[EN/IT] Mikael Fyek – Directors Cut (ambient / trip-hop, 2008) is out! / [sfp02]

30/10/2008

[Italiano]
Gli amici della netlabel Soft Phase mi hanno celermente segnalato l’uscita del nuovo EP di Mikeal Fyrek, artista di cui nutro grande ammirazione e ai cui eccellenti lavori ho dedicato una esauriente retrospettiva poco tempo fa (merita il click, datemi retta 🙂). La mail recita così:

Heya,
we’ll let you know first, as Mikael’s biggest fan! 🙂

http://softphase.org/netlabel/releases/sfp02

If you wish to help us spreading the word on some italian communities,
we’d be very thankful if you posted the news on other sites.

Come si dice alle Poste Italiane: “ricevo e rigiro” 😉
Il download dell’EP è disponibile sia in formato MP3 che in formato FLAC, per cui anche i più esigenti di voi non dovrebbero restare delusi 🙂 Buon ascolto!

[English]

My friends at Soft Phase netlabel nicely gave me a great news via email: newest Mikael Fyrek’s album is out =) If you read this blog, you surely know that I’m a big fan of Mikael’s works and If you like good music, you will be a fan of his works tho after checking this retrospective about him =) It’s written in italian, but hey..you don’t need my words! Just grab the links and let’s your player eats em =) This is the announce:

Heya,
we’ll let you know first, as Mikael’s biggest fan! 🙂

http://softphase.org/netlabel/releases/sfp02

If you wish to help us spreading the word on some italian communities,
we’d be very thankful if you posted the news on other sites.

As requested, “I spread the word” 🙂 Mikael is worth 1000 and 1 posts 🙂 The download is nicely available both as MP3 and FLAC, so you will be not disappointed! Have a good listen!


[IT] eldino vi imbocca #12: The Wind Whistles – Window Sills (indie rock, 2007)

28/10/2008

E’ un periodo che mi sento in vena acustica, ma le recensioni di musica elettronica pesante ritorneranno, promesso! Nel frattempo, se volete dare un po’ di tregua al vostro subwoofer e alle cuffiette del vostro iPod, beccatevi questo stupendo album!

Tracklist:
01 – Gold Fever
02 – Communication’s Dead
03 – Jim & Ruth
04 – Devil’s Cauldron
05 – Man By Name Of Denver
06 – Coming Back
07 – Somedays
08 – Where Does The Garbage Go?
09 – Good Friends Won’t Rip You Off
10 – River
11 – Ballad Of A Jailbreak Wedding
12 – When I Was Old

Questo duo canadese ha pubblicato un LP gratuito fantastico, che sicuramente merita di esservi “imboccato”. Si tratta di musica molto intensa, a cavallo tra indie rock e folk americano, con molta cura per voci, cori e chitarre. La perle del disco sono “Devil’s Cauldron“, “Jim & Ruth“, “Gold Fever” e “Communication’s Dead“. Voto: 5/5.
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[IT] eldinopensiero: quando hai tanta nostalgia della Bash in ambiente Windows… :-(

26/10/2008

Di recente, come avrete sicuramente letto qui, la piattaforma software/hardware principale su cui lavoro è cambiata radicalmente: da un notebook Apple sono passato ad un desktop con Windows Vista Business. Questo cambiamento presenta dei vantaggi (hardware radicalmente più potente e performante, postazione fissa, tutta la mia musica a portata di click e di iTunes, curiosità di approfondire un nuovo OS…) ma anche degli svantaggi: questa pillola di eldinopensiero tratta quest’ultimo caso.

Mac OS X, come sapranno i nerd maccofili all’ascolto, è un sistema operativo curato maniacalmente nei dettagli a tutti i livelli (livello principiante, livello utente medio, livello utente pro, livello utente nerd), perché frutto dell’ambizione di Jobs di creare il sistema operativo (ed, in senso lato, il computer) perfetto. Tra le varie chicche che questo OS presenta vi sono i numerosi “scripting layers“, letteralmente: “strati di scripting“, che è possibile sfruttare per interfacciarsi da linea di comando con le applicazioni Apple (e con molte altre di terze parti), strati, come se non bastasse, intercambiabili ed interoperabili in modo trasparente e nativo.

Il principale è l’Applescript, un linguaggio di scripting orientato agli oggetti, dalla sintassi molto simile alla lingua inglese (es. tell application “iTunes” to play track…) e integratissimo nel sistema: esso permette con estrema semplicità di compiere operazioni automatizzate scrivendo pochissime righe di codice e sfruttando le abilità già insite nei vari programmi.

Poi vi è la shell Bash, piccolo gioiello di filosofia Unix e rappresentante d’onore dello standard POSIX, che da decenni allevia le fatiche dei sys-admin di mezzo mondo.

Ve ne sarebbero altri di “scripting layers” (Perl, Python..), ma mi fermo qui, perché non è questo il succo di questo eldinopensiero. Vi basti sapere che tutti questi scripting layers sono intercomunicanti, per cui uno script che interagisce con iTunes via Applescript, che ne filtra i contenuti via comandi Bash e che formatta il tutto usando il Perl è un’operazione all’ordine del giorno su piattaforma Mac! Ed è anche abbastanza semplice da apprendere e da mettere in pratica rispetto all’apprendimento di un reale linguaggio di programmazione.

Ecco, è proprio questo che mi manca!
Abituato da 2 anni ad automatizzare tutta la mia vita ed ad avere piccoli scripts che alla pressione di un click o all’avvenire di un evento (es. inserimento di una determinata penna usb) svolgevano il lavoro per me, ritornare alla preistoria del mondo Windows è qualcosa di sconvolgente.

Ho leggiucchiato un po’ di cosine sulla nuova, rivoluzionaria Powershell di Windows Vista, ma non mi è parsa immediata come lo sono i comandi Bash (e se ne sono accorti anche loro, visto che hanno introdotto degli alias appositamente per gli unixiani – es. “ls” per “dir” etc).

Poi sono voltato verso Mr. MS-Dos, con cui avevo già avuto a che fare in passato (tuttora su uno dei miei pc girano dei batch files in formato .bat, fondamentali!), ma per svolgere compiti relativamente semplici rispetto a ciò che faccio su Mac con la shell Bash + Applescript.
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[IT] Modarchive: 30 Gb di tracker music da scaricare gratis :)

23/10/2008

Se non siete ancora sazi della musica nei formati .XM, .MOD, IT et similia segnalata nel post di ieri (“Musica (8-Bit: come scaricare 1592 chiptunes in un singolo RAR“), vi segnalo un bel link da cui scaricare (tramite il vostro client torrent di fiducia), più di 30 Gb (gigabyte, avete capito bene!!) di tracker music, gratuita e lagale.

Il link è: http://tracker.modarchive.org

I torrent sono ancora attivi, per cui andate tranquilli 😉
Se volete approfondire la scena da cui si sono originate le netlabels, questa è la vostra buona occasione 🙂


[IT] Musica 8-Bit: come scaricare 1592 chiptunes in un singolo RAR!

22/10/2008

Continua il nostro viaggio nella musica 8-Bit (per maggiori info e tonnellate di musica 8-bit da scaricare gratis, leggete il mio esaustivo post “La scena 8-bit e le netlabels“), ma tralasciando per una volta l’aspetto netaudio/netlabel del fenomeno. Se fate una ricerchina su eMule per “chiptune” (sinonimo di “musica 8-Bit“), dovreste imbattervi in un comodo file RAR che in soli 17Mb (83Mb dopo averlo scompattato) racchiude la maggior parte delle canzoni hostate sul portale Chiptune.com ma vi evita lo scazzo di scaricarle una ad una singolarmente. Il file RAR in questione si chiama:

Chiptune_Collection_From_CHIPTUNE_DOT_COM_BY_BUCHERON_2007

e contiene 1592 canzoni in formato “modulo” (.XM, .IT, .MOD…). Questi arcaici formati di file venivano prodotti con dei software musicali detti “tracker“, la “scena” antenata della scena netlabel, e chiaramente non erano soltanto usati per produrre musica 8-Bit come invece accade in questo caso specifico. I moduli contengono i sorgenti del pezzo (note, campioni audio etc), per cui riproducendoli è come se effettivamente il vostro computer li risuonasse. I moduli sono, alla fine della fiera, una sorta di spartito digitale.
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[IT] Come loggarsi al sistema esse3 (prenotazioni esami universitari) con Firefox per Mac OS X

19/10/2008

Molte università italiane, compresa la mia, hanno adottato il sistema di prenotazione esami e consultazione della propria carriera universitaria online noto come esse3. Questo sistemone, però, sembra essere mooooolto schizzinoso con sistemi operativi diversi dal comune Windows e relativi browser.

Fortunatamente, almeno per Firefox per Mac, esiste una soluzione. Di default, se provate a loggarvi, il popup che vi chiede username e password loopa sù sè stesso nonostante le informazioni richieste siano corrette, e vi impedisce di accedere, il che è molto fastidioso perché tramite esse3 avviene la prenotazione agli appelli.

Niente paura comunque. Basta scaricare User Agent Switcher, un’estensione per Firefox che, come appunto dice il nome stesso, permette con un solo click di cambiare l’user agent del browser (scegliendolo da un nutrito elenco) e far credere al sito di esse3 di essere un browser supportato, tipo… che so… Internet Explorer! 😀

Grazie a questa utilissima estensione, ho risolto qualunque problema 🙂
Per la cronaca: esse3 non funziona neanche con Safari per Mac.


[IT] Una retrospettiva su Mikael Fyrek / Tang Kai (ambient, trip-hop)

16/10/2008

Dopo il ricco showcase sugli album gratuitamente e legalmente scaricabili dell’eccelso Philipp Weigl, voglio dedicare questa seconda retrospettiva a Mikeal Fyrek, che oltre ad essere uno dei miei artisti netaudio preferiti in assoluto, è una figura quasi leggendaria del mondo della musica libera.

Attivo da più di una decade (prima come membro della crew di tracker music Fairlight, poi come musicista indipendente che distribuisce i propri brani dalle pagine del suo sito (purtroppo da qualche anno non più online), infine come star indiscussa della netlabel Kahvi e (in incognito) della netlabel Camomille), Mikael Fyrek ha sviluppato uno stile musicale indubbiamente personale, fatto di atmosfere ambient e di battiti trip-hop distorti e saturi.

La sua non è la solita musica ambient che si sente in giro, la solita ambient da ascoltare distrattamente e in sottofondo onde evitare colpi di sonno, ma è una musica ambient ricca di dettagli, spiccatamente melodica, epica, triste, affascinante, immensa e coinvolgente. I ritmi, poi, sono la summa della slow electronica e si sposano alla perfezione con i synth ambient che volteggiano su di essi.

Cazzo che musica, ragazzi!” – mi viene spesso da esclamare quando ascolto, totalmente preso e attento, i suoi albums. Purtroppo molti suoi lavori non sono più disponibili online (es. le traccie che anni fa erano scaricabili dal suo sito – se interessati, passate da casa con una pendrive usb ;-P), per cui focalizzerò questa retrospettiva sulla parte netaudio della sua discografia.

Inizialmente vi elencherò i suoi lavori da solista, successivamente i suoi lavori come membro del duo Tang Kai. Here we go!

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