[IT] Sony Vaio VPC CA1S1E Pink unboxing

19/08/2011

Al lavoro mi è capitato di configurare e ottimizzare un notebook Sony Vaio CA1S1E/P, per cui ho approfittato per fare qualche foto dell’unboxing, casomai  qualcuno di voi fosse in procinto di acquistarlo. Aggiungo anche qualche osservazione personale:
- il portatile è tutto di plastica tipo plexiglass-colorato, e non restituisce esattamente un’idea di solidità, anzi sembra un giocattolo;
- come da tradizione, Sony preinstalla tutta la merda immaginabile sui propri portatili, basti pensare che, appena acceso, siano in esecuzione 88 (!!) processi, un po’ tantini rispetto ai 47-49 di un’installazione pulita di Windows Seven; inoltre, vi sono inclusi parecchi software che potete benissimo disinstallare, come Norton, McAfee, vari merdware della Sony stessa, barre animate etc

Non è un portatile che acquisterei, c’è decisamente di meglio dei Sony Vaio sul mercato a parità di prezzo. Ad ogni modo… fatta questa mini-recensione, vi lascio alle foto :)
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[IT] La prima cosa da fare dopo aver acquistato un hard disk nuovo?

25/05/2011

Un consiglio veloce! Quando acquistate un hard disk interno nuovo (IDE/SATA), specialmente nel caso in cui esso sia di grosso taglio (1,2,3 tb), dopo averlo formattatto (la prima volta fate la formattazione lenta, mi raccomando) e prima di copiarci qualsiasi dato, fategli un controllino preliminare con i software gratuiti rilasciati dai produttori. Nel mio caso, acquistando esclusivamente i superlativi Western Digital Green Power, avvio l’utility Data LifeGuard Diagnostic ed effettuo l’Extended Test. Con questo semplice stratagemma si può scoprire immediatamente se il disco ha difetti di fabbrica e lo si può inviare in garanzia senza rischiare di perdere dati o quant’altro. Se il test va a buon fine, sarete sicuri che l’hard disk sia problem-free e potrete procedere a riversarci i vostri dati.

E’ bene sapere che alcuni hard disk possono manifestare i difetti di fabbrica solo dopo qualche mese d’uso, ma ovviamente questa eventualità non è coperta da questo stratagemma e non può essere prevista in nessun modo :) Questo trucchetto vi salvaguarda soltanto dagli hard disk che arrivano già “fallati” :)


[IT] Macbook Pro (early 2011): perchè conviene comprarlo da Mediaworld / come montarci un ssd OCZ Vertex 2 / pregi e difetti / problema disconnessioni Airport

19/04/2011

Era da un paio d’anni che mi serviva un portatile dalla potenza computazionale adeguata agli standard attuali e finalmente sono riuscito ad acquistarlo! Il fortunato è un nuovissimo Macbook Pro (early 2011) uscito il 24 febbraio e acquistato il 5 aprile da Mediaworld, dopo più di un mese di attesa. Il modello che ho preso è il 13′ base, quello “da barboni” (1149 €), che però per le mie esigenze (e le mie finanze) va più che bene :) Processore Intel i5 di seconda generazione (Sandy Bridge), due core fisici e due core virtuali, 4 gb di RAM, porta Thunderbolt, Wifi, Bluetooth, SATA3, e quant’altro, una belva insomma :)
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[IT] Come aggiornare il firmware dd-wrt su una Fonera 2100 – Guida passo-passo ultra-semplice 2011

07/04/2011


Ho già parlato diverse volte (qui, qui) della mia Fonera 2100 e non mi dilungherò :) Vi basti sapere che anni fa avevo rimpiazzato l’inutile firmware originale di Fon con un ben più utile dd-wrt, ma ultimamente, durante le mie partite multiplayer domenicali ad Age of Empires II con gli amici, la mia Fonera ha iniziato a crashare random (indipendentemente se i player connessi fossero 2 o 7) e per sbloccarla si sono resi necessari continui reset dal bottoncino apposito. Essendo questo fenomeno particolarmente fastidioso e imprevedibile, ho deciso di procedere all’aggiornamento del firmware, nella speranza che suddetta operazione faccia scomparire definitivamente questi crash.

In particolare, ho aggiornato il firmware della Fonera 2100 dalla versione dd-wrt v24 RC6 alla versione dd-wrt v24 sp2 (beta, build 14896), l’ultima uscita al momento in cui scrivo.

La procedura di aggiornamento suggerita sul sito di dd-wrt è decisamente complessa, perchè prevede la creazione di un cavo seriale custom e altre amenità. Per cui, girovagando sulla Rete e raccogliendo qua e là informazioni sparse, ho assemblato un metodo decisamente più semplice e indolore, che presuppone unicamente l’utilizzo di un software freeware e di un cavo ethernet. Il software in questione è multipiattaforma (cioè è disponibile per Windows, Mac e Linux), ma questo tutorial è stato pensato per utenti Windows, anche se la procedura dovrebbe essere più o meno quella anche per gli altri due sistemi operativi.
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[IT] Come riparare un iBook con il sugru

28/03/2011

Non so se ne avevate già sentito parlare, ma non molto tempo fa alcuni ragazzi inglesi hanno inventato un nuovo prodotto rivoluzionario, a cavallo tra plastilina e silicone, capace di riparare i più disparati oggetti. Questo progetto ha preso il nome di sugru, ed è stato presentato al mondo con tutti gli strumenti tipici del Web 2.0, social networks e Youtube in primis. Sia il marketing che il packaging riflettono la giovane età dietro le menti del progetto, e i risultati si sono visti, creando in brevissimo tempo una folta community di appassionati del sugru in giro per il mondo.

Io seguo il progetto sugru fin da quando non era neanche disponibile per l’acquisto, ma era giusto un sito web con qualche video e foto dimostrativi delle sue enormi potenzialità. Da qualche settimana è uscita la versione bianca e mi sono deciso finalmente di acquistarlo, sfruttando alcuni spiccioli rimastimi sulla Postepay come resto di un altro ordine. Ho acquistato lo Smart Hacks Pack, che contiene sei sacchettini da 5 gr di sugru in un colore a scelta, nel mio caso bianco. Mi è costato poco meno di 9 euro spedito con posta semplice (Royal Mail), e mi è arrivato dopo soli 5 giorni.

Il sugru si ordina direttamente dal loro sito ufficiale (sezione “buy some”), non è necessario nè registrarsi nè loggarsi, e si paga velocemente via Paypal (che potete “appoggiare” su una comune Postepay se non avete altre carte di credito). Controllate che l’indirizzo con cui vi siete registrati su Paypal sia corretto prima di procedere con l’ordine, perchè è proprio lì che vi sarà spedita la busta.
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[IT] La batteria dei nuovi Macbook Pro inizia a deteriorarsi dopo i primi 1000 cicli di ricarica. Vediamo in soldoni cosa significa ed in quanti anni di uso si traduce

25/03/2011

Quello che vedete in foto è uno screenshot del System Profiler del mio vetusto iBook G4 1.33 Ghz da 12′. La batteria che monto attualmente ha quattro anni e qualche mese, ed il portatile è stato usato parecchio in mobilità e poco sulla scrivania, per cui penso che quanto leggerete qui di seguito siano osservazioni più che realistiche.

Lo screenshot ci comunica che in quattro anni e mezzo di utilizzo assiduo in mobilità, i cicli di ricarica sono stati 336. Essendo una batteria al litio di “vecchia” concezione, il deterioramento tipico di questi prodotti è iniziato fin da subito, riducendo la sua capacità massima dai 4400 mAh originari ai 1449 attuali, con una perdita di 2951 mAh, traducibile in 5 ore di autonomia (inizialmente il mio iBook reggeva tranquillamente le 5 ore e mezza di uso intenso, adesso muore dopo neanche 40 minuti di uso light e con wireless spento).

Teoricamente, come riportato anche da MacRumors anni fa, la batteria dell’iBook dovrebbe mantenere l’80% della carica originaria fino a 300 cicli, ma in realtà non è proprio così, le 5 ore di utlizzo diventano utopia molto cicli prima.
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[IT] The Samsung N145 Plus Netbook Saga – Pt. 9 / Configurare Ubuntu 10.10 come eBook reader

22/03/2011

Il netbook che possedevo prima, un Asus eeePC 701, non aveva un hard disk tradizionale, ma un SSD (Solid State Disk) da 4 Gb, per cui potevi usarlo e “maltrattarlo” come ti pareva che non rischiavi nulla, essendo privo di parti meccaniche in movimento. Il mio nuovo Samsung N145-JP01, invece, monta un hard disk tradizionale da 2.5′, che per quanto pensato ad un uso “raw” in mobilità, resta comunque un hard disk standard, cioè con parti meccaniche in movimento durante l’uso, e necessita di qualche accorgimento onde evitare che si rompa, per cui non è esattamente consigliato per leggere, ad esempio, disteso sul letto, col netbook in posizioni strampalate (obliqua, laterale etc).

Per aggirare questo problema senza spendere un centesimo, installerò Ubuntu 10.10 su una chiavetta USB e la configurerò adeguatamente per uso eBook reader. Ogni volta che vorrò leggere, mi basterà fare il boot da suddetta chiavetta e disattivare l’hard disk interno, fine :) Le pendrive usb, essendo basate su memorie flash esattamente come gli SSD, non hanno parti in movimento, per cui posso inclinarla e maltrattarla come mi pare che non le succede assolutamente nulla, mentre spegnendo l’hard disk lo preservo da qualsiasi botta, movimento o posizione brusca :) Figata no? Ecco un video che riassume tutto:

Bene, spiegato per sommi capi l’obiettivo da raggiungere, entriamo nel dettagli.

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