[IT] La scena 8-bit e le netlabels

Introduzione
Le netlabels, oltre ad essere uno dei fenomeni più rilevanti della Musica 2.0 (e più volte vi ho parlato delle innovazioni che apporta allo stagnante panorama musicale attuale), ha anche un ulteriore pregio: quello di portare alla luce alcune scene musicali molto underground, che prima erano relegate a circoli di appassionati (le “crew”) o a piccoli festivals/club specializzati, ma che adesso, grazie alle nostre etichette discografiche online, godono di maggiore attenzione.

Il mondo netaudio, essendo una realtà gratuita e spinta dalla passione dei singoli più che da interessi commerciali, non si pone limiti di genere musicale e pubblica tutto ciò che gli capita sottomano, e per una volta questo modus operandi non è negativo! Infatti, grazie ad esso, possiamo trovare in vetrina anche generi musicali molto di nicchia, che probabilmente non avremmo mai conosciuto tramite altri canali (es. canali commerciali).

Il caso forse più eclatante è la musica 8-bit (in inglese “eightbit”, in italiano “ottobit”), conosciuta anche come “chiptune“, “chip music” e via dicendo.

La musica 8-bit parte dal profondo amore nutrito da una folta schiera di persone (per lo più maschi, chiptuners donne ancora non ne ho ascoltate) per i videogiochi anni 80, come Super Mario, Zelda, Wonderboy etc. Questi videogames “giravano” sulle prime console di allora, tipo il NES, lo SNES e il Gameboy della Nintendo, che, per i limiti tecnici di allora erano all’avanguardia, ma che adesso, nell’era del fotorealismo e dell’audio HD, fanno sorridere 🙂 Il chipset audio di queste console era capace, al più, di produrre suoni in 8-bit, da qui il nome del genere 🙂

Quei videogiochi, che io stesso ho amato e amo tuttora (da piccolo avevo uno stupendo Gameboy, il bestione in bianco e nero, penso tuttora funzionante, e ora ho un Gameboy Micro), non potevano puntare sugli effetti visivi e sul 3D, per cui puntavano sul gameplay, sulla giocabilità estrema, ed erano accompagnati da colonne sonore di tutto rispetto, che tuttora noi appassionati canticchiamo, coverizziamo etc (vedi: colonna sonora di Super Mario Bros).

Spinti da questa passione, molti artisti hanno iniziato a produrre canzoni che emulassero le sensazioni e il coinvolgimento emotivo di quelle colonne sonore, e da qui è nato il fenomeno 8-bit, che trova nella filosofia netaudio un ottimo partner.

Vi sono, infatti, numerose netlabels dedite esclusivamente o quasi al genere 8-bit, che andrò a recensire di seguito. Non sarà, almeno questo specifico post, una roba prolissa alla “Le mie releases preferite in pillole”, ma semplicemente una guida di ciò che offre la Rete in quest’ambito, con 3-4 righe di commento e molti links.

8-Bit Peoples

La 8-Bit Peoples è la netlabel ammiraglia della musica 8-bit. E’ un progetto eccellente sotto tutti gli aspetti: il sito è curatissimo, snello, omogeneo e ha un design che rimanda alla Pixel Art, movimento artistico che sta alla grafica come la musica 8-bit sta alla musica (la Pixel Art parte dallo stesso amore per i videogiochi anni 80 da cui si è originata la musica ottobit).

I ragazzi della 8-Bit Peoples sono ormai attivi in ambito netaudio da 3 anni e organizzano a New York un festival annuale chiamato Blip Festival (non nego che mi piacerebbe andarci), dedicato appunto al genere. Nel loro catalogo, però, non vi sono soltanto artisti americani, bensì da tutto il mondo. Molti artisti sono davvero talentuosi ed usano i Gameboy per fare musica (con un sequencer su cartuccia sul mercato da un paio d’anni ma ora introvabile). Spesso sono accompagnati da visuals a tema.

Nota di colore: ogni release ha una copertina in stile Pixel Art 😉

Link: http://www.8bitpeoples.com/

Children of DOS

Il sito della netlabel russa Children of DOS è molto più spartano di quello della 8-Bit Peoples ma i suoni sono quelli 🙂 Non è una label attivissima nè fornitissima ma ha ha un buon rooster di artisti, tra cui consiglio spassionatamente: Ben et Bene, Paza Rahm e Linde 😉

Link: http://www.childrenofdos.com/releases.htm

Da! Heard It Records

Altra netlabel dalla grafica sbrilluccicosa e influenzatissima dal mondo delle cartuccie e delle console 🙂 Poche releases ancora, perché è nata da pochi mesi, ma di buon livello 😉 Unica nota un po’ dolente è che le sue releases sono in formato Ogg Vorbis: affiancargli un download in formato mp3 non sarebbe stato male 😉

Link: http://www.daheardit-records.net/en/discography/

DarkWingDuck Records

La DarkWingDuck è ferma dalla fine del 2007 e al momento ha solo 5 releases in catalogo, tra cui un buon album del maestro del genere goto80 (consiglio la traccia “Member“).

Link: http://www.dwdrecords.ho.com.ua/releases.html

Hexawe

Ogni release della Hexawe ha la particolarità di essere costituita da un mp3 e da un file zip che contiene i sorgenti del brano (molto utile ai fini didattici e di remixing), però ha la grave pecca di non pubblicare le copertine di ogni release (ahi ahi). Nota di colore: ogni release code è espresso in esadecimale 😉

Link: http://www.hexawe.net/

…e se ancora non avete abbastanza materiale da ascoltare, beccatevi questa sfilza di links (alcune non pubblicano -esclusivamente- chiptunes come quelle recensite prima) 😉

4 Channel Record: http://4channelrecords.com/
Analog Sound: http://lil.org.uk/riskstamad/analogsound/
CalmDownKidder Records: http://calmdownkidder.com/records/
Dancing is Forbidden: http://dforbidden.blogspot.com/
Dotnum Dunton: http://www.dotnumdunton.com/
Dramacore: http://www.dramacore.com/mp3.html
Futurekomp: http://www.futurekomp.net/
X-Dump: http://xdump3.x-dump.com/

Se ancora non ne avete a sufficienza, vi consiglio di seguire il sito 8bit Collective e in particolare il suo wiki. Se volete qualcosa in italiano e focalizzato sugli artisti del nostro Paese, potete dare un’occhiata al portale 8-b.it.

Buon ottobit a tutti 🙂

Immagine d’apertura: http://hello.eboy.com/eboy/wp-content/uploads/2006/09/8BT_8bit_14k.png

Advertisements

5 risposte a [IT] La scena 8-bit e le netlabels

  1. […] info e tonnellate di musica 8-bit da scaricare gratis, leggete il mio esaustivo post “La scena 8-bit e le netlabels“), ma tralasciando per una volta l’aspetto netaudio/netlabel del fenomeno. Se fate una […]

  2. […] 2008 / Quale sono i generi musicali più comuni nei cataloghi delle netlabels?“ – “La scena 8-Bit e le netlabels“ – “Netlabels & Visuals: Miga […]

  3. […] 2008 / Quale sono i generi musicali più comuni nei cataloghi delle netlabels?“ – “La scena 8-Bit e le netlabels“ – “Netlabels & Visuals: Miga […]

  4. […] cui è stata pubblicata, ovvero la Future Komp, dedita (senza molto successo) a sonorità a cavallo tra la 8bit e l’industrial, con frequenti incursioni in noise, breakcore e altri sottogeneri tanto […]

  5. […] di settore (per sapere quali sono e quante ce ne sono, vi rimando al mio esauriente articolo “La scena 8bit e le netlabels“), per cui troverete qualche difficoltà ad […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: