[IT] Walkman: un podcast sulla netlabel music o una versione estrema del B-Side di Alessio Bertallot?

Da avido appassionato di trasmissioni radiofoniche quali sono, non potevo non restare coinvolto (come ascoltatore) nella rivoluzione apportata dai podcast [1] nell’ascolto quotidiano di materiale audio registrato.
Prima dell’avvento dei podcast, se volevi ascoltare una trasmissione radiofonica  non avevi molte alternative: o utilizzavi la radio (ammesso che tu potessi ascoltarla quando mandavano in onda ciò che ti interessava) o programmavi qualche gingillo elettronico in modo che la registrasse per te, permettendoti di ascoltarla in seguito.
Essendo io anche perecchio “geek” [2], parecchi anni fa ho trasformato il mio vecchio computer desktop inutilizzato in un server audio, tuttora in funzione e in egregia funzione: si apre ad un’ora X, registra i miei programmi preferiti dalla radio tramite una scheda audio esterna dedicata (per avere il suono più pulito possibile), li salva in formato mp3, tramite alcuni script fatti da me vi aggiunge i tag ID3 e la copertina (anch’essa opera mia) adeguati, e si chiude ad un’ora Y. Quando arrivo a casa, riapro il server e trovo tanti bei files pronti per essere copiati sul mio portatile Apple, importati nel mio iTunes ed ascoltati quando mi pare, con l’ulteriore vantaggio di poter mandare avanti quando c’è la pubblicità 🙂 Comodo no?
Diciamo che grazie a questa idea, nata dal fatto che spesso non sono a casa o non ho il tempo di ascoltare la radio, negli utlimi 3-4 anni ho potuto ascoltare (e archiviare su cd/dvd) il 98% delle puntate dei miei programmi preferiti nei momenti in cui ne avevo voglia. Mi sono fatto la radio-on-demand da solo insomma 🙂
Ora che esistono i podcast, che in un certo senso ho anticipato, posso ampliare i miei ascolti a dismisura: basta un client (nel mio caso l’italianissimo e freeware Xcast [3], per Mac) e il feed giusto.
Tra i tanti podcast che seguo con interesse, ve ne sono alcuni che vengono prima trasmessi in radio e successivamente (solitamente 1-2 giorni dopo) vengono resi disponibili in mp3 per il download gratuito; tra questi: “Versione Beta” da Radio Rai 2 [4] e “Il Disinformatico” con Paolo Attivissimo da Radio Svizzera [5]; altri, invece, nascono solo per il web, direttamente come podcast: tra questi, l’interessantissimo “Walkman Podcast“, a cura di Fabio Battistetti [6].
Ed è proprio di quest’ultimo podcast che voglio parlare in questo post.

Come si legge (in inglese) nella colonna a destra sul sito del programma (traduzione di eldino):

Walkman è un programma radiofonico (in italiano) condotto da Fabio Battistetti, dedicato alla musica prodotta dalle netlabels e alle nuove forme di produzione e distribuzione musicale, trasmesso sottoforma di podcast dal sito di Radio Flash. [..] In Walkman ascolterete artisti e produzioni provenienti dal mondo delle netlabels, con una particolare attenzione verso la musica elettronica, che proprio in questo mondo ha assunto nuovi aspetti, sia a livello musicale che a livello produttivo (parte di quest’ultimo sono lo sviluppo di nuovi software e di nuovi network per la collaborazione e la condivisione). [..]“.

Parliamo, quindi, di un podcast fatto di parlato e di musica di artisti emergenti, scaricabile gratuitamente dai siti delle relative netlabels [7] e  rilasciata spesso sotto l’egida di licenze libere e moderne (quali, ad esempio, le Creative Commons). Si tratta spesso di musica elettronica in tutte le sue forme (dall’IDM al Dub, dalla Minimal Techno alla 8-bit), ma non sono (e spero non saranno) rare alcune incursioni nel rock e nel post-rock, tanto per accontentare un po’ tutti.
Sul sito del programma vengono pubblicate delle esaurienti tracklist, che oltre ad includere titoli ed autori delle traccie ordinate cronologicamente, presentantano anche le coordinate per poter scaricare i brani, oltre ad una sintesi degli argomenti trattati in trasmissione.
Non si potrebbe chiedere di più ad un prodotto gratuito 🙂
Vi dirò, essendo un avido fan di musica libera e in particolare di musica di netlabel da svariati anni, mi fa un po’ strano risentire queste traccie in una trasmissione radio, con uno speaker che le commenta, ma allo stesso tempo è un piacevole ascolto, perchè mi permette di rivalutare alcune releases [8] a cui non ho dato la dovuta importanza o di riscoprire progetti/artisti/netlabel nuovi (anche se ciò avviene più di rado vista la mia immensa collezione di musica libera eh eh eh.. vedere la pagina “eldino’s Netlabel Music Meter” (https://eldino.wordpress.com/my-netlabel-music-meter/) per ulteriori dettagli).
Ciò che mi piace, inoltre, è il fatto che sia parlato in italiano e che ricordi molto da vicino il programma radiofonico “B-Side“, condotto da Alessio Bertallot [9] su Radio Deejay, una delle mie trasmissioni preferite che seguo da anni: sia Walkman che B-Side selezionano musica che solitamente viene “snobbata” dai mass media, nonostante sia di notevole qualità e spesso abbastanza “easy” da ascoltare anche per i non-musicofili. Un’altra analogia si ritrova proprio nella pubblicazione delle tracklists, praticata da entrambi i conduttori sui rispettivi siti, che rispecchia quanto entrambi capiscano la nostra necessità di ascoltatori di avere un riferimento “scritto” a cui appoggiarci quando vogliamo ritrovare alcuni brani trasmessi per riascoltarli sul nostro iPod. La caratteristica che, invece, rende Walkman un gradino sopra a B-Side è il seguente: ascolti il podcast, ti piace un pezzo, rintracci l’url sulla tracklist e al volo lo scarichi dal Web, in maniera gratuita e soprattuto -legale-!
Vedete l’innovazione? La radio aumenta esponenzialmente il suo apporto alla promozione di un artista e, inoltre, favorisce la diffusione di musica dannatamente bella a costo praticamente nullo, sia per l’emittente che per l’ascoltatore. Pensate se il concept di Walkman venisse adottato da radio nazionali ascoltate da milioni di persone al giorno: una rivoluzione! La qualità della musica trasmessa (che attualmente fa pena) crescerebbe esponenzialmente e con essa la cultura e la curiosità degli ascoltatori; in più la radio diventerebbe davvero un mezzo, democratico e meritocratico, di promozione per gli artisti, e non ci deframmenterebbe più i testicoli con le solite 12-15 canzoni ripetute in heavy rotation tutto il giorno, tutti i giorni, in sync con i soliti 12-15 videoclip ripetuti tutto il giorno, tutti i giorni, in heavy rotation su MTV e tv analoghe.
Ma sto divagando 🙂
Ricapitoliamo, piuttosto, pro e contro di Walkman.

Pro:
– scaricabile gratutimente in mp3 tramite un semplice client per podcasts (anche iTunes va benissimo);
– ottima qualità audio: al contrario di molti podcasts, codificati a 56, 64 o 96 kbit/s, Walkman viene rilasciato in formato mp3 a 128kbit/s, bitrate che per un podcast di 1 ora è cosa più unica che rara! Da apprezzare!;
– ottima musica elettronica, scaricabile gratuitamente brano per brano se vi piace;
– gli argomenti trattati in trasmissioni sono abbastanza moderni e un tantino “geek”, ma sono strettamente legati al mondo del Web (che ormai è indispensabile conoscere) e vi permettono di apprendere cose nuove e curiose (insomma, non si parla dell’ultima crema anti-brufoli di Ricky Martin come su alcune radio nazionali);
– molte analogie con l’ottimo B-Side di Alessio Bertallot, anche se riletto in chiave più “estrema” (a livello musicale);
– disponibilità online delle tracklists delle puntate, con titoli e autori delle traccie, nome della netlabel che li pubblica e link diretto: cosa volete di più?;
– cadenza bi-settimanale: non sarà come avere ogni giorno una nuova puntata, ma per un prodotto amatoriale e senza scopo di lucro è sciuramente un apprezzabilissimo sforzo.

Contro/Da Migliorare:
– il parlato è spesso ad un volume più basso della musica, fenomeno fastidiosissimo che ti costringe ogni volta ad alzare ed abbassare il volume per avere un ascolto ottimale ed evitare “picchi” improvvisi di volume;
– gli mp3 sono privi di tag ID3, il che costringe gli ascoltatori più precisi ad aggiungerli da sè, per una consultazione ottimale in iTunes et similia: per la cronaca, quelli che aggiungo io sono: Artista “Fabio Battistetti”, Nome “Walkman #06 (7 Settembre 2007)”, Album “Walkman Podcast”, Anno “2007” e Genere “Podcast”; in più aggiungo una copertina (l’immagine che vedete in alto, che potete usare anche voi se volete) e la tracklist come testo, in modo da averla sempre disponibile con un semplice tasto desto e in modo che mi venga mostrata sul desktop quando ascolto la puntata (usando DesktopLyrics [10], piccolissimo freeware per Mac OS X; vi sono utility analoghe anche per altri sistemi operativi se siete interessati!);
– viene dato ancora troppo poco spazio a rock, post-rock e derivati: vi sono ottime releases di questi generi (se non mi credete, consultate i cataloghi di 12rec (http://www.12rec.net), Sunday in Spring (http://derives.net/sis/main.html) e Sutemos (http://www.sutemos.net/en/), tanto per citarne alcune) che meritano di apparire in Walkman e di ambire ai primi posti dei Netlabel Awards!;
– mi rendo conto che tecnicamente forse è difficile da realizzare, ma secondo me sarebbe molto interessante avere degli ospiti in studio o al telefono, anche solo della scena netlabel italiana/torinese, per approfondire delle tematiche trattate, per venire a conoscenza di alcune curiosità o semplicemente per avvicinare maggiormente i creatori dei contenuti ai fruitori;
– il programma necessita di una sigla di apertura e di chiusura: a quando un contest online in merito? 🙂 Sarebbero le prime sigle al mondo rilasciate sotto licenza Creative Commons, e in un certo senso anche “d’autore” essendo i netlabelists artisti al 100% 🙂

Voto: 8,30/10.

Continua così, Fabio :-).

Approfondimenti:
[1] Definizione di Podcast: http://it.wikipedia.org/wiki/Podcast
[2] Definizione di Geek: http://it.wikipedia.org/wiki/Geek
[3] Sito di Xcast: http://www.getxcast.com/
[4] Sito di Versione Beta: http://www.versionebeta.it
[4] Feed di Versione Beta: http://www.radio.rai.it/radio2/podcast/rssradio2.jsp?id=1550
[5] Sito de “Il Disinformatico”: http://www.attivissimo.net
[5] Feed de “Il Disinformatico”: http://www.rtsi.ch/podcast/rss/Il_Disinformatico.cfm
[6] Sito di “Walkman Podcast”: http://walkman-podcast.blogspot.com/
[6] Feed di “Walkman Podcast”: http://streaming.top-ix.org/podcast/radioflash/feeds/walkman.xml
[7] Definizione di Netlabel: http://it.wikipedia.org/wiki/Netlabel
[8] Una “release” (letteralmente “rilascio”) è solitamente un album o un ep pubblicato sul sito di una netlabel e caratterizzato da un codice identificativo progressivo (es. la netlabel Thinner utilizza per le sue releases i codici THN01, THN02 etc). E’ molto utile per tenere il conto delle releases che abbiamo già scaricato e di quelle che ci mancano. E’ il corrispettivo del codice ISBN dei libri, tanto per fare un esempio.
[9] Sito di Alessio Bertallot, dove pubblica le tracklist di B-Side: http://www.alessiobertallot.it .
[10] Sito di DesktopLyrics: http://homepage.mac.com/julianmayer/desktoplyrics/index.html

[eldino]

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