[IT] Linux e la Teoria dell’Abbastanza Buono

Prima di essere un blogger e un appassionato di computer, sono un lettore. Leggo un sacco di roba ogni giorno, usando il mio browser preferito (Firefox) e il mio client RSS (Vienna, solo per Mac), o acquistando in edicola alcune riviste mensili. Sono convinto che solo leggendo molto, puoi creare e scrivere qualcosa di buono. E ovviamente avere delle buone idee. Una delle cose più interessanti di Internet al giorno d’oggi, almeno per me, è che puoi scegliere le notizie e le fonti che preferisci. Puoi crearti il tuo giornale da solo, prendendo alcune notizie dal blog “A”, altre notizie dal sito “B”, alcuni commenti dal forum “C” etc. Tutto ciò è meraviglioso 🙂 Specialmente quando gli argomenti di cui ti interessi non sono esattamente facili da trovare al di fuori del web.

Uno dei molti feed RSS (al momento il mio client ne conta 184!) che aggiorno quotidianamente è quello del blog di Des Traynors (http://feeds.feedburner.com/destraynor).
In uno dei suoi ultimi posts, dal titolo: “You can’t stop at Good Enough” [tradotto: “Non potete fermarvi all’Abbastanza Buono”] (http://www.destraynor.com/serendipity/index.php?/archives/155-You-cant-stop-at-Good-Enough.html), il blogger parla di Firefox e dei commenti che ha ricevuto dalla comunità di Digg per il suo post dal titolo “9 Suggested Improvements for Mozilla Firefox” [tradotto: “9 Migliorie Consigliate per Mozilla Firefox”].

Uso Firefox, pimpato con alcune indispensabili estensioni senza le quali non saprei vivere, sul mio Mac giornalmente e l’unica caratteristica che davvero vorrei è un drastico miglioramento dell’utilizzo della memoria e della CPU: Firefox è proprio uno sprecone di risorse su piattaforma Apple!
Comunque sia, non voglio parlare di Firefox, perchè sono pressochè daccordo con Des Traynors. Ciò su cui vorrei focalizzare la vostra attenzione è un piccolo estratto del sopracitato post. Parliamo di usabilità del software, cari piccoli niubbi, quindi niente a che vedere con la funzione Flip 3D fornita dal vostro Windows VIsta 🙂

Des Traynors scrive [traduzione di eldino]:
“Quest’ultimo gruppo di persone, convinte che “queste sono solo piccole migliorie, già disponibili tramite plug-ins” sono quelli che semplicemente non capiscono che l’usabilità è una questione di dettagli. Inizierò sicuramente una guerra con queste affermazioni, ma questa gente è proprio la ragione per la quale un enorme numero di software open source è una merda. Queste persone sono i sostenitori della cosiddetta Teoria dell’Abbastanza Buono.
L’iPod Mini era “abbastanza buono” nell’Agosto 2005. Infatti, è stato il lettore musicale più venduto in quell’anno, e probabilmente lo sarebbe restato per almeno un altro anno. Cosa fece però Apple? Lo ritirarò e fece uscire sul mercato qualcosa che era enormemente migliore [nota di eldino: si riferisce all’iPod Nano di prima generazione, Settembre 2005, che introduceva un design estremamente sottile, 2-4GB di memoria flash, un schermo a colori e la possibilità di vedere le copertine delle canzoni e leggerne i testi, se presenti]. Se ti fermi all’Abbastanza Buono, lasci un grosso e lampeggiante “Inserisci qui un prodotto migliore” sopra la tua testa.
Un giorno quel “prodotto migliore” arriverà e tu perderai il tuo tempo a capire cosa è andato storto. Ogni piccola miglioria che tu non fai va ad arricchire la lista delle cose da fare dei tuoi avversari. Quando questa lista sarà abbastanza lunga, i toui giorni sono contati. Perderai quote di mercato, un utente dopo l’altro.”

Penso che Des Traynors abbia detto tutto 🙂 Il software open source, se davvero vuole rappresentare un’alternativa concreta al software commerciale (e quindi, superarne le quote di mercato), deve superare gli atteggiamenti attuali, quelli cioè del “Funzionaa!!” o del, richiamandomi al titolo del post, “E’ abbastanza buono così.”
La maggior parte del software open source deve essere migliorato sotto tre aspetti:
performance, perchè il software open source non è inteso per rendere ancora più ricchi i produttori di hardware, al contrario di un noto sistema operativo e di molti applicativi commerciali; il software open source è dalla parte degli utenti, quindi deve massimizzare la produttività degli utenti anche sulle macchine più vecchie, cosa che comunque parzialmente fa;
interfaccia utente, perchè attualmente il 90% delle GUI dei software open source sono semplicemente delle inutilizzabili e antiestetiche, con menu duplicati e bottoni situati nei posti sbagliati (come Amarok o GIMP, tanto per fare due esempi);
usabilità, perchè è importante cazzo! E rende il software più facile da utilizzare; le software house commerciali aggiungono tonnellate di funzioni inutili in ogni nuova versione dei loro programmi, spesso nascondendo o rendendo difficilmente raggiungibili le funzioni di cui abbiamo davvero bisogno (vedi Microsoft Office), perchè devono attrarre consumatori e vendere copie su copie per sopravvivere; gli sviluppatori open source, invece, non hanno questa necessità, quindi dovrebbero focalizzarsi sulle poche funzioni davvero necessarie e migliorarle al massimo; solo dopo aver fatto ciò, dovrebbero aggiungere nuove funzioni.

Se curerà questi aspetti, il software open source vincerà 🙂

[eldino]

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