[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 9: la guida completa per usare le schede SD/SDHC come “cartucce” ed avere a disposizione infinite distribuzioni Linux sul nostro netbook

Obiettivo della guida
Mantenere Windows XP SP3 (o altro sistema operativo principale) sull’SSD interno dell’Asus eeePC (o altro netbook), ed installare le varie versioni di Linux che si vuole testare/usare su schede SD/SDHC da cui fare il boot usando il card reader integrato (o un card reader USB). Le distribuzioni Linux sarà possibile usarle in modalità “live” (= Unetbootin) dalle schedine oppure installarle “fisicamente” sulle schedine, con tanto di Grub, swap e Home. Il vantaggio di usare schede SD/SDHC invece di pennette USB (o hard disk esterni) sussiste nel fatto che non sporgerà niente dal vostro eeePC durante l’uso e che potranno essere utilizzate a mo’ di “cartucce” intercambiabili, stile console.

Introduzione
Come sapete, ogni modello di Asus eeePC uscito è dotato di un comodo lettore di schede SD/SDHC integrato, da cui si può fare il boot tenendo premuto ESC all’apertura del portatilino (quando appare la schermata Asus, per intenderci) e scegliere “Card Reader” dal menù che appare.

Il lettore integrato di memory card per la maggior parte degli utenti rappresenta un modo economico, semplice e veloce per aumentare la capacità di storage del portatile, specialmente dei modelli dotati di SSD (Solid State Disk). Infatti, basta acquistare una simpatica scheda SD o SDHC (possibilmente Classe 6, le più veloci) e ficcarci i propri dati dentro, ne esistono tagli fino a 32 Gb, e costano davvero poco.

Io stesso ho acquistato una SDHC Classe 6 Trascend da 8 Gb con 19,90 € all’Ipercoop per espandere il piccolo SSD da 4Gb del mio Asus eeePC 701.

Schede SD/SDHC come “cartucce”?
Al di là della memorizzazione spicciola dei dati ingombranti però, le schede Secure Digital possono essere usate per installarci sopra e testare sistemi operativi Linux-based (Ubuntu, Puppy Linux, gOS..), senza intaccare il sistema operativo installato sull’hard disk del portatile, e senza occupare le porte USB (come avverrebbe facendo la stessa cosa con una penna usb). Un po’ come se le schede SD/SDHC fossero l’analogo delle “cartucce” delle vecchie console Nintendo.

Per pochi euro si possono portare a casa delle carinissime schede SD/SDHC da 2 o 4 Gb che per un sistema operativo Linux sono anche troppo, oppure si possono riciclare schede SD/SDHC che già possedete, ma che non utilizzate più perchè di tagli troppo piccoli (128Mb, 256Mb, 512Mb) e ormai troppo poco capienti anche per essere usati con una fotocamera, me che sono ancora valide per alcune distro essenziali (tipo Puppy Linux, Geexbox, Damn Small Linux..).

Se dovete acquistarle ex-novo, scegliete le SDHC classe 6 che sono le più veloci sul mercato e costano solo qualche euro in più delle SD “standard”. A titolo d’esempio, riporto gli screenshots dei benchmarks fatti con Atto di:
scheda SDHC classe 6 Dikom da 4Gb

eeesd_01_atto_sdhc-classe6-dikom

penna usb Emtec 1Gb:

eeesd_02_atto_penna-usb-1gb-emtec

Come potete vedere, le schede SDHC classe 6 hanno velocità di scrittura/lettura davvero elevate rispetto a quelle di una penna USB economica (o di una scheda SD “normale”), per cui è il supporto più adatto per installarci sopra una distribuzione Linux ed usarla all’occorrenza (alternativamente, potete acquistare una pennetta Usb ad alte prestazioni, tipo le OCZ, ma vi costerebbe di più).

Inoltre, gli eeePC (ed in generale i netbooks) sono molto diffusi nella comunità Linux, per cui è molto semplice trovare guide e tutorial che vi guidino nella configurazione della scheda wireless o dei tasti funzione per il vostro modello specifico. Il supporto software è uno dei motivi per cui un netbook è un buon investimento se si vuole smanettare 🙂

Il mio setup attuale è:
Asus eeePC 701;
Windows XP SP3 sull’SSD interno (sistema operativo principale);
Clonezilla su SD da 256Mb (per fare immagini-disco periodiche dell’SSD interno);
Ubuntu 9.04 su SDHC classe 6 da 4Gb;
SD da 2Gb per testare svariate distro;
SDHC classe 6 da 8Gb per i dati (es. fumetti, pdf, musica – la uso molto quando il mio eeePC è in modalità “ebook reader”).

Unetbootin: uso “live” di Linux da scheda SD/SDHC invece che da cd/dvd
Le distribuzioni Linux si possono usare in modalità “live” o si possono installare. Solitamente in modalità “live” girano direttamente da cd/dvd, ma essendo i netbooks privi di unità ottica, si deve per forza di cose “trasferire” l’immagine .ISO della distribuzione su un altro supporto più facilmente gestibile, nello specifico una scheda SD/SDHC o una penna usb.

Il freeware migliore che realizza questa “magia” è il superlativo Unetbootin, disponibile per piattaforma Windows e Linux, e scaricabile gratuitamente dal suo sito ufficiale.

eeesd_03_unetbootin

Cosa fa Unetbootin? Prende qualsiasi immagine ISO di un sistema operativo linux-like e la spiattella su una penna USB o su una scheda SD/SDHC, rendedola poi bootabile (avviabile). Oltre a farci risparmiare un mucchio di soldi, tempo e spazio che altrimenti avremmo dovuto sprecare per masterizzare le ISO su cd/dvd, rende possibile l’uso degli “archivi rimovibili” come se fossero delle “cartucce” riscrivibili all’infinito.

Comodo e geniale, non credete? Bootando da una SD/SDHC (o da una pennetta USB) trattata con Unetbootin equivale a bootare da un live cd.

Come si usa Unetbootin? Presto detto!
1. scaricate l’immagine ISO della distribuzione Linux che volete testare sul vostro eeePC (ad esempio: eeebuntu 3.0);
2. scaricate ed avviate Uneetbootin;
3. inserite una scheda SD/SDHC nel vostro lettore di memory card e prendete nota della lettera che Windows gli assegna (o del percorso, se usate Unetbootin per Linux);
4. in Unetbootin cliccate su “diskimage” e selezionate il file .iso;
5. controllate che la lettera sia giusta (es. X:) e cliccate su “Ok”.

Possibilmente formattate la scheda SD/SDHC prima di usarla con Unetbootin.

E se voglio installare Linux su SD/SDHC invece di usarlo “live”?
La maggior parte delle distribuzioni Linux prevede la modalità “live”, che è principalmente pensata per permettere all’utente di testare la distro e solo successivamente scegliere se installarla o no. Alcune distribuzioni in modalità “live” non differiscono dalla versione installata (es. Puppy Linux), mentre altre in modalità “live” sono nettamente ridotte per funzionalità e programmi (es. Ubuntu).

Per ovviare a ciò, si può installare “fisicamente” la distribuzione su SD/SDHC (insieme al Grub, alla partizione di swap e a quella home). Ecco il metodo più semplice per farlo:
1. masterizzate l’ISO della distribuzione su cd/dvd;
2. collegate un lettore cd/dvd esterno USB all’eeePC ed inseriteci il cd;
3. inserite la scheda SD/SDHC vuota nel card reader integrato;
3. avviate l’eeePC tenendo premuto ESC e dal menù che vi appare, selezionate il lettore;
4. si dovrebbe avviare il live cd della distribuzione: eseguite l’installazione avendo cura di selezionare il card reader come disco di destinazione e di installare il Grub sulla SD/SDHC e non sull’SSD dell’eeePC.

Installare “fisicamente” Linux su una SD/SDHC richiede molto più spazio che per un’installazione fatta con Unetbootin. Per Ubuntu e Xubuntu, ad esempio, sono necessarie delle schede SD/SDHC da almeno 4Gb, o incorrerete nel seguente errore (“No space left on device”):

eeesd_04_xubuntu_virtualbox_FAIL

Dove comprare una custodia per schede SD/SDHC?
Quando ci prenderete la mano con questo sistema di “cartucce”, dannatamente comodo, vi troverete con 4-5 schedine SD/SDHC e con la necessità di portarvele in giro senza rischiare di perderle o danneggiarle, perciò vi servirà una custodia. Personalmente, vi consiglio di ordinare un paio di “Translucent Dual SD Card Protective Case” della Kawau (codice: sku.3493> dall’ottimo sito Dealextreme.

Costano meno di 2 euro l’una (le spedizioni sono gratuite in tutto il mondo), sono molto robuste e ognuna di esse contiene 2 schede SD/SDHC. Di seguito, qualche foto di una mia custodia:

eeesd_05_kawau_sdsdhc_case_dealextreme1

eeesd_06_kawau_sdsdhc_case_dealextreme2

eeesd_07_kawau_sdsdhc_case_dealextreme3

Come creare delle etichette (“label”) per schede SD/SDHC?
Se avete molte SD/SDHC, potete stampare delle etichette con il logo della distribuzione che contengono e appiccicarcele sopra. Ho creato un template di etichetta vuota (che potete usare liberamente) ed una con il logo di Clonezilla:

eeesd_08_sd_label_blank

eeesd_09_sd_label_clonezilla

Se avete problemi con il card reader integrato nel vostro Asus eeePC 701…
Sembra che la maggior parte dei modelli di Asus eeePC 701, per un clamoroso errore di design da parte di Asus, smetta di funzionare quando il portatile comincia a riscaldarsi. Questo problema, documentato anche in questo thread, almeno nel mio caso, mi rende impossibile scrivere dati sulla SD/SDHC (ne ho provato 4-5 diverse) sia da Windows che da Linux, mentre la lettura continua a funzionare.

Per cui, quando devo soltanto leggere dati continuo ad usare il card reader interno (es. quando uso l’eeePC come eBook reader per leggere i fumetti ed i pdf salvati nella sd), ma per usare le distribuzioni Linux mi avvalgo di un lettore SD/SDHC esterno, in particolare il “KINGSTON – CUP CARD READER SD / MMC / MMC MOBI & MINI SD / MICRO SD / MMC MICRO” (acquistato su ePrice per soli 5,99 €).

Ho scoperto questo difetto del card reader integrato solo dopo molti mesi, per cui l’acquisto di un lettore SD/SDHC esterno era l’unica soluzione per non sprecare i soldi investiti nelle schedine. Il lettore esterno vanifica il senso delle “cartucce” ma per lo meno funziona da Dio!

Altri articoli della serie “Io & il mio Asus eeePC 701” qui.

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10 risposte a [IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 9: la guida completa per usare le schede SD/SDHC come “cartucce” ed avere a disposizione infinite distribuzioni Linux sul nostro netbook

  1. Ignorante ha detto:

    Cartucce si scrive SENZA LA i.
    Smetti di guardare la TV e inizia a leggere!

  2. eldino ha detto:

    @Ignorante
    http://it.wikipedia.org/wiki/Cartuccia_%28supporto%29
    Prima di insultare, fare una ricerchina no eh? 😉

  3. Ignorante ha detto:

    Ribadisco il consiglio di iniziare a leggere un po’..
    Cito dal link che hai postato:
    “Quest’ultimo sistema si diffuse tra i primi computer domestici nonché tra le console (fino all’avvento del disco ottico), nelle quali era fornita una porta speciale che permetteva l’inserimento di cartucce contenenti software ROM. In questi casi il design era abbastanza grezzo.”

    Nota il plurale di cartuccia, che per noi italiani, è “cartucce”

  4. eldino ha detto:

    @Ignorante
    Penso si possa scrivere in entrambi i modi: http://www.google.com/search?q=%22cartuccie%22

    ma anche se avessi sbagliato, onestamente non comprendo tutto questo astio…

  5. eldino ha detto:

    @Ignorante
    Caro amico pugliese, ho controllato sul dizionario cartaceo e hai ragione, corretto! grazie 😉

    • Ignorante ha detto:

      Non è astio.. è solo che “cartuccie” in carattere bold 24pt non si può proprio vedere. Scrivere, e per di più su un media tanto pervasivo quale è Internet, rappresenta una responsabilità che spesso i blogger tendono a sottovalutare. A rovinare le menti delle giovani generazioni c’è già la TV.. non contribuiamo anche sulla Rete
      Chiudo…

  6. eldino ha detto:

    @Ignorante
    Concordo, ma può capitare a chiunque una parola errata in un post di 9226 caratteri, non trovi? 😉 Non facciamone chissà quale dramma nè ricaviamone spunto per polemizzare su media che non appartengono nè agli argomenti-cardine di questo blog nè tantomeno al background del blogger, che non guarda tv dal 1994 🙂

    Saluti!

  7. Sotuttoio ha detto:

    per ignorante….sei il classico presuntuoso che nella vita non ti sei mai levato un dito di culo!!!
    il classico italianoide da strapazzo che si vuo far grande mostrando la macchina grossa e con le rate da pagare…ahahahahhaha
    ma falla finita ridicolo!!!

  8. Fabrizio Simeone ha detto:

    I grammar-nazi colpiscono ancora! 😀

    Per il resto la guida mi è piaciuta molto.
    Volevo sapere se la velocità di lettura/scrittura di una SD classe 6 equivale alla memoria da 4 GB che è saldata ( nel mio caso ) sulla scheda madre.

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