[IT] Informatica al vetriolo: qualche considerazione a caldo su Windows Vista

Da qualche settimana ho iniziato ad usare Windows Vista, un sistema operativo che fin da prima della sua uscita sul mercato non ha goduto di una buona fama presso il popolino, informatizzato e non. Ma ogni buon informatico, tempo permettendo, penso debba avere lo stimolo naturale a provare tutto il nuovo software disponibile nelle sue aree di interesse, e ciò vale ancor più quando si parla di sistemi operativi di grosso impatto sul mercato e sul mondo del lavoro, futuro o presente che sia. Ho sempre voluto provare Vista e non ne ho mai fatto mistero nè qui nè nel mio giro di amicizie nerd, e finalmente è giusta l’occasione tanto attesa. Devo dire che mi aspettavo peggio. Mi spiego meglio. Su una macchina di qualche anno fa, dove gira da anni il glorioso Windows XP SP2 (promemoria: devo trovare il tempo di updatare al SP3), non lo installerei, neanche nella remota possibilità che ci funzioni, considerate le sue ingenti richieste hardware. Non è solo una questione di buon gusto, ma semplicemente peggiorei il mio workflow, affaticando una macchina vecchiotta per fare le stesse cose che faccio più velocemente con XP. Su una macchina nuova, invece, mi dà gusto usarlo e testarlo, perché il distacco da XP non è così netto come fu tra 98SE e XP, e alcune soluzioni sono molto gradevoli se usate con un hardware recente sotto il cofano.

Vista è il successore naturale di XP, anzi, diciamo che è una versione accessoriata di XP con un decoratore di finestre più “spinto” graficamente (trasparenze, effetti etc) e qualche soluzione di usabilità copiata pari-pari da Mac OS X e -udite udite!- da Nautilus di Gnome. Da Mac OS X ha copiato, tra gli altri, il menù della gestione dell’autoplay, la barra delle cartelle preferite a sinistra in Esplora Risorse e Spotlight (sia come concetto che come posizionamento della barra di ricerca all’interno di Esplora Risorse). Da Nautilus ha copiato palesemente la navigazione “a blocchi” all’interno di Esplora Risorse (es. Computer > Documenti > Immagini).

Senza soffermarmi ulteriormente sugli scopiazzamenti, pratica a cui la Microsoft non è certamente nuova avendo basato il suo impero sullo scimmiottamento delle innovazioni altrui (= di Apple?), volevo invece descrivervi una serie di sensazioni che ho avuto durante le prime ore di utilizzo del sistema.

1. Il nuovo Pannello di Controllo è dispersivo come non mai e a livello di usabilità e velocità nel trovare il menù che serve, Windows Vista sta almeno 10 passi indietro rispetto ad XP. Provate ad esempio a gestire le Connessioni di Rete etc e vedrete.

2. L’effetto Flip3D (Win+Tab) che dovrebbe migliorare il vostro modo di switchare tra le finestre attive è davvero imbarazzante, ma talmente imbarazzante che mi dispiace pure insultarlo. Volevano copiare da Compiz per Linux, ma per celare l’intenzione originaria, hanno toppato di brutto. Compiz, per quanto buggato e instabile, è davvero molto meglio a livello di usabilità rispetto a Flip3D, ed in più, richiede molta meno potenza grafica.

3. Il nuovo Esplora Risorse è molto gradevole da utilizzare.

4. L’indice di prestazioni del sistema è una genialata, perché introduce un metodo universale e semplice per la classificazione e la distinzione dei computer in base alla potenza.

5. Sento profondamente la mancanza dei desktop multipli. Gli manca solo questo a Windows Vista e dopodichè ha copiato tuttto il copiabile da Linux.

6. La gestione dei crash dei programmi è davvero godibile e utile. Finalmente hanno migliorato la  precaria instabilità del loro sistema 🙂

In conclusione, mi sento di consigliarvi d testare Windows Vista soprattutto se siete degli utenti multipiattaforma come me, perché è sì vero che Microsoft ha copiato a man bassa da Mac OS X e da Linux ma è anche vero che ha amalgamato bene il tutto da renderlo molto gradevole e omogeneo. Fino ad’ora, pollice alzato per Vista.

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9 risposte a [IT] Informatica al vetriolo: qualche considerazione a caldo su Windows Vista

  1. Barra ha detto:

    Non x smentirti ma compiz/beryl è nato proprio x introdurre quanto fatto da MS in vista.

    hai perfettamente ragione, pessima la gestione del pannello di controllo. Orride le icone (colori tutti uguali)

    non mi piace l’esplora risorse ma devo applaudire la gestione delle funzionalità di rete. Stabile, veloce e nonostante i pessimi menu funzinale.

  2. fabricio! ha detto:

    compiz che io sappia c’era prima di vista. Io ho iniziato a usare Ubuntu nell’ottobre del 2007 e Compiz era già da un bel po’ che c’era, Vista invece era uscita da poco.

  3. eldino ha detto:

    Pure io so che il progetto compiz/beryl è nato molto prima rispetto al Flip3D di Vista. Ad ogni modo, resta valido il fatto che tra Flip3d e Compiz c’è una differenza qualitativa enorme a favore del secondo, sia per usabilità che per risorse hardware necessarie. Compiz gira tranquillamente sulla mia Nvidia Go5200 con 32mb di memoria dedicata… una scheda video di 5 anni fa per il reparto notebook… non so se mi spiego, una scheda che Vista la guarda e ride :D.

    In questo caso, il mondo Linux ha sfornato un software davvero valido (un po’ buggato, ma valido come concetto e implementazione), al contrario dell’inutile copia della Microsoft.

  4. Barra ha detto:

    Che sia uscito prima dell’uscita commerciale di vista è vero, però penso che la nascita risalga alle prime presentazioni pubbliche di Aero.

    CMQ non è questo il punto della questione. il termine copiare è imho inappropriato. Ogni idea nell’informatica nasce sfruttando ed evolvendo idee di altri. Vista ha introdotto tante cose IMHO positive ma ha tanti limiti rispetto agli ambienti linux. Ma è vero anche il contrario. Certe cose sono banali in ambienti MS e impossibili (o quasi) sui sistemi gnu/linux. ho provato pinnacle studio 12 e il confronto con qualunque cosa in ambito linux è imbarazzante! X semplicità, potenza, completezza è migliaia di volte superiore a tutto in ambito opensource.

  5. markpersy ha detto:

    Cerco una scusa per non provarlo..uhm.. non ho i soldi per permettermelo e, preferisco le saracinesche alle finestre!

  6. eldino ha detto:

    @Barra:
    Vero. Spesso è Linux (in particolare l’ambiente grafico KDE, un windows mancato) a copiare (o “essere inspirato”?) delle soluzioni di usabilità da Windows o da applicazione commerciali scritte per questa piattaforma (vedere K apps), ma le mie osservazioni mi hanno così colpito proprio perché a volte succede anche il contrario.

    Il che vuole dire che Microsoft, che ritenevo “ricettiva” solo nei confronti delle innovazioni di Apple, ha iniziato anche ad essere ricettiva nei confronti di alcune chicche introdotte da Linux, come il caso della navigazione a blocchi di Nautilus (che sulla mia Ubuntu-box ho disattivato perché ingestibile ma che su Esplora Risorse di Vista adoro..), il che mi fa pensare che anche Linux comincia a rappresentare un concorrente da cui guardarsi/apprendere per gli sviluppatori MS.

    Ecco quello che mi ha colpito di più, non tanto il fatto di dire tizio.copia.caio o caio.copia.tizio 😉 Il tutto IMHO, ovvio 😉

  7. gabriel ha detto:

    mah
    io mi ci trovo benissimo ..anzi lo adoro e con il service pack è migliorato molto …uso di più Sabayon linux ma anche Vista è fantastica … e il pannello di controllo è molto intuitivo…e poi possono copiare anche l’OS di babbo natale … l’importante è che funzioni …e a me funziona benissimo…forse perché è installato su un computer decente e non su un catorcio ambulante?

  8. D@nSelm ha detto:

    Bhè, se consideriamo che:
    • nel 2005 (a gennaio) è stato rilasciato Compiz (non la beta, ma la prima versione stable);
    • che nel 2006 è nato Beryl, un fork di Compiz (poi nel 2007 i due progetti si sono riuniti dando vita all’attuale Compiz Fusion)
    • che Windows Aero è stato visto (poco) per la prima volta nella prima release di Windows Vista Beta 1 uscita nel Luglio del 2005, mi sembra una forzatura dire che “compiz/beryl è nato proprio x introdurre quanto fatto da MS in vista.”.
    E’ più veritiero dire che Compiz, l’attuale Compiz Fusion, in origine ha ripreso, principalmente, l’uso di Exposè introdotta da OSX (che mostra tutte le applicazioni aperte allo stesso tempo, ma Eldino può sicuramente spiegarlo meglio visto la sua famigliarità con il prodotto Apple), per poi aggiungere funzionalità nuove nate dalle idee dei suoi sviluppatori ed utenti che in seguito hanno influenzato anche Aero.

    Per approfondimenti vi consiglio le seguenti pagine su wikipedia:
    Compiz – uno dei primi compositing window managers -> http://en.wikipedia.org/wiki/Compiz
    Compositing window manager -> http://en.wikipedia.org/wiki/Compositing_window_manager
    OpenGL e il suo futuro in Microsoft Windows -> http://it.wikipedia.org/wiki/OpenGL
    Windows Aero -> http://en.wikipedia.org/wiki/Windows_Aero

  9. eldino ha detto:

    @danselm:
    ottimo commento!

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