Maggio 7, 2008
Visto che il progetto Inyi merita parecchio, con un unico biberon vi imbocco ben due albums di questa one-man band guidata da Mattias Andersson. Abbiamo a che fare con dell’ottimo post-rock o forse semplicemente con del rock dilatato e dagli spruzzi elettronici. Finora sono disponibili un album e un EP, entrambi datati 2007 e pubblicati sul loro sito e su Internet Archive.
Tra i due, a mio dire è leggermente più bello “Tilde“, perché è più incentrato sulle chitarre e inoltre, ascoltandolo in toto, sembra un lavoro più omogeneo rispetto a “Clearer” dal punto di vista delle sonorità e della struttura dei pezzi. La voce di Mattias, infine, si sposa perfettamente con il mood e l’atmosfera della sua musica.
Clearer:

Tracklist:
01 For
02 What It Means
03 Americado
04 Soft Hands
05 Can’t Keep Rhythm
06 Holes
07 Sides
08 Patchwork (feat Compute)
09 The World Is Gone
Voto 4.5/5.
Potete scaricare l’album dal seguente link:
http://www.archive.org/download/inyi_clearer/inyi_clearer_vbr_mp3.zip
Tilde EP:

Tracklist:
01 Savouring the Sun
02 Intal
03 Turn
04 Create
05 List
06 No Reason at All
Voto 5/5.
Potete scaricare l’album dal seguente link:
http://www.archive.org/download/Inyi-tilde-EP/Inyi-tilde-EP_vbr_mp3.zip
Buon ascolto
[eldino]
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Aprile 25, 2008

Tracklist:
01 Partigiano Ardente
02 Quei briganti neri
03 Valsesia
04 Freedom
05 Gorizia
06 Bella ciao - Fischia il vento
“Musica Resistente” è un buon EP di musica folk dalle tematiche politiche e dalle tinte rosse, molto ben prodotto e suonato. Basta leggere la tracklist per avere un’idea abbastanza chiara di ciò che troverete scaricando questo (troppo breve) EP
In più, il nome del gruppo è un gioco di parole fantastico
Oggi è il 25 Aprile, la Festa della Repubblica, una giornata di cui noi italiani dovremmo avere sempre coscienza e ricordo, e far sì che nessun politicante da quattro soldi soltanto si azzardi a proporne la cancellazione. Se siamo liberi, è solo grazie a tutti quei ragazzi che morirono affinchè la nostra malmessa penisola fosse liberata dagli invasori. E l’ultimo struggente pezzo di questo EP continua dopo decenni a suonare in tutte le piazze (ed ora anche nei nostri lettori mp3) appunto per ricordarcelo…
Grandi Befolk! Voto: 5/5.
Potete scaricare l’EP in formato ZIP dal seguente url:
http://www.befolk.it/public/mp3/Cd%20Musica%20Resistente.zip
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Pubblicato da eldino
Aprile 5, 2008
Nella mia infinita ricerca di talenti musicali sulla Rete, che si basa spesso su un dispendioso ma proficuo spulciare in forums e links, mi sono imbattuto recentemente in questo dj londinese conosciuto come Mc Beezy, che sembra non aver ricevuto ancora la meritata attenzione da nessuno dei più importanti blogs mondiali che si occupano di recensire album gratuiti.

Beezy ha messo sù un sito da cui chiunque può scaricare in maniera gratuita e legale due suoi album completi: “A Day in The Life” e “My Construction Site“. Entrambi gli LP sono stati rilasciati nel 2007 (= pappa fresca!) e contengono rispettivamente 20 e 23 traccie. Il genere è un misto di dubstep e grime di ottima qualità. Suoni per lo più cattivi e un cantato “corposo” caratterizzano queste due produzioni.

Se non avete mai avuto il piacere di ascoltare qualcosa del genere, penso che Beezy sia un’ottimo punto di partenza, perchè racchiude efficaciemente il senso di tutta la scena musicale underground della Londra degli anni 2000. Bassi e ritmi potenti, senso del ritmo, testi spregiudicati.. insomma non i soliti “citofoni in loop” su cui rappa il 90% dei rapper di plastica attuali. Voto: 4/5.
Potete scaricare entrambi gli album recensiti dal sito nel comodo formato ZIP:
http://www.mc-beezy.com
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Marzo 9, 2008

Nel loro album di debutto, “Bring The Darkness Over This Place” (kr003), i Trailing Space si fanno portavoce degli stilemi del post-rock più epico e spaziale, e si dilettano in lunghe cavalcate sonore, in cui rarefatte note di piano si accompagnano a labili orchestrazioni sintetiche, che dilatano la tensione fino all’inevitabile termine del pezzo (“Lullaby For The Sleepless Night”) o fino al prepotente subentrare di una martellante batteria elettronica (“Operation Freakout”). Forse la magia nascosta e la poesia di questo LP risiedono negli accattivanti arpeggi di synth o nelle sognanti melodie (su tutte, la bellissima “Kingdom Come”) o nei distorti loop vocali (“Railot”) o nel candido alternare di momenti di quiete a momenti di tempesta. Gran bel lavoro.

Di recente, hanno pubblicato, sempre per la netlabel Kyoto Repubblic [1], un secondo lavoro dal titolo “Like Saturn Devours His Children” (kr007), forse un po’ più soft del primo (al contrario di quello faccia presupporre il titolo dell’album: “Come Saturno divora i Suoi Figli“), ma della stessa caratura artistica. Se vi piace il post-rock strumentale e cinematico, i Trailing Space fanno al caso vostro. A mio dire, è un dei progetti più interessanti della scena netlabel mondiale
Voto: 5/5.
Scarica “Bring The Darkness Over This Place” (ZIP)
Scarica “Like Saturn Devours His Children” (ZIP)
Links:
[1] Kyoto Repubblic: http://kyoto.scene.org/
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Gennaio 29, 2008

Per quanto non sia un amante dello ska, genere che trovo spesso monotono e non adatto ad un ascolto al di fuori di un party alcolico, non sono potuto non rimanere affascinato dall’ultimo album dei Talco [1], una band ska di Marghera che pubblica i propri lavori su Jamendo [2] sotto licenza Creative Commons. “Combat Circus“, l’album oggetto di questa recensione, è il loro secondo lavoro: in breve, si tratta di musica ska dal groove molto potente e dalle influenze balcaniche (chi ha detto Gogol Bordello?). I testi sono molto curati e calzano a pennello con la musica, veloce e trascinante, e devo dire che ti entrano profondamente in testa. Il cantato è totalmente in italiano e ciò non può che farmi piacere. Quando mi imbatto in un progetto così ben curato e inspirato, per di più cantato nella mia lingua, non posso far altro che sbavare come un poppante davanti alla bancarella dei dolci
Insomma, ascoltateli, non vi deluderanno
Personalmente, ancora non mi sono stancato di ascoltarlo in loop pur avendolo scaricato parecchi mesi fa!
Voto: 5/5 (meritatissimo!!)
Scarica l’album completo (50MB, ZIP)
Links:
[1] Talco’s blog: http://www.talcopatchanka.blogspot.com/
[2] Talco su Jamendo: http://www.jamendo.com/en/artist/talco
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Novembre 21, 2007

Dub digitale allo stato puro direttamente dai primi posti della mia top-ten personale. Questo gruppo olandese, proveniente dalla sperduta Utrech, giunge alle mie orecchie dopo aver pubblicato una release di 7 traccie per l’ottima netlabel polacca Afterbeat [1], totalmente dedita alle sonorità dub, digital dub e reggae (e che sonorità! scaricare per credere!). L’album in questione, contrassegnato dal release-code “abn004“, si chiama “Cool Playa Showcase” ed è disponibile in free download e sotto licenza Creative Commons dal 2006. Le melodie e le voci sono straordinariamente affascinanti, così come gli echi e le linee di basso. Canzoni come “Discipline Dub [Ghetto Version]” o “Lost Lover Dub” ricordano da vicino le cantilene e i lamenti dei popoli oppressi. Se disponete di una connessione abbastanza veloce e di un po’ di pazienza, scaricate anche tutte le traccie non incluse nella release dal loro sito personale e dal loro profilo su Download.com. Credetemi, ne vale davvero la pena!
Scarica l’intera release in formato ZIP (7 mp3 + copertina):
http://www.afterbeat.org/release/abn004/abn004.zip
Sezione “Download” sul sito ufficiale (10 mp3):
http://www.madmedia.nl/tbs/soundsystem/fsTBS.html
Profilo su Download.com (4 mp3):
http://music.download.com/togethabrothasoundsystem/3600-8835_32-100305010.html
Links:
[1] AfterBeat Netlabel: http://www.afterbeat.org
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Novembre 12, 2007

La prima traccia, “Couer Saignant” ci introduce senza mezzi termini nell’atmosfera sognante che impregna questa compilation: con i suoi arpeggi autunnali Marsen Jules tratteggia un ambiente sconfinato e ipnotico, come un orizzonte visto dal finestrino di un auto in corsa. Con la seconda traccia (”Make Them Breathe”), rimane la magia ma aumenta la melanconia: candide chitarre post-rock si intrecciano a fruscii elettronici, e su tutto domina la voce roca di Ylid. Si continua il viaggio con il canticchiare soffuso di “All Becomes Music”, passando poi all’elettronica intelligente (alias “IDM”) ma pacata di “Castor” e di “Still Blossoming, Again And Again”, per poi rallentare la corsa con il trip-hop/pop di “A Crack In Time”. La vocina lunare di “Long Time No See” inaugura la seconda parte della compilation e ci conduce nel mondo fatato e oscuro dei The London Apartment: la loro canzone, ovvero la traccia numero 8, è sicuramente il pezzo più emozionante del disco. Una linea di chitarra, che ricorda il post-rock interinale e doloroso dei Mogwai e dei Giardini di Mirò, disegna figure circolari a tempo col battito di una drummachine, mentre la femminea voce di lui, dalla timbrica di un respiro, canta “Streetlights are Soldiers”, ovvero “le luci della strada sono soldati”: stupenda nella sua malinconia. Un’altra traccia da segnalare è la numero 11, “I’ll Meet You There”, 3 minuti e 36 secondi di pura elettronica romantica. Conclude la compilation la traccia numero 14, “Funny” di FusedMARc, un pezzo dalle chiare radici trip-hop che si evolve fino a concludersi nella robustezza sonora di un pezzo ethic-rock. Insomma, questa decima release per i tizi della Sutemos è una raccolta di pezzi di grande qualità, un vero e proprio toccasana per le cuffiette del vostro iPod! E a cavallo tra trip-hop, post-rock, ambient ed elettronica, non sorprendetevi se durante l’ascolto sopraggiungerà la notte…
Release code: [Sutemos010]
Netlabel: Sutemos
Link diretto: http://www.sutemos.net/en/release;gid,11
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Ottobre 16, 2007

Più che un EP di appena 40 minuti, quello che ci propone l’argentino Leonel Castillo è un viaggio nelle viscere della minimal techno più oscura e tenebrosa. Si parte con la prima, meravigliosa traccia (”Gema One”), che nasce da un pulsante battito ritmico su cui si sovrappongono ben presto spirali di suoni e rumori, ed atmosferiche orchestrazioni sintetiche: siamo nello Spazio, la nostra navicella ha ormai superato lo strato d’Ozono e Lionel lo sa.. e ne approfitta per introdurre un controtempo di claps (2:36) da paura e via via altri elementi fino all’epilogo, per circa 12 minuti di trip sonoro da godere avvolti solo dalle vostre cuffie preferite. Si passa, quindi, alla seconda traccia (”Nebulosa”): un lento beat dalle bassissime frequenze ci conduce verso grovigli sonori e residui di atmosfere siderali fuori dal tempo, per poi far ritorno negli stilemi della minimal techno con la terza traccia (”Excursión”), quasi un virtuosismo di piccoli frammenti musicali. Stiamo ormai atterrando, lo Spazio si allontana sempre di più e la quarta ed ultima traccia (”Ocre”), accompagna con le sue atmosfere ambient ed i suoi echi dub, il nostro rilassato atterraggio. Insomma, un EP gratuito fortemente consigliato agli amanti della musica elettronica più ricercata ed ipnotica, da ascoltare con delle buone cuffie o con delle ottime casse, per rendere giustizia ai bassi e ai dettagli.
Release code: [grv12-01]
Titolo Album: Singular EP
Netlabel: Groovear
Link diretto: http://www.groovear.com/r/grv12-01.htm
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Pubblicato da eldino
Ottobre 16, 2007
Parallelamente alla serie di post dal titolo “Le mie releases preferite in pillole” ai nastri di partenza!” [1], dove recensisco in chiave nano-blogging tutte le releases di una determinata netlabel che sono, a mio dire, degne di nota, ho deciso di pubblicare una serie di post monografici su releases o artisti specifici, in modo da “imboccarvi” la “pappa musicale” migliore 
Ad onor del vero, le recensioni le ho scritte un po’ di tempo fa per un progetto “antenato” di questo blog, ovvero una e-Zine in pdf chiamata “Fill-Your-I” (dove “i” sta per “iPod”) che avevo scritto e impaginato da solo, e che avevo intenzione di distribuire gratuitamente sul web tramite il mio spazio web su Altervista. Successivamente, però, ho preferito puntare su un blog bilingue, che mi dava più libertà e meno scadenze, oltre che la possibilità di raggiungere una platea più vasta, che in fondo è il mio obiettivo primario. Di “Fill-Your-I” resta solo un primo ed unico numero sul mio HD, nei formati .pages e .pdf, mentre il blog.. beh lo state leggendo 
Alla luce di quanto appena detto, che dite… ho fatto bene a riesumare queste recensioni?
Buona poppata
Links:
[1] “Le mie releases preferite in pillole” ai nastri di partenza: link
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