22/09/2011

Se utilizzate quotidianamente Ableton Live 8.1 per fare musica, sarete sicuramente incappati nel famigerato errore “Invalid Product ID” all’apertura di un vostro liveset salvato con la stessa identica versione del programma. Non si sa esattamente la causa, ma dalle sparse informazioni reperibili in rete, dovrebbe dipendere esclusivamente da un bug del software. Visto che si verifica su base totalmente randomica (casuale) ed è impossibile prevederlo/eliminarlo, resta un un’unica soluzione per recuperare i vostri liveset che Live 8.1 si rifiuta di aprire.
La soluzione è installare una versione successiva. Al momento ho installato e testato Live 8.2.5, e ho risolto il problema. I liveset che l’8.1 non apriva, vengono tranquillamente aperti dall’8.2.5. Non è una soluzione particolarmente creativa, ma pare sia proprio l’unica possibile per recuperare il vostro lavoro. L’ho appena testata e confermo che funziona
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Pubblicato da eldino
13/09/2011

Macchina: iBook G4 1.33Ghz 1.5 Gb RAM
OS: Mac OS X Leopard 10.5.8
JDownloader v. 0.9.581
Di recente mi è accaduto un fenomeno decisamente fastidioso. JDownloader, dopo x ore di funzionamento regolare, si bloccava (“freeze”): l’interfaccia continuava a rispondere, ma i downloads giacevano in una sorta di limbo (“Connecting..”) e non c’era verso di stopparli e farli ripartire. Killando il processo tramite Monitoraggio Attività o Terminale, ottenevo soltanto la scomparsa della finestra e del nome del processo dalla lista, ma in realtà quest’ultimo continuava ad essere attivo (“zombie process”), fenomeno confermato dall’impossibilità di avviare una nuova istanza di JD e dalla lucina accesa sotto l’icona del dock.
A questo punto, visto che il processo zombie mi impediva persino di riavviare la macchina via software, l’unico modo per ripristinare la situazione era un brutale riavvio via hardware (che si effettua tenendo premuto il tasto dell’accensione per un manciata di secondi).
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jdownloader, Mac OS X | Messo il tag: can't kill process, dock light on, freeze, jdownloader, leopard, Mac, paragon ntfs problems, powerpc, problemi JDownloader, reboot, zombie process |
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Pubblicato da eldino
10/09/2011
Le soluzioni di desktop remoto multipiattaforma non sono molte, ma nel caso di una macchina-target con Mac OS X si riducono ancora di più. Infatti, mentre da Windows/Mac a Linux o da Mac a Windows abbiamo un minimo di scelta, da Windows a Mac siamo costretti per forza ad adoperare il protocollo VNC, implementato in modo anche pietoso oserei dire.
Ma andiamo con ordine. In questi mesi sto riciclando il mio vecchio iBook G4 1.33 da 12′ come muletto per JDownloader. In termini meno tecnici, il mio iBook è acceso 24/24h con esclusivamente JDownloader in esecuzione a scaricare files. Il desktop remoto mi serve per accederci e aggiungere i nuovi links in JDownloader. Nulla di complesso direi.
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Linux, Mac OS X, Open Source, Opinioni Tecniche, Opinions, Software, Windows Seven, Windows Vista, Windows XP | Messo il tag: copia & incolla, desktop remoto da windows a mac os x, freenx, leopard, lion, rdp, snow leopard, tightvnc, vine server |
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04/09/2011

Se vivete la Rete giorno per giorno vi sarete sicuramente imbattutti nello “strano” modo di scrivere delle ragazzine attuali, un mix di abbreviazioni e aberrazioni grammaticali, che gli ha fatto meritare il nomignolo di “bimbeminchia“. Un per gioco, un pò per sensibilizzare le persone su questo fenomeno, ho studiato diversi forum ricolmi di bimbeminchia e ho creato un software che traducesse dall’italiano al loro linguaggio. Oltre alle abbreviazioni e alle espressioni più comuni (“zauu” invece di “ciao”, “my best” invece di “la mia migliore amica”…), ho implementato nel mio traduttore anche molti degli “stili grafici” che utilizzano per scrivere (tutto maiuscolo, maiuscolo e minuscolo, zeri al posto delle “o” etc..), per cui utilizzando questo software potrete mimetizzarvi al 100% nelle loro community 
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Linux, Mac OS X, Personal, Realbasic, Software, Windows Seven, Windows Vista, Windows XP | Messo il tag: accademia della crusca, bimbaminchia, bimbaminchiese, bimbaminkia, bimbominchia, bimbominchiese, bimbominkia, free download, gratuito, italiano, Realbasic, software gratis, traduttore |
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Pubblicato da eldino
22/04/2011

Avete acquistato un nuovo Mac e volete traslocare in maniera semplice e veloce tutto il vostro archivio di e-mail (incluse le informazioni sugli account) contenute in Apple Mail?
Bene, lasciate stare le funzioni incluse nel software che creano solo casino e rendono tutto più difficile di quanto sia, e seguite questo brevissimo tutorial.
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Pubblicato da eldino
19/04/2011

Era da un paio d’anni che mi serviva un portatile dalla potenza computazionale adeguata agli standard attuali e finalmente sono riuscito ad acquistarlo! Il fortunato è un nuovissimo Macbook Pro (early 2011) uscito il 24 febbraio e acquistato il 5 aprile da Mediaworld, dopo più di un mese di attesa. Il modello che ho preso è il 13′ base, quello “da barboni” (1149 €), che però per le mie esigenze (e le mie finanze) va più che bene
Processore Intel i5 di seconda generazione (Sandy Bridge), due core fisici e due core virtuali, 4 gb di RAM, porta Thunderbolt, Wifi, Bluetooth, SATA3, e quant’altro, una belva insomma 
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Pubblicato da eldino
28/03/2011

Non so se ne avevate già sentito parlare, ma non molto tempo fa alcuni ragazzi inglesi hanno inventato un nuovo prodotto rivoluzionario, a cavallo tra plastilina e silicone, capace di riparare i più disparati oggetti. Questo progetto ha preso il nome di sugru, ed è stato presentato al mondo con tutti gli strumenti tipici del Web 2.0, social networks e Youtube in primis. Sia il marketing che il packaging riflettono la giovane età dietro le menti del progetto, e i risultati si sono visti, creando in brevissimo tempo una folta community di appassionati del sugru in giro per il mondo.
Io seguo il progetto sugru fin da quando non era neanche disponibile per l’acquisto, ma era giusto un sito web con qualche video e foto dimostrativi delle sue enormi potenzialità. Da qualche settimana è uscita la versione bianca e mi sono deciso finalmente di acquistarlo, sfruttando alcuni spiccioli rimastimi sulla Postepay come resto di un altro ordine. Ho acquistato lo Smart Hacks Pack, che contiene sei sacchettini da 5 gr di sugru in un colore a scelta, nel mio caso bianco. Mi è costato poco meno di 9 euro spedito con posta semplice (Royal Mail), e mi è arrivato dopo soli 5 giorni.

Il sugru si ordina direttamente dal loro sito ufficiale (sezione “buy some”), non è necessario nè registrarsi nè loggarsi, e si paga velocemente via Paypal (che potete “appoggiare” su una comune Postepay se non avete altre carte di credito). Controllate che l’indirizzo con cui vi siete registrati su Paypal sia corretto prima di procedere con l’ordine, perchè è proprio lì che vi sarà spedita la busta.
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Apple, Fun, Geeky Stuff, Hardware, Mac OS X, Opinioni Tecniche, Opinions, Tests, Tutorials | Messo il tag: come riparare un Apple iBook, come usare sugru, dove acquistare sugru, hot to fix an Apple iBook, paypal, postepay, recensione sugru, sugru, tutorial |
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Pubblicato da eldino
25/03/2011

Quello che vedete in foto è uno screenshot del System Profiler del mio vetusto iBook G4 1.33 Ghz da 12′. La batteria che monto attualmente ha quattro anni e qualche mese, ed il portatile è stato usato parecchio in mobilità e poco sulla scrivania, per cui penso che quanto leggerete qui di seguito siano osservazioni più che realistiche.
Lo screenshot ci comunica che in quattro anni e mezzo di utilizzo assiduo in mobilità, i cicli di ricarica sono stati 336. Essendo una batteria al litio di “vecchia” concezione, il deterioramento tipico di questi prodotti è iniziato fin da subito, riducendo la sua capacità massima dai 4400 mAh originari ai 1449 attuali, con una perdita di 2951 mAh, traducibile in 5 ore di autonomia (inizialmente il mio iBook reggeva tranquillamente le 5 ore e mezza di uso intenso, adesso muore dopo neanche 40 minuti di uso light e con wireless spento).
Teoricamente, come riportato anche da MacRumors anni fa, la batteria dell’iBook dovrebbe mantenere l’80% della carica originaria fino a 300 cicli, ma in realtà non è proprio così, le 5 ore di utlizzo diventano utopia molto cicli prima.
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Apple, eldinopensiero, Geeky Stuff, Hardware, Idee, Mac OS X | Messo il tag: 1000 cicli di ricarica, apple, batteria, ibook, ipotesi, Mac OS X, macbook pro, stima durata, system profiler |
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Pubblicato da eldino
04/10/2010

Introduction
Apple Mail 3.6 is the default e-mail client for Mac OS X Leopard. It’s a very good client, with tons of unique features (such as smart folders) but if you need to go advanced, well… you need the power of Bash shell and some command-line kung-fu.
The really cool stuff about Apple Mail is that it saves e-mails as multiple .emlx files (one .emlx file = one e-mail), instead of compressing all your mailbox inside a big, chunky, bloated .mbox file like many other clients do. The .emlx approach slows up a lot Apple Mail when you get a big mailbox (20000+ mails), but it’s easy to deal with it via Bash scripts.
I made four handy Bash scripts to deal with Apple Mail. The posts are written in italian, but the sourcecodes (comments, error messages, variable names..) are written in english. You have to provide the path to your mailbox folder to some of these scripts , so change the “mail_folder” variable according to your needs before executing the scripts. To run the scripts, launch the Terminal and type something like (change the script name according to your needs):
chmod +x mail2topwordlist.sh
sh mail2topwordlist.sh
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Bash, Linux, Mac OS X, Scripting | Messo il tag: apple mail, bash, emlx, mbox, script |
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25/09/2010


Simpatica questa trovata dei tipi di Adobe: se rimuovi/rinomini la cartella del profilo di Photoshop CS2 per Mac (situata in /Library/Application Support/Adobe) e provi a lanciare Photoshop, appaiono le due finestre mostrate negli screenshots.
Umorismo da sviluppatore software, ma quasi quasi questo splashscreen spaziale lo preferisco a quello originale
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Fun, Geeky Stuff, Mac OS X | Messo il tag: adobe space monkeys, easter egg, hoax, Mac, photoshop cs2 |
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Pubblicato da eldino
10/09/2010
Usando JDownloader quotidianamente, può capitare che finisca di scaricare tutte le parti che compongono il vostro file, ma non lo estragga in automatico. Ciò dipende principalmente da due fattori:
- nella cartella in cui va ad estrarre esiste già un file dallo stesso nome e JDownloader è giustamente settato per non sovrascrivere i files (es. gli archivi compressi lmn.part1.rar, lmn.part2.rar.. etc contengono il file “FILM.avi”, ma nella cartella Downloads un file chiamato “FILM.avi” esiste già);
- il file, una volta estratto, risulta danneggiato agli occhi di JDownloader (il comune errore “CRC errato”), per cui lo cancella subito dopo in automatico lasciando però intatti gli archivi compressi, in modo che possiate estrarli con un software migliore, come 7-Zip.
Fin quando questo fenomeno si verifica su archivi compressi non protetti, è una sciocchezza, basta estrarli manualmente, ma quando ci ritroviamo davanti una pletora di RAR protetti da password, beh.. sono uccelli per diabetici (cazzi amari – cit.)!
In questo caso, come fare a risolvere? Come si può ritrovare la password giusta per estrarre questi RAR?
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04/09/2010
Parte 1/4, Parte 2/4, Parte 3/4
Introduzione:
L’ultimo script che vi presento non si interfaccia direttamente con Apple Mail, bensì funge da strumento di supporto al primo script,trasformando il file CSV prodotto da quest’ultimo in un “cloud text”, ovvero in un file di testo da usare per ricavare un tag cloud.
Lo script csv2cloudtext.sh:
Mettiamo caso che abbiate a disposizione una lista di parole e la relativa ricorrenza, nella forma:
inutile,5
microcefalo,3
tronista,2
violenza,1
e desideriate automaticamente ricavarne un file di testo strutturato come segue:
inutile
inutile
inutile
inutile
inutile
microcefalo
microcefalo
microcefalo
tronista
tronista
violenza
da incollare in servizi come Tagcrowd.com (quello che adopero io) per ricavarne un ben più leggibile tag cloud, ovvero una nuvola grafica in cui le parole vengano evidenziate in proporzione alla loro ricorrenza.
Ecco, il mio script fa esattamente questo.
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Bash, Linux, Mac OS X, Scripting | Messo il tag: apple mail, bash, emlx, mbox, script |
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