[IT] Intervista a Red|-_-|box di Sostanze Records netlabel (drum & bass, Italia)

Questo mese doppia razione di intervista ragazzi, contenti? :D Oggi scambiamo quattro chiacchiere all’ombra di una fresca pineta (è pur sempre luglio, fatemi sognare!) con Red|-_-|box, una delle misteriose menti che si celano dietro il progetto Sostanze Records, nata come associazione e digievolutasi in netlabel, per amore della musica (e del videomaking) indipendente, gratuito, legale e condiviso. In casa Sostanze, a giudicare dalle releases uscite finora, piace molto la drum & bass… ma ciancio alle bande e lasciamo la parola al diretto interessato :)

1. Innanzitutto ciao Red|-_-|box e benvenuto su “il blog di eldino”! :) Ci racconti brevemente qualcosa di te?
Ciao eldino, Red|-_-|box comincia a muovere i primi passi nella musica sin dalla tenera età, strimpellando la chitarra e successivamente creando due gruppetti metal e nu-metal. In seguito, grazie alla conoscenza di alcuni colleghi universitari, viene introdotto nel fantastico mondo dei sequencer, dei vst e delle DAW varie, e da lì nasce Red|-_-|box produttore di musica elettronica, principalmente Drum & Bass e rap (collaboro tutt’ora con Beat Caverna).
2. Come e quando nasce nella tua mente il progetto Sostanze Records?

Sostanze Records è stato un progetto che ci frullava in mente da tempo, dico CI e lo sottolineo, perché Sostanze Records nasce grazie ad alcuni membri dell’associazione di promozione sociale e culturale Sostanze (www.sostanze.it), ed è con l’aiuto di questa associazione e al grande impegno dei soci che ne fanno parte, che ha preso vita la Sostanze Records. L’idea principale era ed è tutt’ora la promozione di musica elettronica indipendente ed autoprodotta, scaturita proprio da un’esigenza che ha cominciato a prendere forma in seguito ai numerosi eventi e serate che abbiamo organizzato con Sostanze appunto, in cui quei 40 minuti di esibizione dovevano “bastare” per dimostrare che c’è ancora fermento nell’ambito della musica elettronica autoprodotta. Proprio per questo volevamo dare molto più spazio alle nostre creazioni anche dopo le serate , ma MySpace e sitarelli vari con player incorporato ci andavano troppo stretti, e in più volevamo far in modo che la gente si interessasse veramente a noi, a quello che facciamo e quello che produciamo, attraverso una vera e propria fidelizzazione del FAN tramite il nostro sito.  Tutto questo, incrociando sempre le dita, sta funzionando: siamo partiti con 20 download per la prima release mentre adesso rasentiamo i 3000, e le persone si informano su quale sarà la prossima uscita e le commentano interagendo direttamente con l’autore della release stessa. In una parola: ‘na figata! ^_^

3. Come e quando ti sei avvicinato alla scena netaudio? Oltre ad essere un addetto ai lavori, sei anche un ascoltatore di netlabel music e musica libera in generale?

In realtà non c’è stato un giorno preciso in cui abbiamo detto “OK DA OGGI SIAMO UNA NETLABEL”, è stata più un evoluzione dovuta anche al fatto che come associazione ci troviamo in stretto contatto con realtà artistiche differenti che sposano la filosofia del copyleft e che professano la dottrina Creative Commons, e in quanto associazione di promozione sociale e culturale abbiamo sempre sostenuto e stimato chi in qualche modo ne è dentro e condivide tale scuola di pensiero. Per questo motivo la NETLABEL è stata la naturale conseguenza, e il fatto di essere divenuti dei sostenitori attivi ci fa onore. Per quanto riguarda la fruizione di musica libera mi permetto di travisare la celebre frase di Linus Torvalds: Music is like sex: it’s better when it’s free….e qui si può dire che facciamo sesso in continuazione ahahahah

4. Perchè hai deciso di investirci del tempo e porne i principi alla base del tuo progetto Sostanze Records? A quali netlabels ti inspiri e/o quale netlabel stimi particolarmente a livello locale/globale?

Perchè ci crediamo e perché siamo fermamente convinti che questa è la strada giusta per il futuro della musica. Ci sono parecchie netlabel da cui abbiamo preso ispirazione, tra queste la Tilt Recordings, ottima DnB from Germany, la Thinner come si può non citarla e infine la 4weed, netlabel italiana, che peraltro pochi giorni fa ci ha mandato una mail per complimentarsi per le  nostre releases e vorrebbero intraprendere una partnership, quindi questo spiega la decisione di investirci del tempo…Sembra la solita frase retorica da “persona realizzata” ma è così e la devo dire! Se credi in quello che fai e ti impegni al massimo per farlo, tutto prima o poi ti ritorna indietro. Ci sarà una qualche maledettissima legge karmica che regola il tutto, ma ci piace.. Voglio dire: da quando Sostanze Records è nata ci sono sempre più occasioni per suonare in giro per l’italia, siamo andati a brindisi per una serata, Nezoomie e Digital Brain parteciperanno all’ Alterazioni Festival in Toscana, il mio collega IlKobra ed io andremo ad agosto ad un festival di musica elettronica che affiancherà l’Ariano Folk Festival di Avellino, per non parlare delle presenze nelle varie web radio locali. Si può dire, ad esempio, che siamo ospiti fissi su Fusoradio, che è una nota web radio romana. Penso che per un produttore di musica indipendete il fatto di poter esportare la propria musica di persona all’infuori del posto dove l’ha concepita sia una grande soddisfazione


5. Cos’ha di diverso/originale/innovativo Sostanze records rispetto alle altre netlabels secondo te? Quali sono i suoi punti di forza? Sostanze Records è un one-man project o hai una cerchia di collaboratori (musicisti, webdesigners..) intorno a te?

Penso che un fattore fondamentale che rende Sostanze Records particolare è il continuo feedback che riceviamo dagli utenti. Tramite il nostro sito è possibile commentare le release e quindi entrare in contatto direttamente con l’artista. Inoltre, grazie ai vari social network sui quali siamo registrati c’è un continuo e costante scambio d’informazioni con i fruitori del sito e questo credo che sia una buona cosa oltre ad essere un ottimo sistema di monitoraggio per la nostra attività. Sostanze Records non è affatto un one-man project anzi.. credo che la caratteristica fondamentale della nostra netlabel sta nel fatto che è composta da un gruppo compatto, ci conosciamo da parecchio tempo durante il quale abbiamo suonato insieme ed accresciuto la nostra esperienza musicale sia a livello tecnico che di gusti, e questo ci rende coscienti su cosa vogliamo fare, cosa vogliamo proporre e dove vogliamo arrivare con Sostanze Records. Ovviamente come una qualsiasi degna MAJOR c’è tutta una scala gerarchica da rispettare da chi porta i caffè a chi prende le decisioni ahahahahahaha…No affatto, siamo principalmente un gruppo di amici a cui piace condividere la stessa passione e in questo ambito ci siamo autodefiniti dei  ruoli a seconda delle capacità. Ad esempio, abbiamo Theiguo che è il nostro grafico, lui ha curato completamente il design del sito, crea le copertine delle compilation (la SOSEP001 e SOSEP003 A momentary collapse of reason sono sue), ha inventato il nostro fantastico logo e insomma è il referente della parte grafica della netlabel. Poi abbiamo Flux che è il nostro referente audio ovvero è colui che “indirizza” la qualità audio delle tracce che pubblichiamo, indicando (dove necessario) alcuni accorgimenti o modifiche da fare. C’è IlKobra che ha curato TUTTO il sistema burocratico: non pensiate che pure essendo tutto in formato digitale non ci siano scartoffie da compilare, ci sono autorizzazioni da compilare, licenze da scegliere e via dicendo… potrebbe prendere una laurea in Giurisprudenza solo per tutte le pratiche che ha sbrogliato. Chiedetegli qualcosa su Creative Commons, è un Wikipedia umano eheheh. Come non citare anche il nostro Nezoomie, un vero nerd – audio geek, un esperto di acustica, fa dei master eccezionali, lo testimonia il fatto che ha collaborato per un periodo con la Daif Records svolgendo proprio questa mansione. Poi abbiamo Diego Caponera, è il nostro webmaster parla correttamente 7 linguaggi di programmazione, un vero genio ed è proprio grazie a lui che è il nostro sito ha preso vita non potete immaginare che lavorone che ha fatto la cosa bella è che continua a lavorarci 24 ore su 24 e ogni tanto se ne esce fuori con un’applicazione nuova. Un fenomeno. Poi abbiamo Dosojin Vj che si occupa insieme a Theiguo e Flux dello scouting sia audio e video, ed infine tutti gli artisti che collaborano con noi che va il ringraziamento più grande perché se collaborano con noi è perché credono in quello che facciamo e vogliono condividere la nostra filosofia….ah e poi ci sono io…che dico tante c*****e basta leggere questa intervista o sentirne una per radio

6. Domanda da 1 milione di $: da addetto ai lavori, pensi che le netlabels possano davvero rappresentare l’evoluzione del music biz tradizionale come lo abbiamo conosciuto finora, o resteranno soltanto delle etichette discografiche “a metà” perché incapaci di sviluppare un modello di monetizzazione efficace e rispettoso di fans e artisti? Pensi che sia lecito pronosticare un ruolo centrale delle netlabels nella genesi nel fenomeno noto come “Musica 2.0″ (un’alternativa moderna, web-based e copyright-free del music biz attuale) o probabilmente resteranno soltanto delle realtà di nicchia all’ombra di negozi di digital-download di musica indie come eMusic o Beatport?

Uau. Chiedo l’aiuto del pubblico. A parte gli scherzi, le etichette discografiche per un lunghissimo periodo hanno monopolizzato il mercato della musica, mettendo sotto contratto l’arte che per definizione è nata libera e libera deve rimanere. Per anni si sono serviti della tecnologia non per guadagnare in qualità – basti pensare l’eterna lotta tra il vinile e il cd –  ma si sono serviti della tecnologia per continuare a sopravvivere vendendo un oggetto. Perché non si parla più di musica, ma di un supporto, un mezzo trasportatore di bit attorno al quale orbita tutta la galassia dei gadget che invogliano il cliente all’acquisto di booklet, servizi fotografici esclusivi, grafiche accattivanti e perché no poster o T-shirt. Poi è arrivato internet e con pochi click la EMI, una delle 4 major più grandi, ha fallito, accusando persone senza bende sull’occhio e senza navi di pirateria, mentre ancora escogitano strategie di mercato per tenersi a galla, per vendere il cd, un supporto morto. La musica ha trovato un qualcosa di ancora più libero, Internet, ed è grazie a questo che ha raggiunto la sua massima espressione. Con questa introduzione abbastanza prolissa voglio dire che tutte le più grandi etichette, invece di adeguarsi a questo repentino cambiamento nel modo di fruire la musica, l’hanno contrastato in tutti modi mettendo in mezzo avvocati e leggi che non possono attecchire su un mondo virtuale ed è per questo che il music biz tradizionale è morto e con esso tutte le specie che ne hanno caratterizzato il genere….è l’evoluzionismo, Darwin aveva ragione. Le netlabel invece sono frutto di questa evoluzione, in un mondo virtuale libero dove la musica circola libera si sono serviti delle licenze Creative Commons, la giusta precauzione per tutelare l’artista e far circolare il materiale nel modo più sicuro possibile. Quindi non sono le netlabel che sono INCAPACI di sviluppare un modello di monetizzazione, è che semplicemente una netlabel PURA non ne è interessata. Poi ci sono sotterfugi come Beatport eMusic e via dicendo che vendono sostanzialmente stringhe di codice binario ad 1€, ma veramente si può vendere un file? perché non si può parlare di musica se come soggetto poniamo l’mp3, questo deve essere solo il mezzo per far conoscere l’artista al vasto popolo di Internet, ma queste continueranno ad esistere finché ci sarà gente disposta a pagare per un file. Ma una cosa non vale perché gli danno un prezzo: c’è tanta musica di qualità proposta dalle netlabel. Il problema è che le persone ne sono all’oscuro, o meglio, a molti non piace perdere tempo nella ricerca e preferiscono pagare pensando che se hanno comprato da quel sito allora è sicuramente di qualità. La rivoluzione è appena iniziata, le netlabel sono il futuro della musica.


7. Com’è il rapporto con gli artisti che pubblicano i loro lavori per te? Solitamente sei tu che contatti loro o loro che contattano te? Produci artisti senza discriminazioni geografiche o hai intrapreso un discorso più orientato alla promozione della musica indie della tua zona?

Cerchiamo di essere sempre in stretto contatto con chi pubblichiamo anzi cerchiamo anche di coinvolgerli nella pubblicazione con del sano spam, poi ci fa piacere che in seguito ad una release, un artista ne pensi già ad un’altra da pubblicare sempre con noi, questa è una cosa che ci gratifica molto. Inoltre abbiamo un forum dedicato esclusivamente agli artisti della Sostanze Records dove possono entrare in contatto tra loro mettersi d’accordo su eventuali collaborazioni, in pratica forniamo un ambiente adeguato per un continuo fermento di produzione musicale autoprodotta e indipendente. Siamo partiti all’inizio che cercavamo noi gli artisti consoni per la nostra etichetta: i KAMERA237 furono i primi. Loro sono due ragazzi di Trieste, quindi,  come si può notare, non ci sono discriminazioni geografiche. Ultimamente, invece, arrivati alla settima release, abbiamo numerose richieste di pubblicazioni di artisti provenienti anche dall’estero: America, Inghilterra, Francia, Spagna e Russia soprattutto. L’idea era quella di creare una compilation internazionale e a breve l’attueremo.

8. Hai un atteggiamento “promiscuo” verso il materiale da pubblicare per la tua label o effettui un serio e cosciente filtraggio? Se filtri, in base a quali parametri scegli la musica da pubblicare e quella da scartare?

Come si evince dalle release pubblicate, anche se prevale la Drum & Bass, siamo molto aperti a qualsiasi genere, non ci piace ‘settorializzarci’, la musica elettronica è talmente vasta che sarebbe un peccato non promuovere quella che merita solo perché non rientra nel nostro genere. Ed il filtro che utilizziamo è il mero gusto, se una cosa ci piace all’unanimità allora è fatta altrimenti se ne discute, se non ci piace tenta ancora sarai più fortunato.

9. Ti occupi anche di promuovere live ed eventi per i tuoi artisti? Se no, perchè?

NI..cerco di chiarire, il nostro lavoro si ferma alla pubblicazione della release, l’artista non è assolutamente vincolato con noi, noi non scritturiamo nessuno, pertanto non organizziamo degli eventi appositi mirati alla promozione dell’artista, al massimo dell’etichetta e quindi a quel punto tutti sono chiamati in causa. E’ pur vero che comunque collaborando parallelamente con SOSTANZE a seconda dell’impronta che si da all’evento si cerca la musica più adeguata e quindi si può attingere al “calderone artistico” della Sostanze Records.

10. Hai qualche gustoso aneddoto relativo alla tua esperienza nel campo del netaudio da raccontare a tutti noi? :)

Mah…ne succedono in continuazione,questa è abbastanza simpatica, vi riporto questo commento che ci fu lasciato in una news relativa ai primi 100 download della terza release (5 maggio 2010):


Hi unfaithful, i am Alf Madinejad I always listen only sostanze records’s music. Allah is great الله أكبر Sostanze records is better السجلات المواد هو أفضل Alf Madinejad

Magari potrebbe pure essere uno scherzo, anche se Google Analitycs ci dice che abbiamo frequenti visite dall’iran dall’Arabia Saudita, dall’Algeria, Marocco e Tunisia…e la cosa simpatica in questo commento è: Allah is great, Sostanze Records is better ahahahhaa come dire 1 a 0 per noi, potrebbe essere un ottimo slogan.

Molto, molto interessante l’aspetto “sociale” e la suddisione di compiti all’interno della netlabel, ma l’intervista contiene anche altri 3-4 spunti decisamente inediti ed originali :) Grazie a Red|-_-|box per il tempo concessomi :)

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5 risposte a [IT] Intervista a Red|-_-|box di Sostanze Records netlabel (drum & bass, Italia)

  1. d|-_-|b scrive:

    Grazie a te Eldino d|^_^|b

  2. BEBOP scrive:

    Uao!!! Un infinito GRAZIE a stì ragazzi!
    PUT DA SHIT UP!

  3. valerio scrive:

    bella se siete gli x sostanze di monteporzio so il fratello di giulia la ragazza de sandro bella a tutti e bona fortunaaaaaaaaa spakkate sto kazzo de monnooooooooooo rega

  4. [...] Brokenspud – Infectious Agent (drum & bass, 2010) / [SOSLP007] Ricordate Sostanze Records, netlabel italiana a cui avevo dedicato una pirotecnica intervista giusto un mesetto fa? Bene, è [...]

  5. ANTONELLO DEBIKA scrive:

    Una bellissima realtà nostrana,ottime release,sito curatissimo.Ci state dentro di brutto–RESPECT

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