, ma un qualcosa basato sulla mia esperienza triennale nel campo; detto in soldoni: nessun copia e incolla dal Web ma conoscenze acquisite e aneddoti curiosi :-) Quindi venite :-)

Il 26 ottobre, dalle 17:00 alle 19:00, e il 27 ottobre, dalle 11:00 alle 13:00, si terrà il DAAP Party vero e proprio.
Da un lato è la naturale continuazione del talk della mattina, chiaramente in chiave più “pratica” e meno didascalica, dall’altro è una succosa opportunità per ascoltare un po’ di buona musica libera, magari per far riposare il cervello tra una conferenza ed un’altra. Saranno disponibili per l’ascolto alcune release citate nella mia presentazione, insieme ad una nutrita selezione del meglio delle produzioni netlabel mondiali proveniente dalla mia personale collezione.
Nella scelta dei brani, ho privilegiato un approccio “easy listening”, ovvero musica di facile ascolto un po’ per tutti, ma allo stesso tempo ho cercato di coprire tutti i generi musicali. Daltronde chi l’ha detto che un buon brano drum & bass non possa essere “easy listening”? :-)
In sala sarà presente una rete wireless unicamente (= niente connessione internet!) adibita allo scopo di creare un network tra tutti i partecipanti, in modo tale che ognuno di essi si possa connettere e ricevere in streaming tutte le canzoni condivise sul server (= la mia selezione) e sui computer degli altri partecipanti, utilizzando il protocollo DAAP [5]; ovviamente, se vorrà, potrà anche far ascoltare la propria musica agli altri usando lo stesso sistema. Ai fini della riuscita del tutto, mi raccomando, portatevi appresso un notebook con scheda wi-fi ed un paio di cuffie, perchè i computer messi a disposizione del pubblico saranno 1-2, quindi varrà la regola old-school del “Chi tardi arriva, male alloggia!”.
Se decidete di portarvi appresso il vostro notebook, è strettamente consigliato che provvediate da soli ad installare un software compatibile col protocollo DAAP; nel caso usiate Linux, credo sia indispensabile, perché non ci sarà possibilità per i partecipanti di scaricare i pacchetti e dipendenze varie dai repository della vostra distro direttamente sul vostro notebook.
Per i non-Linuxiani più pigri e/o disinformati, provvederò, a portare un cd con un po’ di questi programmi, in versione Windows/Mac e multipiattaforma (= scritti in Java), in modo da poter fare, all’occorrenza, un’installazione on the road.

daap_software-list.jpg

I programmi compatibili col supporto DAAP sono elencati nell’immagine in alto.
Se volete solo ascoltare, basta iTunes [6], se invece volete anche condividere, procuratevi uno degli altri software elencati. In realtà, con iTunes potreste anche condividere ma se avete la versione 7 o superiore, solo gli utenti iTunes 7+ potranno ascoltare la vostra libreria/playlist condivisa, il che non mi pare esattamente corretto nei confronti di chi usa software libero :-)
Ovviamente, sarebbe molto meglio (=obbligatorio :-p) che la musica che intendete condividere fosse libera o che ne siate voi l’Autore (= detentore degli eventuali diritti => nessun problema legale a “streammarli”), tipo:
- un demo del vostro gruppo;
- della musica scaricata da Jamendo [7];
- le releases delle vostre netlabel preferite;
- i vostri djsets fatti esclusivamente con musica libera;
- il programma radiofonico che conducete nella radio locale del vostro paesello;
- altro.

Chiaramente, il DAAP Party potrebbe rivelarsi anche un’ottimo modo “sociale” di far ascoltare la propria arte libera, ma sshhhhh.. non vi ho detto niente :-)

Riassumo.

Quando/cosa:
- 26 ottobre, dalle 11.30 alle 12.30: talk dal titolo “Creative commons e netlabels: una panoramica sulla musica libera“;
- 26 ottobre, dalle 17:00 alle 19:00: DAAP Party.
- 27 ottobre, dalle 11:00 alle 13:00: DAAP Party.

Dove:
- Palazzina Lorenese, Saletta C. Info più dettagliate su come raggiungere la manifestazione al link [8]

Come:
La partecipazione è gratuita, previa registrazione obbligatoria al link [9].
Se intendete partecipare al DAAP Party, portate con voi il vostro notebook con scheda wifi e un paio di cuffie. Provvedete ad installare uno dei software compatibili con il protocollo DAAP elencati nell’immagine in alto. Se intendete solo ascoltare la musica degli altri, basta iTunes

Io sarò in sala e/o in giro per l’evento sia il 26 che il 27, quindi se volete scambiare due chiacchiere con me su questi argomenti, sarò ben lieto di farlo :-) Se volete chiarire qualche dubbio, anche sciocco, e/o se volete fare qualche domanda sul talk, e/o se volete approfondire gli argomenti che tratto in questo blog, e/o se volete farmi ascoltare qualche demo, e/o varie+eventuali, non esitate a parlarmi :-) Non mordo :-)

Partecipate numerosi :-)

Di seguito pubblico, come richiestomi dal comitato organizzatore, un breve comunicato stampa sull’evento.

QuiFree.it: saperi liberi al Festival della Creatività 2007

La Regione Toscana ha ideato e promosso, nell’ambito del Festival della
Creatività (25- 28 ottobre 2007 http://www.festivaldellacreativita.it), due
giornate dedicate ai saperi liberi: QuiFree.it.

QuiFree.it (www.quifree.it) propone un’agenda ricca di appuntamenti che
mette a confronto realtà italiane ed esperienze internazionali, esponenti
politici, molte donne, giovani e giovanissimi, master dedicati al software
libero.

Ai convegni di QuiFree.it parteciperanno, tra gli altri, il Sottosegretario
per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Beatrice
Magnolfi, il Consigliere del Ministro per gli Affari Regionali Paolo Zocchi,
l’On. Pietro Folena, Barbara Held della Commissione Europea, Bruce Perens,
Derrick De Kerckhove, le massime autorità e i responsabili ICT della Regione
Toscana e di altre Regioni, numerosi esperti accademici ed Enti di ricerca
italiani ed europei oltre che i rappresentanti delle maggiori imprese ICT
italiane.

Nella giornata del 26 ottobre saranno affrontati i temi dei Liberi Saperi,
delle Norme e Leggi regionali sul software libero, dei Diritti della Rete.

Un’intera sessione sarà dedicata alle esperienze dei giovani con il software
libero e una ai Master italiani sui saperi liberi. Sono previste in
parallelo altre occasioni di incontro: workshop sulla release Linux Ubuntu
7.04, sul riuso di PC obsoleti con software libero, su sistemi open source
di scrittura collaborativa on line, su condivisione di musica libera e molto
altro.

La giornata del 27 prevede: workshop su copyright, copyleft e etica hacker,
tavola rotonda con i giornalisti e incontro con le Imprese, sessioni
speciale di certificazione Linux, DAAP party 2007 con condivisione di musica
libera.

Inoltre il 25 ottobre QuiFree.it ospiterà la III Conferenza Italiana
OpenOffice.org - Organizzata dall’Associazione PLIO, il 27 ottobre il Linux
Day di Firenze e il 28 le lezioni di informatica di Oilproject.org.

Molti incontri saranno strutturati in tavole rotonde, e tutte le iniziative
coinvolgeranno un pubblico eterogeneo, fatto non solo da addetti ai lavori.

Tutte le attività e i convegni saranno infatti all’insegna della
partecipazione e dell’interazione.

L’iscrizione a tutti gli eventi è gratuita e obbligatoria ed è effettuabile
on line sul sito www.quifree.it.

Per maggiori informazioni si prega di consultare i programmi su
www.quifree.it o inviare una e-mail a info@quifree.it

Links:
[1] Tutti i post sul DAAP Party: http://eldino.wordpress.com/?s=DAAP
[2] QuiFree.it: http://www.quifree.it/
[3] Festival Della Creatività: http://www.festivaldellacreativita.it/
[4] Definizione di Geek: http://it.wikipedia.org/wiki/Geek
[5] Approfondimente sul protocollo DAAP: http://…daap-dawhat-daap-dache-cosa/
[6] Maggiori info su DAAP e iTunes: http://…organizza-un-bel-daap-party/
[7] Jamendo: http://www.jamendo.net
[8] QuiFree, info utili: http://…informazioniutili/index.html
[9] Modulo di iscrizione: http://www.festivaldellacreativita.it/index.jsp?id_categoria=1413

[eldino]


[IT] eldino vi imbocca #1: Leonel Castillo (minimal techno)

Ottobre 16, 2007

castillo.jpg

Più che un EP di appena 40 minuti, quello che ci propone l’argentino Leonel Castillo è un viaggio nelle viscere della minimal techno più oscura e tenebrosa. Si parte con la prima, meravigliosa traccia (”Gema One”), che nasce da un pulsante battito ritmico su cui si sovrappongono ben presto spirali di suoni e rumori, ed atmosferiche orchestrazioni sintetiche: siamo nello Spazio, la nostra navicella ha ormai superato lo strato d’Ozono e Lionel lo sa.. e ne approfitta per introdurre un controtempo di claps (2:36) da paura e via via altri elementi fino all’epilogo, per circa 12 minuti di trip sonoro da godere avvolti solo dalle vostre cuffie preferite. Si passa, quindi, alla seconda traccia (”Nebulosa”): un lento beat dalle bassissime frequenze ci conduce verso grovigli sonori e residui di atmosfere siderali fuori dal tempo, per poi far ritorno negli stilemi della minimal techno con la terza traccia (”Excursión”), quasi un virtuosismo di piccoli frammenti musicali. Stiamo ormai atterrando, lo Spazio si allontana sempre di più e la quarta ed ultima traccia (”Ocre”), accompagna con le sue atmosfere ambient ed i suoi echi dub, il nostro rilassato atterraggio. Insomma, un EP gratuito fortemente consigliato agli amanti della musica elettronica più ricercata ed ipnotica, da ascoltare con delle buone cuffie o con delle ottime casse, per rendere giustizia ai bassi e ai dettagli.

Release code: [grv12-01]
Titolo Album: Singular EP
Netlabel:      Groovear
Link diretto:   http://www.groovear.com/r/grv12-01.htm

[eldino]


[IT] “eldino vi imbocca” ai nastri di partenza!

Ottobre 16, 2007

Parallelamente alla serie di post dal titolo “Le mie releases preferite in pillole” ai nastri di partenza!” [1], dove recensisco in chiave nano-blogging tutte le releases di una determinata netlabel che sono, a mio dire, degne di nota, ho deciso di pubblicare una serie di post monografici su releases o artisti specifici, in modo da “imboccarvi” la “pappa musicale” migliore :-)
Ad onor del vero, le recensioni le ho scritte un po’ di tempo fa per un progetto “antenato” di questo blog, ovvero una e-Zine in pdf chiamata “Fill-Your-I” (dove “i” sta per “iPod”) che avevo scritto e impaginato da solo, e che avevo intenzione di distribuire gratuitamente sul web tramite il mio spazio web su Altervista. Successivamente, però, ho preferito puntare su un blog bilingue, che mi dava più libertà e meno scadenze, oltre che la possibilità di raggiungere una platea più vasta, che in fondo è il mio obiettivo primario. Di “Fill-Your-I” resta solo un primo ed unico numero sul mio HD, nei formati .pages e .pdf, mentre il blog.. beh lo state leggendo :-)
Alla luce di quanto appena detto, che dite… ho fatto bene a riesumare queste recensioni? :-)

Buona poppata :-)

Links:
[1] “Le mie releases preferite in pillole” ai nastri di partenza: link


[IT] Le mie releases preferite in pillole #2: Luvsound.org

Ottobre 12, 2007

 luvsound.jpg

La Luvsound [1] è (sfortunatamente) un ulteriore netlabel che si dedica alla pubblicazione della solita musica sperimentale di inesistente originalità creativa che imperversa nei cataloghi di numerose altre netlabels. Però, tra tutte le releases nel suo catalogo (561Mb al momento) ho scovato una perla inaspettata.

[luv012] Inlets - Vestibule EP
Rock acustico ed intimista, con un cantato (in inglese) adeguato ai canoni del genere. Una release di musica molto elegante e pacata, all’altezza di taluna musica neo-acustica che negli ultimi tempi spadroneggia nelle charts, e di alcune band che pubblicano su Jamendo [2]. Consigliato :-)

A riprova di ciò che dico, anche gli stessi gestori della netlabel, sul loro sito, scrivono:

“Monday, February 05, 2007
we’re very happy to report that inlets - vestibule ep has been enjoying a great many downloads so far - thanks everyone! we love sebastian’s ep so very much, and it’s wonderful to see that we’re not alone.”

Tradotto:
“Lunedì 5 Febbraio 2007
Siamo lieti di annunciare che inlets - vestibule ep ha registrato un ingente numero di download fin’ora - grazie a tutti! ci piace tantissimo l’ep di sebastian ed è fantastico sapere che non siamo i soli.”

Stranamente sembra che non abbiano parole altrettanto entusiastiche per le altre releases…

Links:
[1] Luvsound: http://www.luvsound.org
[2] Jamendo: http://www.jamendo.net

[eldino]


[IT] Le mie releases preferite in pillole #1: Retinascan.de

Ottobre 10, 2007

Come preannunciato dal post ““Le mie releases preferite in pillole” ai nastri di partenza!” [1], ecco a voi il primo elenco di gustose releases di buona musica libera pronte per un download gratuito, legale e artista-sostenibile :-)

retinascan.gif

La Retinascan [2] è una netlabel tedesca che si occupa principalmente di musica noise/sperimentale, field recordings e industriale, con qualche incursione nell’ambient, nella musica 8-bit/chiptune e nel post-rock.
Nel catalogarne tutto il repertorio (3,56 GB al momento), ho preso alcuni appunti sulle release che più mi hanno colpito, che riporto di seguito:

[re22] Makunouchi Bento - Himette
Si tratta di ottima idm melodica, con una particolare cura timbrica dei suoni. Makunochi Bento è un valido progetto di due ragazzi rumeni, che seguo da tempo (conosco anche uno dei due membri, che chattava su Efnet come me), ma che risente di forti alti e bassi qualitativi: essi, infatti, alternano releases stupende ad altre molto meno inspirate. In ogni caso, vi consiglio di procuravi la discografia per approfondire da soli :-)

[re40] Unstern Bedroht - Fields of Rain and Snow
[re58] Unstern Bedroht - Three (and a half)

Due ottime releases della stessa band. Un paio di etti di post-rock melodico e intimista senza un filo di grasso :-)

[re44] Cryptic Scenery - Simrishamn
[re314] Cryptic Scenery - The Singing Machine

Il primo è un EP di ottima musica ambient venata da influenze world ed epiche, di cui gradisco particolarmente le traccie “Market booths”, evocativa e mediorientale, e “A lonely walk across the beach (in late afternoon sunlight)”, dagli archi atmosferisci e medioevaleggianti. La seconda release abbandona le sfumature dell’ep precedente per concentrarsi su pura musica ambientale senza beat; particolarmente consigliata la traccia “Warm current in cold air”, la cui sognante chitarra ricorda i migliori Pink Floyd.

[re47] Thee Mighty King Kerosene - Family Album
Altra release post-rock, in cui le chitarre incontrano ritmi elettronici di evidente matrice IDM. Quando mi imbatto in viaggi sonori come “Your favourite everything pt.2″ mi convinco sempre più di quanto la musica possa toccarci il cuore, di quanto sia capace di penetrare nei nostri più profondi sentimenti e accompagnarci verso una sensazioni di sogno e abbandono. Semplicemente fantastica, da ascoltare nei vostri momenti di solitudine. Solo nella traccia “The blizzard song” compare la voce del cantante, gli altri brani sono strumentali.

[re302] Store - Mass Experience
Musica ambient/industriale con profonde ferite darkwave. In particolare, gradisco e consiglio “Blist”, che, con il suo ritmo elettronico potente e ipnotico, vi dà il benvenuto nel reattore di una centrale nucleare :-) Questo pezzo mi ricorda con piacere i Future Sound of London con il loro album migliore (”ISDN”), e riassume ciò che secondo me debba essere l’elettronica: una musica dai suoni di synth ricercati ed eleganti, stesi su un tappeto ritmico potente, ipnotico, quasi “grezzo” loopato fino all’ossessione. Grande pezzo ragazzi, chiaramente da ascoltare con un impianto che renda i bassi decentemente :-)

[re318] Hura Yup - Cellophane
Musica ambient melodica ed eterea, fatta di tappeti sonori di synth e carillon che danzano a tempo di beat IDM minimali e disturbati. Come genere, ricorda molto i Mùm del pezzo “Green Grass of the Tunnel”. L’arpeggio iniziale di “Metal flakes” ricorda un pezzo di Marilyn Manson, di cui però mi sfugge il titolo esatto.

[re321] Lo-bat. - Game Boy
Una release di Lo-bat., un vero e proprio maestro della musica 8-Bit/chiptune, cioè di quel genere di musica che si rifà alle colonne sonore dei giochi del Game Boy per intenderci. Tra le molteplici releases dello stesso genere nel catalogo della Retinascan, sicuramente questa è la migliore, all’altezza delle vette compositive raggiunte dai tizi della 8Bitpeople [3], mitica netlabel specializzata in musica chiptune. Vi consiglio di aprire il vostro motore di ricerca di fiducia e di fare incetta di tutti gli altri pezzi disponibile in Rete di Lo-bat., perchè meritano davvero se vi piace il genere 8-bit.

[re325] Sputnik Booster - A Better Living Through 8bit Technology
Altra release di musica 8-Bit. Soliti stilemi ma una cura speciale verso suoni oscuri e ritmi aggressivi e disturbati. Da ascoltare se avete bisogno di energia.

Links:
[1] “Le mie releases preferite in pillole” ai nastri di partenza: http://eldino.wordpress.com/2007/10/10/it-le-mie-releases-preferite-in-pillole-ai-nastri-di-partenza/
[2] Retinascan netlabel info: http://www.retinascan.de, download via ftp dell’intero catalogo: ftp://ftp.scene.org/pub/music/groups/retinascan/
[3] 8-Bit People netlabel: http://www.8bitpeoples.com/

[eldino]


[IT] “Le mie releases preferite in pillole” ai nastri di partenza!

Ottobre 10, 2007

Non essendoci siti in italiano che pubblicano recensioni su releases di netlabel, siti cioè sulla falsariga degli anglofoni Bleepwatch [1] o Rowolo [2], ho deciso di iniziare una nuova serie di post, chiamata appunto “Le mie releases preferite in pillole”. In ogni post della serie, come si evince dal titolo, elencherò tutte le releases di una netlabel che mi hanno colpito particolarmente, il tutto corredato da 4-5 righe di recensioni, in puro stile nano-blogging! In ogni post, infine, vi sarà il link al sito della netlabel, da cui potrete scaricare il materiale recensito!
Penso che per chi non sappia l’inglese, questi post possano essere un ottimo trampolino di lancio per tuffarsi dello sconfinato oceano di musica gratuita che è la scena delle netlabels :-) Prima di scrivere i post, solitamente scarico tutto le releases al momento disponibili e le taggo/ascolto/classifico, quindi le mie recensioni sono in genere da ritenersi aggiornatissime.

Fatemi sapere se gradite, o via commenti/email o offrendomi una pizza e una birra alla spina media quando passo dalle vostre parti :-) Quella del pizzaware [3] è una teoria davvero innovativa, altro che Paypal! :-)

Buona lettura e buon ascolto :-)

Links:
[1] Bleepwatch: http://www.bleepwatch.com
[2] Rowolo: http://www.rowolo.de
[3] Pizzaware: http://www.attivissimo.net/donazioni/donazioni.htm

[eldino]


[IT] Come taggare i brani: un vademecum essenziale per gestori di netlabels

Ottobre 8, 2007

Negli ultimi 3-4 anni ho scaricato, ascoltato, ordinato ed archiviato numerosi GBs di musica di netlabel [1] ed, essendo una persona maniacalmente precisa e con una forte tendenza verso la bellezza insita nell’ordine, ho accumulato una notevola esperienza nel campo del tagging dei file audio, pratica di cui la maggior parte delle netlabel non sembra curarsi.
Per i meno tecnici, quando parlo di “tagging” mi riferisco all’inserimento di tutte quelle informazioni (artista, titolo della canzone, titolo dell’album etc..) che possono essere salvate all’interno di un file musicale (mp3 [2] o altro formato audio), in modo da accompagnarlo nel suo viaggio nei meandri della Rete e dei nostri iPods. Queste informazioni sono fondamentali, in quanto ci vengono mostrate mentre ascoltiamo i brani. Un brano senza tags corretti è, a mio dire, come un libro a cui sia stata estirpata od omessa la copertina: possiamo leggerne il contenuto ma non sapremmo mai chi l’ha scritto, come si intitola, chi l’ha pubblicato, in che anno è uscito etc, almeno non a colpo d’occhio. Semplicemente abominevole ed antiestetico. Penso che se amate davvero la musica in formato digitale, non potete convivere con tags incorretti o assenti.

Ho deciso di scrivere questo piccolo ma essenziale vademecum per i gestori delle varie netlabels che ancora non hanno ben compreso l’importanza dei tags, e purtroppo sono parecchi. Certo, potrete sicuramente continuare a distribuire i vostri brani nella forma “Track01.mp3, Track02.mp3″ etc o nella forma “titolotraccia06.mp3″, “titolotraccia03.mp3″ etc, e sicuramente nessuno si lamenterà, ma la musica che proponete, per quanto gratuita e di buona qualità, sarà sempre e comunque un qualcosa di incompleto ed impreciso. Se invece volete migliorare il vostro progetto, allora continuate a leggere :-)

Ecco i miei consigli:

1.
Importate tutti i brani in un lettore/gestore multimediale che vi permetta una visione d’insieme ed una gestione avanzata delle vostre releases, in modo da farvi rendere conto subito e senza errori di ciò che non va prima di uploadare la vostra ultima uscita sul sito della vostra netlabel. Una netlabel è basata sul concetto di release e ciò dovete averlo sempre in mente quando producete un album o un ep di un nuovo artista emergente. Ogni pubblicazione, prima di essere singolo, album o ep è una release, cioè è caratterizzata da un codice cronologico che ne permette la rapida ed univoca identificazione da parte dei vostri utenti. E ciò vi sarà più chiaro man mano che il vostro catalogo di releases crescerà e man mano che nasceranno sempre più netlabels.
A tale scopo potete usare svariati software, tra cui i seguenti freeware/open source:
- iTunes (Windows/Mac) [3]: stabile, semplicissimo da usare, supporta a pieno il “batch tagging” [4] e vi permette di embeddare anche testi e copertine; l’ideale per netlabel che rilasciano musica solo in mp3; se invece rilasciate anche/solo in altri formati audio (Ogg, FLAC) guardate altrove, perchè iTunes non li supporta.
- MusikCube (Windows) [5], sulla falsariga di iTunes (come tutti i software nella categoria “lettore/gestore multimediale” del resto), ma molto più veloce nel caricamento/salvataggio di grandi librerie musicali, in quanto utilizza un database SQLite come backend invece che un file XML come fa iTunes; consigliato se disponete di un computer vecchio o di un catalogo ricco o di entrambi; supporta moltissimi formati audio; originale ed efficace la funzione “Auto-Capitalizing” che permette di sistemare alcuni problemi di tagging automaticamente (es. trasfomare “ARTISTA” nel più corretto “Artista” con un click); musikCube è dotato anche di una comoda funzione per ricavare alcuni tags dal nome del file senza che voi digitiate niente.
- Amarok (Linux): supporta molteplici formati audio, però solo tramite il download di appositi codecs a parte, Linux-style; ha un supporto delle copertine penoso e non supporta il batch tagging, il che rende estremamente frustrante taggare anche solo 2-3 album; da usare se non avete a disposizione di meglio.
….e svariati altri, tra cui: Rhythmbox (Linux), Listen (Linux), Songbird (Windows/Mac/Linux) etc.

Al limite, in condizioni di emergenza, potete anche utilizzare la funzione “Visualizza per Dettagli” di Windows XP, anche se funziona solo nel caso in cui gli mp3 (niente Ogg o FLAC) risiedano nella stessa cartella e su un hard disk (per ovvi motivi prestazionali).

2.
Strutturate il tag “Album” nella seguente forma: “[codice_release] TitoloAlbum” (es. “[THN118] Thinner Compilation Vol 223″ ), in modo tale che, ordinando tutte le release per “Album”, le vediate elencate contemporaneamente in ordine alfabetico per netlabel e in ordine cronologico per release, oltre ovviamente a fornire all’utente un’idea chiara di quale release si sta ascoltando al momento. Taggando le release solo con il titolo dell’album le rendereste solo album separati, senza un reale filo conduttore tra loro, e ciò non è conforme al concetto di netlabel come aggregatore di produzioni musicali gratuite.

some_releases_sorted_by_album.png

Gli utenti che gestiscono la loro musica con i lettori elencati sopra o simili, apprezzeranno particolarmente questo approccio.

3.
Fate in modo che la precisione adoperata nel tagging dei vostri mp3 sia presente anche nei nomi dei file.
Per esperienza, posso affermare con certezza che, nel caso delle release delle netlabel, lo schema di rinomina più efficace è il seguente:

[codicerelease]_numerotraccia_nomeartista_-_titolobrano.mp3

(es. [THN030]_MrOighto_-_03_-_FatBit.mp3). L’uso di “[",  "]” e “_” (al posto degli spazi) è a vostra discrezione, ovviamente. Se decidete di usare le parentesi, usate le quadre e non le tonde, che vengono convenzionalmente adoperate in caso di remix (es. “Micheal Balls - Penis (Vagina DeepHouse remix)”).
Nelle sue caratteristiche fondamentali questo schema è il migliore, perchè l”utente potrà tranquillamente scaricare tutte le release nella stessa cartella (es. “Musica/Thinner”) senza effettuare una suddivisione in sottocartelle (es. “Musica/Thinner/THN001″, “Musica/Thinner/THN002″ etc), e ciò non causerà alcun disordine: i brani, infatti, resteranno ordinati per release in ordine cronologico automagicamente; se, invece, usassimo uno schema che non preveda il “codicerelease” all’inizio, si creerebbe solo una cartella piena di file allo stato brado, senza nessun senso.

Se usassimo lo schema (abbastanza comune):

[codicerelease]_nomeartista_-_numerotraccia_-_titolobrano.mp3

avremmo releases ordinate ottimamente nel caso di album/EP dello stesso artista ma releases sballate nel caso di compilations, perchè verrebbero ordinate in ogni sistema operativo per artista (sbagliato!) invece che per numero di traccia (corretto!); potreste anche omettere il nome dell’artista dal primo schema senza problemi, ma io vi consiglio di metterlo, in modo tale che l’utente, facendo una ricerca per l’artista “x” nel suo sistema operativo, possa ottenere in un lampo tutti gli mp3 da lui composti; anche avendo tutti i tag corretti, tale risultato non potrebbe essere ottenuto altrimenti, perchè allo stato attuale nessuna funzione di ricerca dei moderni sistemi operativi è capace di includere tra le fonti di ricerca anche i tag ID3.

Dopo aver taggato correttamente i file musicali, vi sono dei software capaci di rinominarli secondo uno schema che fissate voi una volta sola. Vi consiglio caldamente di adoperarne qualcuno, perchè semplificano di gran lunga il lavoro.. non vorrete rinominare gli mp3 uno ad uno vero? Per tale scopo vi consiglio di provare i seguenti freeware:
- TagScanner (Windows) [6]: rinomina i file mp3 e ogg in maniera eccezionale, oltre ad avere tante altre funzioni; consigliatissimo!
- Tritag (Mac) [7]: non ai livelli di Tagscanner, ma rappresenta i migliore programma gratuito di questo genere tra i pochissimi disponibili per Mac OS X; rinomina solo mp3.

Happy tagging :-)

Links/Approfondimenti:
[1] L’esatto numero di GBs aggiornato lo trovate alla pagina “eldino’s Netlabel Music Meter” (http://eldino.wordpress.com/my-netlabel-music-meter/).
[2] I tag dei file mp3 sono detti, in gergo tecnico “Tag ID3″: http://it.wikipedia.org/wiki/ID3_tag
[3] iTunes: http://www.apple.com/it/itunes/
[4] Per “batch tagging” si intende la possibilità di selezionare tutti i brani di una stessa release e di digitare il nome dell’album, dell’artista ed altri tag comuni una sola volta. Indispensabile.
[5] musikCube: http://www.musikcube.com/page/main
[6] Tagscanner: http://www.xdlab.ru/en/index.htm
[7] Tritag: http://www.feedface.com/software/tritag.html

[eldino]


[EN] How-to tag songs: some essential guide-lines for netlabels owners

Ottobre 8, 2007

In the last 3-4 years I have downloaded, listened to, managed and collected several GBs of netlabel music [1] and, since I am a maniacally accurate person with a strong passion for the beauty in the order of things, I collected a really big experience about audio files tagging, stuff that the biggest number of netlabels apparently don’t care about.
For the non-techie people, when I talk about “tagging“, I refer to all those informations (artist name, song title, album title etc..) that can be embedded into the audio files (mp3 [2] or other formats). These infos are fundamental, because they are showed to us when we listen to the songs. A song in digital form without right tags is like a book without cover: we can read the contents, but we’ll never know who has wrote it, how’s titled, who published it etc. Simply odd and anti-aesthetic. I think that if you really love the music in digital format, you can’t live with wrong or absent tags.

I decided to write these brief and essential guide-lines for those netlabels owners who don’t have well understood the importance of tags, and unluckily they are many. Sure, you could keep sharing your songs in the following forms “Track01.mp3, Track02.mp3″ etc or “tracktitle06.mp3″, “tracktitle03.mp3″ etc, but the music you distribute, also if it’s free and of good quality, will be ever an incomplete product. But if you desire to improve your netlabel, please keep reading this post :-)

My tricks are the following ones:

1.
Import all your releases into a multimedia player/manager that gives you a general view of your catalogue and some advanced administration capabilities too, so you will know (immediately and without mistakes!) what’s wrong before uploading your last release to your website. A netlabel is based on the concept of “release” and you have to always keep it clear on mind when you work on every album or ep made by a new artist. Every release, before being a single, an album or an ep, is a release, that means that it’s characterized by a chronological “release code“: this kind of code makes possible to your users to univocally identify every release.
You will better understand this concept when your catalogue will be bigger enough.
To accomplish this objective, you can use many software; the following ones are all good freeware/open source choices:

- iTunes (Windows/Mac) [3]: it rarely crashes, very easy to use, it fully supports the “batch tagging” [4] and the lyrics/covers embedding features; it’s the best choice for netlabel that release only mp3 tracks; if you share music also/only in other formats (Ogg, FLAC), go ahead because iTunes doens’t support them.
- MusikCube (Windows) [5], on the iTunes-clones bandwagon like every other music player/manager, but it’s faster with big libraries because of the SQLite backend instead of XML-based backend seen in iTunes; I suggest it if you have a slow machine or a big catalogue to manage or both; it supports many audio formats; it has a nice and useful “Auto-Capitalizing” function that can fix for you some tags (es. “ARTIST” to “Artist” with one click); musikCube can retrieve automatically tags from the filename (using a custom mask).
- Amarok (Linux): it supports several audio formats, but only if you download some thirdy-part codecs before, Linux-style; it has a shitty cover support and it doesn’t support the batch tagging, so it will make tedious also tagging just 2-3 albums; use Amarok only if you have anything better to use.
…..and many more, such as: Rhythmbox (Linux), Listen (Linux), Songbird (Windows/Mac/Linux) etc.

In  emergency conditions, you can use also the “View Details” function inside Windows XP, but it works only with mp3s saved in the same folder and on a hard disk (no optical medias).

2.
Use the following tagging scheme for the “Album” tag:  “[release_code] TitoloAlbum” (ex. “[THN118] Thinner Compilation Vol 223″ ), so, sorting all the releases by “Album” tag, your player will sort them alphabetically for netlabel (ex. [APL022], [ES030], [THN087]..) and chronologically for release (es. [THN001], [THN002]…). And last but no least, the listener will get the exact idea of what kind of release he/she’s listening to. If you tag your relases just with Album title, you will create a bunch of albums without anything that link’em each others, and this is not what netlabels stand for. Netlabels collect albums and link’em under the concept of “release”. A release is not just an album, but it’s an album with a release code between other albums with release codes. Do you see the difference? :-)

some_releases_sorted_by_album.png

The users of those players/managers will appreciate very much this approach.

3.
Be precise both with tags and filenames. Tags infos must be an “extended versions” of the songs filenames.
For experience, I can say for sure, that the most effective renaming scheme is the following one:

[releasecode]_tracknumber_artist_-_trackname.mp3

(ex. [THN030]_MrOighto_-_03_-_FatBit.mp3). Be free to use spaces instead of “_” (underscores), but don’t use “(” and “)” instead of “[" and  "]“, because the curved parehteses are commonly used for remixes (ex. “Micheal Balls - Penis (Vagina DeepHouse remix)”).
This scheme is the best one, because make the user free to put all the songs in the same folder without creating a caotic condition made of random songs sorted in random order. So he/she can save with tranquillity all the songs into the same folder (ex. “Music/Thinner”) without spreading them in subfolders (ex. “Music/Thinner/THN001″, “Music/Thinner/THN002″ etc). Cool, uhuh? :D

Using the following and common scheme:

[releasecode]_artist_-_tracknumber_-_trackname.mp3

we’ll get greatly sorted releases in the case of albums/EPs by the same artist, but shitty sorted releases in the case of compilations, because every OS will sort them for artist (wrong!) instead of tracknumber (right!): you could delete the artistname from the scheme without any problem, but I suggest to keep it there, so users can search for artists names using the every OS built-in search function.
Current OSes don’t search inside tags, so the first filename renaming process is the way to go.

There are nice softwares able to batch-rename your files starting from the tags and a renaming-scheme you set once a time.
I suggest to install and use one of these software, because they really semplify your work.
The ones I suggest you are the following freewares:
- TagScanner (Windows) [6]: it renames mp3 and ogg files in a perfect way, and it has many other functions: a must have!
- Tritag (Mac) [7]: this is not great like TagScanner but it represents the best freeware software of this kind available for Mac OS X; it renames only mp3s.

Happy tagging :-)

Links:
[1] If you want to know the exact number of GBs, look at: “eldino’s Netlabel Music Meter” (http://eldino.wordpress.com/my-netlabel-music-meter/).
[2] Mp3 tags are technically called “ID3 Tags”: http://it.wikipedia.org/wiki/ID3_tag
[3] iTunes: http://www.apple.com/it/itunes/
[4] The “batch tagging” is an useful function that permits you to select all the songs of an album and to digit the artist name, the album title etc just one time and save them to all the files. Fundamental.
[5] musikCube: http://www.musikcube.com/page/main
[6] Tagscanner : http://www.xdlab.ru/en/index.htm
[7] Tritag: http://www.feedface.com/software/tritag.html

[eldino]