[IT] Songbird al posto di iTunes? #1: Una panoramica degli addons più interessanti.

Luglio 1, 2008

Cos’è Songbird?

Songbird è un lettore multimediale multipiattaforma (ovvero potete usarlo su Windows, su Mac e su Linux), basato su una libreria (e non su playlists come Foobar o Winamp) e open-source, che prende apertamente spunto da iTunes ma che introduce qualche input innovativo molto interessante: uno fra tutti, la possibilità di espandere il programma tramite degli add-ons, esattamente come Mozilla Firefox (su cui Songbird si basa). Nonostante ancora gli sviluppatori siano pochi, vi è già un buon numero di estensioni interessanti disponibili, scaricabili direttamente dal sito ufficiale.

Quelle che vorrei segnalarvi in questa breve panoramica sono quelle che, in base alla mia esperienza in questo campo, ritengo più creative e originali, e che, se avete una grossa libreria da gestire, penso possano aiutarvi sensibilmente a godere/apprezzare/riscoprire la vostra musica. Al momento, Songbird non è completo come iTunes (daltronde ne è un clone), ma i miglioramenti di versione in versione si vedono; in più, se frequentate il loro forum e il loro canale IRC (#songbird su irc.mozilla.org …ci trovate anche me a volte ;-) ), potere proporre nuove funzioni che gradireste avere oppure segnalare bugs etc: gli sviluppatori sono molto gentili e disponibili :)
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[IT] Thirteen23’s Harmony .NET ovvero Coverflow per Windows

Giugno 23, 2008

Tempo fa sono inciampato in questo piccolo programma gratuito per Windows Vista (o Windows XP con .NET Framework 3.0) di nome Harmony .NET ideato del designer/programmatore Thirteen23, che potete scaricare dal suo sito ufficiale.

Cos’è Harmony .NET? E’ un misto tra un Coverflow per Windows e un programma per scaricare automaticamente le copertine degli album da Internet (in particolare, dal sito di Amazon). Ancora è in fase beta o addirittura alfa vista la sua estrema lentezza (almeno sul mio computer), però l’idea potrebbe essere utile a qualcuno che non ama iTunes ma che adora il suo Coverflow (per intenderci, la funzione che mostra le copertine degli album in 3D e ti permette di sfogliarle come se i vostri album fossero reali e non digitali), per cui mi pareva carino segnalarvelo, essendo io piuttosto attratto dai software per catalogare e fruire di enormi librerie di musica.

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[IT] Informatica al vetriolo: Notizie su iTunes+Safari = pageviews/clicks = guadagni

Marzo 25, 2008

check-or-uncheck.png

In questi giorni, in Rete, si parlotta vivacemente sul fatto che installando iTunes ci si “becchi” anche Safari, il browser della Apple recentemente rilasciato anche in versione Windows. Il tre portali più importanti che parlano di informatica in Italia ci stanno andando a nozze con questa notizia, almeno a giudicare dall’elevato numero di vivaci commenti presenti sotto gli articoli sull’argomento in questione. Tutti questi baldi internauti carichi d’odio sono lì a scannarsi pur non capendo un emerito cazzo o poco più, un po’ come si fa col calcio al bar nel weekend o quando gioca la Nazionale.

Noi italiani siamo un popolo di coglioni e allenatori, e putroppo non è un luogo comune. Quello che molti connazionali non hanno capito è che la notizia iTunes+Safari è tutta una manovra da parte di suddetti portali per guadagnare un sacco di soldi alla faccia loro. Il gioco è semplice e potete verificarlo da voi leggendo per 1-2 settimane di seguito i titoli degli articoli che pubblicano: basta inserire nel titolo dell’articolo le parole “Apple“, “iTunes“, “iPhone“, “eeePC“, anche quando non centrano un cazzo (alcuni giornalisti di suddetti portali vengono più volte e giustamente insultati a morte dagli utenti appunto perché mettono dei titoli agli antipodi dell’articolo..) per generare una sequela di commenti = page views/clicks = guadagni. E tutti lì a scannarsi, ad insultarsi a vicenda, a ri-visitare la pagina dieci volte al giorno per vedere se qualcuno li ha risposti etc, il tutto in un circolo vizioso che crea vantaggio solo a chi? Ma ai gestori dei portali, ovvio!

E poi, per ritornare al caso iTunes-Safari, che notizia è? Cioè non mi pare che sia mai apparso un articolo sul fatto che, ad esempio, il noto programmino freeware CrapCleaner (utilissimo per ripulire Windows dalla merda) cerchi di rifilarti la Yahoo Toolbar in fase di installazione. E come CrapCleaner ce ne stanno almeno 10000 di programmi che svolgono tale pratica. Eppure nessuno si lamenta, nonostante CrapCleaner e programmi analoghi siano molto comuni nel mondo Windows.
Invece, se lo fa la Apple, fa notizia, perché suddetta ditta tende ad attirare, non si sa perché, l’odio di tutti quelli che non hanno mai provato un loro prodotto o che al massimo lo hanno visto esposto al Mediaworld, e si sentono in dovere di esprimere un parere negativo. Lo dico sempre che se il principio “prova prima di aprire bocca” fosse legge, il mondo avrebbe le carceri stracolme. E poi, anche nella remota eventualità che suddetta gente abbia provato un prodotto Apple e non gli sia piaciuto, perché stare lì a ribadirlo sotto ogni santa notizia contenente la parola “Apple”? Cioè, se ti si rompe un mouse della Logitech, mica fai così. Cambi marca e amen. Quindi, ritengo che la Apple, così come l’eterna lotta Linux-Windows sia solo un pretesto per sfogarsi e sputare veleno gratuitamente, come le discussioni calcistiche daltronde.

Su molti commenti ho letto robe che a distanza di ore non so se riderci o preoccuparmi per la salute mentale chi le ha scritte. Ma andiamo con ordine, perché l’ignoranza esiste per essere fugata.

Primo punto: l’ambizione monopolistica di Apple.
A chi innanzitutto pensa che il caso iTunes+Safari abbia una ragione monopolistica, posso dire che non siete assolutamente forzati ad installare Safari, come invece vogliono farci credere i sopracitati portali. Quando il programmino Apple Update vi segnala la presenza di Safari e ve ne consiglia il download, se non siete interessati, basta togliere il segno di spunta e passa la paura. Nessuno vi forza a fare niente. Molti hanno paragonato questo “consiglio” all’incorporazione di Internet Explorer nei sistemi operativi della Microsoft. Non centra niente. In quel caso si ha una politica monopolistica perché:
- non puoi eradicare Internet Explorer dal sistema senza complesse procedure di hacking (quindi non è esattamente come togliere un segno di spunta…);
- la Microsoft ha ricevuto numerosi richiami e multe dall’Unione Europea in merito a questa sua politica, eppure non mi pare che sia cambiato qualcosa con il recente arrivo sul mercato del luccicante Windows Vista.

Secondo punto: iTunes+Quicktime = iTunes+Safari
Altri utenti, invece, si sono lamentati del fatto che la Apple faccia lo stesso anche con l’accoppiata iTunes+Quicktime. Ripassiamo un po’ di storia: Quicktime è il framework che su Mac OS, il sistema operativo Apple, si occupa della riproduzione di contenuti multimediali (video, musica) ed è stato da sempre sviluppato anche per Windows, per permettere agli utenti di tale piattaforma di fruire dei filmati in formato MOV, un codec video dalla Apple.
Successivamente la Apple ha introdotto iTunes per Mac, che come qualsiasi altro programma multimediale di suddetta piattaforma, si basa su Quicktime per svolgere il proprio compito. Quando dopo qualche anno, la Apple ha deciso di effetuare il “porting” di iTunes su Windows e ovviamente ha dovuto legarlo strettamente a Quicktime, proprio perché è quest’ultimo ad occuparsi della riproduzione dei files. Indi per cui, se su Windows non installate Quicktime, iTunes non funziona.
E’ un po’ come pretendere di far funzionare i programmi scritti in linguaggio .NET senza installare prima le decine di mb del .NET Framework. Concludendo, Quicktime, al contrario di Safari, è un componente indispensabile per far funzionare iTunes. Se non vi piace, potete cambiare allegramente player multimediale, siete liberissimi, ma almeno informatevi prima di aprire bocca e creare flames.

Terzo punto: gli “utonti”
Gli “utonti” o “niubbi” sono quelli utilizzatori di computer non molto ferrati in merito o comunque che non passano la loro vita davanti ad un monitor. In senzo lato, il termine indica la maggior parte degli utenti, in contrapposizione ai “pro”, quelli che si cibano ci pane e computer. In molti commenti, si legge che la Apple punta appunto sul nutrito numero di “utonti” in circolazione e sulla popolarità di iTunes per far diffondere a macchia d’olio Safari, che essendo uscito da poco, è ancora poco utilizzato su piattaforma Windows. Secondo tale teoria cospirazionistica, degna di X-Files, l’atteggiamento di Apple è deprorevole, e che se l’avrebbe fatto Microsoft sarebbe scoppiato il finimondo… e via discorrendo. Innanzitutto, come spiegato e dimostrato nel primo punto, la Apple non vi obbliga ad installare iTunes, me ve ne consiglia l’installazione. Il fatto che molta gente non sia molto ferrata in fatto di informatica, non è un capo d’accusa sensato, perché se lasciate la vostra porta di casa aperta di notte e vi entrano i ladri in casa, siete voi i coglioni e la colpa è vostra non dei ladri. Allo stesso modo funziona nel mondo dei pc. Se non siete ferrati in materia o meglio, se non sapete leggete il contenuto delle finestre prima di installare dei programmi (perché di leggere si tratta!), è colpa vostra se installate programmi non voluti, non di chi ve ne propone l’installazione.

In conclusione, cari i miei “novelli allenatori”, se volete proprio incazzarvi, fatelo nei confronti del pessimo giornalismo o meglio, di questo evidente sensazionalismo che, ogni giorno di più, logora la qualità dell’informazione di settore in Italia.

[eldino]


[IT] iTunes: come ottimizzare l’ascolto di lunghi file audio (podcast, dj mixes & co)

Dicembre 10, 2007

Se siete soliti ascoltare lunghi file audio, tipo trasmissioni radio registrate, podcast, dj mixes, etc, troverete molto utile, o meglio indispensabile, la funzione di iTunes che permette di “ricordare” la posizione di riproduzione. Mettiamo caso che abbiate un podcast di 40 minuti: oggi ne ascoltate 20 minuti e chiudete il pc. Se usaste un altro lettore mp3, dovreste tenere a mente il punto in cui avete smesso l’ascolto fino alla volta successiva in cui decidete di ascoltarne il resto, perché il lettore ricomincerà ogni volta la riproduzione dall’inizio. iTunes, invece, tiene a mente per voi il punto in cui avete smesso l’ultimo ascolto: ciò significa che avete la libertà poter ascoltare un podcast di 40, 50, 200 minuti dilazionato nel tempo, senza fatica: potete ascoltarne 20 minuti adesso, 20 minuti domani, 20 minuti tra un mese, senza problemi di sorta.

Ecco come attivate questa utile funzione su uno o più file che ci interessano:

1. Rintracciate nella vostra libreria o nelle vostre playlist (nel mio caso, nella playlist “Radio”) i file di cui volete che iTunes ricordi la posizione di riproduzione;

itunes-remembers_1.png

2. Selezionate il file che vi interessa, tasto destro, “Informazioni”;

itunes-remembers_2.png

3. Andate al tab “Opzioni”, spuntate l’opzione “Ricorda la posizione di riproduzione”, cliccate “Ok”;

itunes-remembers_3.png

4. Se volete applicare questa opzione a più files contemporaneamente, selezionate tutti i file, tasto destro, “Informazioni”;

itunes-remembers_4.png

5. Scegliete dal menù a tendina apposito “Sì” e cliccate “Ok”;

itunes-remembers_5.png

6. Buon ascolto :-)

[eldino]


[IT] Come ascoltare musica con iTunes senza aggiungere nessun file alla libreria (Mac)

Novembre 24, 2007

Come sapete, iTunes è un ottimo riproduttore e gestore di musica, ma per funzionare si appoggia ad una libreria che tiene traccia di ogni singolo brano riprodotto, il che rende iTunes un programma non adatto ad un ascolto occasionale di musica.

Immaginate di avere una cartella piena di mp3 da ascoltare, ma non volete sputtanare la vostra libreria di iTunes che avete carinamente ordinato dopo tante ore di lavoro. Come fare ciò? Semplice!

Ecco la procedura in cinque passi (valida solo per iTunes per Mac):

1. scaricate MusicPublisher [1], una piccola applicazione freeware di Tynsoe, l’autore del grandissimo GeekTool [2];

musicpublisher_gros.png

2. installate e apritela: dovrebbe apparirvi la seguente finestra;

musicpublisher-generalview.png

3. ora basta che trasciniate la cartella con gli mp3 che volete ascoltare nel box a sinistra e clicchiate “Publish”: il processo sarà immediato o durerà alcuni instanti, a seconda di quanto occupa la vostra cartella;

4. aprite iTunes: vedrete una nuova cartella di musica condivisa a sinistra: cliccateci per sfogliarla e ascoltarne la musica :-)

musicpublisher_daap.png

5. di default, il nome della cartella condivisa sarà il nome della cartella che avete trascinato nel box di MusicPublisher, ma potete cambiarlo tramite le opzioni del programma; se nessuna cartella appare, entrate in “Settings” e cambiate la porta da 3689 a 3690.

Questo è tutto :-)
Il segreto dietro le magie di MusicPublisher è il protocollo DAAP [3], ma questa sua implementazione on-the-fly è davvero fica :) Buon divertimento!

Ah, per non avere la finestra di MusicPublisher sul desktop, Mela+H. Putroppo non può essere ridotta nel dock.

Links:
[1] Tynsoe’s MusicPublisher: http://projects.tynsoe.org/en/musicpublisher/
[2] GeekTool: http://projects.tynsoe.org/en/geektool
[3] Ricerca DAAP: http://eldino.wordpress.com/?s=daap

[eldino]


[EN] How-to listen music using iTunes without adding anything to its library (Mac)

Novembre 24, 2007

You know, iTunes is a damn great music player/manager, but you are always forced to add stuff to you library before being able to listen to it. This makes iTunes a un-comfortable choice for casual music listeners.

Imagine you have a folder full of misc mp3s to listen, but you don’t want to fuck up your nicely ordered iTunes library, how can you do this? It’s simple!

Here the steps (Mac only):

1. download MusicPublisher [1], a little freeware app made by Tynsoe, the Author of the great GeekTool [2];

musicpublisher_gros.png

2. install and load it: you’d see the following window;

musicpublisher-generalview.png

3. just drag& drop the folder with your mp3s into the box on the left and click “Publish”: the process will be instant o will take some seconds, depending by how much your folder is big in size;

4. load iTunes: you’d see a new shared music folder, click on it to browse and listen to it :-)

musicpublisher_daap.png

5. by default, the name of the shared folder is the name of the folder you drag&drop in MusicPublisher, but you can change it; if any shared folder appears, try clickin on “Settings” and changing the port from 3689 to 3690.

That’s all!
The secret under the magic of MusicPublisher is the DAAP Protocol [3], but this implementation permits an on-the-fly usage, that is really cool :) Enjoy!

Ah, MusicPublisher window can’t be minimized to the dock, so if you don’t want to see it floating on you screen, try hiding it (Apple+H).

Links:
[1] Tynsoe’s MusicPublisher: http://projects.tynsoe.org/en/musicpublisher/
[2] GeekTool: http://projects.tynsoe.org/en/geektool
[3] Ricerca DAAP: http://eldino.wordpress.com/?s=daap

[eldino]


[IT] Come taggare i brani: un vademecum essenziale per gestori di netlabels

Ottobre 8, 2007

Negli ultimi 3-4 anni ho scaricato, ascoltato, ordinato ed archiviato numerosi GBs di musica di netlabel [1] ed, essendo una persona maniacalmente precisa e con una forte tendenza verso la bellezza insita nell’ordine, ho accumulato una notevola esperienza nel campo del tagging dei file audio, pratica di cui la maggior parte delle netlabel non sembra curarsi.
Per i meno tecnici, quando parlo di “tagging” mi riferisco all’inserimento di tutte quelle informazioni (artista, titolo della canzone, titolo dell’album etc..) che possono essere salvate all’interno di un file musicale (mp3 [2] o altro formato audio), in modo da accompagnarlo nel suo viaggio nei meandri della Rete e dei nostri iPods. Queste informazioni sono fondamentali, in quanto ci vengono mostrate mentre ascoltiamo i brani. Un brano senza tags corretti è, a mio dire, come un libro a cui sia stata estirpata od omessa la copertina: possiamo leggerne il contenuto ma non sapremmo mai chi l’ha scritto, come si intitola, chi l’ha pubblicato, in che anno è uscito etc, almeno non a colpo d’occhio. Semplicemente abominevole ed antiestetico. Penso che se amate davvero la musica in formato digitale, non potete convivere con tags incorretti o assenti.

Ho deciso di scrivere questo piccolo ma essenziale vademecum per i gestori delle varie netlabels che ancora non hanno ben compreso l’importanza dei tags, e purtroppo sono parecchi. Certo, potrete sicuramente continuare a distribuire i vostri brani nella forma “Track01.mp3, Track02.mp3″ etc o nella forma “titolotraccia06.mp3″, “titolotraccia03.mp3″ etc, e sicuramente nessuno si lamenterà, ma la musica che proponete, per quanto gratuita e di buona qualità, sarà sempre e comunque un qualcosa di incompleto ed impreciso. Se invece volete migliorare il vostro progetto, allora continuate a leggere :-)

Ecco i miei consigli:

1.
Importate tutti i brani in un lettore/gestore multimediale che vi permetta una visione d’insieme ed una gestione avanzata delle vostre releases, in modo da farvi rendere conto subito e senza errori di ciò che non va prima di uploadare la vostra ultima uscita sul sito della vostra netlabel. Una netlabel è basata sul concetto di release e ciò dovete averlo sempre in mente quando producete un album o un ep di un nuovo artista emergente. Ogni pubblicazione, prima di essere singolo, album o ep è una release, cioè è caratterizzata da un codice cronologico che ne permette la rapida ed univoca identificazione da parte dei vostri utenti. E ciò vi sarà più chiaro man mano che il vostro catalogo di releases crescerà e man mano che nasceranno sempre più netlabels.
A tale scopo potete usare svariati software, tra cui i seguenti freeware/open source:
- iTunes (Windows/Mac) [3]: stabile, semplicissimo da usare, supporta a pieno il “batch tagging” [4] e vi permette di embeddare anche testi e copertine; l’ideale per netlabel che rilasciano musica solo in mp3; se invece rilasciate anche/solo in altri formati audio (Ogg, FLAC) guardate altrove, perchè iTunes non li supporta.
- MusikCube (Windows) [5], sulla falsariga di iTunes (come tutti i software nella categoria “lettore/gestore multimediale” del resto), ma molto più veloce nel caricamento/salvataggio di grandi librerie musicali, in quanto utilizza un database SQLite come backend invece che un file XML come fa iTunes; consigliato se disponete di un computer vecchio o di un catalogo ricco o di entrambi; supporta moltissimi formati audio; originale ed efficace la funzione “Auto-Capitalizing” che permette di sistemare alcuni problemi di tagging automaticamente (es. trasfomare “ARTISTA” nel più corretto “Artista” con un click); musikCube è dotato anche di una comoda funzione per ricavare alcuni tags dal nome del file senza che voi digitiate niente.
- Amarok (Linux): supporta molteplici formati audio, però solo tramite il download di appositi codecs a parte, Linux-style; ha un supporto delle copertine penoso e non supporta il batch tagging, il che rende estremamente frustrante taggare anche solo 2-3 album; da usare se non avete a disposizione di meglio.
….e svariati altri, tra cui: Rhythmbox (Linux), Listen (Linux), Songbird (Windows/Mac/Linux) etc.

Al limite, in condizioni di emergenza, potete anche utilizzare la funzione “Visualizza per Dettagli” di Windows XP, anche se funziona solo nel caso in cui gli mp3 (niente Ogg o FLAC) risiedano nella stessa cartella e su un hard disk (per ovvi motivi prestazionali).

2.
Strutturate il tag “Album” nella seguente forma: “[codice_release] TitoloAlbum” (es. “[THN118] Thinner Compilation Vol 223″ ), in modo tale che, ordinando tutte le release per “Album”, le vediate elencate contemporaneamente in ordine alfabetico per netlabel e in ordine cronologico per release, oltre ovviamente a fornire all’utente un’idea chiara di quale release si sta ascoltando al momento. Taggando le release solo con il titolo dell’album le rendereste solo album separati, senza un reale filo conduttore tra loro, e ciò non è conforme al concetto di netlabel come aggregatore di produzioni musicali gratuite.

some_releases_sorted_by_album.png

Gli utenti che gestiscono la loro musica con i lettori elencati sopra o simili, apprezzeranno particolarmente questo approccio.

3.
Fate in modo che la precisione adoperata nel tagging dei vostri mp3 sia presente anche nei nomi dei file.
Per esperienza, posso affermare con certezza che, nel caso delle release delle netlabel, lo schema di rinomina più efficace è il seguente:

[codicerelease]_numerotraccia_nomeartista_-_titolobrano.mp3

(es. [THN030]_MrOighto_-_03_-_FatBit.mp3). L’uso di “[",  "]” e “_” (al posto degli spazi) è a vostra discrezione, ovviamente. Se decidete di usare le parentesi, usate le quadre e non le tonde, che vengono convenzionalmente adoperate in caso di remix (es. “Micheal Balls - Penis (Vagina DeepHouse remix)”).
Nelle sue caratteristiche fondamentali questo schema è il migliore, perchè l”utente potrà tranquillamente scaricare tutte le release nella stessa cartella (es. “Musica/Thinner”) senza effettuare una suddivisione in sottocartelle (es. “Musica/Thinner/THN001″, “Musica/Thinner/THN002″ etc), e ciò non causerà alcun disordine: i brani, infatti, resteranno ordinati per release in ordine cronologico automagicamente; se, invece, usassimo uno schema che non preveda il “codicerelease” all’inizio, si creerebbe solo una cartella piena di file allo stato brado, senza nessun senso.

Se usassimo lo schema (abbastanza comune):

[codicerelease]_nomeartista_-_numerotraccia_-_titolobrano.mp3

avremmo releases ordinate ottimamente nel caso di album/EP dello stesso artista ma releases sballate nel caso di compilations, perchè verrebbero ordinate in ogni sistema operativo per artista (sbagliato!) invece che per numero di traccia (corretto!); potreste anche omettere il nome dell’artista dal primo schema senza problemi, ma io vi consiglio di metterlo, in modo tale che l’utente, facendo una ricerca per l’artista “x” nel suo sistema operativo, possa ottenere in un lampo tutti gli mp3 da lui composti; anche avendo tutti i tag corretti, tale risultato non potrebbe essere ottenuto altrimenti, perchè allo stato attuale nessuna funzione di ricerca dei moderni sistemi operativi è capace di includere tra le fonti di ricerca anche i tag ID3.

Dopo aver taggato correttamente i file musicali, vi sono dei software capaci di rinominarli secondo uno schema che fissate voi una volta sola. Vi consiglio caldamente di adoperarne qualcuno, perchè semplificano di gran lunga il lavoro.. non vorrete rinominare gli mp3 uno ad uno vero? Per tale scopo vi consiglio di provare i seguenti freeware:
- TagScanner (Windows) [6]: rinomina i file mp3 e ogg in maniera eccezionale, oltre ad avere tante altre funzioni; consigliatissimo!
- Tritag (Mac) [7]: non ai livelli di Tagscanner, ma rappresenta i migliore programma gratuito di questo genere tra i pochissimi disponibili per Mac OS X; rinomina solo mp3.

Happy tagging :-)

Links/Approfondimenti:
[1] L’esatto numero di GBs aggiornato lo trovate alla pagina “eldino’s Netlabel Music Meter” (http://eldino.wordpress.com/my-netlabel-music-meter/).
[2] I tag dei file mp3 sono detti, in gergo tecnico “Tag ID3″: http://it.wikipedia.org/wiki/ID3_tag
[3] iTunes: http://www.apple.com/it/itunes/
[4] Per “batch tagging” si intende la possibilità di selezionare tutti i brani di una stessa release e di digitare il nome dell’album, dell’artista ed altri tag comuni una sola volta. Indispensabile.
[5] musikCube: http://www.musikcube.com/page/main
[6] Tagscanner: http://www.xdlab.ru/en/index.htm
[7] Tritag: http://www.feedface.com/software/tritag.html

[eldino]


[EN] How-to tag songs: some essential guide-lines for netlabels owners

Ottobre 8, 2007

In the last 3-4 years I have downloaded, listened to, managed and collected several GBs of netlabel music [1] and, since I am a maniacally accurate person with a strong passion for the beauty in the order of things, I collected a really big experience about audio files tagging, stuff that the biggest number of netlabels apparently don’t care about.
For the non-techie people, when I talk about “tagging“, I refer to all those informations (artist name, song title, album title etc..) that can be embedded into the audio files (mp3 [2] or other formats). These infos are fundamental, because they are showed to us when we listen to the songs. A song in digital form without right tags is like a book without cover: we can read the contents, but we’ll never know who has wrote it, how’s titled, who published it etc. Simply odd and anti-aesthetic. I think that if you really love the music in digital format, you can’t live with wrong or absent tags.

I decided to write these brief and essential guide-lines for those netlabels owners who don’t have well understood the importance of tags, and unluckily they are many. Sure, you could keep sharing your songs in the following forms “Track01.mp3, Track02.mp3″ etc or “tracktitle06.mp3″, “tracktitle03.mp3″ etc, but the music you distribute, also if it’s free and of good quality, will be ever an incomplete product. But if you desire to improve your netlabel, please keep reading this post :-)

My tricks are the following ones:

1.
Import all your releases into a multimedia player/manager that gives you a general view of your catalogue and some advanced administration capabilities too, so you will know (immediately and without mistakes!) what’s wrong before uploading your last release to your website. A netlabel is based on the concept of “release” and you have to always keep it clear on mind when you work on every album or ep made by a new artist. Every release, before being a single, an album or an ep, is a release, that means that it’s characterized by a chronological “release code“: this kind of code makes possible to your users to univocally identify every release.
You will better understand this concept when your catalogue will be bigger enough.
To accomplish this objective, you can use many software; the following ones are all good freeware/open source choices:

- iTunes (Windows/Mac) [3]: it rarely crashes, very easy to use, it fully supports the “batch tagging” [4] and the lyrics/covers embedding features; it’s the best choice for netlabel that release only mp3 tracks; if you share music also/only in other formats (Ogg, FLAC), go ahead because iTunes doens’t support them.
- MusikCube (Windows) [5], on the iTunes-clones bandwagon like every other music player/manager, but it’s faster with big libraries because of the SQLite backend instead of XML-based backend seen in iTunes; I suggest it if you have a slow machine or a big catalogue to manage or both; it supports many audio formats; it has a nice and useful “Auto-Capitalizing” function that can fix for you some tags (es. “ARTIST” to “Artist” with one click); musikCube can retrieve automatically tags from the filename (using a custom mask).
- Amarok (Linux): it supports several audio formats, but only if you download some thirdy-part codecs before, Linux-style; it has a shitty cover support and it doesn’t support the batch tagging, so it will make tedious also tagging just 2-3 albums; use Amarok only if you have anything better to use.
…..and many more, such as: Rhythmbox (Linux), Listen (Linux), Songbird (Windows/Mac/Linux) etc.

In  emergency conditions, you can use also the “View Details” function inside Windows XP, but it works only with mp3s saved in the same folder and on a hard disk (no optical medias).

2.
Use the following tagging scheme for the “Album” tag:  “[release_code] TitoloAlbum” (ex. “[THN118] Thinner Compilation Vol 223″ ), so, sorting all the releases by “Album” tag, your player will sort them alphabetically for netlabel (ex. [APL022], [ES030], [THN087]..) and chronologically for release (es. [THN001], [THN002]…). And last but no least, the listener will get the exact idea of what kind of release he/she’s listening to. If you tag your relases just with Album title, you will create a bunch of albums without anything that link’em each others, and this is not what netlabels stand for. Netlabels collect albums and link’em under the concept of “release”. A release is not just an album, but it’s an album with a release code between other albums with release codes. Do you see the difference? :-)

some_releases_sorted_by_album.png

The users of those players/managers will appreciate very much this approach.

3.
Be precise both with tags and filenames. Tags infos must be an “extended versions” of the songs filenames.
For experience, I can say for sure, that the most effective renaming scheme is the following one:

[releasecode]_tracknumber_artist_-_trackname.mp3

(ex. [THN030]_MrOighto_-_03_-_FatBit.mp3). Be free to use spaces instead of “_” (underscores), but don’t use “(” and “)” instead of “[" and  "]“, because the curved parehteses are commonly used for remixes (ex. “Micheal Balls - Penis (Vagina DeepHouse remix)”).
This scheme is the best one, because make the user free to put all the songs in the same folder without creating a caotic condition made of random songs sorted in random order. So he/she can save with tranquillity all the songs into the same folder (ex. “Music/Thinner”) without spreading them in subfolders (ex. “Music/Thinner/THN001″, “Music/Thinner/THN002″ etc). Cool, uhuh? :D

Using the following and common scheme:

[releasecode]_artist_-_tracknumber_-_trackname.mp3

we’ll get greatly sorted releases in the case of albums/EPs by the same artist, but shitty sorted releases in the case of compilations, because every OS will sort them for artist (wrong!) instead of tracknumber (right!): you could delete the artistname from the scheme without any problem, but I suggest to keep it there, so users can search for artists names using the every OS built-in search function.
Current OSes don’t search inside tags, so the first filename renaming process is the way to go.

There are nice softwares able to batch-rename your files starting from the tags and a renaming-scheme you set once a time.
I suggest to install and use one of these software, because they really semplify your work.
The ones I suggest you are the following freewares:
- TagScanner (Windows) [6]: it renames mp3 and ogg files in a perfect way, and it has many other functions: a must have!
- Tritag (Mac) [7]: this is not great like TagScanner but it represents the best freeware software of this kind available for Mac OS X; it renames only mp3s.

Happy tagging :-)

Links:
[1] If you want to know the exact number of GBs, look at: “eldino’s Netlabel Music Meter” (http://eldino.wordpress.com/my-netlabel-music-meter/).
[2] Mp3 tags are technically called “ID3 Tags”: http://it.wikipedia.org/wiki/ID3_tag
[3] iTunes: http://www.apple.com/it/itunes/
[4] The “batch tagging” is an useful function that permits you to select all the songs of an album and to digit the artist name, the album title etc just one time and save them to all the files. Fundamental.
[5] musikCube: http://www.musikcube.com/page/main
[6] Tagscanner : http://www.xdlab.ru/en/index.htm
[7] Tritag: http://www.feedface.com/software/tritag.html

[eldino]


[EN] A Web 2.0-style method to obtain the covers of your albums

Settembre 20, 2007

1. run iTunes;
2. create a new playlist and copy into it all your songs/albums without cover;
3. export this playlist as text (.txt);
4. point your favourite browser to http://art4itunes.com/getart/uploadtracks.php, upload your .txt there and wait some minutes.. you will get one or more webpages with all the covers you need ready to be downloaded e drag&dropped into iTunes!

The search for some albums, also the famous ones, it could give you some wrong covers. If it happens to you, just search it with other methods :-)

[eldino]


[IT] Metodo Web 2.0 per ottenere le copertine dei vostri album

Settembre 14, 2007

1. aprite iTunes;
2. fate una playlist e copiateci dentro tutte le canzoni/albums senza copertina;
3. esportate il tutto come .txt (testo);
4. aprite il vostro browser su http://art4itunes.com/getart/uploadtracks.php, uppate il vostro .txt, e aspettate qualche minuto.. otterrete una o più pagine con le copertine richieste pronte da scaricare e draggare&droppare in iTunes!

Per qualche album, anche famoso, potrebbe darvi qualche copertina non inerente.. al limite la ricercate con qualche altro sistema :-)

[eldino]


[IT] iTunes: come usare il tag “Artista Album” per migliorare il tagging delle vostre compilation

Agosto 29, 2007

Mettiamo caso che abbiate una compilation di 12 canzoni di artisti diversi, chiamata “Troopa Droopa Summer Mix 2007″, costituita dalle seguenti traccie:

01 Micheal Jacuzzi - Gimme Shower or Bath.mp3
02 John Michelangelo - Donatello Rocks.mp3
03 Ninja Nipples - Spidermon is not a Pokemon.mp3
… etc

La importate nella vostra liberia iTunes, ne selezionate tutti i brani, tasto destro, Mostra Informazioni, Compilation: “Sì” ed cliccate “Ok”. D’ora in poi tutti i brani di quella compilation, pur se di artisti diversi, veranno considerati da iTunes come parte di un unico album, una compilation appunto, e, ordinando la vostra libreria per “Album”, in Coverflow o nella visualizzazione per Album, vedrete i risultati di tale accorgimento.

itunes-compilationyes.jpg

Mettiamo caso, però, che la stessa compilation sia in realtà una selezione di canzoni ad opera di un famoso Dj, come ad esempio “Dj TagMyAss”, e che sia considerato come un album fatto da lui, riportato nella sua discografia ufficiale e su Discogs (http://www.discogs.com).
Mettiamo caso che questo Dj faccia anche canzoni per conto suo e che voi ne possediate la discografia. Effettuando, quindi, una ricerca all’interno della vostra libreria per “Dj TagMyAss”, vorreste che spuntasse fuori nei risultati anche questa compilation.
Vi sono due soluzioni a questo problema:
1) rinominate il titolo dell’album da “Troopa Droopa Summer Mix 2007″ a “Dj TagMyAss’s Troopa Droopa Summer Mix 2007″;
2) inserite “Dj TagMyAss” nel tag chiamato “Artista Album”.

itunes-artistalbum.jpg

Quel’è la differenza tra questi due metodi? Il primo metodo, per quanto sia una soluzione compatibile anche con i (pochi) software che ancora non supportano il tag “Artista Album”, altera il nome originale della compilation, adattandolo allo scopo, e quindi non è esattamente una soluzione corretta.
Il secondo metodo, invece, è altrettanto efficace e non altera niente. Il metodo da scegliere, a questo punto, mi sembra ovvio :-D
Perciò, riassumendo: ri-selezionate tutti i brani della compilation, tasto destro, Mostra Informazioni, inserite il nome appropriato nel tag “Artista Album” e cliccate “Ok”. Il gioco è fatto :-) Happy tagging :-D

[eldino]

(* I nomi degli artisti, i titoli delle canzoni e degli album riportati in questo post sono ovviamente del tutto casuali. Quindi non cercateli sul p2p :-D *)


[EN] iTunes: how-to use the “Artist Album” tag to improve the tagging procedure of your compilations

Agosto 29, 2007

So guys, you have got a nice compilation titled “Troopa Droopa Summer Mix 2007″ and made of 12 nice tracks, that look like:

01 Micheal Jacuzzi - Gimme Shower or Bath.mp3
02 John Michelangelo - Donatello Rocks.mp3
03 Ninja Nipples - Spidermon is not a Pokemon.mp3
… etc

You import it into you iTunes library, you select all its tracks, right click, Show Info, Compilation: “Yes” and you click “Ok”. From now all these tracks, also if they are composed by different artists, will be considered by iTunes as part of the same, unique album (that’s exactly what we humans know as “compilation”), and sorting you library for “Album” name and activating the Coverflow or the album views, you will see the benefits of this tip.

itunes-compilationyes.jpg

But what’s up if the same compilation is a selection of tracks made up by a famous Dj, as for example “Dj TagMyAss”, and that the same compilation is listed inside Dj TagMyAss’s official discography and on Discogs (http://www.discogs.com)?
As you know, Dj TagMyAss does his own songs as well and you have got all his albums, so, searchin’ for “Dj TagMyAss” inside your iTunes library you’d like to see the “Troopa Droopa Summer Mix 2007″ in the results.
There are two ways to accomplish this:
1) you could change the title of the compilation from “Troopa Droopa Summer Mix 2007″ to “Dj TagMyAss’s Troopa Droopa Summer Mix 2007″;
2) you could insert “Dj TagMyAss” into the “Album Artist” tag.

itunes-artistalbum.jpg

What’s the difference between these two methods? The first method is compatible also with the few software that doesn’t support “Artist Album” tag yet, but it gonna modify the real name of the album, so can’t be considered exactly as a “correct method”.
The second method works as good as the first one without modify anything, so what’s the method to choice? :-D
So, summing up: select again all the tracks of the compilation, right click, Show Info, write the right thing inside the “Artist Album” tag and click “Ok”.
Happy tagging :-)

[eldino]

(* The various artist names, albums and songs titles quoted in this post are casual. So don’t search them on p2p :-D *)