[IT] Il blog di eldino: obiettivi a medio termine.

Quando decisi di metter sù un blog su sui scrivere e condividere un po’ di idee e progetti che avevo in testa o che avevo realizzato, non avevo esattamente fissato un obiettivo. Avevo bisogno di un mezzo per comunicare con chi, come me, legge tanto e ha voglia di apprendere e rielaborare le informazioni, e lo trovai. Scelsi la piattaforma WordPress alla luce dell’orientamento che peculiarizza la maggior parte dei blogs che ne fanno uso, blogs che spesso rappresentano delle ottime risorse tecnico-creative, soprattutto in segmenti di nicchia non trattati dalle riviste specializzate da edicola.
Avrei potuto scaricare il motore di WordPress, caricarlo su un mio dominio, configurare il tutto e partire con il blog, ma avrei perso troppo tempo con il “contorno” di ciò che realmente mi interessava, ovvero rendere disponibili dei contenuti inediti e/o originali, per cui optai per la “pappa pronta” registrandomi su WordPress.com.
Sia chiaro: non ho problemi a svolgere le mansioni del webmaster, l’ho fatto tante altre volte in passato (alcuni miei siti sono tuttora online), ma per questo nuovo progetto avevo bisogno di esclusivizzare le mie doti di “content manager“, e così è stato.
Potendomi concentrare solo sui contenuti (grafici e testuali), spesso in inglese ed in italiano, piuttosto che sul backend software, ho potuto massimizzare la qualità del mio lavoro, dedicando molte ore al composing delle immagini a corredo dei posts, all’accertarmi della correttezza dei riferimenti e delle citazioni, alla correzione semantico-grammaticale del tutto e, per alcuni post, alla traduzione del corpo dell’articolo in inglese (e relativa rilettura, correzione etc).
Un gran lavoro insomma, che mi porta via parecchio tempo per ogni post (2-4 ore), ma che mi dà anche soddisfazioni 🙂

La creazione di un qualsiasi post di questo blog segue un iter complesso ed articolato prima di sfociare sul Web, finendo nei vostri browser e nei vostri lettori di feed RSS. Lo descrivo sinteticamente:
– durante il giorno prendo appunti su qualsiasi cosa che mi colpisce o che mi viene in mente mentre leggo/programmo/ascolto podcast/studio/vivo/faccio la spesa/cammino etc su un piccolo block notes (di quelli da poche decine di cents eh, mica una Moleskin!), annotando in calce anche delle keyword o delle brevi frasi che mi potrebbero essere utili se decidessi effettivamente di scrivere un post sul quell’argomento, o se decidessi di realizzare quell’idea sottoforma di script (eh sì, anche i miei piccoli fidati Bash script nascono così);
– a casa, davanti al mio Mac, appena ho il tempo, oltre che l’ispirazione e la serenità necessarie, apro Textedit e scrivo di getto senza mai fermarmi l’intero corpo di uno o più posts, basandomi sui miei appunti;
– dopo aver completato la bozza, la leggo e la rileggo svariate volte, ne correggo le sbavature stilistiche e gli errori di battitura, e perfeziono il titolo, se quello che gli ho dato sugli appunti non rispecchia più pienamente il corpo del post, o se semplicemente necessita di qualche aggiustatina;
– successivamente creo le immagini che andranno a completare graficamente il post o ne modifico/adatto qualcuna di pre-esistente (questo avviene principalmente nel caso di loghi) in modo opportuno;
– aggiungo i link che non ricordo a memoria o che non ho sottomano alla fine del post;
– traduco il tutto (titolo, corpo, testo nelle immagini) in inglese/italiano se necessario;
– salvo tutto il materiale in una cartella dal nome univoco (uguale, cioè, al titolo del post) e lo “metto in consegna” (tanto per usare una teminologia da corrieri espressi);
-man mano, durante la settimana, pubblico i post su WordPress, avendo cura di rifare le parti in grassetto e rendere cliccabili gli url con l’editor in dotazione, e li segnalo sualcuni social network di notizie, come Digg (per i post in inglese) e Diggita (per quelli in italiano).

Come accennavo nell’incipit di questo post, all’inizio della mia avventura nella blogosfera non avevo ancora scelto una direzione da intrapendere, un argomento principale da trattare e approfondire. Avevo solo voglia di condividere tutto ciò che sarebbe potuto risultare utile agli altri, sia a livello pratico (=scripts & tutorials) che a livello divulgativo (=articoli).
In questi mesi, però, ho capito che è ora di creare anche in Italia un sito su una realtà in esponenziale ascesa, quel’è quella della musica libera, su cui nella nostra lingua esiste tra poco e niente. Voglio, quindi, che questo blog sia una risorsa di qualità, una miniera di articoli approfonditi e spunti, un luogo di ritrovo per gli appasionati e un punto di inizio per chi si addentra ora in questo mondo e non ha o la voglia o la capacità di andarsi a cercare sul web e tradurre le risorse in inglese. Certo, se volete davvero addentrarvi in questo mondo, la conoscenza dell’inglese e dei meccanismi del Web è d’obbligo, ma se siete semplicemente curiosi o preferite leggere robe in italiano, questo è il blog per voi 🙂 Alcuni miei posts continueranno ad avere una traduzione in inglese, perchè voglio che alcune cose che ho da dire siano comprensibili anche lì fuori… sì proprio lì fuori, oltre le Alpi 🙂 Ma per il resto, qui si parla italico 🙂
Riassumendo, le caratteristiche peculiari di questo blog saranno:
contenuti di qualità, inediti o scarsamente trattati, originali e basati sulla mia conoscenza/esperienza diretta dell’argomento, e non sul copia&incolla didascalico di altre risorse, o sul commento (spesso fazioso) di notizie già date da altre fonti, come, ad esempio, sono soliti fare i gestori di alcuni seguitissimi blog italiani su Linux. Qui non si fa propaganda, non si fa informazione spicciola e sensazionalistica per fare più pageviews possibili, ma si descrive realisticamente e professionalmente un fenomeno che ha le caratteristiche di una rivoluzione e che merita di essere approfondito e discusso;
consigli per il download: io non farò esattamente come alcuni importanti blog in inglese sull’argomento, che pubblicano periodicamente recensioni di uscite netlabel o di EP/album sotto licenza Creative Commons, perché ci vuole troppo tempo per descrivere con le parole giuste ciò che comunque va ascoltato da sè per averne un parere, che sicuramente sarà diverso dal tuo e che perciò vanificherà in parte il tuo lavoro. Io mi limiterò a descrivere in chiave nano-blogging (cioè con pochissime, essenziali, caratterizzanti parole) la maggior parte del matariale che, alla luce dei miei X GBs di musica libera [1], ritengo degno di nota [2], e ti darò una sorta di coordinate per scaricarlo e ascoltarlo da te. Per alcuni casi eccezionali, sarò più prolisso (vedere serie “eldino vi imbocca” [3]).
sezione download: la metterò online presto! sarà una paginetta semplice con i link a del materiale di mia produzione ma non strettamente relativo alla musica libera.

I post off-topic continueranno, perché non è che mi interesso solo di musica libera 😀 ma saranno comunque un aspetto secondario del blog. Detto questo, penso sia tutto. Scusate il papiro ma era necessario 🙂 Buona lettura :-

Links:
[1] L’esatta quantità in GBs, aggiornata mensilmente, è disponibile alla pagina eldino’s Netlabel Music Meter:
https://eldino.wordpress.com/my-netlabel-music-meter/
[2] Metodo che già adopero nella serie di post dal titolo: “Le mie releases preferite in pillole“:
http://it.wordpress.com/tag/le-mie-releases-preferite-in-pillole/
[3] eldino vi imbocca: http://it.wordpress.com/tag/eldino-vi-imbocca/

[eldino]

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: