[IT] eldinopensiero: perchè il Commodore Vic-20 era molto più avanzato delle console odierne

28/05/2010

Se avete letto questo post e quest’altro post, saprete che in queste settimane sto smanettando con il mio nuovo giocattolino, un Commodore Vic-20 nuovo di pacca, oltre a divorare tonnellate di scansioni di riviste dell’epoca (Commodore Computer Club, PaperSoft, Radio Elettronica & Computer…). Una delle riflessioni che ho fatto quasi instantaneamente, una volta acquisito un quadro generale ampio e chiaro sull’argomento, è la marcata involuzione che il concetto di console ha registrato dagli anni ’80 ad oggi.

Sappiamo tutti che il Commodore Vic-20 nasceva come home computer economico ed espandibile, ma guardando l’abnorme quantità di giochi disponibili (in relazione al software di altro tipo) e considerando l’uso che ne faceva l’uomo della strada, in realtà veniva percepita ed adoperata come una console. Gli acquirenti acquistavano giochi su cartuccia e floppy in negozio, su cassetta in edicola, se li ricopiavano dai listati pubblicati sulle riviste, ma soprattutto se li creavano da sè.

Il Commodore Vic-20, quindi, trasportava il videogiocatore in una dimensione attiva e non passiva, in cui egli stesso era sia fruitore che creatore. Il videogamer dell’epoca, infatti, era incentivato a crearsi i propri giochi in Basic e a scambiarli con gli amici, e non era limitato a giocare passivamente ai giochi commerciali. L’ambiente di programmazione Basic era lì, a sua completa disposizione, bastava accendere la console, ed il materiale didattico per imparare abbondava come il polline a primavera.
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[IT] Jean Nine – All of a Sudden I Am Full of Scars (trip-hop + dubstep, 2008) / [kr008]

25/05/2010

Jean Nine, autore (sotto mentite spoglie) del progetto post-rock Trailing Space di cui vi parlai qua, torna sulle pagine della netlabel Kyoto Republic per presentarci la sua personale e iper-contaminata idea di trip-hop.

Tracklist:
01 – Sailor And The Star Burst
02 – Landfills And Eternal Fall
03 – Asphalt Ocean Lights
04 – Sudden Disappearance
05 – Haunting Shadows
06 – Premiere Of The Night
07 – Dedicated Thunder
08 – Empathy Locks
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[IT] Come mi sono fatto da solo una spilletta di Space Invaders!

22/05/2010

Amare le spillette circolari (pins) e la cultura 8-bit allo stesso tempo può dar vita ad una combo devastante, specialmente nel caso di nerd come me, che desiderano sin da piccoli portare a far pipì al parco l’alieno di Space Invaders piuttosto del proprio cane. Tra l’altro ho rigiocato proprio in questi giorni alla versione per Commodore Vic-20 di Space Invaders (che era in realtà un clone non-autorizzato dal nome “Vic Avenger”) e -cazzo!- non lo ricordavo così difficile, non riesco a passare il primo livello! Ma ritorniamo in-topic.

Qualche giorno fa, facendo le pulizie di Primavera, ho ritrovato tre spillette di Dragonball semplicemente oscene, e mi sono detto: “Perchè buttarle?” e ho deciso di riciclarle! Così, mi sono procurato il seguente materiale:

– spillette pins (ovviamente!);
– 2 bombolette di colore acrilico spray (una per il fondo e una trasparante opaca per proteggere il disegno – 3 € ciascuna al Brico);
– un foglio di carta vetrata;
– un paio di guanti di lattice usa e getta;
– pennarelli, matita, stencil etc;

e ho dato il via alle danze! Chiaramente le mie nuove spillette doveva in qualche modo dire qualcosa di me… per cui perchè non disegnarci l’alieno di Space Invaders di cui parlavo poc’anzi? 😀 Detto, fatto! Il risultato finale lo potete ammirare nella foto d’apertura! L’alieno fa la sua porca figura insieme alle altre pins attaccate alla mia borsetta, non trovate? Ghghgh 😀

E visto che ho l’animo gentile, in questo veloce resoconto fotografico vi spiego come ho fatto a creare una pin così fashion 🙂
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[IT] Josh Elliott – In Light Passing (post-rock + trip-hop + soundtrack, 2007) / [LostChildren033]

19/05/2010

Probabilmente nata con in mente qualche dozzina di film d’azione, questa release vi conduce nel bel mezzo della battaglia fin dalla prima traccia! Uscita per la rinomata netlabel Lost Children, “In Light Passing” è un po’ un conglomerato compatto di atmosfere orchestrali, vezzi post-rock, reminescenze trip-hop e aspirazioni da colonna sonora. Incategorizzabile insomma, ma fortemente imaginifica.


Tracklist:

01 – Your Hate Love
02 – You Can Breath
03 – Fall To Take Us
04 – With This Flame
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[IT] Tre motivi per passare a Seven e tre motivi per restare a Vista

16/05/2010

Lo dico in apertura, onde evitare equivoci: Windows Seven è decisamente un buon sistema operativo. Leggero, funzionale, stabile, ottimizzato, esteticamente moderno: aggettivi che non si possono dare a nessun sistema operativo precedente di casa Microsoft. Perciò, se ne avete la possibilità e l’hardware compatibile, fate il salto di qualità senza pensarci troppo 😉

Però, come si suol dire, non è tutto oro ciò che luccica (potrebbe infatti essere pirite). Ho fatto una fresh install di Windows Seven da ormai un mese e nell’uso quotidiano ho riscontrato alcune defaillance di Seven rispetto a Vista, ovviamente secondo il mio personale parere. Ho piacere di segnalarvele, insieme ad altrettante cose che invece mi piacciono, per la par condicio.
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[IT] Commodore Vic-20 (1981): un piccolo intervento di restauro

13/05/2010

Qualche giorno fa, in questo post, scrivevo:

[…] Nell’angolo in basso a destra del case sono presenti degli scarabbocchi a penna, molto probabilmente fatti da me quando ero bambino per customizzare il nuovo giocattolo 🙂 Cercherò di cancellarli a breve. […]

Detto fatto! E’ bastato un po’ di cotone imbevuto leggermente d’alcol per rimuovere tutti i suddetti scarabocchi! Ora il mio Commodore Vic-20 sembra appena uscito dalla fabbrica, e trattandosi di un computer di ben trent’anni fa, direi che sarebbe quasi un evento da festeggiare 🙂

Se non vi ricordate com’era prima del mio piccolo intervento di restauro, ecco a voi la foto “prima/dopo”:

Il Commodore domina! 🙂


[IT] Come convertire la libreria di iTunes in formato CSV (Comma Separated Value)

10/05/2010

Può essere utile, ai fini di statistiche et similia, disporre dei dati della propria libreria di iTunes in un formato universalmente accettato come il CSV (Comma Separated Value), che può essere importato e manipolato con una pletora di software.

Per convertire la libreria di iTunes in formato CSV è necessario:
1. aprire iTunes, cliccare con il tasto destro su “Musica” e scegliere “Esporta“:

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