[IT] eldino’s mp3server: ecco a voi il mio nuovo “bambino” :-)

31/07/2008

Introduzione:
Da buon nerd musicofilo quale sono era da mesi che sentivo l’esigenza di dotarmi di una soluzione informatica unica e centralizzata che mi aiutasse a gestire la mia gigantesca libreria musicale. Fino a pochi giorni fa tutta la mia musica era divisa in molteplici hard disk esterni, rendendo spesso frustrante il dover ascoltare al volo una specifica canzone, sia per piacere personale che per recensirla su questo blog. In più, dovevo gestire e tenere aggiornate più librerie di iTunes, il catalogatore di musica per eccellenza, il che non era esattamente comodo nè per me essere umano nè per i miei vari computer, abbastanza vecchiotti e non più adatti all’elaborazione di grandi moli di dati. Pur avendo svariati annetti sulle spalle, sulle librerie medio-piccole ancora si difendono e svolgono il loro compito, ma quando queste cominciano a crescere, li vedi boccheggiare. Poveri stellini :°

Per cui, ho trascorso mesi a valutare numerose soluzioni (thin client + hard disks esterni + server daap, mac mini + hard disk esterni + itunes, pc da supermercato + pezzi extra, aumento della ram del mio portatile windows da 512mb a 2gb, ricerca di programmi itunes-compatibili e itunes-like molto meno avidi di risorse dell’originale ma con la stessa potenza…), ho letto parecchio (come sono solito fare prima di qualunque acquisto tecnologico), ho consultato forums, richiesto preventivi in Italia e all’estero, pensato, pensato, pensato.. e alla fine ho deciso che la soluzione migliore era costruirmelo da me.

Non sono un fan del Do-It-Yourself, almeno non in informatica, perché non mi piace spulciare tra sigle di chipset, moduli di memoria, processori, sockets, schede low-profile, dimensioni massime dell’alimentatore e via discorrendo. Non che non lo sappia fare o che non possa colmare le mie lacune con un uso consapevole e genuino di Google, ma semplicemente sono un nerd più lato software che lato hardware :)

Obiettivi:

Il mio obiettivo era costruirmi un computer mediacenter / mp3server che avesse:
- un design elegante, bello da vedere, robusto, ben progettato, silenzioso e in linea con la sua funzione (i cassoni beige o pieni di neon, da buon Mac user ed esteta, li lascio ad altri hehehe);
- dimensioni contenute e/o compatibili col poco spazio che ho in camera;
- abbastanza potenza da far funzionare decentemente Windows Vista Business (gentilmente regalatomi dalla mia Università in quanto ente aderente al progetto MSDN Academy di Microsoft) – purtroppo, da appassionato (malato?) di informatica, mi sentivo ignorante senza poterlo provare a fondo;
- abbastanza RAM da far girare iTunes decentemente con la mia enorme libreria musicale, che per l’occasione è finalmente diventata una sola (con mia somma gioia! anche gli altri miei computer ringraziano, che ora sono sollevati dall’incarico e swappano molto meno!);
- sufficienti possibilità di espansione futura, soprattutto in ambito “storage” – leggi: volevo qualcosa a cui potessi aggiungere almeno un altro paio di hard disk esterni da 1 tera o superiore.
- una porta Gigabit Ethernet 10/100/1000, per comunicare a velocità decenti con il mio NAS Lacie, anch’esso Gigabit (ma finora usato con la più lenta Ethernet 10/100);
- la possibilità, all’occorrenza, di essere utilizzato come calcolatore general purpose.

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[IT] Informatica al vetriolo: Linux, fstab e la voglia di montare un hard disk all’avvio di Ubuntu senza intaccare i file di sistema

28/07/2008

Volevo rendere partecipi i più nerd tra voi di questa piccola riflessione sull’usabilità dei sistemi operativi, che trae inspirazione da una discussione che ho avuto un paio di settimane fa con l’amico linuxiano D@nselm.

Piccola premessa: su uno dei miei computer ho un dual-boot Windows XP – Ubuntu 8.04: la distro in questione, forse per ragioni di sicurezza (integrare nativamente il supporto in scrittura su volumi NTFS è utilissimo ma non noob-friendly al 100%), non monta all’avvio la mia partizione Windows, il che è abbastanza noioso per almeno 3 motivi: Google Desktop non ne indicizza i contenuti fin quando non la monto, non ho subito a disposizione i miei dati e.. cazzo, voglio la mia partizione sul desktop!

La breve discussione di cui sopra è nata dal fatto che, non essendoci un’opzione apposita da spuntare, mi è venuto spontaneo porre la seguente domanda “Come faccio a montare automaticamente all’avvio la mia partizione Windows in Ubuntu? Faccio uno script in Bash e lo metto all’avvio di Gnome?“. Prontamente l’amico D@anselm mi ha suggerito di modificare il file “fstab“, aggiungendogli una riga (contenente alcune informazioni che personalmente non conosco) relativa alla partizione da montare. Ignoro il reale vantaggio (a livello pratico, non tecnico-filosofico) di questo approccio rispetto invece ad un semplice script contenente il comando “mount /media/partizione”, visto che il risultato (agli occhi dell’utente) è uguale, ma vedo invece lo svantaggio dell’approccio fstab.

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[IT] Tetroid 2012 (NTT040): un esempio della polivalenza della licenza Creative Commons

25/07/2008

La release

La netlabel ambient Entity (di cui ho recensito alcune releases in questo post) ha recentemente pubblicato una release “particolare” di nome “Tetroid 2012″ (NTT040). “Particolare” perché in realtà non si tratta di album, non soltanto almeno, ma di un progetto eterogeneo costituito da un videogioco e dalla relativa colonna sonora di 20 traccie, il tutto distribuito sotto licenza Creative Commons.

Il gioco è stato sviluppato da Carsten Waechter (aka Toxie del demogroup Apocalypse Inc), sotto la supervisione di Erratic della netlabel Entity. Le musiche e gli effetti sonori sono stati curati per lo più da artisti del catalogo della Entity. Il gioco è solo per piattaforma Windows.

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[IT] Una Tempesta di album completi gratuiti… per l’esattezza due :)

24/07/2008

L’etichetta discografica indipendente La Tempesta, famosa per essere gestita dai Tre Allegri Ragazzi Morti (noto gruppo punk-rock italiano guidato dal fumettista Davide Toffolo), da alcune settimane permette il download gratuito di due albums completi di due artisti del suo catalogo.

Il primo album è di Berto, chitarrista di Bugo e membro degli Amari, ma solista per questo album. Il lavoro si chiama “Inseguendo un pensiero” e potete scaricarlo da qui: http://www.latempesta.org/index_berto.html

Il secondo album è a cura di Don Vito e i Veleno, meglio conosciuti come Max Stirner e Jack Tormenta, si intitola “Hell Mundo” e potete scaricarlo da qui: http://www.latempesta.org/index_donvito.html

Due appunti: è richiesto l’inserimento della vostra email per ricevere il link per scaricare gli album, scelta che non mi piace molto (il download libero dovrebbe essere libero fino in fondo… come su Jamendo, per esempio); inoltre, negli zip non vi sono le copertine degli album.

Ho ascoltato i due lavori e direi che non sono cattivi: si tratta per lo più di rock/pop all’italiana, ben prodotto e registrato. Niente di eccelso o che acquisterei in negozio eh, ma dal momento che è gratis e legale qualche ascolto glielo darei se fossi in voi… ;-)


[IT] Come gestire efficientemente interi cataloghi di netlabels usando Tagscanner e iTunes – Parte 2/2

22/07/2008

…continua…

TextTransformations: la gioia del batch tagging!
Come accennavo nella prima parte di questo articolo, Tagscanner 5.0 introduce le Text Transformations, che altro non sono che una sorta di scripts, di macro, personalizzabili dall’utente e applicabili sui tags o sui nomi dei file audio con un click. Potete creare, ad esempio, delle T.T. che sostituiscano ogni “_” con uno spazio bianco, che correggano i caratteri strani e via dicendo.

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[IT] Come gestire efficientemente interi cataloghi di netlabels usando Tagscanner e iTunes – Parte 1/2

19/07/2008

Premessa
Questo post è indirizzato a:
- maniaci della catalogazione di documenti digitali (in particolare: file audio);
- appassionati e/o utenti avanzati di iTunes;
- appassionati di musica e, in particolare, di netlabels;
- gestori di netlabels alle prime armi;
- nerds musicofili precisi e pignoli come me :)
- informatici e utenti avanzati;
- curiosi (un po’ di conoscenza non fa mai male..).

Cos’è Tagscanner?
Tagscanner 5.0 è l’ultima versione del miglior (a mio parere, ma sappiate che sono estremamente pignolo ed esigente, e che ne ho provati svariati…) mp3 tagger freeware in circolazione disponibile per piattaforma Windows. Lo uso con soddisfazione da anni e questa versione 5.0 è davvero un passo avanti sotto vari aspetti rispetto alla versione 4.9 (che tuttora uso parallelamente alla 5.0). Se volete approfondire, ho già parlato di questo magnifico software gratuito in “Come taggare i brani: un vademecum essenziale per gestori di netlabels” e in “La pratica del transcoding”.

Io uso Tagscanner soprattutto per “decentificare” (neologismo per: “rendere decenti”) in meno tempo possibile i tags degli mp3 scaricati dalle netlabels, che spesso, putroppo, non curano molto i tags dei brani che distribuiscono (…o meglio, in maniera meno edulcorata: li mettono a cazzo di cane!!), ma mi pare sottointeso che voi potete usarlo su qualsiasi altro file musicale :)

Personalmente mi avvalgo della potenza di Tagscanner prima di importare la musica in iTunes, in modo da non inzozzare la mia (maniacalmente precisa) libreria musicale con tags incompleti, antiestetici, non corretti o mancanti, che semplicemente rendono la fruizione musicale difficile e non equiparabile a quella che si ottiene acquistando un cd (vi immaginate un album su cd distribuito senza il nome dell’artista, il titolo dell’album o senza i nomi dei brani?).

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[IT] Ue, diritto d’autore esteso da 50 a 95 anni

16/07/2008

Segnalo una notizia apparsa oggi sul Corriere della Sera online, penso potrebbe interessarvi anche se noi tutti preferiamo licenze libere come le Creative Commons ;)

Eccone la parte saliente:

La Commissione europea ha deciso di estendere da 50 a 95 anni la durata dei diritti d’autore anche per esecutori e interpreti delle opere musicali. [...] L’esecutivo europeo mette fine, poi, al «cartello»dei gestori riuniti nella Cisac (Confederazione internazionale delle società autori e compositori) e apre alla libera concorrenza. «Le società di gestione dei diritti d’autore – sottolinea la commissaria Ue alla concorrenza Neelie Kroes – saranno incoraggiate ad offrire ai compositori e ai parolieri le migliori condizioni sull’ammontare al quale hanno diritto, ma la decisione faciliterà anche la diffusione via satellite, cavo e internet offrendo ai consumatori una scelta più vasta e agli autori redditi più importanti». Anche l’italiana Siae ora dovrà modificare le pratiche per la raccolta delle royalties.

Fonte


[IT] Comprare su Play.com (videogiochi, cd musicali, dvd): una bella esperienza d’acquisto :-)

16/07/2008

Se siete soliti acquistare online, ma non conoscete ancora il sito Play.com, direi che questa mia recensione fa per voi :-)

Play.com è un megastore online situato in Gran Bretagna che vende soprattutto videogiochi, ma anche dvd, cd musicali, magliette, gadgets, roba hi-tech e via discorrendo. Il sito è in inglese e si paga anticipatamente usando carta di credito (la vostra Postepay va benissimo!). Lo conosco da anni, ma non c’avevo mai comprato nulla, fin quando non ho visto che vendevano le stagioni della serie X-Files a meno della metà di quanto costano in Italia.

Ogni box degli X-Files (1 box = 1 stagione = 6-7dvd = 20-24 episodi) costa in Italia circa 40 euro (+ eventuali 10€ di spese di spedizioni se lo compri online), che di per sè è già un buon prezzo per tutti quei dvd e per la serie in sè. Su Play.com, ogni box costava fino a poco tempo fa 13.99 € (spese incluse!!!), ma di recente il prezzo è aumentato di 5 euro (18.99 €, che è ancora ottimo come prezzo!). I box sono gli stessi di quelli che si trovano in Italia (i dvd hanno l’audio in italiano, inglese e francese), cambia solo il booklet e la descrizione sul retro del box, che sono in inglese (ovviamente)… ma io personalmente me ne sbatto (scusate la finezza oxfordiana) :-D Il booklet lo divoro a prescindere dalla lingua :)

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[IT] Informatica al vetriolo: quando un’osservazione semplice-semplice, a tratti ingenua, ti fa riflettere…

13/07/2008

Vi segnalo un post talmente semplice e spensierato dal sembrare, in una prima analisi, anche abbastanza “fra le nuvole” e fuori dal mondo: si intitola “Io voglio un PC con questi componenti pre-installati. Secondo voi chiedo troppo?” e pone, in sostanza, la seguente domanda: perchè preinstallare un’inutile trial di Norton Antivirus valida per 60 giorni su ogni pc piuttosto che utilissimi programmi open-source come OpenOffice, Thunderbird, Firefox, PidGin, VLC e via dicendo, che farebbero la gioia di ogni utente alle prime armi?

Ovviamente la risposta si chiama “politica di mercato” (la Norton foraggia i costruttori in modo che inseriscano il loro lentissimo antivirus sui loro pc e la Microsoft fà qualche pressioncina di troppo affinché sulle loro copie fiammanti di Windows Vista non via altro browser che l’arrancante Internet Explorer), lo sappiamo tutti e non è neanche troppo celata come politica, ma ipotizziamo che per un attimo non sia così e che sia possibile, andando in un qualsiasi discount, comprare un portatile o un desktop con suddetti software disponibili out-of-the-box. La vostra windows-experience non sarebbe migliore?

Ragionate un attimo da niubbi, non da pro (“che mi frega? ci metto un attimo a scaricarli e ad installarli”): non avete mai avuto un vostro pc finora, non avete idea di cosa sia “VLC” o “PidGin” o “Inkscape“, non avete ancora attivato un contratto ADSL a casa etc.. non vi sarebbe utile poterli provare out-of-the-box? Non sareste più contenti di usare il pc? Io penso di sì…

La Apple invece lo aveva già capito da tempo e tuttora di serie ti fornisce, oltre al suo sistema operativo, anche una sfilza di meravigliosi programmi per la creatività e la produttività individuale (GarageBand, iMovie, iWeb etc). Le aziende che vendono pc, invece, ti preistallano Norton Antivirus che la tua produttività la peggiora, vista la sua lentezza e i continui popup che ti chiedono gentilmente di sborsare qualche decina di dollari per comprare il programma, più svariate altre inutilities. Linux, infine, ti dà tantissime applicazioni, forse troppe, peccato che sia molto difficile trovarlo pre-installato su un pc da discount.

Sicuramente è una cazzata, ma mi ha fatto riflettere l’ingenuità con cui questo articoletto ha posto una domanda la cui risposta dovrebbe essere realtà da anni, ma che ancora nel 2008 sembra fantascienza.


[EN] Is LaCie Ethernet Disk Mini the ultimate DAAP server?

11/07/2008

Introduction:

Imagine you have hundreds of Gbs of nicely tagged mp3s, but you are tired to listen to them using your PC/Mac only (waste of space in your internal drive, waste of cpu for playing music and managing such a big library, your wife complaining she wants to listen some of your music tho but you are 24/24h in front of that computer etc..).

What you want is a centralized storage/streaming station on which you can save your music and from which you can stream your tunes using the great DAAP Protocol to your LAN-attached and DAAP-friendly devices (such as your computer, your wife’s computer, your Roku SoundBridge etc..).

A centralized storage/station can be achieved in three ways: – using an old computer with big disks inside it and running the great Firefly Media Server; – using a hacked Linksys NSLU2 + 2 external disks; – using a NAS (Network Attached Storage, an external hard disk with Ethernet/Gigabit port) with built-in DAAP server. Leggi il seguito di questo post »


Mi compro un computer Dell ma non posso registrare la mia webradio preferita O_o°

09/07/2008

Vorrei segnalare ai presenti un articolo uscito oggi sul noto portale Punto Informatico in merito ad un’annosa faccenda che vede protagonisti i computer Dell.

L’articolo lo potete leggere cliccando qui.

Cito testualmente la parte più succosa:

[..] La questione è stata sollevata da Ripten.com, e riguarderebbe i laptop integranti schede audio marcate Sigmatel. Chad Lakkis, founder e publisher di Ripten, è incappato nell’impossibilità di registrare qualsiasi contenuto audio sul suo portatile [..] Ai driver della scheda sonora era stata volontariamente disabilitata un’opzione da parte del produttore, proprio quella che avrebbe permesso la registrazione dell’audio in uscita verso gli speaker. Ulteriori ricerche avrebbero poi portato alla scoperta del rapporto amoroso tra diversi produttori di PC, Microsoft e RIAA, che avrebbe costretto le società IT a disabilitare la funzionalità di registrazione dell’audio proveniente direttamente dal sistema operativo come web radio, brani protetti eseguiti con Windows Media Player e quant’altro. [..]

In sostanza, ti compri un computer Dell, ti arriva a casa, lo colleghi ad Internet e ti sintonizzi sulla tua webradio preferita, ma non puoi registrarla, perché la RIAA (l’Associazione Americana dei Discografici, quella che metterebbe i lucchetti anche sulle nostre orecchie pur di non farci infrangere il copyright…) fa zin-zin con la Dell e ha paura che tu possa utilizzare un qualcosa che hai pagato per un uso che loro non ritengono leggittimo.

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[IT] Best Netlabels Picks #1: Panet (minimal techno), Microlabel (minimal techno), Tribetoolz (techno, techdub)

08/07/2008

In questa nuova fiammante serie di posts vi consiglierò le migliori releases di quelle netlabels che hanno un catalogo talmente piccolo o di qualità per lo più pessima (=bassissima percentuale di album decenti) da non avere diritto ad essere recensite ne “Le mie releases preferite in pillole“.

Questo primo post della serie è dedicato esclusivamente a musica da club!

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