[IT] Qualche ulteriore commento sull’aneddoto del “lasciare un piano suonare letteralmente a cazzo per sei minuti” (cit.)

sourceform-netlabel-risponde

Citavo questo aneddoto nel post di qualche giorno fa “Una risposta alla mia lettera aperta alle netlabels italiane ad opera di Sourceform netlabel” . Cristian, curatore della Sourceform netlabel, mi ha poi dato qualche ulteriore e simpatica delucidazione in merito, che riporto di seguito 😀

ATTENZIONE: 100% materiale per audio nerds e 100% post poco serio! 😀

Cristian scrive:
Riguardo al piano che và per sei minuti,bhè il tipo me l’aveva pure detto: “assemblo delle field recordings con samples vari anche sintetizzati da me e un piano che non sò suonare ma mi piace sbatterci su le mani”. Và bene dico io…certo che si può fare…ma non credere che metta su il tuo lp o ep che sia (che per giunta fai pagare su altri siti). Se poi il suo desiderio erano i soldi. E magari dire che sei (come dicevi tu) sperimentale. Allora gli ho proposto (nota il proposto) un minimo di arrangiamento al piano e di usare qualche EQ…di finalizzare,visto che il suo lavoro assolutamente non lo era,a parer mio. Mi diverto a suonare anche se lo devo fare seriamente. Anzi di più..altrimenti avrei pubblicato le mille idee salvate senza lavorarle. Ma il contenuto è poco..e acerbo…indi…

Da panico 😀 Ci sono “musicisti” (parolone…) davvero alla frutta nel mondo netaudio 😀 Anzi, più che alla frutta, hanno quasi finito di sparecchiare la tavola LoL 😀

PS. rido per non incazzarmi 😉

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2 Responses to [IT] Qualche ulteriore commento sull’aneddoto del “lasciare un piano suonare letteralmente a cazzo per sei minuti” (cit.)

  1. Franco Bollo ha detto:

    Ho letto con molta attenzione questi post. Fino all’anno scorso selezionavo per una netlabel i lavori da pubblicare.

    Credo che la diffusione dei software musicali abbia generato una sorta di onnipotenza creativa. Tutti credono di saper suonare e comporre di tutto. E’ messa al bando l’umiltà.

    Compliementi Eldino. Ti ho citato anche nel mio novello blog. Ti leggo.

  2. eldino ha detto:

    Ciao Franco, lieto di averti a bordo 😉 Ho visto il tuo blog, grazie della citazione, lo addo nei feeds 😉 Molto carina la tagline “A difesa delle Trombe d’Eustachio”! Mi ha fatto pensare che ci vorrebbe davvero un ente virtuale a difesa delle nostre orecchie, troppa merda (gratuita e non) le assedia 🙂

    Ma non essendo possibile creare un ente del genere, perchè in fondo il netaudio è un mondo anarchico e privo di censori, bisogna “guidare” gli ascoltatori (con recensioni, discussioni, riflessioni..) in modo che sviluppino una coscienza musicale matura e obiettiva, che prescinda dai gusti personali, e che porti su larga scala a massimizzare il download ed il gradimento delle releases migliori e l’isolamento delle peggiori.

    E’ solo creando una nuova “casta” di ascoltatori preparati ed esigenti che si può rinchiudere l’attuale anarchia in un vaso di pandora, perchè è solo l’ascoltatore ad essere in grado di decretare il successo o il fallimento di una netlabel.

    Il netaudio deve evolversi dall’attuale situazione di caos e bassa qualità sonoro-compositiva, se vuole rappresentare la reale alternativa alla musica commerciale prima, e portare introiti agli artisti poi.

    Avremo cmq modo di approfondire il discorso in uno dei prossimi posts 😉 Ciao!

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