[IT] Undelete rm -f: come recuperare i files cancellati su Linux e Mac OS X

Il noto comando


rm -f

è uno dei comandi più pericolosi che possiate digitare in un terminale *NIX o inserire in uno script Bash. Questo comando, infatti, cancella i files richiesti senza chiedere nessuna conferma all’utente, ma soprattutto: senza nessuna possibilità (ufficiale) di recuperarli.

Il famoso comando “undelete” di MS-Dos, che ha salvato molte volte il culo a numerosi sys-admin di tutto il mondo, su piattaforma *NIX non esiste, non è stato concepito, proprio non c’è.

Ciò rende l’uso errato di rm -f piacevole come un chiodo acciaioso inserito nello stesso culo di cui sopra.

Non essendoci (al momento in cui scrivo) neanche una versione del famoso freeware Recuva per Linux e Mac, come facciamo a recuperare i nostri files cancellati inavvertitamente?

La soluzione si chiama: Photorec. Photorec è un programma open-source, gratuito, multipiattaforma e a linea di comando che, dato un intero disco o una partizione (comprese quelle in uso!), ne legge tutti i cilindri uno ad uno e salva tutti i files con la data estensione che trova in una seconda unità, tipo pennetta o hard disk usb.

Non è possibile selezionare la cartella in cui si trovava il file cancellato, per cui, una volta avviato Photorec, toccherà aspettare parecchio, ovvero per un periodo di tempo proporzionale alla dimensione del vostro hard disk e al tipo (o ai tipi) di estensione selezionata da ricercare.

Ma vediamo brevemente come funziona in un rapido tutorial:
1. scaricate Photorec per la vostra piattaforma dal sito ufficiale, lo trovate nella suite “testdisk” (io ho scaricato e testato la versione testdisk-6.11.3 per Mac);
2. doppio-cliccate sul file “photorec” (su Mac lo trovate nella cartella testdisk-6.11.3/darwin), si aprirà il terminale e si avvierà il programma;
3. a questo punto photorec vi chiederà i privilegi di amministratore per poter procedere, per cui cliccate su “sudo” e inserite la password;


4. selezionate il disco o la partizione da cui leggere, e cliccate su “Proceed”;

5. selezionate il tipo di tabella delle partizioni corrispondente;

6. prima di andare oltre, selezionate “File Opt”, premete “s” per deselezionare tutto (le estensioni sono selezionate tutte di default) e scorrete la lista alla ricerca della famiglia di estensioni che vi interessa (per gli script Bash è “tx?”): una volta trovata/e, selezionatela premendo la barra spaziatrice; alla fine salvate con “b” e uscite cliccando su “quit”;

7. a questo punto collegate la vostra unità esterna, su cui andrete a salvare i files trovati: ovviamente è consigliato sceglierne una abbastanza grande (cioè con spazio libero pari o superiore alla dimensione del disco sorgente) e formattata con un file system supportato in scrittura (FAT32, ext2, ext3, hfs+…);
8. selezionate dall’elenco l’intero disco (opzione “Whole disk”) e cliccate su “Search”

9. dall’elenco che vi appare, selezionate l”unità di destinazione (se è un disco esterno usb o una pennetta, la trovate nella cartella /Volumes) e digitate “y” (yes);
10. voilà.. Photorec inizierà il suo sporco lavoro, mostrandovi a schermo ed in tempo reale il numero di file trovati :)

Io ho usato Photorec principalmente per recuperare alcuni script Bash che avevo inavvertitamente cancellato con rm -f e devo dire che, dopo qualche ora di macinamento, ha recuperato quasi tutto. Chiaramente l’efficienza di un software del genere dipende molto da quanto tempo intercorre tra la cancellazione e l’avvio del recupero dei dati.

In altri termini: prima eseguite Photorec e maggiori sono le possibilità di rivedere i vostri files :)

Buon recupero! :)

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4 risposte a [IT] Undelete rm -f: come recuperare i files cancellati su Linux e Mac OS X

  1. Alien scrive:

    Urka , utilissimo consiglio , per me poi che sto valutando di prendere un Apple , quando riesco a mettermi in propio , mi sto già metendo avani con i trucchi :) !

  2. [...] 2. Se l’hard disk in qualche modo appare ancora in Windows ed è possibile accederci, provvedete prima che sia troppo tardi al recupero di tutti i vostri dati. Vi sono numerosi software in Rete per questo scopo. Su piattaforma Windows ho testato: Stellar Phoenix Windows Recovery Tool (commerciale), PCI File Recovery Inspector (gratuito) e Piriform Recuva (gratuito), e quello che ha dato i migliori risultati, nonchè in tempo accettabile, è stato proprio quest’ultimo, ma non ne dubitavo, gli sviluppatori di Piriform sono una garanzia Prima di iniziare il recupero dei vostri dati, dotatevi di un hard disk di capienza pari o superiore rispetto all’hard disk danneggiato, nonchè di molta pazienza: per scansionare il disco e recuperare un terabyte di dati, ho lasciato il computer aperto per due giorni. Su piattaforma Mac, potete ricorrere a photorec, recensito qua. [...]

  3. Nick scrive:

    a me non fa ,mettere la password D:* 6.13 *

  4. EmaBorsa scrive:

    …io ho da recuperare tutto un disco. Sono circa 100gb di roba. C’è un modo per recuperare tutta la struttura invece che tutti file sparsi in cartelle?

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