[IT] Intervista a Theo di IRIEONAIR Netlabel (reggae, Italia)

 

Oggi, con la scusa dell’intervista tradizionale di inizio mese, approfitto per presentarvi anche una neonata netlabel italiana dedicata alla musica reggae, dub e dintorni, che praticamente seguo da quando era poco più di un’idea confusa. Si chiama IRIEONAIR, è online da esattamente due mesi ed è frutto della mente piena di echi e chitarrine ritmiche di Theo, deus ex machina del progetto. Irie ha già una release in catalogo (Jonny De Ambassador – Soul Revolution) ed è decisamente da inserire nei vostri bookmarks se siete amanti del genere come il sottoscritto🙂

Ma bando alle proverbiali ciance e leggiamo cos’ha da raccontarci il buon Theo su di lui e sulla sua “figlioletta”😉

1. Innanzitutto ciao Theo e benvenuto su “il blog di eldino”!🙂 Ci racconti brevemente qualcosa di te?

Yes I. Mi chiamo Theo, sono nato a cresciuto sulle Alpi a 1000mt di altitudine, amo la musica e ora faccio il sound engineer in giro! Secondo me nn serve sapere altro. La vita degli uomini può essere simile a tratti ma sono le vibration che la caratterizzano.

2. Come e quando nasce nella tua mente il progetto IRIEONAIR?

Per capire l’evoluzione del progetto va fatta un po’ di storia. Nel 1997 a Sondalo (SO), un piccolo villaggio Valtellinese a 1000 mt sulle Alpi Retiche, si ascoltava Shine Eye Gal, Zion Train, Prodigal Son, PayDay and more…. Dall’influenza di una fra le prime realtà reggae Italiane, The Splifffire Band, cresce la passione per il roots rock reggae e iniziano i primi sound system casalinghi nella valle….la cultura musicale si arricchisce e la voglia di conoscere aumenta. Per capire veramente come si muoveva la scena si doveva direzionare la ricerca in situazioni più underground e con più affluenza,  quindi si decide di spostarsi verso le città e i centri sociali militanti: Milano, Bologna, Firenze, Roma. Proprio nei centri sociali si stringono contatti con appassionati di reggae e dub e si inizia a pensare a progetti futuri.

3. Come e quando ti sei avvicinato alla scena netaudio? Oltre ad essere un addetto ai lavori, sei anche un ascoltatore di netlabel music e musica libera in generale?

Mi sono avvicinato alla scena netaudio nel 2007 dopo aver partecipato ad un “Creative Commons Festival”.. inizialmente mi aspettavo di trovare stand, palchi, centinaia di persone….invece era una sorta di piccola riunione fra 10-15 persone tra artisti scrittori appassionati e forse anche qualche assessore: il luogo era Modena. Proprio lì ho avuto il piacere di dialogare con Simone Aliprandi e conoscere i ragazzi di A Quiet Bump, che saluto! Respect to Paolo Soundabbast, Jambassa e Black Era. Ho subito apprezzato il movimento e sono diventato ascoltatore di net art…. la chiamo così perchè per me si tratta di vera arte…anche se c’è da dire che molte opere trovate in Rete mi sembrano uno sfogo della gente per sentirsi realizzati…il fatto di pubblicare pezzi online solo per far girare il proprio nome senza dedicarsi alla composizione o agli arrangiamenti o al suono in generale mi fa riflettere.

4. Perchè hai deciso di investirci del tempo e porne i principi alla base del tuo progetto IRIEONAIR? A quali netlabels ti inspiri e/o quale netlabel stimi particolarmente a livello locale/globale?

Investo tempo al progetto per divulgare il messaggio di unità e fratellanza fra i popoli e diffondere la musica del LEONE. Reggae significa anche questo. Ogni volta che vedo scritto CopyLeft mi viene in mente il mio prof si informatica che ci insegnava a usare Unix e Minix. Ho sempre creduto nella POTENZA del Copyleft e della fratellanza fra gli uomini per ottenere un obiettivo comune che andasse contro l’imposizione dei “Grandi” (grandi ma brutti 😉 ) IRIEONAIR aiuta i più deboli, che non significa i meno bravi !! Quando ho letto la prima volta la storia di Linus Torvalds mi sono detto: “Linus sei un fottuto geniaccio”. Il fatto di boicottare ciò che ti viene imposto dal sistema e trovare una forma differente di espressione mi fa sentire bene. Credo sia il modo giusto per collaborare con gli artisti e il modo migliore per divulgare la musica on web. Di netlabel ce ne sono molte interessanti ….. ora nn le ho sotto mano….ma senza dubbio direi che la più brillante e geniale è Jahtari per lo stile che ha nel sito ma soprattutto per il suono personale che ha trovato. Ne parlavo giusto 2 gg fa con un amico del fatto che lei ha trovato “il suo suono”, questo reggae-dubstep a 8 bit…stile videogames…vi assicuro che in un buon sound system i suoi dischi suonano da paura… anche se devo ammettere che molti brani non li apprezzo molto…sarà un difetto professionale, ma facendo il fonico faccio fatica a dire che tutto mi piace! Mi piace molto anche come lavora Fresh Poulp e sono interessanti gli artisti che pubblica… Per quanto riguarda altri generi nn mi sono ancora soffermato a fare troppi ascolti…ho notato che alcune label pubblicano veramente della musica da principianti…senza vita , senza anima,senza attenzione ai particolari… non fa per me.

5. Cos’ha di diverso/originale/innovativo IRIEONAIR rispetto alle altre netlabels secondo te? Quali sono i suoi punti di forza? IRIEONAIR  è un one-man project o hai una cerchia di collaboratori (musicisti, webdesigners..) intorno a te?

Nel 2005 circa, dall’unione di pensieri e ideologie comuni, nasce IRIEONAIR. IRIEONAIR è un progetto che non ha niente di geniale, anzi…per ora è solo una fusione delle varie netlabel che ho spulciato in mezzo alla Rete… i suoi punti di forza sono sicuramente l’amore e la passione che ci mettiamo per diffondere il Reggae. Non lo facciamo per la gloria nè per lucro! IRIEONAIR diciamo che è un’idea partita da me e poi messa in atto grazie anche a Fabio, my big brotherman. Mio storico compagno di scuola, chitarrista e smanettone informatico. Gestisce lui la parte di webmaster…..la parte grafica invece è supportata da Alice e la sua piccola Sofy ovviamente, che fa i disegni a mano e le parti in Photoshop che mi fanno sclerare …tipo contorni o micromodifiche.

6. Domanda da 1 milione di $: da addetto ai lavori, pensi che le netlabels possano davvero rappresentare l’evoluzione del music biz tradizionale come lo abbiamo conosciuto finora, o resteranno soltanto delle etichette discografiche “a metà” perchè incapaci di sviluppare un modello di monetizzazione efficace e rispettoso di fans e artisti? Pensi che sia lecito pronosticare un ruolo centrale delle netlabels nella genesi nel fenomeno noto come “Musica 2.0” (un’alternativa moderna, web-based e copyright-free del music biz attuale) o probabilmente resteranno soltanto delle realtà di nicchia all’ombra di negozi di digital-download di musica indie come eMusic o Beatport?

In realtà la diffusione di brani musicali in CC potrebbe svoltare la situazione odierna nel senso che la divulgazione di opere con licenze CC viaggia alla velocità della luce in tutto il globo e permette a chi non lo può fare di sentirsi musica geniale e magari trovare un chitarrista che arrangia o un cantante che rima o un batterista che spacca…. La fratellanza sta sempre al centro del discorso! Il fatto di condividere e apprezzare la musica con persone a millemila chilometri di distanza mi fa credere in un futuro positive! Si sta lavorando per lo sviluppo del progetto in tutti gli stati, chi più chi meno velocemente. Ma non dobbiamo perdere la speranza, perchè le idee di base sono valide e oneste, nel rispetto di artisti e utilizzatori, quindi teniamo botta e vedrete che le netlabel domineranno fino al punto di poter campare di audio. Parola di Nostradamus.

7. Com’è il rapporto con gli artisti che pubblicano i loro lavori per te? Solitamente sei tu che contatti loro o loro che contattano te? Produci artisti senza discriminazioni geografiche o hai intrapreso un discorso più orientato alla promozione della musica indie della tua zona?

Allora…il primo artista che ho pubblicato si chiama Jonny De Ambassador ed è il cantante dove ora Fabio, mio friend, suona la chitarra…quindi diciamo il rapporto è nato tramite lui. Dopo la pubblicazione della prima release dichiarata il primo Ottobre 2009 vari artisti si sono fatti avanti per promuovere le loro opere e per collaborare con noi…. La circoscrizione in un punto specifico della mappa mi fa ridere…. quindi la risposta è: ALL OVER THE WORLD! ALL PEOPLE, white, black, yellow and red! Brotherhood is the key! La musica non ha confini.

8. Hai un atteggiamento “promiscuo” verso il materiale da pubblicare per la tua label o effettui un serio e cosciente filtraggio? Se filtri, in base a quali parametri scegli la musica da pubblicare e quella da scartare?

Filtro in base a:
a) emozione che mi trasmette un pezzo;
b) cura del mixaggio;
c) scelta dei suoni;
d) testo, contenuti del brano se è cantata;
e) come si pone un artista quando lo conosco…capisco il suo obiettivo e lo rapporto al nostro principio base;

9. Ti occupi anche di promuovere live ed eventi per i tuoi artisti? Se no, perchè?

Siccome non campiamo con la netlabel risulta impegnativo dedicarsi a promotion, management per i live, booking etc… ma l’idea è quella di promuovere gli artisti e trovare contatti con etichette più grandi e date per i live. Quindi se qualche produttore, talent scout, proprietario di locali o organizzatore di festival sta leggendo….che aspettate…chiamatemi che ne parliamo!

10. Hai qualche gustoso aneddoto relativo alla tua esperienza nel campo del netaudio da raccontare a tutti noi?🙂

Ahahh..mi viene in mente quando io Fabio e Aly ci siamo fatti un full immersion per cambiare il template del sito… Abbiamo “squottato” (occupato) la casa di Aly e Sofy con Mac e Pc e ci siamo messi a lavorare… Per la connessione alla Rete usavamo un portatile con monitor rotto collegato ad un monitor esterno, e la mighty chiavetta della V******E (non facciamo pubblicità). Fabio arrivò in treno con zaino pieno e una ghetto blaster autocostruita, essenza primaria per mandare musica che ci avrebbe permesso di sopportare 48-50 ore davanti al monitor… Siamo stati 2 gg interi più metà del terzo a sentire pezzi e lavorare per il restyling del sito…. mi esplodevano gli occhi….  avevamo il nostro ufficio, anche se volante… Da quel giorno abbiamo capito che una sede sarebbe stato un grande passo da compiere solo che viviamo a più di 400 km di distanza l’uno dall’altro e quindi per ora possiamo comunicare solo tramite la Rete. Da qui capite la velocità del nostro progetto, ideato nel 2005 ma messo online solo nel 2009.

Domanda bonus:
11. La tua netlabel pubblica specificatamente musica Reggae Dub: hai intenzione di continuare con l’approccio mono-genere (qualitativamente molto sensato e azzeccato) o pensi di aprirti ad altri generi in futuro? La tua decisione è dettata esclusivamente da gusti personali o c’è dell’altro?

Mi ricordo che quando parlai la prima volta con i ragazzi di una netlabel, uno di loro rimase stupito dal fatto che il mio intento era quello di promuovere band reggae strumentali, e non solamente produttori in digital style, come si nota sentendo la maggior parte di artisti netaudio. Apprezzo gli sforzi e la passione per i giovani che vogliono far sentire a tutti i loro lavori, ma facendo il Sound Engineer di professione faccio molta fatica ad elogiare chi produce un disco di 20 tracce in 6 mesi da solo. Produrre per me significa incrociare passioni ed emozioni ma soprattutto condividere conoscenze e gusti con altre persone per la creazione di una vera e propria opera d’arte: la musica.


E con questo dal pianeta IRIE è tutto! Pure la domanda bonus questa volta, poi non ditemi che non vi voglio bene🙂 Ringrazio il raggiante & reggaeggiante Theo per il tempo concessomi🙂 Ora non vi resta che dare un ascolto al suo catalogo e constatare se le sue “vibrations” sono in sintonia con le vostre😉 Yo brotha, Jah luvz ya!

2 risposte a [IT] Intervista a Theo di IRIEONAIR Netlabel (reggae, Italia)

  1. […] magna la Irie, neonata netlabel italiana dedita a sonorità reggae & dintorni, pubblicando una pirotecnica intervista al suo fondatore Theo. Bene, dopo tante chiacchiere, è ora di dar spazio alla musica Questo album degli italianissimi […]

  2. What’s up, I log on to your new stuff on a regular basis. Your writing style is awesome, keep up the good work!

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