[IT] Come aprire una netlabel: perchè NON conviene hostare le proprie releases su Sendspace, Rapidshare, Megaupload et similia?

28/12/2008

In un recente post ho spiegato perchè convenga uploadare le proprie releases su Internet Archive, ma ho lasciato un punto in sospeso, che quoto di seguito:

non avete spazio e banda sufficienti sul vostro spazio di hosting (quindi l’uso di Internet Archive è pressochè obbligatorio e in un prossimo post vi spiego perché è da preferire ad  altri sistemi)

Ecco, questo è il “prossimo post” 🙂

Hai appena comprato il dominio e messo sù le prime robine per la tua nuova, fiammante  netlabel, ma ti è appena venuto il seguente dubbio: dove carico le mie releases?

Bene, NON caricarle su Sendspace, Rapidshare, Megaupload, Zshare e servizi simili, perché  rendono il download una pena e aprono un sacco di banner, devi inserire il captcha ogni volta, devi aspettare un tot di tempo tra un download ed un altro e poi il download non puo’ essere effettuato con download manager e tanti altri problemi.

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[IT] Alexander Greenway – Infared Sunset (aphextwinesque idm, ambient) / [F:K027]

25/12/2008

La release nel suo complesso è di una mediocrità qualitativa disarmante, mediocrità che in generale caratterizza tutta la produzione della netlabel per cui è stata pubblicata, ovvero la Future Komp, dedita (senza molto successo) a sonorità a cavallo tra la 8bit e l’industrial, con frequenti incursioni in noise, breakcore e altri sottogeneri tanto merdosi quanto inclassificabili.
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[IT] Come La Fonera (con dd-wrt) ti invade un dormitorio femminile :) ovvero: come usare La Fonera per condividere una connessione ethernet via wireless

22/12/2008

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La mia fidanzata e le sue coinquiline abitano in un appartamento della Casa dello Studente. Come molte strutture universitarie decenti, vi è la connessione internet gratuita fornita dall’Ente per il Diritto allo Studio di turno, ma vi sono poche prese Ethernet per usufruirne (nel suo caso solo 2 situate in cucina) e nessuna speranza di ottenere un accesso wireless prima dell’ottenimento della laurea. Per cui, in casi come questo, un po’ di conoscenze informatiche e un po’ di sana arte di arrangiarsi, fanno la differenza 🙂

Essendo sette ragazze in casa, capirete bene che era abbastanza scomodo per loro usufruire del servizio, perché:
– massimo 2 persone potevano connettersi allo stesso tempo;
– dovevano ogni volta portare il proprio notebook in cucina, collegare la presa ethernet e l’alimentatore della corrente.

Una pena in fatto di usabilità, insomma. Tant’è che alcune delle coinquiline in questione preferivano andare a navigare dall’appartamento affianco, da cui era raggiungibile una connessione wireless aperta, piuttosto che fare questa trafila.
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[IT] Come aprire una netlabel: perchè conviene uploadare le proprie releases su Internet Archive?

19/12/2008

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Avete appena comprato il dominio e messo sù le prime robine per la vostra nuova, fiammante netlabel, ma vi è appena venuto il seguente dubbio: dove carico le mie releases?

A questo punto, si possono verificare due situazioni:
1. avete spazio e banda sufficienti sul vostro spazio di hosting (quindi l’uso di Internet Archive è facoltativo);
2. non avete spazio e banda sufficienti sul vostro spazio di hosting (quindi l’uso di Internet Archive è pressochè obbligatorio e in un prossimo post vi spiego perché è da preferire ad altri sistemi).

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[IT] Netlabels & FLAC: tanta musica gratuita in formato lossless!

16/12/2008

FLAC è uno dei cosiddetti “formati audio lossless“, ovvero un modo di comprimere un file audio che non presuppone perdita di qualità e dettagli. Maggiori info qui. Ma voi direte: anche il formato WAVE, che è riproducibile in qualsiasi computer senza installare nulla e nella quasi-totalità dei lettori mp3, è lossless, per cui perché dovremmo scegliere il FLAC? Perché il FLAC, a parità di qualità audio (la massima raggiungibile) e di durata, fornisce files che pesano il 50% in meno rispetto ai WAVE.

Es. un album di 60 minuti in WAVE occupa 600 Mb, in FLAC circa 320Mb.

Inoltre, il formato FLAC ha un rudimentale supporto per i tags, cosa che il WAVE non ha.

Personalmente non sento l’esigenza di scaricare ed ascoltare la musica in questo formato, perché:
1. dal punto di vista del rapporto banda/durata-del-download/spazio-su-disco, l’mp3 mi permette di scaricare/archiviare 6-7 albums in 320mb (come dire: stesso piatto, molta più pappa);
2. oltre i 160kbits, non sento più gli artefatti della compressione audio, per cui gli mp3 da 192+ kbits vanno benissimo per l’ascolto che faccio io (prima di iniziare a saturare la vostra connessione DSL in preda a spasmi di entusiasmo e sboronismo da audionerds, datevi una botta in testa per placarvi e fate anche voi un analisi di questo tipo);
3. non posseggo nè strumentazioni nè velleità da audiofilo, per cui un formato audio lossless sarebbe pressochè inutile nella mia quotidianità;
4. nè l’iPodiTunes supportano il FLAC, per cui dovrei mantenere una copia in mp3 dei file FLAC (come fanno molti) per l’ascolto portatile degli stessi = ulteriore spreco di spazio su disco.

In merito al quarto punto, inoltre, vorrei aggiungere che alcuni (leggi: gente come quella che posta sul forum di Hydrogenaudio), tramite firmware alternativi per lettori mp3 come Rockbox, aggiungono il supporto al formato FLAC ai propri dispositivi portatili (Rockbox ne supporta parecchi), ma per come la vedo io, non ha senso una cosa del genere, perché:
-significa che su un dispositivo da 4 Gb potrai copiare 14-15 album completi, contro i molti di più che potresti metterci se usassi l’mp3;
-che senso ha portarsi appresso della musica in formato FLAC, se poi la ascolti con dei banali auricolari (che assolutamente non restituiscono tutta la gamma delle frequenze e non rendono giustizia ai dettagli che ti fornisce il formato audio in questione)?

Misteri della fede.

Ma al di là delle mie opinioni personali, molte netlabels hanno iniziato a distribuire releases complete in formato FLAC: vuoi perché la banda la pagano Internet Archive e Scene.org, vuoi perché effettivamente vi è una nicchia nella nicchia di utenti che chiedono a viva voce files in questo formato, ma fatto stà che la scena netaudio si sta muovendo lungo un sentiero lossless.

Per cui, nell’ipotesi che anche in Italia (e tra i miei lettori abituali) vi siano persone che sentono questa esigenza, ho redatto una breve lista di netlabels che pubblicano le loro releases anche in formato FLAC (oltre che mp3, ogg etc), lista assolutamente non esaustiva, ma che rappresenta un buon punto di partenza se avete spazio su disco in abbondanza 😀

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[IT] eldino a Bruxelles: resoconto di un bel viaggio :)

13/12/2008

Trovo solo ora il tempo di scrivere e pubblicare il resoconto di un viaggio di lavoro che ho fatto a Bruxelles dal 19 al 25 ottobre 2008. Ho deciso di scriverlo per condividere con voi lettori questa mia esperienza, che potrebbe risultarvi utile qualora decideste anche voi di mettere piede nella capitale d’Europa.

Sono conscio del fatto che i resoconti dei viaggi non sono propriamente inerenti alle netlabels o alla musica libera o agli altri 2-3 argomenti-cardine di questo blog, ma chi lo sa.. magari potrebbero diventarlo in futuro se organizzassi il primo Netaudio Festival eurocentrico 😀

Basta puttanate e andiamo al sodo.
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[IT] Diamo il benvenuto ad una nuova netlabel italiana: 4WEED (dub, dubstep, dnb)!

10/12/2008

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Ebbene sì, questa volta il vostro eldino di fiducia ha uno bello scoop per voi 🙂 E’ nata una nuova netlabel italiana (per la precisione: campana) dedita a sonorità dub, dubstep e drum&bass.

Si chiama 4WEED e ve la presento con un pizzico d’orgoglio, perché si può dire che l’abbia vista nascere 🙂  Sono contento anche perché non è l’ennesima, banalissima “netlabel specialized in experimental music” (ce ne sono già fin troppe a mio dire..), ma si occupa di generi un tantino più accattivanti ed in linea con i gusti musicali apprezzati da un bacino di ascoltatori più ampio.

In più, chicca nella chicca, la prima release (“[4WDEP001 #Dub] Dubline – Nebula“), che ho già avuto il piacere  di ascoltare, rappresenta una delle primissime incursioni nel genere dubstep a livello netaudio. Finora, infatti, pochissime netlabel hanno pubblicato una release di questo acclamatissimo e recentissimo genere musicale, che sta facendo sfacelli nei club di mezza Europa.

Devo dire che mr. Dubline ha fatto davvero un buon lavoro: non si tratta della solita zuppa dubstep esclusivamente strumentale, ma si tratta di un EP di 5 traccie che contiene anche una buona quantità di voci ragga niente male! Bravo Dubline 😉

Infine, è carino anche segnalare come il netaudio stia pian piano facendo presa anche al Sud dell’Italia, il che non può che rendermi contento 😉

Ho parlato abbastanza! Nella seconda parte di questo post starò in silenzio e rannicchiato buono-buono in un angolo per cedere la parola a Marco Vinciguerra aka MrDill Lion Warrior, deus ex machina della 4WEED, che ci delizierà con una stuzzicante presentazione della sua creatura.

Buona lettura!

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