[IT] Netlabels & Denaro: Quattro approcci differenti (Niegazowana, A Quiet Bump, 12rec, LegoEgo)

Gestire una netlabel significa duro lavoro, sia per gli artisti che per gli organizzatori, e significa anche costi (banda, registrazione del dominio, etc). Quindi, la domanda da 1 milione di dollari del giorno è… si possono fare soldi con una netlabel?
Cercherò di rispondere a questa domanda descrivendo come 4 diverse netlabels si sono approcciate al problema. Le prime due sono italiane, le altre due internazionali.

Niegazowana (http://www.niegazowana.net)

Uno del team che gestisce la netlabel Niegazowana mi ha scritto una email un po’ di tempo fa, spiegandomi l’idea da cui è partito il loro progetto e chiedendomi di visitare il loro sito.
Il loro obiettivo è di distribuire musica di band emergenti in cambio di un compenso giusto in denaro, che verrà poi diviso equamente tra artisti ed etichetta. Loro mettono a disposizione delle loro bands anche un giovane videomaker, che realizzerà gratuitamente per loro anche dei video promozionali. A mio avviso, l’idea su cui si basa tutto il progetto è valida, ma la sua messa in pratica presenta alcuni errori di calcolo. Ve li elenco:
Niegazowana non è una netlabel nel senso stretto del termine come si legge sul loro sito, perché non distribuisce musica gratuita; forse Niegazowana è una piattaforma per la distribuzione di musica digitale o una etichetta discografica sul web o qualsiasi altra cosa, ma di sicuro non ha niente a che fare con il fenomeno del Netaudio e delle licenze Creative Commons. Le netlabels sono intese per distribuire la musica di artisti emergenti (spesso molto bravi) gratuitamente e sotto licenze libere come le Creative Commons, e per raggiungere il loro obiettivo, basta che la gente scarichi e gradisca il loro lavoro! Ciò significa che il loro è e deve restare un’attività senza fini di lucro, almeno a livello basilare, fatta cioè principalmente per passione e perchè si crede nel valore della musica libera!
Le netlabels rappresentano un’alternativa reale alla musica commerciale, non un modo differente di chiamarla.
– Dicono di applicare un costo giusto, equo alla loro musica ma non credo sia così: gli albums (disponibili nei formati flac e mp3) costano 7 € sul loro sito e 9.99 € sull’iTunes Store. Questi prezzi mi sembrano abbastanza cari e spaventano la gente, anche perché non ci sta il modo di scaricarare gratuitamente qualche pezzo. Se vuoi ascoltare, devi pagare (non considero lo streaming una soluzione decente di ascolto). Quante persone sono disponibili a pagare 7 € per della musica fatta da bands emergenti quando puoi accedere a 200+ GBs della stessa tipologia di musica (spesso ottima) scaricabile gratuitamente dalle altre centinaia di netlabels presenti sul web o da Jamendo? Penso poche. E non parliamo dei 9.99 €! Con 9.99 € puoi comprare sull’Itunes store un sacco di buona musica commerciale o un sacco di vecchi cd nel negozio sotto casa.
A mio avviso e in virtù delle offerte di altre realtà simili, per una release digitale di una band emergente il prezzo equo non dovrebbe superare i 3-4€ per album.

niegazowana_prices.jpg

Voto: 4/10.

A Quiet Bump (http://www.aquietbump.com/)

Questa piccola (solo 7 releases al momento) e giovane netlabel italiana promuove della grande musica du & trip-hop e la distribuisce gratuitamente. Puoi scaricare gli album in mp3 e le copertine ad alta qualità direttamente dal loro server veloce e goderti la loro musica.
Pubblicano pochi album all’anno ma state sicuri che è ottima roba 🙂
Hanno anche un lato commerciale: se ti piace un album che hai scaricato dal loro sito, puoi ordinarlo in formato digipak (cioè su supporto cd con copertina) per soli 5 € + spese di spedizioni. Una cifra irrisoria direi! Guardate lo screenshot: non sembrano molto belli e professionali questi cd? Pagare soli 5 € per una copia su supporto fisico di qualcosa che abbiamo avuto la possibilità di scaricare ed ascoltare con calma, senza nessuna limitazione, credo che sia eccezionale! L’unica nota dolente è che non tutte le release sono ordinabili.

aquietbump_prices.jpg

Voto: 9/10.

12rec (http://www.12rec.net/)

12rec è una delle migliori netlabels in circolazione per quanto riguarda musica rock, post-rock e simili, e mi sono ripromesso di recensirla presto.
L’approccio adottato dalla 12rec è lo stesso di quello adottato da A Quiet Bump: tu puoi scaricare l’intero catalogo gratuitamente, senza nessuna limitazione. Ci sono anche degli interessanti videoclip disponibili. Se ti piace ciò che ascolti, puoi ordinare una copia fisica di ogni release con soli 5-7€ (spese di spedizione incluse!). Spediscono in tutto il mondo senza costi aggiuntivi, anche se gradirebbero che ordinassi almeno 3-4 cds prima di richiedere una spedizione internazionale.

12rec_prices.jpg

Voto: 10/10

LegoEgo 2.0 (http://www.legoego.de/)

L’approccio adottato dalla LegoEgo è abbastanza originale ma intelligente: tutto il loro catalogo è scaricabile gratuitamente in formato mp3 a 128 kBit/s (la chiamano “common quality”), in modo che tu possa godertela con calma. Se vuoi una maggiore qualità audio, puoi registrarti sul loro sito e comprare gli mp3 in formato 320 kBit/s (la chiamano “commercial quality”) usando un valido account Paypal. I prezzi variano da 0.5 € a 1 € per traccia.
Il vantaggio di questa soluzione è che puoi comprare solo le traccie che ti piacciono maggiormente, tralasciando il resto, e farti da solo una compilation. Lo svantaggio è che non c’è nessuna possibilità (al momento) di ordinare una copia su cd delle release.

legoego_prices.jpg

Voto: 7/10

[eldino]

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4 Responses to [IT] Netlabels & Denaro: Quattro approcci differenti (Niegazowana, A Quiet Bump, 12rec, LegoEgo)

  1. Niegazowana.net ha detto:

    Ciao eldino,
    vorrei solo puntualizzare un paio di cose circa il tuo articolo: Niegazowana non è, come tu stesso giustamente sottolinei, una netlabel. E’ stato un nostro errore usare quel termine e associarci quindi a una realtà a cui non apparteniamo.
    Le differenze con le netlabel sono molte: la prima, e più evidente, è quella che noi non distribuiamo musica gratis.
    Senza voler criticare le scelte altrui, difendiamo questa scelta perchè pensiamo che sia giusto corrispondere un “compenso” ai gruppi per gli sforzi creativi e economici che hanno sostenuto per produrre musica.
    Questa è la nostra prima esperienza come “produttori”, quindi, sicuramente, abbiamo commesso (e commeteremo sicuramente ancora) errori di valutazione, quindi ogni critica è sicuramente ben accetta: prenderemo sicuramente in considerazione le tue perplessità circa il costo troppo alto delle nostre produzioni e non escludiamo di ritoccarlo in un prossimo futuro.
    A differenza di molte netlabel, però, non produciamo (solo) musica elettronica, ma ci rivolgiamo a gruppi “veri” che hanno quindi spese e necessità decisamente più diverse(un conto è produrre musica con un pc, un conto è dover registrare in uno studio o comunque acquistare la strumentazione per registrare strumenti “veri”).
    Dico tutto questo solo per spiegare meglio il nostro progetto e non per criticare il tuo articolo o le scelte delle netlabel esistenti.
    Un’ultima cosa: la distribuzione tramite iTunes è fornita come “bonus” alle nostre band e non vuol essere, nella nostra idea, il mezzo principale di distribuzione; per quel che riguarda il prezzo di 9.99 euro di iTunes, concordo che sia esagerato, ma su questo punto non abbiamo alcuna voce in capitolo…

  2. eldino ha detto:

    Ciao,
    sono contento che abbia visto la costruttività della mia critica e che non l’abbia presa in modo “criminale” 🙂 Ti ringrazio per aver speso del tempo a rispondere e per i chiarimenti, entrambi graditi sia a me che (spero) a chi leggerà il post 🙂
    Spero che tu abbia davvero colto ciò che intendevo dire col mio post e con l’articolato confronto tra prezzi e strategie che ho messo sù per l’occasione, e spero che vi troverai uno spunto per far decollare il tuo progetto 🙂
    Alla prossima! 🙂
    -eldino-

  3. […] Se volete approfondire, vi segnalo un post che scrissi in passato sull’argomento: “Netlabels & Denaro: Quattro approcci differenti“. […]

  4. […] tedesca 1bit Wonder e qualche ulteriore appunto della serie “Come aprire una netlabel” – “Netlabels & Denaro: Quattro approcci differenti (Niegazowana, A Quiet Bump, 12rec, LegoEgo)“ – “Le comunità musicali online e le netlabels donation-based come modello di […]

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