[IT] Intervista esclusiva a Dubkrauz della Coda Netlabel (Spagna)

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E’ tempo di presentarvi la Coda Netlabel gente 🙂 Coda è una neonata netlabel spagnola, che ha già 3 releases in catalogo ([CODA003] è appena uscita e potete scaricarla qui). Giudicando da quello che ho ascoltato finora, Coda sembra essere una netlabel molto promettente, o almeno lo è se vi piace l’IDM o la techno con influenze dub. Ad ogni modo, sono entrato in contatto con Dubkrauz, gestore di Coda,e gli ho posto alcune domande: lui è un ragazzo simpatico e mi ha risposto in modo davvero interessante. Buona lettura 🙂



1. Ciao Dubkrauz e benvenuto su “il blog di eldino”! 🙂 Puoi raccontarci qualcosa di te?

Ciao eldino, sono veramente contento di apparire sul tuo incredibile blog. La scena netaudio necessita delle informazioni utili che ci fornisci. Il mio nome è Nacho (aka Dubkrauz) e sono da sempre molto vicino al mondo musicale. Sono un musicista fin da quando ho memoria.. ho suonato molti generi e di recente mi sono dedicato totalmente alla musica elettronica. Un anno fa ho inaugurato il mio progetto Dubkrauz
(http://www.myspace.com/dubkrauz) focalizzato su minimal e dub techno. Nelle prossime settimane sarà pubblicato il mio primo EP per la Nulogic, una netlabel spagnola.

2. Come e quando nasce nella tua mente il progetto “Coda Netlabel”?

E’ da quando ho inaugurato il progetto Dubkrauz che avevo in mente di estenderlo nella stessa direzione in cui mi piace lavorare ovvero con le licenze Creative Commons. Così, sei mesi fa, ho iniziato tutte le procedure necessarie per lanciare il progetto, e finalmente un mese fa è nata Coda Netlabel.

3. Come e quando ti sei avvicinato alla scena netaudio? Oltre ad essere un addetto ai lavori, sei anche un ascoltatore di netlabel music e musica libera in generale?

Nello stesso momento in cui ho iniziato il progetto Dubkrauz, ho scoperto la scena netlabel e mi sono innamorato di tutte le cose che costituiscono la scena netlabel! E ovviamente, sono un avido ascoltatore di musica in Creative Commons. Sono convinto che vi sia davvero molta roba incredibile da ascoltare in questa  scena.

4. Perchè hai deciso di investirci del tempo e porne i principi alla base del tuo progetto Coda Netlabel? A quali netlabels ti inspiri e/o quale netlabel stimi particolarmente a livello locale/globale?

Perchè l’ho ritenuto un modo molto utile per passare il mio tempo, jeje. Cercando di lanciare produttori nuovi e veterani… allo stesso modo in cui qualcuno ha lanciato me… qualcosa come ridare indietro tutto ciò che loro hanno dato a me. Le mie netlabels preferite sono: Nulogic, Offaudio, Antiritmo, Inoquo, Load and Clear, addSensor….. per lo più spagnole come vedi… Nulogic è la principale fonte di ispirazione per la nascita del mio progetto, mentre Inoquo ha in catalogo un sacco di musica incredibile… E altre.. Avrei bisogno di 100 pagine per continuare… il migliore aspetto nella scena netaudio è l’amiciza tra tutti noi, persino con i nuovi arrivati come Coda netlabel. E’ incredibile!

5. Cos’ha di diverso/originale/innovativo Coda rispetto alle altre netlabels secondo te? Quali sono i suoi punti di forza? Coda è un one-man project o hai una cerchia di collaboratori (musicisti, webdesigners..) intorno a te?

Non c’è nessuna grande  differenza. Non stiamo provando a diventare diversi o unici, ma vogliamo soltanto pubblicare ottima musica. Questo è tutto. La nostra caratteristica è la coerenza. Ogni EP sarà o IDM o techno, nient’altro. Le attività principali sono gestite da me, ma ho alcuni collaboratori per gli artworks.

6. Domanda da 1 milione di $: da addetto ai lavori, pensi che le netlabels possano davvero rappresentare l’evoluzione del music biz tradizionale come lo abbiamo conosciuto finora, o resteranno soltanto delle etichette discografiche “a metà” perchè incapaci di sviluppare un modello di monetizzazione efficace e rispettoso di fans e artisti? Pensi che sia lecito pronosticare un ruolo centrale delle netlabels nella genesi nel fenomeno noto come “Musica 2.0” (un’alternativa moderna, web-based e copyright-free del music biz attuale) o probabilmente resteranno soltanto delle realtà di nicchia all’ombra di negozi di digital-download di musica indie come eMusic o Beatport?

Sono sicuro che le netlabels cresceranno un sacco nei prossimi anni. Sono convinto che quando le netlabels diventeranno più famose, otterranno il posto che meritano. Ad ogni modo, non penso che le netlabels cambieranno il music biz, ma noi, netlabels, cambieremo alcuni modi di pensare la produzione e la distribuzione della musica. Ah!!! Netlabels = Musica 2.0 sicuramente!


7. Com’è il rapporto con gli artisti che pubblicano i loro lavori per te? Solitamente sei tu che contatti loro o loro che contattano te? Produci artisti senza discriminazioni geografiche o hai intrapreso un discorso più orientato alla promozione della musica indie della tua zona?

Entrambi. Alcuni vengono contattati da noi, perchè riteniamo il loro materiale molto interessante per la Coda netlabel, e stiamo anche ricevendo lavori di artisti interessati a partecipare al nostro progetto. Circa la seconda domanda, la risposta è anche “entrambi”. La forza principale di questi tipi di etichette è l’approccio globale, per cui non ci interessa da dove proviene l’artista, ci interessa soltanto la sua musica. Ad ogni modo, se vi sono artisti a noi vicini geograficamente, gli diamo la possibilità di pubblicare il loro materiale per nostra netlabel.

8. Hai un atteggiamento “promiscuo” verso il materiale da pubblicare per la tua label o effettui un serio e cosciente filtraggio? Se filtri, in base a quali parametri scegli la musica da pubblicare e quella da scartare?

Sì, è fondamentale selezionare la musica. Non penso che sia una cosa buona pubblicare ogni singolo pezzo che riceviamo. Prima di tutto, la musica deve essere compatibile con lo stile Coda. Noi ci focalizziamo soltanto su techno e IDM. Questo è il nostro primo filtro. Il secondo è la qualità del suono. Ovviamente non cerchiamo un suono “pro”, sappiamo benissimo chi sono i nostri artisti e le poche possibilità che hanno per accedere ad un mastering “pro”, ma non ogni suono è qualitativamente valido. Sono dell’idea di pubblicare meno release, ma tutte compatibili con i nostri interessi.

9. Ti occupi anche di promuovere live ed eventi per i tuoi artisti? Se no, perchè?

Non ancora, ma probabilmente lo farò in futuro quando il progetto sarà più radicato.

10. Hai qualche gustoso aneddoto relativo alla tua esperienza nel campo del netaudio da raccontare a tutti noi? 🙂


Non penso sia divertente, ma è incredibile la sensazione di comunità globale che percepisci all’inizio, quando entri nella famiglia del netaudio. E’ grandioso!

Grazie Nacho/Dubkrauz per il tuo tempo 🙂

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