[IT] Ekleipsi (Milano): dietro le quinte di una netlabel

Sottopongo alla vostra attenzione un’interessante intervista ad Az, il deus ex-machina della netlabel milanese Ekleipsi, che ha curato anche la breve introduzione che precede il “domande & risposte”. Riporto il testo originale per intero, perché leggere un paragrafetto che faccia il punto della situazione non fa mai male (specie ai nuovi arrivati), anche se, se seguite questo blog, dovreste ormai sapere cos’è una netlabel :). In più, questo “backstage” rappresenta un’ottima integrazione al mio articolo in tre parti dal titolo “Come aprire una netlabel” (vedi: grafica pulita di sito e newsletter, releases pubblicate con regolarità, multidisciplinarità, copertine fatte a modo e non spasticamente…), che vi invito caldamente a leggere, e fornisce degli spunti molto molto interessanti.

Ad esempio, secondo me, l’idea di usare MySpace in modo “strumentale” (e non compulsivo), ovvero a mo’ di vetrina secondaria per il proprio progetto, è geniale, e sintetizza un’idea di social networking radicata e matura. In più, ritengo altrettanto efficace l’idea di mantenere un breve podcast con un po’ di brani nuovi da far “assaggiare” ai cultori del podcasting, senza sforzo e direttamente dal loro client preferito: solo se interessati, successivamente, potranno procedere al download delle intere releases.

La Ekleipsi, quindi, è una netlabel che fa della cross-medialità e del social networking due punti di forza, il che non può che farmi piacere, essendo le netlabels uno dei fenomeni più sfaccettati e moderni del Web, e non delle brutte copie low-cost delle etichette indipendenti 🙂

Bando alle ciance ora, vi lascio alle parole di Az 🙂 Buona lettura!

EKLEIPSI: DIETRO LE QUINTE DI UNA NETLABEL

Alcuni aspetti “tecnici” di un’etichetta digitale.

Scaricare musica e non pagarla… dove sarebbe la novità? Nel fatto che è legale! E’ questo il nuovo punto di vista che le netlabel hanno aperto sul mercato della musica e sulla produzione di arte sonora da qualche anno a questa parte: grazie al supporto della rete e delle tecnologie accessibili e intuitive che oggi ci offre l’informatica, nascono le etichette digitali che offrono il download gratuito degli album che producono. I file sono in qualità quasi sempre ottima, in formato compresso (.mp3, .ogg) e non (.flac e .wav), e si orientano ad un pubblico sveglio, giovane e curioso, che voglia superare il concetto tradizionale di musica e si lasci tentare dalla novità. Le prime netlabel hanno iniziato a nascere nel mondo nei primi anni ’90, e anche in Italia già da alcuni anni sono in continua crescita e diffondono il verbo della musica “indipendente” e “free” nel nostro Paese: sempre più musicisti conoscono infatti le possibilità che le label digitali possono offrire loro, e ne approfittano per lanciarsi sul mercato ottimizzando i costi (con una release digitale non si paga la stampa degli album!) e raggiungendo una fetta di pubblico di tutto riguardo. Ma come funziona una netlabel e cosa c’e’ dietro le pagine dei loro siti? Per scoprire qualcuno dei segreti delle label digitali, abbiamo parlato con “Az“, che ne ha fondata e ne gestisce una, la Ekleipsi, che ha festeggiato nel Marzo del 2008 il primo anno di attività.

Com’è la doppia vita di chi gestisce un progetto come Ekleipsi?
Doppia vita, hai detto proprio bene! La passione per la musica e per il web hanno fatto nascere questa etichetta, ormai un anno fa, e da allora l’ho gestita nel mio tempo libero, durante la notte o nel week-end. …le mie serate sono diventate di colpo molto impegnate, sai? Di giorno lavori e di notte… lavori! Ma a qualcosa che ti piace davvero! Quando ho scoperto l’esistenza delle netlabel ho subito desiderato partecipare a questo mondo ed unirmi a questa visione della musica che mi affascinava tanto, così ho iniziato a documentarmi, a sfogliare i siti delle label più note e gli archivi on-line, a pensare… e dopo alcune settimane di prove e progetti, è nata Ekleipsi.

Perché si fonda un netlabel? Per soldi? Per passione?
Certo non per soldi, questo è certo, almeno nel mio caso! Non ricavo guadagni dalla label, e non è mai stata mia intenzione ricavarne. Lo faccio per passione, certo: questo immagino sia il motivo principale che spinge ogni iniziativa intrapresa in campo artistico a livello indipendente… ma non solo. Fondare una label è stata un sfida personale, un mettersi alla prova: mi misuro con difficoltà tecniche, comunicative e di gestione, oltre che artistiche, e questo fa aumentare ogni volta le mie capacità, oltre che darmi grande soddisfazione personale.

E’ quindi complesso gestire una netlabel?
Non è una cosa difficile dal punto di vista tecnico: per fortuna c’e’ il supporto di software e siti specializzati che rendono tutto molto più semplice e veloce. Ma è un’attività che presenta molti aspetti diversi, spesso distanti tra loro e sfaccettati: devi imparare a conoscerli ed organizzarli bene, se vuoi cavartela con tutte le attività necessarie; inoltre, devi sviluppare, adattandoti alle necessità, nuove competenze che prima non possedevi, e che magari neppure credevi potessero interessarti! Ad esempio, ci sono sempre molte proposte di demo da gestire e a cui rispondere: devi imparare ad ascoltare e capire subito se il genere e’ quello giusto per l’etichetta, se la qualità musicale e tecnica è buona, se le idee sono originali. E’ necessario saper intuire ad un primo ascolto se una band ti piace e può piacere anche al tuo pubblico, perché devi saper mantenere le aspettative che hai creato in chi segue il tuo lavoro ed allo stesso tempo devi poter scegliere senza incertezze o ripensamenti. Oppure, cambiando completamente campo, immagina che per produrre un episodio podcast devi imparare ad utilizzare software di manipolazione audio, per mettere in sequenza le tracce e mixarle come desideri: sono skill tecnici che non ti hanno insegnato a scuola, ma che ti costruisci tu passo dopo passo fino a diventare bravo e poter creare un prodotto all’altezza degli standard della scena mondiale che sono alti, come sai bene! O ancora, pensa di trovarti a rispolverare il francese delle scuole medie per comunicare ai forum d’oltralpe che hai pubblicato dei nuovi cd! Nel giro di poco tempo impari ad adattarti alle esigenze del tuo progetto, non c’e’ dubbio!

Come si fa una release di una netlabel?
Credo che ogni netlabel abbia un proprio standard ed un proprio metodo per la gestione delle release; ti dirò come faccio io per Ekleipsi, ma non so se si possa prendere come esempio generale. Innanzitutto c’è da dire che Ekleipsi pubblica una volta al mese, nei giorni iniziali; di solito si tratta di due o tre album, per ognuno dei quali viene creata una pagina apposita nel web-archive, da cui si accede ai file, all’album intero ed allo streaming. Per ogni album e per ogni artista si pubblica poi una pagina informativa nel sito web dell’etichetta, che ne riassume tutte le caratteristiche e fornisce i link veloci per scaricarne il materiale, mentre nella home page si fa una presentazione della release, che verrà poi diffusa, nei giorni successivi, alle webzine ed ai forum inerenti l’argomento, così da attirare l’attenzione del pubblico sulla novità. E’ importante mantenere aggiornato anche il myspace della label, mettendo sempre le ultime release in evidenza ed aggiungendo i nuovi artisti nell’elenco delle band e degli amici per fornire un quadro preciso anche agli utenti che arrivano da questo percorso fino a Ekleipsi, così come le liste presenti in tutta la rete. Infine, si caricano i brani nelle web radio, negli archivi on-line e si spediscono le newsletter agli abbonati. Parallelamente a questo, per dare maggior visibilità alla pubblicazione, si mette on-line l’episodio podcast del mese, che contiene circa 20 minuti dei brani in uscita e diventa visibile su iTunes e sugli altri aggregatori del web.

Quali sono i costi di una netlabel?
La spesa iniziale dell’acquisto di spazio web e dominio si attesta intorno ai 40 euro. Non ha nessun costo lo spazio offerto dall’archivio d’oltre oceano per pubblicare gli album, così come l’invio delle newsletter; anche il podcast è gratuito, perché ospitato da un servizio on-line a costo zero, così come i negozi virtuali per la vendita di gadget e cd stampati on-demand. Come fa ogni netlabel, nel sito di Ekleipsi campeggia il tasto “paypal” per le donazioni, che, insieme ai modesti ma vitali introiti degli shop virtuali, permette di ripagare l’investimento iniziale e di rinnovare spazio web e dominio per il secondo anno. Insomma una netlabel è un’operazione a costo e guadagno nulli, dal punto di vista monetario.

Quali sono i punti di forza su cui hai voluto puntare creando Ekleipsi e che ritieni quindi importanti per una netlabel?
Oltre alla qualità delle pubblicazioni, su cui credo punti qualsiasi etichetta, digitale o no, ho voluto connotare Ekleipsi da tre punti di vista. Innanzitutto, la tematica, più che lo stile musicale: Ekleipsi si presenta come una label per la musica oscura nel suo ambito più generale, perciò non vengono pubblicati solo cd di musica elettronica, o solo hip-hop o metal, bensì album appartenenti a tutti i generi, purché la tematica trattata sia “oscura”, relativa al “dark side”, senza discriminazioni o impostazioni predefinite. In aggiunta alla tematica, è importante secondo me curare molto anche dei lati più tecnici, primo fra tutti l’impatto visivo: è vero che produciamo e diffondiamo musica, ma è altrettanto vero che lo facciamo attraverso il web, che diventa sempre più un’esperienza multisensoriale, che colpisce la vista quanto l’udito ed è quindi importante offrire un impatto piacevole a chi visita il nostro sito, sotto tutti gli aspetti. Infine, la comunicazione è a mio avviso la chiave del successo, e deve essere facile, efficace e internazionale. Ho scelto di impostare tra Ekleipsi e gli utenti, ma anche tra Ekleipsi ed i musicisti, una comunicazione semplicissima: ogni aspetto dell’attività della label è presentato e spiegato con semplicità nelle pagine del sito e nella presentazione dell’etichetta, così come l’impostazione della newsletter è pulita e di immediata comprensione. I comunicati stampa sono sempre diffusi in tre lingue (italiano inglese e francese) e riassumono in poche parole le caratteristiche di ogni uscita, con un link diretto per il download e l’ascolto.

Contatti:
Ekleipsi: http://www.ekleipsi.com.
MySpace: http://www.myspace.com/ekleipsi.

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Una risposta a [IT] Ekleipsi (Milano): dietro le quinte di una netlabel

  1. […] catalogo della netlabel italiana Ekleipsi (per saperne di più, leggete il post: “Ekleipsi (Milano): dietro le quinte di una netlabel“), mi sono imbattuto in una release davvero unica, almeno per la mia esperienza: si tratta […]

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