Ripulendo un vecchio magazzino, ho ritrovato un Commodore Vic-20 nuovo imballato che mio padre mi aveva regalato nel 1988 ma che poi non mi aveva fatto adoperare, perchè non voleva assolutamente mettermi la tv in camera. Avevo cinque anni. Da allora è stato messo in questo magazzino e mai più aperto. Avrei dovuto aspettare molti anni dopo e l’arrivo del mio primo personal computer IBM per creare il mio primo gioco in Basic (1994), però mi dispiace enormemente di non aver iniziato con quel tenerissimo Commodore.
Un questi giorni, un po’ per curiosità e un po’ per la mia innata voglia di apprendere, ho letto molto sull’argomento e ritengo che il Vic-20 fosse decisamente una macchina rivoluzionaria per l’epoca. Era stato concepito per essere estremamente versatile ed espandibile nel tempo, era nato “moderno”, caratteristica che lo rende estremamente divertente da usare anche adesso.
Penso che soltanto i più nerd di voi possano capire la gioia che ho provato quando, collegandolo alla spina della corrente, ho visto la spia “Power” accendersi, e quando, sintonizzando la tv (al momento non dispongo di meglio di una tv Audiola da 5.5′ in B&N), ho visto comparire la mitica schermata “CBM Basic v2 – 3583 Bytes Free” in tutto il suo splendore. Spettacolare ragazzi, semplicemente spettacolare. E’ come aprire uno Stargate direttamente sugli anni ’80. Nell’angolo in basso a destra del case sono presenti degli scarabbocchi a penna, molto probabilmente fatti da me quando ero bambino per customizzare il nuovo giocattolo
Cercherò di cancellarli a breve. La tastiera inizialmente non funzionava, i tasti erano come “addormentati”, ma premendoli ripetutamente sono riuscito a “risvegliarli” e ho scritto la mia prima routine in Basic del’anno 2010
Insomma queste e altre sensazioni hanno accompagnato questa scoperta, di cui vi mostro una corposa serie di scatti
L’idea di pubblicare le foto dell’unboxing (e della messa in funzione) di un computer di trent’anni fa mi ha fatto decisamente sorridere, oltre che ad essere una cosa estremamente nerd
Per cui, eccovele qua!
Fronte, retro e lato della scatola. Il seriale l’ho censurato
Il cucciolo ancora incellofanato e sistemato per bene nel polistirolo.
Il mitico logo, con e senza cellophan.
Il manuale utente (in inglese).
L’area del case che presenta i miei scarabocchi d’infanzia.
Parte laterale. Da sinistra verso destra: porta joystick, interruttore, presa per l’alimentazione.
Parte posteriore. Da sinistra verso destra: slot per le cartuccie (giochi, programmi, espansioni di memoria), porta video, porta seriale, porta floppy disk, porta registratore di cassette, porta modem.
Il Commodore Vic-20 appena collegato alla presa di corrente.
Il Commodore Vic-20 appena collegato alla televisione tramite il connettore dell’antenna.
La mia prima routine Basic del 2010
L’alimentatore, sotto il quale è stampata la data di produzione (dicembre 1981). Spettacolo.
La busta di “sale” anti-umidità ancora intatta all’interno della scatola.
La mia postazione retrocomputing su cui smanetterò pesantemente nelle prossime settimane!























Ciao,
)) )
mi chiamo Michele e ho la bellezza di 39 anni….
fatti 2 conti e capisci che puntina di nostalgia sei riuscito a suscitarmi….. Bel lavoro… bel giocattolino…. Sapessi quanto lo desiderai all’epoca… (poi venne il C64…. he he, e da li comincia a ‘rovinermi’ l’esistenza…. e non ho ancora finito… nonostante gli anni, il lavoro, moglie e figli….
Un salutone e
BUON SMANETTAMENTO!!!!!!
@Michele
In effetti è una macchina per certi versi tuttora rivoluzionaria e avrò modo di approfondire nei prossimi articoli che pubblicherò sul blog
Immagino la tua nostalgia
Programmarci sopra è uno spasso
Semplicemente commovente.
sai che esiste un programma per far girare twitter su C64? forse trovi qualcosa di analogo. il retro computing è una meraviglia
@andrea
ma il C64 è molto più potente del vic-20, e poi non sono a quel livello in ambito di programmazione
però sto imparando!
si si l’ho letto e visto, un mago chi l’ha fatto
[...] giorno fa, in questo post, [...]
[...] del proprio cane. Tra l’altro ho rigiocato proprio in questi giorni alla versione per Commodore Vic-20 di Space Invaders (che era in realtà un clone non-autorizzato dal nome “Vic Avenger”) [...]
[...] avete visto e letto in questo post, in queste settimane sto smanettando con un glorioso Commodore Vic-20 (anche se non come vorrei, [...]
Complimenti! Ti dirò di più, tuo padre inconsciamente ti ha regalato una vera chicca perchè quel modello particolare di VIC-20 è uno dei primissimi modelli (1980), lo si capisce dall’alimentatore e dalla presa di alimentazione sul case, nei modelli successivi invece (1981/1982) veniva usato lo stesso alimentatore del C-64.
@Helldiver
Non ne ho trovato nessuno che avesse il mio stesso alimentatore, ecco perchè ho postato una foto di un dettaglio dello stesso
Eh sì l’avevo intuito vedendo le foto di altri vic-20 su internet
Io invece dovrò mettere mano al mio purtroppo, l’oscillatore al quarzo vicino all’uscita video ha deciso dopo decenni di onorato servizio di abbandonarmi e farmi vedere tutto in b/n, per il resto anche il mio funziona alla perfezione
. Ho provato i vecchi giochi che avevo su cassetta e miracolo! caricano ancora!! Che ricordi.
[...] che mi ha atteso docile e affettuoso nel buio e nel silenzio disarmanti della sua scatola, di come l’ho ritrovato, di come l’ho restaurato e di come gli ho ridato dignità rimettendolo timidamente in [...]
Quando vedo il tuo VIC20, ho sempre un po’ d’invidia: questa versione è decisamente difficile da trovare!
Ho visto sul post successivo che alla fine i segni di penna sono venuti via senza troppa difficoltà…
Ciao!
@Giacomo
Hai una collezione di retrocomputers da coma e invidi il mio piccolino?
Eh la peppa, addirittura invidia, e che è
Sì sono venuti via totalmente, il mio Vic-20 è praticamente brand new, sembra uscito dal negozio.. con quasi 30 anni di ritardo però
Ciao!
…è quasi un prototipo…rarissimo…come ti hanno segnalato sopra…lo vedi anche dai tasti stile pet…ti sembrerà strano ma è parecchio ricercato..
@Alex
Davvero? Ottima notizia, una volta nella vita anche io ho avuto una botta di culo