[IT] Intervista esclusiva a Roberto Vitali, fondatore e gestore di MonoKraK netlabel (Ginevra, CH) :)

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Ho avuto il piacere di intervistare (in italiano!) Roberto Vitali, deus ex-machina dietro al progetto MonoKraK, una netlabel svizzera molto attiva a livello minimal techno, techno e derivate. La Monokrak ha sede a Ginevra e ha in catalogo (al momento in cui scrivo) ben 24 releases.

Vi invito a leggere l’intervista per intero, perchè rende a pieno l’idea della grandissima passione che tutta la gente coinvonta nella scena netaudio dedica ai rispettivi progetti! La voglia di mantenere attiva e far crescere la propria “creatura”, la voglia di conoscere gente nuova, la voglia di condividere cultura e conoscenza.. beh sono tutte cose che scavalcano l’idea “primitiva” di monetizzare il proprio impegno, e ad un certo punto, quando sei invischiato in questo “hobby” fino al midollo, non te ne fotte proprio più dei soldi, perchè è la scena stessa a ripagarti con una moneta ben più ricca (musica gratis, soddisfazione personale etc..). Quando sei un gestore di netlabel appassionato come Roberto, pensi soltanto ad ascoltare la buona musica che gli altri ti propongono ed eventualmente a produrne di altrettanto valida tu stesso, sempre e solo gratuitamente🙂 Figata🙂

Dopo questa breve introduzione entusiastica, vi lascio all’intervista: spero che vi piaccia leggerla come a me è piaciuto chiacchierare con Roberto🙂

1. Innanzitutto Ciao! Roberto e benvenuto su “il blog di eldino”!🙂 Ci racconti brevemente qualcosa di te?

Ormai sono più di 10 anni che sto nella scena eletronica svizzera, più in particolare in quella ginevrina, che era molto ricca nella fine degli anni ’90. Da lì mi è venuta la voglia d’impiegarmi in quella scena. Prima facendo il dj, poi producendo pezzi miei.  Mi piaceva prima di tutto la musica evidentemente, ma anche lo spirito alternativo, ribelle, che veicolava questa musica (parlo della scena techno negli anni ’90). Ho anche organizzato qualche festa e vorrei farlo ancora nei prossimi anni. Ho pubblicato il mio primo pezzo nel ’99 su una compilation svizzera, poi ancora un EP in vinile, un altro pezzo su una compilation ed infine 2 CD.

2. Come e quando nasce nella tua mente il progetto MonokraK?

Semplicemente avevo voglia di avere la mia label “commerciale” per produrre i miei pezzi e quelli di altri artisti. Il progetto è nato nel 2005/2006.

3. Come e quando ti sei avvicinato alla scena netaudio? Oltre ad essere un addetto ai lavori, sei anche un ascoltatore di netlabel music e musica libera in generale?

Esattamente non mi ricordo come mi sono avvicinato alla scena netaudio. Mi ricordo che 3 anni fa scaricavo musica su un sito che riuniva diverse produzione minimal techno prodotte da molte netlabel (www.minimalnet.org – da dicembre 08 non più aggiornato -). Avevo avuto contatti con il creatore di “minimalnet” e avevamo discusso a proposito della gratuiticità della musica. All’epoca non capivo perchè un pezzo che mi pareva buono non meritasse una retribuzione monetaria. Lui mi rispose che, se mi facevo quella domanda, non avevo capito la sua visione della musica. Dopo un paio di mesi, rendendomi conto della difficoltà necessaria per trovare un distributore e per costruire una label “commerciale”, ho iniziato a fare una riflessione. Perchè continuare a bussare per mesi alle porte dei distributori per poter uscire con 3 pezzi ogni 6 mesi, per non sapere neanche quanto esattamente si mettono in tasca loro e quanto ti tocca a te (esperienza diretta fatta da amici miei)? Le netlabels mi sembravano la risposta più logica, ma con una concessione da fare, e non la più facile: distribuire la tua musica gratuitamente. Ho fatto il grande passo e oggi ne sono felicissimo. Ho dei contatti, dei fans. Gestisco tutto da solo da casa. Faccio la musica che mi piace, come voglio, senza alcun freno. E’ magnifico. Sono evidentemente un grande ascolatore di netlabels. Seguo due siti in particolare: http://www.mnml.nl per la minimal e http://www.phlow.de per tutti gli stili di musica elettronica.

4. Perchè hai deciso di investirci del tempo e porne i principi alla base del tuo progetto Monokrak? A quali netlabels ti inspiri e/o quale netlabel stimi particolarmente a livello locale/globale?

Ho deciso di essere radicale (anche se la radicalità non mi piace e non mi piaccono gli estremi) e in ogni caso distribuirò musica gratuitamente. Ho avuto troppe delusioni, ho corso troppo dietro alla gente per la mia musica, ma adesso non me ne frega niente e faccio quello che mi pare. Però, dico agli artisti che fanno pezzi per monoKraK, che ad ogni momento, se vogliono per esempio commercializare un brano che ho prodotto, non c’è alcun problema per me. Fanno quello che vogliono con i loro pezzi. Se mi fanno la domanda di togliere un brano, lo faccio subito. Le netlabels, secondo me, sono anche fatte per conoscere gente interessante. Io vedo la cosa con un pò piu d’ideologia rispetto allo standard. Ho definitivamente rotto con il commercio di musica elettronica che globalmente mi fa schifo. Però ecco una curiosità: non mi disturba essere pagato per fare il dj. Non metto il djing e la produzione allo stesso livello. Non voglio soldi dalle mie produzioni. Non posso più ritornare indietro. Il commercio nella musica elettronica mi ha troppo disgustato. Creare una netlabel era la mia unica alternativa. Ci sono moltissime netlabels interessanti. Francamente non mi va di dare nomi, perchè sarebbe come devalorizzare tutte le altre. Servono ore e ore di ascolto per trovare i pezzi che ti piacciono, però è un lavoro che mi piace e ne vale la pena farlo.

5. Cos’ha di diverso/originale/innovativo Monokrak rispetto alle altre netlabels secondo te? Quali sono i suoi punti di forza? Monokrak è un one-man project o hai una cerchia di collaboratori (musicisti, webdesigners..) intorno a te?

Francamente non penso che monoKraK sia diversa/originale/innovativa rispetto alle altre netlabels. Anzi, a livello di webdesign per esempio, sono molto in ritardo. Faccio tutto da solo, non sono un grafico-webdesigner ma non fa niente. Faccio quello che posso e penso che la cosa più importante sia la qualità della musica. Quello che m’interessa è che la gente pensi “monoKraK = buona musica”. Non sono sicurissimo che il webdesign sia primordiale. Certo, avere una bella grafica sarebbe meglio …

6. Domanda da 1 milione di $: da addetto ai lavori, pensi che le netlabels possano davvero rappresentare l’evoluzione del music biz tradizionale come lo abbiamo conosciuto finora, o resteranno soltanto delle etichette discografiche “a metà” perchè incapaci di sviluppare un modello di monetizzazione efficace e rispettoso di fans e artisti? Pensi che sia lecito pronosticare un ruolo centrale delle netlabels nella genesi nel fenomeno noto come “Musica 2.0” (un’alternativa moderna, web-based e copyright-free del music biz attuale) o probabilmente resteranno soltanto delle realtà di nicchia all’ombra di negozi di digital-download di musica indie come eMusic o Beatport?

Mi piaccerebbe che le netlabels restassero un pò nell’ombra per continuare ad essere un’alternativa. Penso che nel futuro ci saranno sempre i commercianti e quelli che al contrario vorranno offrire la loro musica gratis. Di sicuro le netlabels sono il futuro, però non sono l’unico futuro. Per me netlabel è sinonimo di libertà. Puoi produrre quello che vuoi, senza dover pensare se perderai o no i soldi. Poi una netlabel può e deve essere sinonimo di qualità, perchè la gratuiticità non vale niente se la produzione è cattiva. Personalmente cerco di fare sempre meglio (musicalmente e a livello di webdesign).

7. Com’è il rapporto con gli artisti che pubblicano i loro lavori per te? Solitamente sei tu che contatti loro o loro che contattano te? Produci artisti senza discriminazioni geografiche o hai intrapreso un discorso più orientato alla promozione della musica indie della tua zona?

A proposto degli artisti che hanno prodotto per monoKraK, tranne uno che conosco personalmente, e uno altro che ho conosciuto grazie ad un’altra netlabel, tutti gli altri li ho trovati su MySpace. Ascoltavo i loro pezzi e chiedevo se erano interessati per una produzione su monoKraK. Più semplice di cosi… Altrimenti ricevo ogni tanto qualche porposta, ma spesso mi sembra che la gente mandi i propri pezzi senza prendersi il giusto tempo per capire lo spirito della musica della mia netlabel. Spesso rispondo chiedendo di ascoltare con attenzione che cosa si produce su monoKraK. Produco artisti senza alcuna distinzione geografica. E’ molto interessante poter scrivere ad un artista spagnolo, inglese o colombiano, e poter mettere un suo pezzo online 1 mese dopo. Una netlabel facilita i contatti. Dopo la produzione non ho contatti particolari con gli artisti. Ogni tanto ci scriviamo. L’importante è creare una grande tela, una famiglia. Io faccio promozione per loro, loro la fanno per me. E’ un sistema solidale, mi piace. Io offro lo spazio, faccio la produzione, loro mi mandano i pezzi. Ognuno fa qualcosa al suo livello, GRATUITAMENTE !

8. Hai un atteggiamento “promiscuo” verso il materiale da pubblicare per la tua label o effettui un serio e cosciente filtraggio? Se filtri, in base a quali parametri scegli la musica da pubblicare e quella da scartare?

E’ semplicissimo, mi piace sopratutto il materiale psichedelico. Evidentemente ho una preferenza per la minimal techno psichedelica, molto deep. Ma ho prodotto anche ambient o della dubstep, deep electro, electronica o IDM. “Musica mentale”: sì, è cosi che mi piace definire la mia musica e quella di altri artisti che metto online su monoKraK.

9. La tua netlabel pubblica specificatamente musica da club (techno, techdub, minimal techno): hai intenzione di continuare con l’approccio mono-genere (qualitativamente molto sensato e azzeccato) o pensi di aprirti ad altri generi in futuro? La tua decisione è dettata esclusivamente da gusti personali o c’è dell’altro?

Innanzitutto, mi piace dire che faccio musica pensata per eventi alternativi a quelli del “clubbing tradizionale”. Mi piace produrre pensando, per esempio, ad un afterhour con degli amici o ad un open-air nella natura. Come ho detto prima, ho prodotto anche musica molto calma. Mi prendo la libertà di produrre unicamente quello che mi piace. Se sento il lato psichedelico che mi piace, sono pronto a produrre il brano. E’ questa la cosa più importante, può essere musica da “club” o no.

10. Ti occupi anche di promuovere live ed eventi per i tuoi artisti? Se no, perchè?

No perchè il lavoro necessario per promuovere live o eventi è piuttosto impegnativo. Ho una familgia con 2 bambini piccoli, un altro lavoro al 50 per cento e monoKraK mi prende già molto tempo cosi …

Ringrazio Roberto per la bella intervista ed il tempo concessomi🙂

Una risposta a [IT] Intervista esclusiva a Roberto Vitali, fondatore e gestore di MonoKraK netlabel (Ginevra, CH) :)

  1. Svannah scrive:

    Just dropping by.Btw, you website have great content!

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