Prima di imbarcarmi nella mia prima esperienza di blogger settoriale e professionale, ho adeguatamente scandagliato la Rete alla ricerca dei trucchi e dei segreti su questa nuova forma di giornalismo, onde fornire ai miei lettori una risorsa che nulla avesse da invidiare ad un quotidiano o ad un magazine cartaceo. Dopo un anno dall’apertura di questo blog su netlabels, musica libera, musica 2.0 e applicazioni dell’informatica alla fruizione/distribuzione di contenuti multimediali in ambito home e worldwide, ho deciso di recuperare dalla mia memoria alcuni di quei trucchetti, integrarli con la mia esperienza e riportare tutto in un lungo post (diviso in 2 parti).
Mi pare onesto, “fair” come dicono gli inglesi, ri-condividere ciò che ho appreso e approfondito grazie alla condivisione altrui.
Per creare un blog d’autore e settoriale:
- decidete a priori (=su carta) i 2-3 argomenti-cardine del vostro blog e fate in modo che siano in qualche modo correlati tra loro, in modo che, ad esempio, gli appassionati dell’argomento A possano comunque leggiucchiare anche i posts sugli argomenti B e C;
- pubblicate i posts su questi 2-3 argomenti-cardine con costanza, in modo da fidelizzare il vostro pubblico; potete senza problemi pubblicare anche posts di altro tipo (in fondo il blog è vostro), ma fate in modo che i posts “di settore” siano più numerosi rispetto alle divagazioni (in modo da non infastidire e allontanare i vostri visitatori assidui);
- scrivete posts originali ed esaustivi, che possano incrementare e non duplicare i contenuti già presenti in Rete; fate altrimenti solo se volete esporre un parere interessante, una critica motivata o un approfondimento; in ogni caso, accertatevi che le vostre motivazioni siano sensate e non semplici infantilismi del tipo “mi piace” o “non mi piace” (questi lasciateli agli asili…);
- se scrivete un tutorial, siate generosi di screenshots: le parole sono soggette ad interpretazione, gli screenshot no; in più, renderete più semplice e digeribile la spiegazione dei vari passi della procedura;
- se scrivete un tutorial, anche semplice, cercate di prevedere i problemi in cui potrebbero incorrere i vostri lettori meno smaliziati e linkate ulteriori risorse/tutorial utili, se necessari: limiterete il numero di domande inutili a posteriori;
- è buona norma, se possibile, inserire una o più immagini all’interno di ogni post, per dare al lettore l’idea “visiva” dell’argomento oggetto della vostra trattazione; se non avete molto tempo a disposizione, abusate di Google Immagini, altrimenti create da voi le immagini a corredo dei vostri articoli (approccio che spesso adotto io);
- se usate altre fonti, oltre alla vostra conoscenza/esperienza, linkatele;
- non scrivete i vostri posts di getto nell’editor online del vostro blog, ma scrivete e correggete il tutto offline (su un editor di testo o su carta) e poi mettetelo online successivamente, magari programmandone la pubblicazione in una data futura predefinita (lo scheduler di WordPress, ad esempio, è una manna dal cielo per me); ricordate che è scientificamente provato che lo stato offline aumenta la concentrazione e offre meno distrazioni dello stato online;
- non sentitevi in dovere di pubblicare per forza un post, ma fatelo soltanto quando avete qualcosa di sensato da dire: eviterete di pubblicare cagate;
- per mantenere una certa regolarità nelle pubblicazioni, dosate i vostri articoli nel tempo: pubblicare 10 posts in un giorno in preda all’entusiasmo e non aggiornare il blog per un mese non renderà il vostro blog una risorsa professionale, a prescindere dalla qualità dei contenuti;
- un buon blog richiede tempo e dedizione: se non ne avete, continuate a trascorrere le vostre domeniche davanti alla partita o al motoGP;
- leggete molto: oltre ad arricchirvi come persone, avrete molti spunti su cosa scrivere e resterete aggiornati; in più, potrete rigirare le informazioni più interessanti al vostro pubblico, direttamente o indirettamente.
…Parte 2/2…
25/08/2008 alle 00:25 |
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