[IT] Riflessioni in Compresse Degluttibili: il fascino delle netlabels

Mi capita spesso di sertirmi domandare cosa ci trovi di tanto interessante in queste netlabels o “come diavolo si chiamano“, visto che, lo dico sempre, nonostante l’80% della musica rilasciata sia sterco, gli dedico molte ore del mio tempo.

Beh, andare a spulciare nei meandri della rete, alla ricerca di siti che indicizzano/linkano netlabels, scovare nuove netlabels, scaricarne il catalogo, ascoltarle, scoprire nuovi artisti che ancora sono in grado di comporre musica capace di emozionarti, è una sensazione bellissima per me. Mi fa sentire sereno, felice e soddisfatto, oltre a darmi una forte carica di adrenalina.

Il fascino delle netlabels, almeno ai miei occhi, è proprio questo fattore di scoperta e continua ricerca del nuovo, questo loro essere underground e semi-nascoste, questo piccolo grande passaparola che porta tanti bloggers mondiali a recensire e consigliare le loro “scoperte” (siti, album, altri blogs). Un po’ come spulciare in un enorme negozio di dischi o in un bazar, e trovare qualcosa che piace e costa poco.

La musica è importante, ma il mondo netaudio non è fatto di sole note. Per capirlo a fondo penso che non possa essere decontestualizzato dal humus che lo ha fatto nascere e diffondere, un humus user-generated (come parte del Web 2.0), che richiede molte ore del nostro tempo per arrivare a noi appassionati, ma che in cambio ci dà musica che nessun altro ascolta nè conosce, tante piccole perle che se non fosse per l’mp3, non sarebbero mai uscite dagli hard disk dei loro autori.

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