[IT] Torrents & eMule vs Rapidshare: la rivincita dei file rari

Se siete abbastanza pratici di informatica e smanettate da tanto tempo, saprete che ci sono svariati modi, più o meno validi, per scaricare materiale (pressochè illegale) dalla Rete: http, ftp, IRC, torrents, eMule (inteso interfaccia semplice per accedere alle reti eDonkey e KAD)… e soprattutto questi ultimi due sono diventati la massima espressione (dal punto di vista del numero degli utenti e della quantità di files scambiati) di una tecnologia di scambio files chiamata “Peer To Peer“, dove ogni utente che ha accesso al network condivide dei files e scarica quelli condivisi da altri.

Il concetto che accomuna i torrents con eMule è il concetto di fonti o di “seeds” (semi): più gente condivide lo stesso file e più la velocità di download e le possibilità di completare lo scaricamento di quel file aumentano per tutti. Questo inevitabilmente permette a chi ricerca file molto famosi/comuni/richiesti (es. l’ultimo album di Britney Spears) di raggiungere velocità di download impressionanti e di completare il file in pochissimo tempo, ma fa bestemmiare chi invece necessita di file rari (es. un bootleg acustico di un artista sconosciuto), che avendo poche fonti impiegano mesi per essere completati o semplicemente restano incompleti perchè i seed smettono di condividere quel file (cosa che avviene piuttosto spesso con i torrents, anche dopo poche ore dall’apparizione sugli appositi portali) o spariscono nel nulla o ci sono tanti di quegli utenti in fila che neanche lasciando eMule acceso per settimane si riesce a scaricare più dei pochi byte dell’header del file.

Capirete quindi che il peer2peer per come è stato ideato non garantisce uguali diritti a file comuni e a file rari, ma sopratutto non ti dà nessuna garanzia che quel determinato file poco richiesto resti disponibile nel tempo, il che è purtroppo una oggetiva mancanza sotto il punto di vista strettamente culturale. Non poter più recuperare un determinato file negli anni sminuisce due dei maggiori vantaggi della digitalizzazione dei documenti: la non-deperibilità del documento e la facilità distributiva.

Trovare e farsi spedire un libro raro (magari fuori commercio da anni) dall’America all’Italia non ha lo stesso costo, non richiede lo stesso tempo e gli stessi sforzi di ricercare e scaricare lo stesso libro in formato pdf tramite un software come eMule.

Se si scannerizza un libro raro, si permette a molta più gente di entrarne in possesso, e lo si offre a tutto il mondo con una qualità paragonabile a quella dell’originale, ma senza danneggiare minimamente quest’ultimo. La gratuiticità del tutto, inoltre, aumenta a dismisura la possibilità che quell’opera continui ad essere letta e apprezzata anche dopo la sua uscita dal mercato e da un numero sempre maggiore di persone.

Ma se i file rari non permangono sulla Rete, tutto questo viene meno, e subentra la rassegnazione di chi li cerca. O almeno subentrava, fin quando circa un paio d’anni fa non scoppiasse la moda del file hosting gratuito di files di notevoli dimensioni.

Siti come Rapidshare, Megaupload, Vipfile, Netload, Depositfile, Uploaded.to, Letitbit, Hotfile sono ormai colonne portanti del Web per notorietà e numero di utenti (free e premium), e a chi li usa sembra che esistano da un vita, e non solo da qualche tempo, tanto che sono utili.

I punti di forza dei siti di file hosting sono molteplici:
sono semplici da usare per gli uploaders, che con un upload unico (e non continuativo nel tempo) mettono a disposizione degli altri i propri files; svanisce, quindi, lo scazzo di tenere file vecchi anche di mesi nel proprio client torrent o nella propria cartellina condivisa di eMule solo al fine di renderne possibile il download agli altri: basta uploadare il file su uno dei servizi sopra elencati e lavarsene le mani: al resto ci penseranno loro (storage, banda..);
sono semplici da usare per i downloaders: basta procurarsi il link e scaricarlo, o via browser o tramite managers come il superlativo JDownloader; solitamente bisogna attendere qualche minuto tra un download ed un altro, ma non è sicuramente fastidioso come smadonnare con le code ed i low-id di eMule, o con gli stop-and-go dei torrents.
la velocità è sempre buona e sopratutto fissa, per cui si è sicuri che in tempi abbastanza brevi si avrà il file completo sul disco fisso; questa garanzia, come spiegavo prima, non c’è assolutamente nei sistemi p2p, proprio per ragioni architetturali (network di peers vs server centrale);
sono ottimi per gli uploaders ed i downloaders occasionali o meno smaliziati;
– non sono soggetti ai filtri del traffico che molti operatori applicano sulle proprie connessioni DSL (es. filtri del traffico P2P di Tele2), perchè i dati viaggiano tramite il classico protocollo HTTP;

….ma SOPRATTUTTO, ed è qui che volevo portarvi, i siti di file hosting gratuito non penalizzano i file rari! Difatti, sia che scarichiate un file raro sia che scarichiate un file comune, la velocità di download sarà sempre la stessa 🙂

Anzi, se vogliamo andare a pescare il pelo nell’uovo, i file rari in questo sistema sono avvantaggiati, perchè è più difficile che vengano segnalati come illegali e quindi rimossi rispetto ad un album di un artista famoso o ad un film appena uscito in dvd.

Mi è capitato di trovare links ad ebook rarissimi (non disponibili nè su eMule nè sui maggiori siti di torrents) in posts del 2006 ancora perfettamente funzionanti. Daltronde, se si tratta di libri fuori mercato da anni, che quindi non generano più introiti, o che trattano argomenti molto di nicchia, si riducono di molto gli interessati nel renderli offline segnalandoli al sito di hosting come illegali.

Alla luce di quanto detto finora, spero che i siti di file hosting continuino a prosperare, perchè per chi come me è solito ricercare materiale irreperibile altrimenti, sono spesso l’unico sentiero percorribile per entrarne in possesso. Per quanto ne sia un fan sfegatato, non penso però che i siti di file hosting debbano sostituire il Peer To Peer, ma semmai continuare a rappresentarne un validissimo complemento.

Il Peer To Peer classico come filosofia è difficilmente rimpiazzabile 😉

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One Response to [IT] Torrents & eMule vs Rapidshare: la rivincita dei file rari

  1. […] JDownloader alcune volte scarica correttamente ma non estrae – Come risolvere Usando JDownloader quotidianamente, può capitare che finisca di scaricare tutte le parti che compongono il vostro […]

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