[IT] La musica elettronica al tempo della randomizzazione software: uno dei motivi della stagnazione di un macro-genere musicale? – Parte1/2

31/08/2008

Per chi non è un “addetto al lavori” sarà un po’ ostico comprendere questo articolo, che presuppone una obiettiva e matura conoscenza dei gingilli software e delle tecniche/teorie/sperimentazioni alla base della cosiddetta “musica elettronica“, un macro-genere vastissimo per strutture/suoni/estetica, ma riconducibile ad una comune idea di fondo: offrire nuove possibilità compositive e timbriche che gli strumenti e i metodi di registrazione tradizionali non offrono.

La musica elettronica fin dalla nascita è stata legata a doppio filo agli innovativi strumenti (prima solo hardware, poi anche software) che la tecnologia metteva man mano a disposizione degli artisti, tra l’altro a prezzi sempre meno elitari (pensate a quanto costavano i Moog usati da Sua Maestà Pink Floyd e a quanto costa ora un synth entry-level), ma il fattore-forma iniziale imponeva che fosse l’uomo a suonarlo, non un’altra macchina, e che chi li suonasse avesse già in mente il timbro che voleva ottenere.

Vi era un forte controllo da parte dell’uomo sulla macchina, e qualora aveste provato un Moog, saprete che non cacherà mai nessun suono degno di questo nome se non gli dimostrate di avere solide basi in merito a tecniche di sintesi, oscillatori, tipi di onde e via dicendo. Ora, invece, basta installare uno dei migliaia di sequencer software disponibili (Ableton Live, Reason, Reaper..), aprire uno degli strumenti a corredo o installare qualche plugin VST di terze parti, pigiare qualche pulsante e muovere qualche manopola, e via.. ecco pronta la musica elettronica.
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[IT] iPod supporta le playlist speciali di iTunes ma in questi anni non me n’ero mai accorto…

28/08/2008

Sapete cosa sono le playlist speciali (o “smart playlist“)? Se usate iTunes, penso di sì. Se no, sappiate innanzitutto che sono una grande invenzione! Una playlist speciale è una playlist che si “riempe da sola” dopo che voi definite alcuni parametri (es. elenca tutte le canzoni con genere Rock e anno 1970). Fin qui niente di nuovo.

Di recente, totalmente per caso, mi sono accorto che anche l’iPod le supporta. Nonostante mi ritenga un iTunes Guru (ne abuso per svariate ore al giorno da un quinquennio) e nonostante usi quotidianamente da tre anni uno scintillante iPod Mini, non me n’ero mai accorto. O meglio: mi sembrava che appena sincronizzavo una playlist speciale con l’iPod, questa diventasse una playlist normale sul dispositivo, ovvero perdesse la sua caratteristica peculiare di aggiornarsi dinamicamente. Invece mi sbagliavo di grosso, avevo sottovalutato pure io il gioiellino Apple.

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[IT] I Crystal Castles se ne fottono della licenza Creative Commons e rubano campioni a man bassa da alcune traccie di famosi artisti netaudio?

26/08/2008

Non sono contrario al fenomeno del “samplism” o del “re-editing” (= estrapolazione di piccoli elementi di canzoni altrui per creare una nuova canzone) se fatti con coscienza e talento, ma quando si tratta di un modo semplice-semplice per sopperire alla propria inadeguatezza musicale, beh mi incazzo di brutto.

E leggere, putroppo in ritardo di alcuni mesi, la notizia che il duo canadese Crystal Castles ha rubato dei campioni audio da alcune traccie protette da licenza Creative Commons, non mi fa un effetto diverso.

La vicenda viene raccontata con dovizia di particolari in un ottimo articolo (in inglese) di Peter Kirn su Create Digital Music, che vi invito a leggere seduta stante per meglio comprendere ciò che mi fa così inalberare.

Il succo della questione è che i Crystal Castles nel loro pezzo “Insecticon” hanno rubato a man bassa dai lavori del fenomenale artista 8-bit belga Lo-Bat (che, tra parentesi, vi consiglio spassionatamente). Quello che il duo di Toronto forse non ha ben chiaro è che il fatto che una traccia sia scaricabile gratuitamente, non significa che se ne può fare ciò che si vuole. I pezzi in questione sono protetti da licenza Creative Commons, che non è esattamente come un adesivo appiccicato su un tombino a livello legale.

Penso che se avessero chiesto il permesso a Lo-Bat, non ci sarebbero stati problemi per stipulare un accordo favorevole ad entrambi. Bah…

Fonte:
“Chiptune Music Theft Continues; Crystal Castles Abuses Creative Commons License” by Peter Kirn


[IT] Come creare un buon blog d’autore – Parte 2/2

25/08/2008

…Parte 1/2…

Per creare un blog d’autore e settoriale (l’elenco inizia nella Parte 1/2):
trattate argomenti di cui avete diretta esperienza, di cui parlare con cognizione di causa: i post compilativi e i copia&incolla lasciano il tempo che trovano;
– preparatevi mentalmente a ricevere delle email di chiarimento sugli argomenti che trattate etc: rispondete gentilmente e con completezza, tenendo presente che un blog d’autore è una risorsa per la comunità e nell’era di Internet ha un ruolo divulgativo fondamentale;
– usate i tags con coerenza: un uso sbagliato, potrebbe creare confusione negli umani e nei motori di ricerca;
dividete i posts in più parti se sono troppo lunghi: li renderete maggiormente digeribili;
– uno dei metodi più consolidati per aumentare la leggibilità di un post è quello di dividerlo in piccoli paragrafetti di 4-5 righe e separarli con una linea vuota: vi consiglio di usarlo quando possibile ;-);
– usate il grassetto, il corsivo, i colori e quant’altro possa aiutare i vostri lettori a leggervi, ma stabilite una regola e seguitela sempre (es. grassetto per concetti importanti, corsivo per vostre considerazioni, rosso per il codice…): cambiando questa regola di volta in volta creereste solo confusione nel vostro pubblico; Leggi il seguito di questo post »


[IT] Come creare un buon blog d’autore – Parte 1/2

22/08/2008

Prima di imbarcarmi nella mia prima esperienza di blogger settoriale e professionale, ho adeguatamente scandagliato la Rete alla ricerca dei trucchi e dei segreti su questa nuova forma di giornalismo, onde fornire ai miei lettori una risorsa che nulla avesse da invidiare ad un quotidiano o ad un magazine cartaceo. Dopo un anno dall’apertura di questo blog su netlabels, musica libera, musica 2.0 e applicazioni dell’informatica alla fruizione/distribuzione di contenuti multimediali in ambito home e worldwide, ho deciso di recuperare dalla mia memoria alcuni di quei trucchetti, integrarli con la mia esperienza e riportare tutto in un lungo post (diviso in 2 parti).

Mi pare onesto, “fair” come dicono gli inglesi, ri-condividere ciò che ho appreso e approfondito grazie alla condivisione altrui.

Per creare un blog d’autore e settoriale:
– decidete a priori (=su carta) i 2-3 argomenti-cardine del vostro blog e fate in modo che siano in qualche modo correlati tra loro, in modo che, ad esempio, gli appassionati dell’argomento A possano comunque leggiucchiare anche i posts sugli argomenti B e C;
pubblicate i posts su questi 2-3 argomenti-cardine con costanza, in modo da fidelizzare il vostro pubblico; potete senza problemi pubblicare anche posts di altro tipo (in fondo il blog è vostro), ma fate in modo che i posts “di settore” siano più numerosi rispetto alle divagazioni (in modo da non infastidire e allontanare i vostri visitatori assidui);
scrivete posts originali ed esaustivi, che possano incrementare e non duplicare i contenuti già presenti in Rete; fate altrimenti solo se volete esporre un parere interessante, una critica motivata o un approfondimento; in ogni caso, accertatevi che le vostre motivazioni siano sensate e non semplici infantilismi del tipo “mi piace” o “non mi piace” (questi lasciateli agli asili…);

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[IT] Musetta: dalle netlabels ai negozi di musica!

19/08/2008

I Musetta sono un promettente duo italiano composto da Matteo Curcio (musica) e da Marinella Mastrosimone (voce) di cui recentemente si sente parlare un po’ dovunque, ma si omette, penso per ignoranza, il loro stretto legame con la scena netlabels. I Musetta, infatti, si sono fatti ascoltare gratuitamente sulle pagine della netlabel italiana Dharmasound (recensita molto positivamente in un mio vecchio mio post), per poi pubblicare un disco per la IRMA Records, dal titolo “Mice to Meet You!“, che personalmente ho acquistato di recente per pochi euro in un centro commerciale (avete presente quei cesti metallici con una marea di cd accatastati dentro? ecco, l’ho trovato lì!). Che dire, è un davvero un buon disco!

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[IT] iTunes per utenti avanzati: il tag “Gruppo”

16/08/2008

Il tag “Gruppo” che mette a disposizione iTunes è molto comodo per raggruppare in categorie la propria musica e viene scritto all’interno del file audio (al contrario, ad esempio, dei tags “Classifica” e “Classifica Album” che vengono salvati solo nel database di iTunes, per cui, se cancellate quello, perdete le vostre valutazioni).

Gli utilizzi possibili sono infiniti, l’unico limite è la vostra fantasia e le vostre necessità organizzative e gestionali.

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