[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 03/10: cucinarsi da soli per risparmiare; i supermercati svedesi

Per i precedenti episodi di questa rubrica, clicca qui.

Fare la spesa e cucinarsi da soli per risparmiare parecchio!

La cucina condivisa del Fridhemsplan, situata al piano -1, è ampia, con molti tavoli e molti fornelli a disposizione. Bicchieri, piatti e pentole potrebbero essere di più, ma ci si accontenta. Il sapone per i piatti viene fornito gratis. Noi, nell’ottica del risparmio intelligente, abbiamo pensato di mangiare in giro a pranzo (dagens lunch) e di cucinarci da soli la sera. I vantaggi sono molteplici. Cucinandosi soli, infatti, oltre a risparmiare parecchie decine di euro (la sera nei locali svedesi la cena si paga 20-30 euro, al contrario del pranzo che invece costa sugli 8-10 euro), si può fare amicizia con gli altri ospiti dell’ostello (sempre molto curiosi verso la cucina italiana, visto che mangiano MERDA), riposarsi, approfittare per navigare su internet, saziarsi con poca spesa etc. Se all’idea di cucinarvi da soli storcete il muso, allora siete lontani dal senso di questa guida ;)

Per fare la spesa ci siamo forniti da ICA, a 20 metri dall’ostello. E’ aperto dalle 10 alle 22 non-stop ed è molto fornito. Di prodotti italiani si trova la Barilla (14 SEK/1.4 € per 500gr, non eccessivo), l’olio extravergine (43 SEK/4.3€ mezzo litro), mozzarella, parmigiano, la salsa di pomodoro, qualche salume e poco altro, ma bastano e avanzano per fare una bella pasta ;) Avendo appurato che i fornelli elettrici del Fridhemsplan non sono un granchè per fare il soffritto, idem le pentole, ci siamo ingegnati condendo la pasta in modo creativo ;) La prima sera abbiamo fatto pennette con pomodorini e mozzarella, la seconda sera carbonara e la terza sera spaghetti al salmone. Gnam! Ovviamente, dopo aver mangiato, bisogna lavare i piatti e le pentole che avete usato. Io vi consiglio di dargli una lavata anche prima, perchè alcuni popoli sono molto più sporchi di noi. Ho visto personalmente un vecchio prendere un bicchiere, berci, e riporlo senza lavarlo *_* Per cui, date una sciacquata a tutto prima di cucinare ;) Se presupponete di soggiornarci a lungo, potreste trovare comodo fare la spesa e affittarvi un frigorifero, ma a mio modesto parere non conviene, perchè nei supermercati svedesi (o almeno quelli delle catene ICA e COOP), molti prodotti sono porzionati in quantità molto piccole, per cui la spesa giorno per giorno è possibile! L’olio di oliva, ad esempio, da ICA lo vendono in bottiglie da 1 litro, 750 ml, 500 ml e 250 ml (!!), per cui l’affitto del frigorifero può essere tranquillamente messo tra le spese facoltative.

Un consiglio pratico: se volete mangiare agli orari canonici (pranzo alle 13, cena alle 20), preparatevi a scendere in cucina con largo anticipo o la troverete già tutta occupata. Già dalle 19 c’è gente che cucina. Il mio consiglio è di posticipare la cena alle 21.30-22, quando la cucina si svuota parecchio. Inoltre, negli orari di punta, spesso vi è una puzza immane in cucina, perchè, come anticipato sopra, c’è gente che cucina davvero la MERDA. La cultura alimentare al di fuori dell’Italia è ..mmh.. imbarazzante, per non dire altro. Abbiamo visto gente togliere dal proprio frigorifero panini del McDonald e metterli nel microonde, o cucinare robe amene e cospargerle di mostarda prima di mangiarle. Uno sbocco, vi giuro.

I supermercati svedesi:
Trovo necessario dedicare un paragrafetto di questa guida al viaggio low-cost in Svezia ai supermercati svedesi. Le catene principali sono ICA e COOP, ma si trova anche qualche LIDL qua e là (ce n’è uno proprio vicino all’ostello Fridhemsplan). Da ICA e COOP c’è una scelta di prodotti senza eguali in Italia. Neanche nei super-mega-iper centri commerciali nostrani si ha tutta la scelta che trovi nei piccoli ICA o COOP in giro per Stoccolma. Tutto ciò penso che sia una delle tante conseguenze del forte benessere di questa nazione. Vi farò qualche esempio per rendere meglio l’idea. Da noi, al massimo si trovano due tipologie di maionese: quella standard e quella allo yogurth, più delicata. In Svezia, invece, le tipologie sono venti. Maionese ai funghi, maionese al pesce, maionese ai cetrioli… da ICA avrò visto 20-22 tubetti di maionese aromatizzata ai gusti più disparati. Lo stesso vale per le altre salse, per i cereali e le caramelle (entrambi proposti “alla spina”), per i formaggi, per i salumi (alle erbe, affumicati, già tagliati a rondelle, da grigliare, da bollire, di carni diverse…), per il pane (ai cereali, allo zenzero, integrale, integrale ai cereali…), per lo yogurth (liquido, semi-liquido, denso, greco, in qualsiasi gusto, in cartoni da 1 litro come il latte, in barattoli da 1 kg…) e quant’altro. Woah! I prezzi sono elevati, come dicevo la Svezia è molto cara, eccetto per alcune eccezioni, decisamente più economiche che da noi. Ad esempio, una confezione di corn flakes di marca costa 21 SEK/2 €, la metà rispetto che da noi. Di contro, una bottiglietta di succo di frutta da 33 cl costa 28 SEK / 2.8 €, un furto!

Quello che gli svedesi hanno di buono a livello alimentare e che vi consiglio di acquistare al supermercato sono: il pane (buonissimo!), i prodotti da forno (ciambelle varie, dolcetti..), il salmone, le caramelle (fantastiche!), il latte fresco (mjolk). Quello che invece vi sconsiglio fortemente è l’acqua in bottiglia! Imbevibile e carissima! Io che bevo 2-3 litri di acqua al giorno mi sono davvero trovato male in Svezia. In primis, l’acqua “naturale” svedese in realtà è “naturalmente gassata”, per cui non fatevi ingannare dalla scritta “naturelle” sulla bottiglia, non ha lo stesso significato che da noi. L’acqua senza gas praticamente non esiste nei supermercati svedesi, fidatevi di me che ho provato 6-7 marche diverse. Ma gas a parte, il sapore è osceno, fa proprio schifo, specialmente la Ramlosa, imbevibile per un italiano! In secundis, gli svedesi hanno la simpatica (!?) abitudine di aromatizzare l’acqua ai gusti più disparati. Ho visto acqua aromatizzata al melograno (!?), al cedro (!?!), alla mela (!!!).. mamma che sbocco. L’unica marca di acqua bevibile che ho trovato da ICA è la Evian, che mi pare non sia svedese. Infine, l’acqua in bottiglia è carissima! Nei supermercati la bottiglietta da mezzo litro costa 12 SEK/1.2 €, quella da un litro e mezzo la stessa cosa (!!) o di più a causa di una tassa sullo smaltimento della plastica denominata (“A-PET OVER 1LITER”). Non ho trovato informazioni a riguardo su Internet, ma penso che la bottiglia grande costi quanto quella piccola per incentivarti ad acquistare la prima che inquina di meno (1 bottiglia grande vs 3 bottiglie piccole). La tassa, invece, penso che sia stata ideata con in mente l’idea seguente: se acquisti una bottiglia di plastica, di sicuro la lascerai in giro = inquinamento = paghi di più. Giusto, ma frustrante per i turisti. La tassa “A-PET OVER 1LITER” costa 2 SEK/ 20 € cents e penso che sia proprio per non pagarla che nei fast-food (es. Burger King) e dai kebabbari, l’acqua ti venga data nel clasico bicchiere di carta della Coca Cola invece che in bottiglia. Inoltre, penso che quest’ultima, non essendo gassata, non sia acqua comprata ma acqua del rubinetto raffreddata, che a quanto pare sia molto buona in Svezia. Io purtroppo l’ho capito solo alla fine del viaggio, ma vi dò comunque il seguente consiglio: se pernottate in un ostello dotato di cucina propria come il Fridhemsplan dove ho soggiornato io, potete acquistare una sola bottiglietta al supermercato e poi riempirla di acqua del rubinetto in cucina. L’ho visto fare l’ultima sera, mannaggia, altrimento mi sarei risparmiato ben 100-150 SEK/10-15 €! Ah, un’ultimissimo consiglio: nei fast food, ristoranti etc, se chiedete l’acqua al posto della Coca Cola, specificate che la volete “no gas” e preparatevi qualche corona in più in mano, perchè a volte la “no gas” costa di più.

Un’ultima osservazione sui prodotti prodotti alimentari svedesi: le uova e i pomodori non sanno di un emerito cazzo. Invece, le caramelle sono molto buone: basta riempirvi un sacchetto e portarlo alla cassa: il rullo nasconde una bilancia che peserà automaticamente il sacchetto, restituendone il prezzo. In generale, le caramelle “alla spina” sono molto economiche rispetto a quelle preconfezionate, e costano circa 80 € cents all’etto! Provatele ;)

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