[IT] “il blog di eldino” fa amicizia con Netlabelism :-)

29/11/2007

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Netlabelism [1] è una interessante piattaforma sul movimento delle netlabels, e in generale sulla condivisione di buona musica libera. Sono particolarmente dediti alla pubblicazione di news e all’indicizzazione di risorse internazionali sull’argomento. Perchè ve ne parlo? Beh perché da oggi c’è anche il mio blog citato tra le loro pagine [2] 🙂

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Grazie embe [3] 🙂

Links:
[1] Netlabelism: http://netlabelism.net/
[2] eldino su Netlabelism: http://netlabelism.net/node/209
[3] embe’s blog: http://netlabelism.net/blogs/embe


[IT] Kirsten’s Postcard netlabel (rock, indie rock)

29/11/2007

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La Kirsten’s Postcard [1] è una netlabel focalizzata principalmente su sonorità rock, indie rock e acoustic rock. Ha pubblicato finora solo 7 releases e non è molto attiva, ma la qualità dei brani è altissima. Non mi sorprendo che nei links a fondo pagina, segnali i siti delle netlabels Sunday in Spring e Aerotone, entrambe ottime e musicalmente sulla sua stessa linea d’onda. Un altro aspetto del sito che mi ha colpito è la presenza del bottone “Contact” per ogni release: cliccandoci, potrete inviare un’e-mail all’autore dell’album. Apparentemente è una cosa banale, d’altronde al giorno d’oggi che c’è di strano nell’inviare una mail? Ma in realtà, pochissime netlabels (nessuna?) facilitano così tanto il rapporto ascoltatore-artista, e spesso è davvero una sfida reperire l’indirizzo email di un artista per potergli scrivere due righe di apprezzamento e ringraziamento per aver condiviso la sua arte gratuitamente. Per fare ciò, nel migliore dei casi sei costretto a reperire il sito personale dell’artista, e qualora sei fortunato e il sito è fatto decentemente, ricavare l’indirizzo e-mail da lì. Ben venga, quindi, il bottone “Contact” direttamente sul sito delle netlabels e si compia un ulteriore avvicinamento tra chi produce musica e chi prova emozioni nell’ascoltarla.

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Non recensisco nessuna release in particolare, sono tutte belle e godibili.
Mi sembra, però, simpaticamente patriottico segnalare la presenza di una canzone in italiano all’interno della release “KPrcds005”: si tratta dei Perturbazione con il brano “Portami via di qua, sto male“.

Links:
[1] Kirsten’s Postcard: http://www.kirstenspostcard.com

[eldino]


[IT] Netlabels for Dummies #1: Che cos’è una netlabel?

26/11/2007

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Una netlabel è un etichetta che distribuisce musica online in formato digitale (per lo più MP3 o Ogg). Le Netlabels spesso funzionano come le tradizionali etichette discografiche nel produrre e promuovere album o compilation. La principale differenza è che le netlabel in genere mirano allo scaricamento gratuito, al posto della produzione di supporti materiali quali CD, dischi in vinile, Musicassetta o DVD.” (Fonte: Wikipedia)

[eldino]


[IT] Le mie releases preferite in pillole #5: Filtro (dub, ambient, minimal techno)

24/11/2007

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La Filtro [1] si occupa principalmente di musica a metà tra minimal techno/house ed ambient elegante e ricercata. In generale, tutte le releases finora uscite sono di buona qualità, sia a livello di produzione che a livello di packaging: lo stile delle cover, infatti, segue un’unica linea grafica, come già visto, ad esempio, nei cataloghi di Thinner e TestTube, il che è a vantaggio della coerenza e dell’omogeneità delle proposte. Purtroppo però, la verietà stilistica è pressochè nulla, quindi se pensiate che vi possa piacere della buona musica elettronica che miscela sapientemente piccoli suoni ritmici alla Matthew Herbert [2] con la scuola ambient/atmosferica di alcune famose ed eleganti compilations commerciali, beh aprite subito il vostro download manager e riversate l’intero catalogo della Filtro sul vostro hard disk 🙂 Se, invece, gradite maggiormente le netlabel eclettiche o che non trattano musica strettamente elettronica, forse la Filtro non fa per voi 🙂

Ad ogni modo, gusti musicali a parte, penso che sia un ottimo progetto, da avere nella propria libreria di musica digitale; il sito è in spagnolo, essendo la Filtro una netlabel messicana, ma le releases si scaricano comunque in modo semplicissimo. Ad ogni modo, parlando tempo fa via e-mail con uno dei gestori, ho saputo che stanno lavorando per tradurre l’intero sito in inglese; ciò significa che sono consci di avere in mano un progetto molto valido e con un’elevata cura dei dettagli (rara nel mondo delle netlabels), e quindi è giusto che ci investano sopra un po’ di tempo (tradurre un intero sito non è cosa da poco!). Tutto ciò rappresenta un vantaggio per noi ascoltatori di tutto il globo e un esempio da seguire per le altre netlabel, nuove e meno nuove 🙂

Nell’intero catalogo della Filtro (al momento: 1,04 Gb, 20 releases), non c’è una release che mi ha affascinato dall’inizio alla fine, ma solo dei brani sparsi qua e là, che elenco di seguito:

[filtro002] Plug – Low-Batt EP
Dell’intera release amo il beat assemblato con suoni “fatti in casa” della title-track, talmente oscura e ipnotica da sembrare quasi il frutto del lavoro di un giovane ed acerbo Trentemoller. Anche la traccia n°5, il “plug’s stylnox remix” della stessa title-track è abbastanza interessante.

Scarica (ZIP): http://www.filtro.com.mx/realeses/002/filtro_002.zip

[filtro005] Antiguo Automata Mexicano – Co.Opt.
AAM, con “Walter Schmidt” e “Second Imago”, le due prime traccie del suo EP, ci trasporta violentemente nel suo mondo tetro e industriale. La sua musica è minimale solo in apparenza: in realtà, tutto il suo lavoro è costruito intorno ad un estrema ricerca sonora che necessita di un ascolto attento e intellettuale per poter essere apprezzato in toto. Facendo un paragone con il cibo, AAM rappresenta lo (slow) slow-food della musica libera. Le incursioni nel noise organico usato come parte ritmica della seconda traccia, in particolare, mi fanno credere che c’è ancora in giro gente che fa della vera “musica sperimentale”, e vorrei sottolinearlo, perchè in giro ci sono troppe persone (artisti?) che diffondono sotto questa definizione delle merde che non saprebbero come chiamare altrimenti, il tutto a scapito del genere. Ribadisco, la musica sperimentale non è un traccia di 5 minuti fatta di rumore bianco a cui vengono aggiunti qualche effetto e qualche distorsione, ma è cura per il dettaglio timbrico e l’utopico tentativo di fare apparire “armonico” ciò che in natura nasce come “disarmonico”. Complimenti, quindi, ad AAM, per aver raggiunto con successo tale obiettivo.

Scarica (ZIP): http://www.filtro.com.mx/realeses/005/filtro_005.zip

[filtro012] Bifidus – Yen Pox EP
Vi è una traccia spettacolare in questo ep: “Condena”. Meravigliosamente oppressivo il synth dubby/ambient che tiene uniti insieme una foresta digitale di piccoli rumori e un battito minimale di drummachine. Questo è techdub appena pescato, ragazzi 🙂

Scarica (ZIP): http://www.filtro.com.mx/realeses/012/filtro_012.zip

[filtro016] Lao – Amen EP
Un altra incursione nei territori di confine tra minimal techno e ambient, dove regna Sua Maestà Techdub. Vi raccomando il brano “Heavendub”.

Scarica (ZIP): http://www.filtro.com.mx/realeses/016/filtro_016.zip

Buon viaggio 🙂

Links:
[1] Filtro: http://www.filtro.com.mx
[2] Matthew Herbert: http://www.matthewherbert.com/

[eldino]


[IT] Come ascoltare musica con iTunes senza aggiungere nessun file alla libreria (Mac)

24/11/2007

Come sapete, iTunes è un ottimo riproduttore e gestore di musica, ma per funzionare si appoggia ad una libreria che tiene traccia di ogni singolo brano riprodotto, il che rende iTunes un programma non adatto ad un ascolto occasionale di musica.

Immaginate di avere una cartella piena di mp3 da ascoltare, ma non volete sputtanare la vostra libreria di iTunes che avete carinamente ordinato dopo tante ore di lavoro. Come fare ciò? Semplice!

Ecco la procedura in cinque passi (valida solo per iTunes per Mac):

1. scaricate MusicPublisher [1], una piccola applicazione freeware di Tynsoe, l’autore del grandissimo GeekTool [2];

musicpublisher_gros.png

2. installate e apritela: dovrebbe apparirvi la seguente finestra;

musicpublisher-generalview.png

3. ora basta che trasciniate la cartella con gli mp3 che volete ascoltare nel box a sinistra e clicchiate “Publish”: il processo sarà immediato o durerà alcuni instanti, a seconda di quanto occupa la vostra cartella;

4. aprite iTunes: vedrete una nuova cartella di musica condivisa a sinistra: cliccateci per sfogliarla e ascoltarne la musica 🙂

musicpublisher_daap.png

5. di default, il nome della cartella condivisa sarà il nome della cartella che avete trascinato nel box di MusicPublisher, ma potete cambiarlo tramite le opzioni del programma; se nessuna cartella appare, entrate in “Settings” e cambiate la porta da 3689 a 3690.

Questo è tutto 🙂
Il segreto dietro le magie di MusicPublisher è il protocollo DAAP [3], ma questa sua implementazione on-the-fly è davvero fica 🙂 Buon divertimento!

Ah, per non avere la finestra di MusicPublisher sul desktop, Mela+H. Putroppo non può essere ridotta nel dock.

Links:
[1] Tynsoe’s MusicPublisher: http://projects.tynsoe.org/en/musicpublisher/
[2] GeekTool: http://projects.tynsoe.org/en/geektool
[3] Ricerca DAAP: https://eldino.wordpress.com/?s=daap

[eldino]


[EN] How-to listen music using iTunes without adding anything to its library (Mac)

24/11/2007

You know, iTunes is a damn great music player/manager, but you are always forced to add stuff to you library before being able to listen to it. This makes iTunes a un-comfortable choice for casual music listeners.

Imagine you have a folder full of misc mp3s to listen, but you don’t want to fuck up your nicely ordered iTunes library, how can you do this? It’s simple!

Here the steps (Mac only):

1. download MusicPublisher [1], a little freeware app made by Tynsoe, the Author of the great GeekTool [2];

musicpublisher_gros.png

2. install and load it: you’d see the following window;

musicpublisher-generalview.png

3. just drag& drop the folder with your mp3s into the box on the left and click “Publish”: the process will be instant o will take some seconds, depending by how much your folder is big in size;

4. load iTunes: you’d see a new shared music folder, click on it to browse and listen to it 🙂

musicpublisher_daap.png

5. by default, the name of the shared folder is the name of the folder you drag&drop in MusicPublisher, but you can change it; if any shared folder appears, try clickin on “Settings” and changing the port from 3689 to 3690.

That’s all!
The secret under the magic of MusicPublisher is the DAAP Protocol [3], but this implementation permits an on-the-fly usage, that is really cool 🙂 Enjoy!

Ah, MusicPublisher window can’t be minimized to the dock, so if you don’t want to see it floating on you screen, try hiding it (Apple+H).

Links:
[1] Tynsoe’s MusicPublisher: http://projects.tynsoe.org/en/musicpublisher/
[2] GeekTool: http://projects.tynsoe.org/en/geektool
[3] Ricerca DAAP: https://eldino.wordpress.com/?s=daap

[eldino]


[IT] eldino vi imbocca #3: Togetha Brotha Soundsystem (dub)

21/11/2007

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Dub digitale allo stato puro direttamente dai primi posti della mia top-ten personale. Questo gruppo olandese, proveniente dalla sperduta Utrech, giunge alle mie orecchie dopo aver pubblicato una release di 7 traccie per l’ottima netlabel polacca Afterbeat [1], totalmente dedita alle sonorità dub, digital dub e reggae (e che sonorità! scaricare per credere!). L’album in questione, contrassegnato dal release-code “abn004“, si chiama “Cool Playa Showcase” ed è disponibile in free download e sotto licenza Creative Commons dal 2006. Le melodie e le voci sono straordinariamente affascinanti, così come gli echi e le linee di basso. Canzoni come “Discipline Dub [Ghetto Version]” o “Lost Lover Dub” ricordano da vicino le cantilene e i lamenti dei popoli oppressi. Se disponete di una connessione abbastanza veloce e di un po’ di pazienza, scaricate anche tutte le traccie non incluse nella release dal loro sito personale e dal loro profilo su Download.com. Credetemi, ne vale davvero la pena!

Scarica l’intera release in formato ZIP (7 mp3 + copertina):
http://www.afterbeat.org/release/abn004/abn004.zip

Sezione “Download” sul sito ufficiale (10 mp3):
http://www.madmedia.nl/tbs/soundsystem/fsTBS.html

Profilo su Download.com (4 mp3):
http://music.download.com/togethabrothasoundsystem/3600-8835_32-100305010.html

Links:
[1] AfterBeat Netlabel: http://www.afterbeat.org

[eldino]


[IT] Le mie releases preferite in pillole #4: Yomirecords.com (breakbeat/industrial)

19/11/2007

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La Yomi Records [1] si occupa di musica breakbeat e industrial. Le releases del loro catalogo (1,23 Gb al momento) che ho maggiormente gradito sono:

[yomi001] Benefit of the Boomerang- Return of Noah
Breakbeat “ignorante” di stampo londinese direi. La parte vocale è talmente veloce da diventare un tutt’uno con i loop di batteria. Niente di eccezionale, ma nella mediocrità generale del catalogo della Yomi, questa release risalta. In più, è raro trovare su una netlabel del breakbeat cantato. Consigliato a chi fa sport estremi ascoltando musica nelle cuffie.

[yomi087] piGfreeZer – pi-gamma EP
Musica ambient oscura, anche nota come Darkwave, con leggere deviazioni verso l’industrial nelle parti ritmiche. Sembra la colonna sonora di una gitarella notturna all’interno di un’industria siderurgica abbandonata e visitata poco tempo prima da Mulder e Scully. Non male insomma.

[yomi095] Raxyor – Scourging Inundation EP
Un misto adrenalinico di IDM, Breakbeat e bassoni in stile drum & bass, il tutto frullato a 180bpm (o giù di lì) in un frullatore. Roba cattiva, in fin dei conti, che risulterà particolarmente gradita ai fan dell’Aphex Twin più tamarro e dei Venetian Snares più rilassati. A tratti i campioni di rullante sono talmente veloci che sembra debbano fuoriuscire da un momento all’altro dal vostro impianto.

Link diretto (ZIP):
ftp://ftp.scene.org/…/yomirecords/yomi095_scourging_inundation-raxyor.zip

Nota
Le releases yomi001/yomi087 non sono disponibili in formato .ZIP, ma dovete scaricarle traccia per traccia dal sito della Yomi Records [1] o tramite un client FTP (o browser) dal server di Scene.org [2]. Consiglio: se avete dimistichezza con il vostro client FTP, visto che ci siete buttatevi giù tutto il catalogo 🙂

Links:
[1] Yomi Records: http://www.yomirecords.com
[2] Yomi Records su Scene.org:
ftp://ftp.scene.org/pub/music/groups/yomirecords/

[eldino]


[IT] Puzzle/Psychomania (Radio Incontro) vs eldino – Episodio Uno (15.11.2007)

16/11/2007

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Ieri sera verso le 22.40 ho partecipato ad una trasmissione radiofonica in onda su Radio Incontro [1], nota radio locale toscana, introducendo agli ascoltatori (molto partecipi via SMS) il vasto mondo delle netlabels e tenendo un’allegra chiacchierata con i due musicofili conduttori, Mauro e Fabio, su musica libera e Creative Commons.
Il tutto è nato dal fatto che da settembre-ottobre ascolto con notevole gusto il programma settimanale di Mauro in formato podcast [2] e che grazie ad Internet prima, e al Festival della Creatività dopo, ci siamo potuti conoscere ed incontrare, e dar vita a questo piccolo appuntamento, la cui puntata di ieri rappresenta solo l’inizio di una serie. Tutto ciò è nato in modo molto naturale devo dire, e nonostante la differenza di età che ci separa, siamo entrambi pervasi da un forte interesse verso la Musica (sì, con la M maiuscola!), soprattutto elettronica, e tale passione ha compiuto la magia 🙂

Se avete avuto il (dis)piacere di ascoltarmi (in FM o in streaming), avrete capito da alcuni “inceppamenti vocali” che ero abbastanza emozionato, ma nonostante ciò, spero di essere riuscito a trasmettervi un po’ dell’immensa passione che nutro verso gli argomenti-cardine di questo blog, e di avervi fornito una ragione in più per addentrarvi nello sconfinato ma affascinante universo delle netlabels. Chiaramente, qualora decideste di affrontare questo viaggio “siderale”, sappiate che non sarete soli 🙂 Io, per quanto possibile e se me lo permetterete, vi accompagnerò mano nella mano, quasi voi foste Dante e io Virgilio 🙂 Non dico Beatrice, perché magari mi immaginate diversamente da come sono eh eh e poi se mi incontrate ci rimanete male 😀

Oltre a questo blog, che resta il punto di riferimento principale, svilupperò l’argomento in diretta radiofonica su Radio Incontro una volta al mese, inserendomi “abusivamente” nel gemellaggio tra Puzzle (condotto da Mauro) e Psychomania (condotto da Fabio), che come dicevamo ieri, per l’occasione sarà ribattezzato “P2P” (Puzzle2Psychomania), nome quanto mai azzeccato (lo ribadisco!), vista la possibilità di scaricare i brani trasmessi in tempo reale, e soprattutto gratuitamente e legalmente! Durante “P2P”, infatti, sarà trasmessa per lo più musica scaricata da Jamendo e dalle netlabels, quindi state sintonizzati perchè rappresenta un ottimo spunto per fare una bella “spesa musicale” tramite la vostra ADSL 🙂

Come promesso, dopo ogni trasmissione, pubblicherò qui un resoconto della puntata, con un breve riassunto degli argomenti trattati e l’elenco dei links che ho citato, in modo che possiate approfondire da voi 🙂

Argomenti:

Cos’è una netlabel?
Una netlabel è un etichetta che distribuisce musica online in formato digitale (per lo più MP3 o Ogg). Le Netlabels spesso funzionano come le tradizionali etichette discografiche nel produrre e promuovere
album o compilation. La principale differenza è che le netlabel in genere mirano allo scaricamento gratuito, al posto della produzione di supporti materiali quali CD, dischi in vinile, Musicassetta o DVD.
” (Fonte: Wikipedia)

Quante netlabel ci sono?
Difficile contarle tutte, sono tantissime. Giusto per orientarvi, vi posso dire che la mia personale collezione si compone degli interi cataloghi di circa 250 netlabels, per un totale di circa 130 GB (al momento in cui scrivo). Ma ancora devo catalogare ed ascoltare i cataloghi di almeno altre 50 netlabels. In più, sappiate che ne nascono di nuove di continuo. Insomma un mondo vastissimo!

Che ruolo ha nel panorama musicale attuale?
Le netlabels ricoprono, secondo il mio modesto parere, un ruolo centrale nella rivoluzione che sta scoppiando in ambito
musicale. Si va sempre di più verso la creazione di un rapporto diretto tra musicista e ascoltatore, senza lo zampino di avidi intermediari (chi ha detto major?), il che non puo’ che farmi piacere. Per approfondire, vi consiglio di leggere qualche articolo in merito alla distribuzione dell’album “In Rainbows” dei Radiohead [3], ma senza sorprendervi però, perchè ciò che hanno fatto i Radiohead nel 2007, gli artisti delle netlabels lo fanno dal 1997 o prima, con l’unica differenza che non chiedono neanche un centesimo in cambio della loro arte. Certo, un Leonel Castillo [4] non sarà come i Radiohead, ma è anche vero che la buona musica non si trova per forza nei negozi di dischi….

Differenza tra Jamendo e netlabels
A differenza di Jamendo, che ti fornisce la “pappa pronta”, scaricare musica dalle netlabels è un po’ come girare in un immenso negozio di dischi londinese, fumoso e disordinato. Se deciderete di avventurarvi in questo universo, sappiate che troverete molta merda, ma appena incapperete in alcuni “fiori”, state sicuri che li apprezzerete alquanto!
Una forte scrematura, comunque, la faccio già io su questo blog… un motivo in più per salvarlo tra i vostri preferiti 🙂

Come si fa a pubblicare su una netlabel?
Una ragazza (mi pare anche musicista) ha posto questa domanda via sms durante la trasmissione. Pubblicare per una netlabel è semplice: basta scegliere una netlabel che in linea di massima tratta il tuo genere
musicale o è in sintonia con ciò che produci, inviarle via email o via posta degli mp3 o un cd con i tuoi brani (che chiaramente devi provvedere a registrare da te) e attendere risposta. Alcune netlabels si stanno timidamente inserendo nel mondo degli eventi live, quindi se scegli bene, magari ti procurano anche la serata in giro per l’Europa 🙂
Il che non è male.

Come sono tutelate legislativamente le opere distribuite dalle netlabels?
Tutte le netlabels adottano varie versioni delle licenze Creative Commons e riportano spesso l’intero corpo della licenza sul proprio sito o lo allegano ai file resi disponibili in download. Riporto una breve ma esplicativa definizione:
Le licenze di tipo Creative Commons permettono a quanti detengono dei diritti di copyright di trasmettere alcuni di questi diritti al pubblico e di conservarne gli altri, per mezzo di una varietà di schemi di licenze e di contratti che includono la destinazione di un bene privato al pubblico dominio o ai termini di licenza di contenuti aperti (open content). L’intenzione è quella di evitare i problemi che le attuali leggi sul copyright creano per la diffusione e la condivisione delle informazioni. [..] Il progetto fornisce diverse licenze libere che i detentori dei diritti di copyright possono utilizzare quando rilasciano le proprie opere sulla Rete.” (Fonte: Wikipedia)
Se sperate di ricavare soldi dalla vostra musica, beh nè le netlabels nè le Creative Commons fanno per voi, ma se amate la musica, volete sia tutelarvi che farla ascoltare a più gente possibile ed eventualmente anche renderla disponibile ad altri artisti per remix o come colonna sonora di progetti multimediali (cortometraggi, video-installazioni etc), beh la flessibilità e l’intelligenza delle CC vi ammalierà 😀

Concetto di release
Un album / singolo / EP pubblicato da una netlabel si chiama “release” (= pubblicazione, rilascio). Ogni release è caratterizzata da un “codice di catalogo” che la identifica univocamente, noto come “release code”.
Un release code è costituito da un prefisso di alcune lettere, che (ovviamente) è diverso per ogni netlabel, e da un numero crescente (e cronologico).

Approfondimenti/Risorse:

Phlow Releases [5]: elenco aggiornato quotidianamente con le releases appena uscite di quasi tutte le netlabels,più una serie di altre risorse. In inglese.

A Quiet Bump [6]: netlabel italiana totalmente dedita alla musica dub e trip-hop. Musica e cantato di altissima qualità.

Thinner [7]: a mio dire, una delle 5 migliori netlabel del mondo. Tedesca, con un catalogo di circa 6 GB di musica di
altissima qualità a cavallo tra l’ambient, la minimal techno e il dub. Estremamente consigliata.

Coordinate:

Puzzle (con Mauro) va in onda una volta a settimana (di martedì), dalle 22 alle 24 su Radio Incontro (in FM e streaming) [1]. Per chi non può ascoltarlo, Mauro rende disponibile gratuitamente un podcast in mp3 sul suo sito [2] nei giorni successivi alla puntata. Il gemellaggio con Psychomania (in onda lunedì e giovedì dalle 22 alle 24) avviene solo una volta al mese, di giovedì e allo stesso orario. Il mio appuntamento sarà -solo- in queste ultime occasioni.

Scarica direttamente la puntata dal seguente link (tasto destro->Salva destinazione con nome): http://www.sussurlo.org/absolut/__files/puzzle035.mp3

Links:
[1] Radio Incontro: http://www.incontro.it
[2] Puzzle Podcast: http://www.sussurlo.org
[3] In Rainbows, in inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/In_Rainbows
[4] Leonel Castillo (recensione): https://eldino.wordpress.com/2007/10/16/it-eldino-vi-imbocca-1-…/
[5] Phlow Releases: http://phlow.de/netlabels/index.php/New_Netlabel_Releases
[6] A Quiet Bump: http://www.aquietbump.com/
[7] Thinner: http://www.thinner.cc


[IT] Jazzu: una talentuosa ragazza a cavallo tra netlabels e Myspace (Sutemos018)

16/11/2007

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La diciotessima release dell’ottima netlabel lituana Sutemos [1], già citata su questo blog [2], è un intenso album di musica trip-hop/dub dal titolo “Offline EP” e frutto della collaborazione tra il produttore Leon Somov e la cantante Jazzu (vero nome: Juste) [3]. E’ l’album più bello che abbia avuto il piacere di ascoltare negli ultimi 2-3 mesi. La voce di lei è semplicemente fantastica e si sposa perfettamente con gli echi dub e l’incalzare trip-hop della ritmica orchestrati da Somov. Tutto l’album è meraviglioso, ma il mio pezzo preferito, che ascolto perennemente in repeat in questi giorni, è “Butterfly” [4]: non posso capacitarmi della magia di questo pezzo, mi tocca il cuore, mi emoziona e per la parte vocale mi ricorda molto alcune canzoni dei Banco De Gaia [5].

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Sulla pagina MySpace di Jazzu [2] trovate, al momento in cui scrivo, anche un pezzo non compreso nella release per la Sutemos, dal titolo “Noughts and Crosses (Dub Mix)“, altamente consigliato anche questo. Se non sapete come scaricarlo per ascoltarlo sul vostro computer o iPod, basta che leggiate un mio post passato disponibile al link [6]. Sappiate che però scaricare brani da MySpace viola i termini di utilizzo del servizio, quindi fatelo a vostro rischio e pericolo 🙂

Voto: 10/10

Scarica l’intera release (ZIP, 70MB): http://www.archive.org/download/sute018/Sutemos018.zip

Links:
[1] Sutemos018: http://www.sutemos.net/en/release;gid,19
[2] Recensione di Sutemos010: https://eldino.wordpress.com/2007/11/12/it-eldino-vi-imbocca…/
[3] Jazzu’s MySpace: http://www.myspace.com/jjazzu
[4] Butterfly mp3: http://www.archive.org/download/sute018/07_Butterfly.MP3
[5] Mi riferisco in particolare alla traccia “Gray over Gray“, dall’album “You Are Here” (2004) e con la voce di Jennifer Folker. Più info: http://www.discogs.com/release/248061
[6] Come scaricare musica da MySpace: https://eldino.wordpress.com/2007/08/12/it-come-scaricare…da-myspace/

[eldino]


[IT] Tutorial: come installare i driver NVIDIA su Mandriva 2008 (e godersi Compiz!) senza connesione internet

12/11/2007

Dalla macchina su cui lavoro con Mandriva Linux 2008, non ho purtroppo la possibilità di accedere ai repository e installare tutto il software che desidero automaticamente. Ciò mi comporta spesso parecchie limitazioni, che a volte però riesco a superare nonostante la mia condizione “offline”, come in questo caso.
Recentemente, ho avuto il piacere di testare il live dvd di Sabayon Linux 3.4, una distribuzione tutta italiana in vetta alle classifiche di DistroWatch e infarcita di software closed-source, e ho piacevolmente verificato come Compiz girasse senza nessun problema sulla mia macchina (un Toshiba M30 con scheda grafica Nvidia 5200Go con 32MB dedicati).
Non che Compiz sia un requisito fondamentale, ma non avendolo mai provato sulle mie macchine, sono rimasto decisamente sorpreso dalla sua giocosità: starei ore a muovere quelle tenere finestre gommose 😀
*Coff coff* ma non divaghiamo! 😀

Inizialmente, volevo installarla al posto di Mandriva, anche se un bug nel processo di installazione (che puntualmente si verificava al 79% dela procedura) e il fatto che sia un one-man project (= tendente all’abandonware quando termina l’entusiasmo iniziale, anche se non glielo auguro vista la bontà del progetto), mi ha fatto desistere nell’intento. Ho quindi optato per l’installazione dei driver proprietari NVIDIA sulla mia Mandriva 2008, che di default installa dei driver open-source senza supporto per l’OpenGL, almeno per la mia scheda (e come saprete, no OpenGL, no Compiz).
Ora, pur essendo il dvd di installazione di Mandriva abbastanza fornito di software (= non c’è necessita di repository e connessione ad internet => metà dei motivi per cui la adoro dai tempi di Mandrake 9.1), non fornisce i driver ATI e NVIDIA proprietari, che invece sono presenti nella versione a pagamento.
Quindi, se li volete: o sborsate i quattrini per la Powerpack (anche se non sono tanti, vista l’usabilità, la stabilità e la semplicità di Mandriva) o vi arrangiate da voi. Io, al momento, ho optato per la seconda via 🙂

Di seguito, quindi, per tutti i “tirchi” in ascolto, riporto un breve tutorial su come installare i driver NVIDIA senza connesione internet su Mandriva 2008, presupponendo che abbiate sottomano:
– il dvd di installazione di Mandriva (da usare come repository per installare alcuni pacchetti non installati di default);
– il pacchetto di driver NVIDIA, scaricabile gratuitamente dall’url [1] (al momento in cui scrivo, il pacchetto si chiama: NVIDIA-Linux-x86-100.14.23-pkg1.run);
-8 minuti di pazienza 🙂

Procedura:
1. Fate il boot e accedete al vostro desktop environment (nel mio caso Gnome);
2. copiate sul desktop il pacchetto driver NVIDIA, rendendolo accessibile al seguente path: “/home/<vostro nome utente>/Scrivania/”;
3. inserite il dvd di installazione di Mandriva;
4. aprite il “Centro di Controllo di Mandriva Linux” -> password di root -> Gestione Software e installate i pacchetti: “DKMS”, “binutils” e “gcc” dal dvd;
5. rimuovete il dvd dall’unità ottica e riavviate la macchina;
6. quando vi appare la schermata di Grub, cliccate su “Mandriva Linux 2008 (safe mode)” e appena vi appare il prompt, digitate “init 3” (l’initlevel richiesto dai driver; di default in modalità safe è 1);
7. trasformatevi magicamente in root (“su root” -> password di root);
8. andate nella cartella in cui risiede il pacchetto NVIDIA (nel caso in cui l’abbiate salvato sul desktop, digitate: “cd /home/<vostro nome utente>/Scrivania”);
9. ora digitate: “sh NVIDIA-Linux-x86-100.14.23-pkg1.run” (o “NVIDIA” -> tasto Tab, così da sfruttare la simpatica funzione di autocompletamento della Bash :-D);
10. seguite le istruzioni a schermo: non essendoci, almeno nella versione che ho usato io, un’interfaccia adatta al kernel di Mandriva, il pacchetto ne compilerà una appositamente (ecco perchè era necessario “gcc” :D);
11. se tutto è andato per il meglio, il processo di installazione avrà esito positivo;
12. riavviate (“shutdown -r now”), rientrate nel vostro desktop environment e re-inserite il dvd di installazione;
13. riaprite il “Centro di Controllo di Mandriva Linux” -> Hardware -> Configura effetti ambiente 3D -> Compiz: vi apparirà una finestra in cui vi si chiede se volete installare i pacchetti appositi, cliccate OK;
14. fate il logout e il login;
15. tenendo premuto CTRL e ALT, draggate il mouse lungo lo schermo: se vi appare un tenerissimo cubo, voilà, ecco Compiz attivato e pronto all’uso 😀

mandriva2008_and_compiz-finestra_gommosa.jpg

Buon divertimento (a me e a voi) 😀

Links:
[1] NVIDIA Linux Drivers Download Page: http://www.nvidia.it/object/linux_display_ia32_100.14.23_it.html

[eldino]


[IT] eldino vi imbocca #2: Red, Green, Blue & Other Summer Feelings Compilation (post-rock, trip-hop)

12/11/2007

sutemos010.jpg

La prima traccia, “Couer Saignant” ci introduce senza mezzi termini nell’atmosfera sognante che impregna questa compilation: con i suoi arpeggi autunnali Marsen Jules tratteggia un ambiente sconfinato e ipnotico, come un orizzonte visto dal finestrino di un auto in corsa. Con la seconda traccia (“Make Them Breathe”), rimane la magia ma aumenta la melanconia: candide chitarre post-rock si intrecciano a fruscii elettronici, e su tutto domina la voce roca di Ylid. Si continua il viaggio con il canticchiare soffuso di “All Becomes Music”, passando poi all’elettronica intelligente (alias “IDM”) ma pacata di “Castor” e di “Still Blossoming, Again And Again”, per poi rallentare la corsa con il trip-hop/pop di “A Crack In Time”. La vocina lunare di “Long Time No See” inaugura la seconda parte della compilation e ci conduce nel mondo fatato e oscuro dei The London Apartment: la loro canzone, ovvero la traccia numero 8, è sicuramente il pezzo più emozionante del disco. Una linea di chitarra, che ricorda il post-rock interinale e doloroso dei Mogwai e dei Giardini di Mirò, disegna figure circolari a tempo col battito di una drummachine, mentre la femminea voce di lui, dalla timbrica di un respiro, canta “Streetlights are Soldiers”, ovvero “le luci della strada sono soldati”: stupenda nella sua malinconia. Un’altra traccia da segnalare è la numero 11, “I’ll Meet You There”, 3 minuti e 36 secondi di pura elettronica romantica. Conclude la compilation la traccia numero 14, “Funny” di FusedMARc, un pezzo dalle chiare radici trip-hop che si evolve fino a concludersi nella robustezza sonora di un pezzo ethic-rock. Insomma, questa decima release per i tizi della Sutemos è una raccolta di pezzi di grande qualità, un vero e proprio toccasana per le cuffiette del vostro iPod! E a cavallo tra trip-hop, post-rock, ambient ed elettronica, non sorprendetevi se durante l’ascolto sopraggiungerà la notte…

Release code: [Sutemos010]
Netlabel: Sutemos
Link diretto: http://www.sutemos.net/en/release;gid,11

[eldino]