[IT] Informatica al vetriolo: Notizie su iTunes+Safari = pageviews/clicks = guadagni

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In questi giorni, in Rete, si parlotta vivacemente sul fatto che installando iTunes ci si “becchi” anche Safari, il browser della Apple recentemente rilasciato anche in versione Windows. Il tre portali più importanti che parlano di informatica in Italia ci stanno andando a nozze con questa notizia, almeno a giudicare dall’elevato numero di vivaci commenti presenti sotto gli articoli sull’argomento in questione. Tutti questi baldi internauti carichi d’odio sono lì a scannarsi pur non capendo un emerito cazzo o poco più, un po’ come si fa col calcio al bar nel weekend o quando gioca la Nazionale.

Noi italiani siamo un popolo di coglioni e allenatori, e putroppo non è un luogo comune. Quello che molti connazionali non hanno capito è che la notizia iTunes+Safari è tutta una manovra da parte di suddetti portali per guadagnare un sacco di soldi alla faccia loro. Il gioco è semplice e potete verificarlo da voi leggendo per 1-2 settimane di seguito i titoli degli articoli che pubblicano: basta inserire nel titolo dell’articolo le parole “Apple“, “iTunes“, “iPhone“, “eeePC“, anche quando non centrano un cazzo (alcuni giornalisti di suddetti portali vengono più volte e giustamente insultati a morte dagli utenti appunto perché mettono dei titoli agli antipodi dell’articolo..) per generare una sequela di commenti = page views/clicks = guadagni. E tutti lì a scannarsi, ad insultarsi a vicenda, a ri-visitare la pagina dieci volte al giorno per vedere se qualcuno li ha risposti etc, il tutto in un circolo vizioso che crea vantaggio solo a chi? Ma ai gestori dei portali, ovvio!

E poi, per ritornare al caso iTunes-Safari, che notizia è? Cioè non mi pare che sia mai apparso un articolo sul fatto che, ad esempio, il noto programmino freeware CrapCleaner (utilissimo per ripulire Windows dalla merda) cerchi di rifilarti la Yahoo Toolbar in fase di installazione. E come CrapCleaner ce ne stanno almeno 10000 di programmi che svolgono tale pratica. Eppure nessuno si lamenta, nonostante CrapCleaner e programmi analoghi siano molto comuni nel mondo Windows.
Invece, se lo fa la Apple, fa notizia, perché suddetta ditta tende ad attirare, non si sa perché, l’odio di tutti quelli che non hanno mai provato un loro prodotto o che al massimo lo hanno visto esposto al Mediaworld, e si sentono in dovere di esprimere un parere negativo. Lo dico sempre che se il principio “prova prima di aprire bocca” fosse legge, il mondo avrebbe le carceri stracolme. E poi, anche nella remota eventualità che suddetta gente abbia provato un prodotto Apple e non gli sia piaciuto, perché stare lì a ribadirlo sotto ogni santa notizia contenente la parola “Apple”? Cioè, se ti si rompe un mouse della Logitech, mica fai così. Cambi marca e amen. Quindi, ritengo che la Apple, così come l’eterna lotta Linux-Windows sia solo un pretesto per sfogarsi e sputare veleno gratuitamente, come le discussioni calcistiche daltronde.

Su molti commenti ho letto robe che a distanza di ore non so se riderci o preoccuparmi per la salute mentale chi le ha scritte. Ma andiamo con ordine, perché l’ignoranza esiste per essere fugata.

Primo punto: l’ambizione monopolistica di Apple.
A chi innanzitutto pensa che il caso iTunes+Safari abbia una ragione monopolistica, posso dire che non siete assolutamente forzati ad installare Safari, come invece vogliono farci credere i sopracitati portali. Quando il programmino Apple Update vi segnala la presenza di Safari e ve ne consiglia il download, se non siete interessati, basta togliere il segno di spunta e passa la paura. Nessuno vi forza a fare niente. Molti hanno paragonato questo “consiglio” all’incorporazione di Internet Explorer nei sistemi operativi della Microsoft. Non centra niente. In quel caso si ha una politica monopolistica perché:
– non puoi eradicare Internet Explorer dal sistema senza complesse procedure di hacking (quindi non è esattamente come togliere un segno di spunta…);
– la Microsoft ha ricevuto numerosi richiami e multe dall’Unione Europea in merito a questa sua politica, eppure non mi pare che sia cambiato qualcosa con il recente arrivo sul mercato del luccicante Windows Vista.

Secondo punto: iTunes+Quicktime = iTunes+Safari
Altri utenti, invece, si sono lamentati del fatto che la Apple faccia lo stesso anche con l’accoppiata iTunes+Quicktime. Ripassiamo un po’ di storia: Quicktime è il framework che su Mac OS, il sistema operativo Apple, si occupa della riproduzione di contenuti multimediali (video, musica) ed è stato da sempre sviluppato anche per Windows, per permettere agli utenti di tale piattaforma di fruire dei filmati in formato MOV, un codec video dalla Apple.
Successivamente la Apple ha introdotto iTunes per Mac, che come qualsiasi altro programma multimediale di suddetta piattaforma, si basa su Quicktime per svolgere il proprio compito. Quando dopo qualche anno, la Apple ha deciso di effetuare il “porting” di iTunes su Windows e ovviamente ha dovuto legarlo strettamente a Quicktime, proprio perché è quest’ultimo ad occuparsi della riproduzione dei files. Indi per cui, se su Windows non installate Quicktime, iTunes non funziona.
E’ un po’ come pretendere di far funzionare i programmi scritti in linguaggio .NET senza installare prima le decine di mb del .NET Framework. Concludendo, Quicktime, al contrario di Safari, è un componente indispensabile per far funzionare iTunes. Se non vi piace, potete cambiare allegramente player multimediale, siete liberissimi, ma almeno informatevi prima di aprire bocca e creare flames.

Terzo punto: gli “utonti”
Gli “utonti” o “niubbi” sono quelli utilizzatori di computer non molto ferrati in merito o comunque che non passano la loro vita davanti ad un monitor. In senzo lato, il termine indica la maggior parte degli utenti, in contrapposizione ai “pro”, quelli che si cibano ci pane e computer. In molti commenti, si legge che la Apple punta appunto sul nutrito numero di “utonti” in circolazione e sulla popolarità di iTunes per far diffondere a macchia d’olio Safari, che essendo uscito da poco, è ancora poco utilizzato su piattaforma Windows. Secondo tale teoria cospirazionistica, degna di X-Files, l’atteggiamento di Apple è deprorevole, e che se l’avrebbe fatto Microsoft sarebbe scoppiato il finimondo… e via discorrendo. Innanzitutto, come spiegato e dimostrato nel primo punto, la Apple non vi obbliga ad installare iTunes, me ve ne consiglia l’installazione. Il fatto che molta gente non sia molto ferrata in fatto di informatica, non è un capo d’accusa sensato, perché se lasciate la vostra porta di casa aperta di notte e vi entrano i ladri in casa, siete voi i coglioni e la colpa è vostra non dei ladri. Allo stesso modo funziona nel mondo dei pc. Se non siete ferrati in materia o meglio, se non sapete leggete il contenuto delle finestre prima di installare dei programmi (perché di leggere si tratta!), è colpa vostra se installate programmi non voluti, non di chi ve ne propone l’installazione.

In conclusione, cari i miei “novelli allenatori”, se volete proprio incazzarvi, fatelo nei confronti del pessimo giornalismo o meglio, di questo evidente sensazionalismo che, ogni giorno di più, logora la qualità dell’informazione di settore in Italia.

[eldino]

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6 Responses to [IT] Informatica al vetriolo: Notizie su iTunes+Safari = pageviews/clicks = guadagni

  1. diggita.it ha detto:

    L’affare iTunes+Safari: la verità senza disinformazione sensazionalistica

    E’ davvero scocciante assistere inermi a come prenda piede la disinformazione informatica in Italia. Ma è venuta l’ora di chiarire un po’ di punti su una notizia che notizia non sarebbe stata se non avesse contenuto la parola “Apple”, che genera …

  2. Stefano ha detto:

    Bravo!!! Bella arringa!!!
    Al di là del fatto che tu abbiama ragione su quasi tutto [personalmente sono d’accordo con il pensiero che zio Steve proponga di installare Safari solo per distribuirlo sulle macchine winzozz, ops windows] sono favorevolmente colpito come questa cosa ti abbia accesso, lasciandoti andare all’uso ripetuto della parola c@zzo. 😉

  3. eldino ha detto:

    Haha Stè, complimenti per la pazienza che hai dimostrato nel leggerla tutta 🙂 Sì, mi ha acceso, perché non è la prima volta che suddette testate giornalistiche online fanno questo giochetto, e se non avessi approfittato dell’occasione iTunes+Safari, argomento in cui sono competente, lo avrei fatto all’occasione successiva più propizia 🙂 Se ti capita di andarci, leggili i commenti: ti accorgerai di come questa tecnica pseudo-FUD (Fear Uncertain Doubt) dia paurosamente i suoi frutti. E’ proprio adatta per il nostro paese di 60milioni di allenatori 🙂 Per quanto riguarda, infine, l’abuso della parola “cazzo”, penso che più che altro sia un modo per suggerire nel lettore un tono colloquiale e diretto, senza troppi formalismi 🙂 Almeno qui, formalismi non ne voglio 🙂 Ciax!

  4. Marco ha detto:

    Recentemente ho scritto diversi articoli sul mio blog riguardo a questa nuova moda da Spy Story dove si accusa Apple di tutto e di più.

    http://endercinemx.blogspot.com/2007/10/aaa-ancora-accanimento-contro-apple.html
    http://endercinemx.blogspot.com/2007/09/strane-considerazioni.html

    e poi una chicca divertente
    http://endercinemx.blogspot.com/2007/09/il-rap-di-ms-dos-50.html

  5. […] “[IT] Riflessioni in compresse deglutibili: La blogosfera d’Autore” e “[IT] Informatica al vetriolo: Notizie su iTunes+Safari = pageviews/clicks = guadagni“. Se di solito i suoi post sono sempre bene scritti e chiari [anche per me :)] questi due […]

  6. […] piccola eguaglianza, letta in calce ad un interessante articolo sulla stessa linea d’onda del mio recente post su iTunes+Safari, sia sublime, in ottica “nerd” ovviamente (maggiori info sulla Ricorsione le trovate […]

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