[IT] Un’ulteriore definizione di Web 2.0

30/12/2007

Di seguito riporto una breve definizione che ho scritto per un Corso sul Web 2.0 a cui ho partecipato a metà dicembre 2007. In queste righe, fortemente entusiastiche ma ovviamente riduttive considerata la vastità del fenomeno, mi concentro principalmente sui suoi aspetti contenutistici e utilitaristici, visti sotto l’ottica di chi usa tali servizi quotidianamente e con notevole soddisfazione dagli albori. Ho deciso di riportare questa definizione anche qui, perché ne parlo spesso su questo blog di questo fantomatico Web 2.0, e capisco che per molti potrebbe essere difficile cogliere le sfumature di alcuni post senza avere una solida base teorica in merito o senza avere il tempo per farsela da sè. Questa definizione, mi pare stucchevole ribadirlo, non ambisce a colmare tutte le vostre lacune sull’argomento, ma forse potrebbe incuriosirvi (ad esempio, cliccando sui numerosi links in fondo al post) e rappresentare un’ottimo trampolino di lancio. Buona lettura, quindi 🙂

Il Web 2.0 [1] mette al centro dell’evoluzione tecnologica e dei suoi benefici l’utente, finalmente inteso non solo come cliente/fruitore ma anche e soprattutto come creatore di contenuti. Pensiamo a quanta gente produce foto (su Flickr [2]) o video (su Youtube [3]) dalla qualità impressionante, e non mi riferisco alla tecnica fotografica o cinematografica, che magari può risentire di problemi di budget, ma all’impatto devastante e virale che ottengono sull’audience della Rete. Molti contenuti video distribuiti gratuitamente su Youtube, come ad esempio le parodie di Mega64 [4], creano un vero e proprio nugulo di fan appassionati e scalpitanti, che altro non aspettano che un nuovo episodio della serie, esattamente come farebbero per una fiction televisiva ma con l’unica, sostanziale differenza che quel prodotto è gratis, è creato in modo spontaneo da una persona come noi senza nessun ufficio marketing/commerciale dietro ed è spesso originale e creativo. Questi creatori, dopo il successo nel Web 2.0, vengono spesso ingaggiati dai grandi networks, il tutto a favore di una meritocrazia creativa da non sottovalutare. Se prima in tv ci andavi raramente per i tuoi meriti artistici (quanti progetti interessanti non hanno avuto la giusta importanza per la scarsa popolarità?), adesso invece sono i tuoi meriti a farti conoscere, che ti vengono dati dall’amore e dai commenti del tuo pubblico, anch’esso fatto di utenti. Ecco dov’è la straordinaria novità del pensare 2.0. Se sai creare, divertire, far pensare, il pubblico di Youtube o siti analoghi ti premierà.
Grazie a questo approccio sociale e meritocratico, i contenuti (foto, video, notizie, musica, conoscenza) mettono sullo stesso piano le conoscenze e l’esperienza delle persone normali dotate di connessione internet con quelle dei cosiddetti “esperti”, e vanno a creare un tipo di informazione specialistica (pensiamo a molti blog su WordPress ad esempio) di indubbio valore. Ora ci sono blogs e wiki che parlano solo di come hackerare uno specifico tipo di router (ad esempio, il WRT54G della Linksys) e forniscono una quantità preziosissima di informazioni che se non fosse appunto per l’approccio “user-generated” non esisterebbe. PC Magazine o riviste analoghe sprecherebbero 20 pagine di un loro numero per parlare sono di un router specifico? E anche se fosse, quella quantità di informazioni sarebbe sempre disponibile per tutti? Non penso. Invece sul Web 2.0 questa marea di informazione c’è, è online e sempre disponibile, e spesso anche aggiornata negli anni. Sia lode al Web 2.0, quindi, per i blog, per le foto, i video, i podcasts e svariati altri servizi come SkreeMr [5], G2P [6], Youtube, Slideshare [7], Scribd [8], File2HD [9], Kissyoutube [10], mp3Salad [11], Digg [12], elbows [13].. tanto per citare quelli che uso io giornalmente.

Links:
[1] Web 2.0: http://www…./web-20-una-definizione-in-10-punti-534.html
[2] Flickr: http://www.flickr.com
[3] YouTube: http://www.youtube.com
[4] Mega64: http://www.mega64.com
[5] SkreeMr: http://www.skreemr.com/
[6] G2P: http://www.g2p.org/
[7] Slideshare: http://www.slideshare.net
[8] Scribd: http://www.scribd.com
[9] File2HD: http://www.file2hd.com/
[10] Kissyoutube: http://www.kissyoutube.com
[11] mp3Salad: http://www.mp3salad.com/
[12] Digg: http:/www./digg.com/
[13] elbows: http://elbo.ws/

[eldino]


[IT] Deepwise netlabel (house)

29/12/2007

deepwise_logo.jpg

Nella scena netlabel odierna, dominata dalle ricercatezze timbriche della minimal house, vi è poco spazio per la house “classica”. La Deepwise [1], neonata netlabel tedesca, è una godereccia eccezione alla norma. Attualmente, ha in catalogo cinque releases, tutti EP di 2-4 traccie, e tutte sul genere house nella sua forma più easy ed elegante.
Pur non essendo un amante della house, mi preme comunque segnalarvi questi lavori, senza citare nessuno in particolare, perché sono tutti di ottima qualità audio e di buona qualità compositiva.

Se siete dei dj house/commerciale e vi interessa iniziare ad introdurre un po’ di netlabel music nei vostri djsets, beh mi sa che scaricare l’intero catalogo (solo 150 MB) della Deepwise potrebbe essere un ottimo inizio 🙂

Links:
[1] Deepwise <non più online>

Aggiornamento 11/11/2008:
La netlabel Deepwise è morta, ha chiuso, died, caput, e gli EP citati nell’articolo non sono più scaricabili. In compenso però, se volete scaricare altri 100-200 gb di musica da club (house, techno, minimal techno, techdub..) gratis e legalmente, ho redatto un lungo elenco di netlabel che pubblicano solo questo: lo potete consultare cliccando qui. Buon download 🙂


[IT] Netlabels for Dummies #3: Cos’è una release?

18/12/2007

Una release (= pubblicazione, rilascio) è un album / singolo / EP pubblicato da una netlabel. Ogni release è caratterizzata da un “codice di catalogo” che la identifica univocamente, noto come “release code”. Un release code è costituito da un prefisso di alcune lettere, che (ovviamente) è diverso per ogni netlabel, e da un numero crescente (e cronologico).

esempio_di_release_code.png

Altri esempi di release code (xxx è un numero):
– aerxxx (Aerotone)
– 12rec.xxx (12rec)
– 8bp078 (8bitpeople)

etc…

Grazie al release code, si puo’ tenere traccia facilmente dell’ultima release che si è scaricata/ascoltata e provvedere, eventualmente, all’aggiornamento della propria netlabelgraphy. Inoltre, a livello di concetto, il release code crea una sorta di legame tra tutte le releases pubblicate, che grazie ad esso, diventano parte dello stesso catalogo, che spesso è costituito da musica dello stesso genere: molte netlabels, infatti, si focalizzano solo su un genere, per esempio: solo minimal techno, solo techno, solo dub etc. Quindi, probabilmente, se hai gradito la release “12” di una label, ne gradirai anche le prime 11.

Per utilizzare in modo efficiente il release code all’interno del vostro player multimediale, vi consiglio di dare una letta ai suoi benefici, spiegati dettagliatamente nel seguente post dedicato al tagging.

[eldino]


[EN/IT] Some funny quotes 2 =)

17/12/2007

funny_quotes.jpg

[Italiano]

1.
“I love Italy: Pizza, Mandolino… e vasellina”
(asphalto, 15/06/2007, tomshw.it)

2.
“Non mi preoccupo molto della distribuzione, ho cambiato varie distribuzioni negli anni, e per me la cosa più importante e che siano facili da installare e aggiornare [..]. Quindi, la sola distribuzione di un certo spessore che non ho mai usato è stata Debian, proprio perchè, come da tradizione, è la più difficile da installare. Il che può sembrare strano, visto e considerato che Debian è anche la distribuzione più tosta a livello tecnico, cioè esattamente quel che io non voglio in una distribuzione. Scelgo quelle più semplici, con un’istallazione facilitata, ecc., perchè, per me, questo è il solo modo per usare qualsiasi distribuzione.”
(Linus Torvalds risponde alla domanda ‘Qual è la tua distribuzione preferita?’, 2007)

3.
“In molti posti si usa ancora un client di posta tradizionale, come Outlook Express, Eudora, Thunderbird, etc. che sono ottimi strumenti (più ottimi se presi in ordine inverso), per la posta personale”
(Andrea Ganduglia, http://www.openclose.it/html/datemi_una_shell.html)

4.
“[Risposta alla domanda: “chi ha provato MS Office 2007 come si è trovato?Mi perdo ogni volta che lo uso..”] Mi ci perdo anche io che tengo corsi su ms office dal 1996…La mia opinione è che a livello di potenzialità i miglioramenti ci sono stati ed anche decisi, ma si sono bevuti il cervello sull’interfaccia!”
(gra, 01/08/2007, Hardware Upgrade)

5.
“Non vedo il motivo di dover installare un browser esterno considerato che ne ho uno già integrato nel sistema operativo (e che ho pagato).”

(Scrambler, 07/12/2007, tomshw.it)

6.
“PS. senza MS saremo ancora della pietra!”

(Friend34, 07/12/2007, tomshw.it)

7.
“[Dopo una serie di domande da principiante] sono utente mac da 3 giorni ,,portate pazienza.prima anche io ero utente win”
(truttle, 08/12/2007, macitynet.it/forum)

8.
“Linux è come il Comunismo Staliniano….Prima promette libertà muove le masse… Poi questa libertà diventa obbligatoria… cioè sei obbligato a essere libero, obbligato a pensare “comunismamente”.. Fino al punto incui non sei piu libero.”
(J.Titor, 17/12/2007, http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2142065&m=2143862#p2143862)

[English]

1.
“Logic will get you from A to B – Imagination will take you anywhere…”

(sundog, Rapidweaver forums)

2.
“Seriously: the only day I wouldn’t piss on AT&T is if they were on fire.”
(Cory Doctorow)

3.
“Basically, your entire post [the post is about things that the author thinks don’t work in Tiger] was nonsense. I think you should go back to Windows where idiots belong.”

(James, http://apcmag.com/6595/ten_things_you_didnt_know_about_leopard)

4.
“[Apple] OS is not locked with a serial number [..]. I can reinstall the OS in any of my clients’ computers without having to deal with Apple (as opposed to Microsoft, when you have to call them and, hopefully, be allowed to reinstall the software you purchased).”

(Gabo, http://apcmag.com/6595/ten_things_you_didnt_know_about_leopard)

5.
“Yes, my primary motivator for all this [he changed his Mac Mini’s Core Solo CPU with a more powerful Core 2 Duo CPU] was a silly Windows game, but seriously, what else are you going to do with Windows but play games on it?”
(Chris Adamson, O’Reilly Mac DevCenter Blog, 23/07/07)

6.
“I’ve had several people ask me to “teach ” them linux, especially recently, now that Vista has been released. Most of them don’t want to migrate to Vista and are looking for an alternative”
(Zach, author of Deluge Bittorrent Client, FullCircle Magazine Issue #1)

7.
“When a reporter asked if Apple’s goal was to crack the PC’s market-share lock, Jobs’ answer was telling. “We can’t do it; we can’t ship junk,” he said.”
(http://www.computerworld.com/action/article.do?command=printArticleBasic&articleId=9029478)

8.
“There are real millionaires– even billionaires– who built companies on open source software. Just ask Larry Page and Sergey Brin. Or the YouTube founders. The real money isn’t in the software. It’s in the service you build with that software.”
(Jeff Atwood, http://www.codinghorror.com/blog/archives/000842.html)

[eldino]


[IT] Le mie releases preferite in pillole #6: Dharmasound (trip-hop, classical, electronic)

12/12/2007

ita_dharmasound.jpg

La Dharmasound [1] è una netlabel italiana il cui catalogo ha giaciuto per molti mesi nella mia enorme cartella “Netlabels Da Ordinare” prima di ricevere la mia attenzione. E devo dire che questa lunga, forzata attesa è davvero ingiustificata, in quanto nell’ascoltarne il catalogo sono rimasto talmente colpito, da renderla senza ripensamenti la prima netlabel italiana recensita su questo blog. Prima di addentrarci nella musica vera e propria, ho appuntato una serie di pro e contro, che spero possano essere utili ai gestori della label per migliorare ulteriormente un progetto dalle elevate potenzialità.

Contro:
– nomi dei files delle prime 33 releases abbastanza anonimi (tipo: 01_DHS0015@192kbps.mp3); comunque, nelle ultime releases il problema sembra esser stato risolto in pianta stabile;
– molte (9 su 37!!) delle releases non sono più disponibili per il download, il che rende il catalogo tristemente incompleto;
– il lettore mp3 in Flash del sito inizia a riprodurre le canzoni di default, atteggiamento che ritengo particolarmente fastidioso perché ciuccia inutilmente (e senza il consenso dell’utente) banda e inoltre ti disturba quando navighi ascoltando qualcosa; il lettore dovrebbe essere messo di default in condizione di “stop”: il navigatore interessato provvederà di sua sponte a cliccare sul tasto “play” qualora fosse interessato, anche perché, per visitare x pagine di releases, bisogna stopparlo x volte.. fastidiosissimo!

Pro:
netlabel italiana (permettetemi questo “pro” patriottico :-P);
– pubblica anche ottimi lavori di musica classica, un genere trascurato da tutte le altre netlabels;
– i tag, eccetto per alcune releases che ne sono prive, sono generalmente completi, però consiglio agli admin del progetto di dare una letta al mio articolo sull’argomento per migliorare questo aspetto (“[release_code] nome_album”…) [2];
dà molto spazio alle band italiane emergenti, il che la rende un ottimo mezzo per conoscere la musica che agita l’underground della nostra Penisola.. e per una volta non si dà spazio solo al solito, noioso, pop-rock :-P!

E ora iniziamo la solita carrellata delle releases migliori, che sono davvero tante questa volta:

[DHS0002] Kurregomma – 8bitconnection
Un EP a cavallo tra IDM e musica 8-Bit. Gradisco la terza traccia, “Dialspher”, per via delle sue atmosfere siderali. Voto: 4/5.

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[DHS0006] Luca Antonini – The Time Traveller
Semplicemente fantastico questo LP di musica classica dai sentori medievali e dalle ambizioni da colonna sonora. Ne sono rimasto davvero affascinato, e non posso che promuoverlo con il massimo dei voti. Finalmente un po’ di buona musica evocativa entra a far parte della scena netaudio, per giunta di quella italiana.
Voto: 5/5.

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[DHS0015] Meridiano Zero – AmberDrops
In questa releases convivono parecchi generi: si va dall’elettronica al rock, dall’ambient al metal-gotico. C’è n’è per tutti i palati, insomma. La mia traccia preferita è la prima: “Residrops genesya”. Voto: 4/5.

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[DHS0016] Fabryka – Testing Toys EP
Quando il trip-hop incontra il gusto musicale italiano e i suoni del tango, nascono i Fabryka. Sono estremamente affascinato dalla voce di lei e da come queste fisarmoniche si incastonano con l’elettronica che costituisce l’humus del mondo dei Fabryka. Leggo sul loro sito [3] a proposito di questo EP: “Una storia triste, una favola, una ragazza ed un ragazzo corrono mano nella mano, le parole dette e quelle taciute, i silenzi, cerca di urlare più che puoi, un paese freddo, ciò che ti protegge, i colori caldi e i rumori, sentimenti che non puoi nascondere, laghi ghiacciati e fatati, tenere carezze in un mondo elettrico.” Una descrizione che non poteva essere più azzeccata, perché la musica dei Fabryka è davvero musica da sogno. Continuate così ragazzi e grazie per le emozioni 🙂 Voto: 5/5.

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[DHS0018] Acidhead – Time is Gone
Arriva questa 18esima releases, ma il mood non cambia: siamo sempre ai piedi di sua maestà downtempo, ma in questo caso le sfumature idm-minimal e ambient si fanno più marcate. A mio dire, “Pass by” è il singolo dell’EP 🙂 Voto: 5/5.

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[DHS0019] Riccardo D’Angelo/Luca Antonini – Dove fermano i treni
La Dharmasound ci riserva una sorpresa dopo l’altra. Dopo l’elettronica proposta in varie salse, giungiamo ad un piccolo fiore cross-mediale, un lavoro di commistione tra il racconto, la musica classica e lo spoken words. Prendiamo un racconto breve distribuito sotto Creative Commons, facciamolo recitare da una voce femminile e musichiamo il tutto: ecco apparire “Dove fermano i treni”. Questa release è una delicata poesia alla quale solo la nostra bella lingua italiana poteva dare i natali.
Voto: 5/5.

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[DHS0026] Container – Fridge][couch
IDM veloce e piena di triggers, un po’ alla Aphex Twin. Carina la trovata della voce che dice “Basso e Batteria” nella traccia “Fashion Weapon”. Voto 3,5/5.

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[DHS0030] AA.VV. – HOD RMX
Ecco un EP di remix di un brano dei Fabryka. Ogni remix copre un genere musicale differente, ma il mio preferito è sicuramente la samba stile Koop ad opera di Musetta. Voto: 5/5.

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[DHS0037] Francesco Lettera – The Wizard of OZ
Ancora musica classica di qualità eccezionale. Se fossi un filmmaker, sicuramente terrei in ottima considerazione una di queste traccie per un mio cortometraggio.

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Oltre a queste releases, ce ne sarebbero almeno altrettante da citare, ma ho preferito soffermarmi su quelle più particolari e su quelle ho maggiormente riascoltato. La Dharmasound mi ha davvero colpito, è un ottimo progetto e spero che continui così, perché apporta un notevole contributo all’ancora acerba netlabel-scene italiana.

Links:
[1] Dharmasound: http://www.dharmasound.com/
[2] Come taggare i brani: un vademecum essenziale per gestori di netlabels: link
[3] Fabryka: http://www.fabryka.it

[eldino]


[IT] Netlabels for Dummies #2: Quante netlabels esistono?

10/12/2007

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Goliardicamente, risponderei a questa domanda prendendo spunto da un piccolo leit-motiv che aleggia da sempre nel mondo Linux [1]: ci sono più netlabels che ascoltatori 😛 Scherzi a parte, ce ne sono tantissime, e molte di queste non sono nè indicizzate nei siti internazionali di riferimento della netlabel scene (Phlow, Rowolo, Traxernews etc.. ) nè si appoggiano per lo storage dei file su Scene.org o su Internet Archive, il che presuppone che per scoprirle dobbiate dar vita ad una vera e propria caccia al tesoro sul Web. Uno dei metodi che adopero io con successo da anni è quello di utilizzare avidamente la sezione “Links” di ogni sito/blog che parla di questo argomento o quella delle netlabels stesse, che spesso linkano altre netlabels sulla stessa linea d’onda e/o della stessa qualità. Questo gioco delle scatole cinesi magari è un po’ dispendioso in termini di tempo però offre notevoli soddisfazioni 🙂 Giusto per orientarvi, vi posso dire che la mia personale collezione si compone degli interi cataloghi di circa 260+ netlabels, ma non sono di certo tutte! Infatti, escono nuove netlabels di continuo, senza contare tutte quelle già esistenti da tempo ma sepolte negli scantinati della Rete (le famose e meno famose le posseggo già tutte). E’ un mondo davvero vasto e c’è anche da considerare che la procedura di approvviggionamento di netlabel music non termina certo col download dell’intero catalogo dell’etichetta. La maggior parte delle netlabels, infatti, pubblica frequentemente nuovo materiale, il che porta il vero fan delle netlabels, che vuole tenersi aggiornato, a controllarne i siti con molta frequenza e a tenere sempre a portata di mano un buon download manager. Mediamente, ci sono netlabels che arrivano a pubblicare fino a 20-30 releases nuove ogni anno, e se pensate che ognuna di queste contiene tra le 3 e le 15 traccie…beh di roba da ascoltare ne avete 🙂 In conclusione, ciò che vi consiglio per raccapezzarvi in tutto questo pandemonio è utilizzare bene la funzione “Preferiti” del vostro browser. Per farvi un’idea, date un’occhiata allo screenshot seguente.

bookmarking-netlabels.jpg

Approndimenti:
[1] “Ci sono più distribuzioni Linux che utenti”.

[eldino]


[IT] iTunes: come ottimizzare l’ascolto di lunghi file audio (podcast, dj mixes & co)

10/12/2007

Se siete soliti ascoltare lunghi file audio, tipo trasmissioni radio registrate, podcast, dj mixes, etc, troverete molto utile, o meglio indispensabile, la funzione di iTunes che permette di “ricordare” la posizione di riproduzione. Mettiamo caso che abbiate un podcast di 40 minuti: oggi ne ascoltate 20 minuti e chiudete il pc. Se usaste un altro lettore mp3, dovreste tenere a mente il punto in cui avete smesso l’ascolto fino alla volta successiva in cui decidete di ascoltarne il resto, perché il lettore ricomincerà ogni volta la riproduzione dall’inizio. iTunes, invece, tiene a mente per voi il punto in cui avete smesso l’ultimo ascolto: ciò significa che avete la libertà poter ascoltare un podcast di 40, 50, 200 minuti dilazionato nel tempo, senza fatica: potete ascoltarne 20 minuti adesso, 20 minuti domani, 20 minuti tra un mese, senza problemi di sorta.

Ecco come attivate questa utile funzione su uno o più file che ci interessano:

1. Rintracciate nella vostra libreria o nelle vostre playlist (nel mio caso, nella playlist “Radio”) i file di cui volete che iTunes ricordi la posizione di riproduzione;

itunes-remembers_1.png

2. Selezionate il file che vi interessa, tasto destro, “Informazioni”;

itunes-remembers_2.png

3. Andate al tab “Opzioni”, spuntate l’opzione “Ricorda la posizione di riproduzione”, cliccate “Ok”;

itunes-remembers_3.png

4. Se volete applicare questa opzione a più files contemporaneamente, selezionate tutti i file, tasto destro, “Informazioni”;

itunes-remembers_4.png

5. Scegliete dal menù a tendina apposito “Sì” e cliccate “Ok”;

itunes-remembers_5.png

6. Buon ascolto 🙂

[eldino]


[IT] Puzzle/Psychomania (Radio Incontro) vs eldino – Episodio Due (08.12.2007)

08/12/2007

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Questa sera, dopo un brevissimo riassunto della puntata precedente e qualche positiva considerazione su Leonel Castillo (che l’attento Mauro dalle orecchie perspicaci ha apprezzato alquanto eh eh eh), ci siamo addentrati maggiormente nel mondo delle netlabels, iniziando il discorso parlando di Thinner [1], un caposaldo della scena netaudio mondiale, sia per qualità delle releases che per gli anni di presenza sulla scena (è attiva dal 1998). Abbiamo deciso di intraprendere il discorso in modo monografico e monolitico, nel senso che alle pure “chiacchiere” abbiamo abbinato un po’ di pezzi scelti da Mauro dal suo catalogo, in modo da darvi una dimostrazione tangibile dell’estrema qualità del materiale disponibile, chiaramente scaricabile e condivisibile gratuitamente. Visto l’orario poco “mainstream” e considerato il tempo a disposizione limitatissimo rispetto alla vastità dell’argomento, le “chiacchiere” e la musica sono state lontanissime dal poter fornire una visione completa di questo “colosso” della scena netaudio, e me ne rammarico parecchio, perché avrei avuto tantissime altre cose da dire! Quindi, prendetelo un po’ come un gustoso assaggino, un piattino di tartine e salsine ideato per farvi venire una fame abissale da sfamare da soli 🙂

Thinner è hostata su Scene.org, [2] il che significa che basta collegarvi con il vostro client FTP preferito (consiglio Cyberduck [3] per Mac e Filezilla [4] per Windows/Linux, entrambi freeware/open-source) al seguente url:

ftp://ftp.scene.org/pub/music/groups/thinner/

per poter scaricare direttamente tutto il catalogo in modo veloce e anonimo. Se scaricate tutta la cartella, il client FTP copierà anche l’esatta struttura del catalogo sul server, il che vuol dire che sul vostro hard disk avrete le releases già ordinate in sottocartelle (thinner/thn001, thinner/thn002). Comodo 🙂 Ah.. essendo parecchi Gb, è ovviamente consigliata una connessione ADSL performante.

Tracklist (ragionata):

1.
Groovear / Leonel Castillo da “[grv12-01] Singular EP”
Pezzo introduttivo della puntata, tanto per mettervi nel mood minimal techno della notte. Lui dovreste conoscerlo già, se frequentate spesso questo blog. Se invece non lo conoscete, sù sù.. andate a leggervi la recensione [5] che ne feci tempo fa, fate i bravi bambini.

Scarica l’intera release (ZIP, 53MB).

2.
Thinner / Veer & Laura Palmer da “[THN100] 100”
Entriamo subito nel vivo nella nostra monografia, iniziando dalla 100sima release della Thinner, uscita di recente in concomitanza con il completo re-design del suo sito. Si tratta di una compilation che unisce in modo equilibrato artisti nuovi e veterani della label.
Il filo conduttore di tutto il lavoro sintetizza con grande stile la direzione e la coerenza intrapresa dalla netlabel fin dai suoi primi vagiti, ovvero il fatto di proporre ottima musica elettronica a cavallo tra minimal techno, ambient e dub. La Thinner è, a mio dire, la migliore netlabel di musica elettronica in circolazione. Un must.

Maggiori info.
Scarica l’intera release (ZIP, 105MB).

3.
Thinner / Gaston Arevalo da “[THN099] Ultramar”
Arevalo è un produttore uruguaiano abbastanza attivo nel campo delle netlabels e non pubblica in esclusiva per Thinner come fanno altri, ma concede i suoi lavori a più netlabels, tra cui Flumo e Antiritmo. Per questo EP, ha dato sfogo a tutta la sua passione per la minimal techno e l’ambient organica.

Maggiori info.

Scarica l’intera release (ZIP, 26 MB).

4.
Thinner / Philipp Weigl da “[THN090] Monsters”

Philipp Weigl è un produttore davvero talentuoso che per oscurità di timbriche e melodie rilvaleggia con Trentemoller. Adoro l’uso che fa della sua voce e adoro come la inserisce nei suoi loop ipnotici e ossessivi. Questo EP rappresenta il suo primo lavoro per la Thinner, ma non è l’unico suo album completo disponibile in rete. Ha pubblicato, infatti, un EP straordinario per la LegoEgo (“[ego010] Silently Moving“) dello stesso genere ma molto più bello (a mio dire), un EP per la Comatronic (“[COM14] Common Cause“), un album di solo piano (“The Riverside“) e un altro paio di cosine belle elencate nella sezione “music” del suo sito [6]. “The Riverside“, in particolare, ve lo consiglio se gradite Ludovico Einauidi e simili. Molto rilassante. Se vi piace il suo lavoro e ne percepite la passione e la cura che ci mette, mandategli una mail. Quando gli scrissi tempo fa, mi sembrò un ragazzo molto gentile e gradevole. PS. si vede che sono un fan di Weigl? 🙂

Maggiori info.
Scarica l’intera release (ZIP, 57 MB).

Se ve la siete persa in diretta, niente paura! Come al solito, potrete scaricare l’intera puntata in formato mp3 dal sito di Mauro [7]. Ah, mi raccomando: date gli auguri a Radio Incontro per i suoi 30 anni(compiuti oggi) 🙂

Scarica l’intera puntata: http://www.sussurlo.org/absolut/__files/puzzle039.mp3

Links:
[1] Thinner: http://www.thinner.cc
[2] Scene.org: http://www.scene.org
[3] Cyberduck: http://cyberduck.ch/
[4] Filezilla: http://filezilla-project.org/
[5] Recensione su Leonel Castillo: https://eldino.wordpress.com/…/it-eldino-vi-imbocca-1-leonel-castillo-minimal-techno/
[6] Homepage di Philipp Weigl: http://www.philippweigl.com/
[7] Homepage di Mauro Cullati: http://www.sussurlo.org

[eldino]

(** Nota: Puzzle/Psychomania per la cronaca, ma per gli amici è “P2P” 😛 Non cambio la dicitura nel titolo per una questione di coerenza grafica, contenutistica e stilistica con il post sul primo appuntamento. **)


[IT] Pendrive Party: ascolti, balli, copi la musica della serata sulla tua pendrive e te la riporti a casa!

02/12/2007

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L’idea di un Pendrive Party nasce come costola semplificata ed entry-level del DAAP Party [1]. Al giorno d’oggi, chiunque è dotato di una pennetta USB (tecnicamente “pendrive”) e spesso la porta con sè ovunque, viste le dimensioni ridotte, il costo irrisorio (in relazione allo spazio che ti offre) e la notevole comodità.  Di contro, un numero sicuramente minore di persone ha un computer portatile e un numero ancora più basso sà utilizzarlo lontano dalla sua scrivania ed è disposto a portarselo in giro (con tutti i rischi del caso) per partecipare ad un party (= solo qualche nerd come me con una passione smodata per la musica). Se ti rubano una pendrive da 9€/1GB, ti dispiacerà solo per i dati in essa contenuti (no backup? ahi ahi ahi) o forse neanche per quelli se era vuota, perchè il giorno dopo vai nel supermercato o dal fruttivendolo più vicino e con 10€ te la ricompri, nuova e fiammante.
Un discorso diverso si verifica invece se ti rubano il portatile o se ti si rompe nel caos generale, perché bestemmierai tutti i santi del calendario gregoriano (in ordine alfabetico e cronologico) sia per i dati conservati su di esso (e sicuramente ce ne sono!), sia per il valore economico dell’oggetto, che nel peggiore dei casi è di 399€, cifra da te sborsata quando lo comprasti in offerta super-super-sottocosto nel tuo discount di fiducia.

Immagina ora di andare in discoteca o in un locale generico dove suona un Dj. La sua selezione musicale della serata ti prende, la ascolti con gusto, la balli anche, magari nel mentre rimorchi pure una tipa in microgonna, ma quando ritorni a casa, nonostante tu sia in dolce compagnia, pensi intensamente al fatto che ti piacerebbe riascoltare 3 o 4 dei brani mixati da quel dj qualche ora prima… ma come fare per ritrovarli? La tracklist della serata non è disponibile su nessun sito web e non hai il numero di cellulare del Dj, ma anche se lo avessi, non sapresti in che lingua chiederglielo, essendo il Dj un ragazzo austro-bulgaro con residenza in Estonia capitato nel locale per caso con una valigia di mp3 e spinto dal proprietario dell’attività ad improvvisare un dj-set in cambio di una pizza e di un paio di birre medie alla spina gratis. Tutto questo ostile disegno cosmico ti impedirà di riascoltare ciò che vorresti e la situazione non cambierà nei prossimi dj-sets a cui prenderai parte.

Invece:
– SE il Dj in questione avesse composto una tracklist di sola musica libera, magari miscelando insieme una forte dose di minimal techno di provenienza netlabel con qualche ballad indie-rock di stampo Jamendiano (tanto per favorire le limonate in sala e un mood più rilassato verso tarda notte);
–  SE il proprietario del locale avesse messo a disposizione del pubblico un semplice, comune, beige pc del Paleolitico Inferiore, che a comprarlo usato lo paghi quanto un bruschetta+pizza+birra+coperto nel locale stesso, dotato di almeno una porta USB 2.0 (tanto per non fare notte nel copiare) e di abbastanza spazio libero su disco per contenere le canzoni mixate dal Dj in formato mp3;
– SE tu avessi portato con te un qualsiasi “dispositivo di storage di massa” (pennetta, lettore mp3, ipod, hard disk esterno, memoria per fotocamera+adattatore…)….

…. subito dopo il dj-set avresti potuto appropinquarti verso il primitivo pc, fare 10 minuti di fila, porgere il tuo dispositivo al ragazzo addetto, attendere qualche ulteriore minuto, e ritornare a casa con i tasca tutti i pezzi  della serata, che tu potrai ascoltare, copiare, distribuire, a volte anche remixare in maniera gratuita e legale.  Fantascienza? No, se il locale in cui sei solito andare a ballare nel weekend, si fa promotore di un Pendrive Party!

I vantaggi di un Pendrive Party rispetto ad un DAAP Party sono:
minori risorse informatiche/logistiche necessarie (un Pendrive Party necessita solo di un pc completo, mentre un DAAP Party richiede almeno un pc completo e un router wireless, più alcuni tavoli+ciabatte per i clienti notebook-muniti);
– considerato il punto precedente, il Pendrive Party può tenersi molto più frequentemente rispetto ad un DAAP Party;
– in relazione all’introduzione di questo post, il bacino potenziale di utenti di un Pendrive Party è molto più ampio di quello di un DAAP Party (basta che ogni utente porti con sè una pendrive o dispositivo analogo per far sì che l’iniziativa riesca).

Gli svantaggi di un Pendrive Party rispetto ad un DAAP Party sono:
selezione musicale limitata dal numero di canzoni inseribili in un djset di 1-2 ore e dal gusto del Dj (di contro, nel DAAP Party si possono condividere quantità esagerate di musica libera e l’utente notebook-munito può scegliere e ascoltare il genere che più gli aggrada da solo, senza nessuna pre-selezione ad opera di terzi);
– il DAAP Party può essere svolto anche in locali non adibiti al “chiasso notturno”, in quanto ogni partecipante ascolta la musica attraverso le proprie cuffie.

In sostanza, sia il DAAP Party che il Pendrive Party sono due tipologie di evento innovativo fondate sulle numerose possibilità introdotte dalle licenze Creative Commons nel campo dei contenuti digitali.
Dal punto di vista del proprietario di un locale, sono entrambi fattibili con un investimento economico irrisorio rispetto ai reali introiti che potrebbero generare, mentre dal punto di vista di un ente promotore rappresentano un enorme iniezione di cultura nelle vene dell’internettiano italiano medio, che può trarne nuovi input culturali e nuovi utilizzi dello strumento “download”, nel rispetto della Legge.

Ci tengo a ricordare che ciò che ho descritto in questo post rappresenta solo il “cuore” dell’idea; in realtà, il concetto di Pendrive Party è talmente flessibile e vasto da permettere infinite applicazioni, oltre ad essere adattabile ad una moltitudine di situazioni. Per approfondimenti e/o maggiori info, potete scrivermi senza problemi al mio indirizzo email (numbworks[[AT]]gmail.com) 🙂

Links:
[1] DAAP Party & post analoghi: https://eldino.wordpress.com/?s=DAAP

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