[IT] Beginning REALbasic: From Novice to Professional (2006, Apress) & una riflessione sull’uso coscienzioso della pirateria intesa come “trial senza limiti di tempo”

beginning_REALbasic_cover

Per esigenze personali e per il mio futuro lavorativo, ho iniziato da qualche settimana ad imparare REALbasic,  un linguaggio di programmazione tanto di nicchia quanto interessante, perchè pensato per lo sviluppo di applicazioni multi-piattaforma (con un click compila la stessa applicazione per Windows, Linux e Mac) e finalizzato a ridare al programmatore la gioia di programmare e la possibilità di focalizzarsi sulle funzioni del software, piuttosto che perdere tempo a cercare i “;” dimenticati qua e là, o correggere le variabili scritte con un case errato (es. “NumeroCasuale”, invece di “numeroCasuale”).

Dovendo imparare un nuovo linguaggio mi sono dovuto dotare del materiale didattico necessario, che nel caso di REALbasic, vista la sua bassa diffusione, non è moltissimo per chi è alle prime armi. Oltre al manuale utente e alla documentazione fornita con l’IDE, sono riuscito a procurarmi il libro più recente sull’argomento, “Beginning REALbasic: From Novice to Professional” (Apress), scritto da Jerry Lee Ford Jr e pubblicato nel 2006, in formato digitale (pdf).

Beh, dopo aver iniziato a studiarlo, sono rimasto talmente colpito dalla chiarezza espositiva e dalla praticità dei capitoli, che arrivato neanche a metà del libro ho deciso di acquistarlo in formato cartaceo, perchè l’autore ha fatto un buon lavoro e merita davvero di essere retribuito.

Il libro non è reperibile in Italia e non è mai stato tradotto in italiano, per cui tocca per forza ordinarlo all’estero ed in inglese, poco male🙂 Su alcuni siti europei mi sarebbe costato circa 40 euro più spese di spedizioni, mentre alcuni dei venditori americani iscritti al sistema PlayTrade (una sorta di eBay ma senza costi di commissione assurdi) lo vendevano per molto meno.

Così mi sono loggato su Play.com e l’ho ordinato al volo: 13 euro, spedizione inclusa, come potete vedere dallo screenshot in basso:

realbasic_order

Il libro è stato spedito una settimana fa dal Tennesee, per cui, calcolando un 15 giorni di viaggio, sarà nelle mie mani verso fine mese🙂 Tocca attendere un po’, però per il prezzo che l’ho pagato ne vale la pena🙂

Pirateria = trial senza limiti di tempo?
Questo piccolo fatto personale mi ha fatto riflettere sull’importanza sconvolgente della pirateria, che in questo caso è stata davvero determinante per l’acquisto del libro, perchè il poterne avere un assaggio ansia-free mi ha permesso di rendermi conto della qualità eccelsa del testo, e mi ha spinto ad acquistarlo. Se non lo avessi letto gratis, non lo avrei mai comprato.

Se tutti noi considerassimo la pirateria come una sorta di “trial senza limiti” delle opere d’ingegno, si potrebbe creare una meritocrazia abbastanza forte in quel campo, perchè gli utenti finirebbero per acquistare soltanto le opere meritevoli dei soldi che costano, lasciando nella fame più nera gli autori delle opere indegne e merdose, che esistono soltanto perchè tu utente non puoi ascoltarle/leggerle/studiarle prima dell’acquisto.

Leggere un libro gratuitamente e senza nessuna limitazione ti aiuta a dargli un valore: se lo ritieni valido, lo acquisti, altrimenti no. Chi produce opere d’ingegno valide non avrebbe nulla da temere da un sistema del genere, anzi ne avrebbe da guadagnare. Chi invece spreca molecole di carta o di policarbonato, giustamente non sarebbe daccordo, perchè non venderebbe più un cazzo.

La mia idea è sicuramente utopica, perchè socialmente non siamo pronti ad una rivoluzione del genere, troppe lobby di potere e di tradizione dovrebbero cadere per dar spazio ad un sistema così moderno, ma è anche un’idea attuale, perchè la pirateria domina invincibile da anni, non la si può annientare (ne sai qualcosa RIAA?).. e allora, perchè non farsela amica? perchè non farci provare senza impegno le opere musicali/cinematografiche/librarie prima dell’acquisto?

Tanto i più smaliziati di noi già lo fanno, ci sarebbe solo da ufficializzare la cosa ed eventualmente da educare le persone “meno evolute” all’acquisto di ciò che merita dei soldi😉

Fine riflessione.

Un’ultima cosa: un testo che merita è sicuramente “Beginning REALbasic: From Novice to Professional“: se anche voi volete imparare REALbasic, questo è il testo migliore che al momento ci sia sul mercato🙂 Dategli uno sguardo, e se lo trovate utile, acquistatelo come ho fatto io:)

Aggiornamento 30/05/2009

Mi è arrivato stamattina il libro, come previsto, dopo 18 giorni da quando è stato spedito🙂 Play.com, Playtrade e Smoky Mountains Books rulez! Spesso le librerie ci mettono più tempo a farli venire dall’Italia i testi😛 Il libro, venduto come usato, è nuovo di pacca, il cd è imballato e sigillato, e la copertina luccica. E’ nuovo! 13 euro spesi divinamente! :°D Anche l’imballaggio è fantastico, non l’avevo mai visto! Ecco due fotine:

realbasic_book_arrived_1

realbasic_book_arrived_2

Comprare libri su Play.com e Playtrade conviene di brutto!🙂

12 risposte a [IT] Beginning REALbasic: From Novice to Professional (2006, Apress) & una riflessione sull’uso coscienzioso della pirateria intesa come “trial senza limiti di tempo”

  1. FAbio scrive:

    Come si dice: Sei avanti!

    Riguardo alla tua riflessione sulla pirateria, sono pienamente d’accordo, ma sapendo che questo mondo è pieno di sistemi, è una cosa come hai ben detto, utopica. Ma almeno ci sono persone che pensano come te, il tuo sito è una piccola goccia (o grande) di come deve essere veramente il mondo dell’informatica. (anche qui si potrebbe parlare per ore)

    Riguardo a REALbasic, non ne conoscevo l’esistenza, ne ho piene i coones di Java, O’Caml e linguaggi vari, ma visto che è un linguaggi che non conoscevo gli darò un occhiata, grazie dell’info :))

  2. eldino scrive:

    😉 Sì, ovviamente non tutti avendo il prodotto gratuitamente, avrebbero il buon senso di acquistarlo, ecco perchè si dovrebbe educare all’uso della pirateria prima di proporre qualsiasi uso “sano” della stessa.

    Ad esempio, bisognerebbe insegnare a scaricare solo quello di cui effettivamente si fruisce, non riempire l’hard disk di files pirata che mai vedremo/ascoltermo/leggeremo. Scaricare solo quello di cui si fruisce, un po’ come si fa se dovessimo comprarlo no?

    Fatta questa prima cernita, che già dimostra un certo rispetto per gli autori delle opere, andremo a dare un valore ai nostri files, e andremo a “ringraziare economicamente” gli autori più meritevoli, per dimostrare loro tangibilmente quanto abbiamo gradito il loro genio.

    Ma è un discorso, quello della meritocrazia, che si può e si deve applicare anche ai contenuti free, quando ne capita l’occasione🙂 perchè molti sono davvero validi cazzo! Ad esempio, parlando di musica, ho acquistato il cd 12rec050, 6€ spedizioni incluse. Quando il prezzo è così basso, nell’ordine dei 6-7-8-10 euro, penso che sia un delitto non contribuire, perchè per una compilation in CC che paghi, ne scarichi altre mille gratis.. (maggiori dettagli qui: https://eldino.wordpress.com/2008/10/10/enit-so-much-achieved-so-much-left-to-do-12rec050-cd-version-in-my-mailbox-yay/ )

    Se provassimo tutti un po’ più d’amore e rispetto per il lavoro altrui, la pirateria sarebbe una grossa rivoluzione sociale🙂 imho!

    ps. REALbasic è fantastico! pure io vengo da Java + Eclipse, troppo frustrante, mi sentivo un primitivo a programmare in quel modo. Es. in Java devi scriverti un’intera classe per scrivere un semplice file di testo, in realbasic basta una linea di codice! Ecco come secondo me nel 2009 dovrebbe essere un linguaggio di programmazione: semplice, veloce, con le classi comuni già integrate, in modo che il programmatore si focalizzi sull’usabilità e sugli algoritmi, piuttosto che sulle minchiate. E’ davvero divertente lavorarci, provalo😉

  3. FAbio scrive:

    Bhe dai Java è ben bella come tipo di programmazione. Una cosa che mi soddisfa nel programmare con Java è l’uso dei Patterns (Design patterns), un modo di pensare, non solo programmare (stesso discorso con la programmazione funzionale e il Lambda Calcolo).
    A dire dei docenti dell’università, un linguaggio molto pulito è Objective C, e che sta andando in voga adesso è Scala. Scala mi ha affascianto molto per come miscela stili di programmazione diversi. Comunque non ho ancora avuto il piacere di vederli approdonditamente, intanto mi accontento di Java, nei prossimi corsi vedendone altri, nulla si può dire, di cosa penserò vedendo altri stili.

  4. eldino scrive:

    Beh io disprezzo Java perchè non mi ci trovo e non mi diverte, al contrario (ad esempio) di linguaggi di scripting come Bash o Applescript, che mi esaltano non poco sotto Mac OS (e riesco a farci davvero di tutto)!

    Il linguaggio di programmazione (o di scripting) viene più o meno apprezzato/sfruttato in base alle proprie competenze e peculiarità. Un matematico apprezzerà linguaggi agli antipodi rispetto ad un creativo (come ad esempio sono io).

    Io mi sento più vicino alle nuove tendenze in ambito di programmazione, come ad esempio Ruby On Rails (stupendo!), dove il linguaggio si spoglia di quella (inutile imho) complessità per dare spazio a sintesi, eleganza e vicinanza al linguaggio naturale. Inoltre, sono molto favorevole ai linguaggi che hanno molti metodi comuni già builtin, in modo che tu programmatore non perdi tempo e vai più spedito🙂

    E’ inutile che 200000 programmatori diversi scrivano 20000000 classi leggermente diverse per scrivere un txt: integratelo nel linguaggio e ciao. Andremo tutti più spediti e la quantità di codice debuggato ne gioverà😉 imho!

    E’ superfluo specificare che le mie opinioni trattano lo sviluppo di applicazioni con interfaccia grafica e dettagli molto curati in termini di usabilità ed interazione uomo-macchina (argomenti di mio interesse), se poi si vuole sviluppare un driver per una periferica o robe più a basso livello, ovviamente bisogna fare un discorso diverso (in cui non entro perchè non è cazzo mio :D)🙂

  5. gigi scrive:

    Io penso che il vero salto di paradigma ci sarà quando tutta la cultura sarà dematerializzata e digitalizzata, liberamente fruibile in rete, senza bisogno che un albero debba essere abbattuto per creare un libro e per il quale poi occorrerà carburante e produzione di anidride carbonica per spostarlo dal Tennessee all’Italia.

  6. eldino scrive:

    @gigi
    beh penso che ancora la carta abbia molto senso nel campo dei manuali e dei testi di studio: più facile da leggere per molte ore, da studiare, da ripetere, da maneggiare. Per quanto usi il mio eeePC come ebook reader da mesi e per quanto abbia due monitor (uno per programmare, l’altro per tenere aperto il manuale in pdf), comunque la carta stanca di meno e ci si può scrivere sopra.

    quello che invece farei è abolire l’uso dei soldi pubblici per stampare milioni di tonnellate di pubblicità elettorale durante periodi come questo, perchè sistematicamente finisce nella spazzatura ancora imbustata. io stamperei un’unico foglio di carta riciclata con tutti i candidati con foto e nome, stop, niente “santini”, niente buste di presentazioni, niente finti magazine, niente di niente. sono solo carta e soldi (nostri) buttati nel cesso imho.

  7. […] nella mia gioiosa cassetta della posta ho trovato, come ho scritto poco fa anche in calce a questo post, la mia copia del libro “Beginning REALbasic – From Novice to Professional” […]

  8. janluk scrive:

    Per caso mi sono imbattuto nei vostri scritto e mi chiedevo, vista la passione che ho per Visual basic, se qualcuno di voi ha esperienza in merito all’uso di realbasic. In poche parole vorrei sapare se le parole che si sentono in giro sono veritiere sui frequenti impiantamenti nelle fasi runtime di RB, Grazie mille.

  9. eldino scrive:

    @janluk
    nella mia esperienza con progetti di piccola portata di tipo interfaccia+database non ho avuto problemi di sorta, se non qualche sporadico crash dell’ide. Io uso una versione vecchia, la 2008!

    Se conosci Visual Basic 6, la sintassi è molto simile🙂

  10. janluk scrive:

    Prima di acquistare RB mi sto documentato, ho appena acquistato il suddetto libro.
    Spero di aver fatto la cosa giusta.

  11. eldino scrive:

    @janluk
    Ce ne sono pochi in giro di libri su REALbasic, li ho consultati un po’ tutti, ma questo è indubbiamente il migliore🙂 Hai fatto un ottimo acquisto🙂

    Questo libro + la Language Reference che trovi in pdf insieme al programma = apprendimento veloce e completo🙂

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