[IT] Invervista a Fabio di Brusio Netlabel (Italy)

Il netaudio italiano, fino a pochi anni fa localizzato praticamente soltanto al Nord, si sta diffondendo a macchia d’olio anche al Sud, il che, come non mi stancherò mai di ripetere, mi rende particolarmente felice e fiducioso per il futuro. Questa volta il vostro eldino di fiducia, armato di microfonone e tapiro d’oro, è andato fin giù in Sicilia, a Palermo per l’esattezza, per intervistare Fabio di Brusio netlabel. Due chiacchiere informali come al solito per capire meglio le persone che si celano dietro gli abissi di musica gratuita che scarichiamo ogni giorno 🙂

1. Innanzitutto ciao Fabio e benvenuto su “il blog di eldino”! 🙂 Ci racconti brevemente qualcosa di te?

Ho sempre sentito un legame forte verso la musica ed ho iniziato a suonare il basso a circa 14 anni. Per circa sei anni sono stato componente di un gruppo punk/garage (Fograss) e nel frattempo ho iniziato a lavorare sulla musica elettronica. Inizialmente era solo un gioco, da qualche tempo, invece, sta diventando un impegno che occupa buona parte del mio tempo.

2. Come e quando nasce nella tua mente il progetto Brusio?

Il mondo delle netlabel l’ho scoperto da circa un anno e ne sono stato subito coinvolto. Più o meno era Settembre quando si è iniziato a parlare in modo più concreto di una netlabel. Il passo che ha portato alla realizzazione  è stato abbastanza breve, devo dire. Brusio infatti nasce intorno all’inizio di Ottobre.

3. Come e quando ti sei avvicinato alla scena netaudio? Oltre ad essere un addetto ai lavori, sei anche un ascoltatore di netlabel music e musica libera in generale?

Mi sono avvicinato a questa realtà perchè cercavo qualche canale che mi permettesse la pubblicazione del mio primo EP (Muted). Era Luglio, infatti l’EP esce ad Agosto o primi di Settembre, ora non ricordo più bene. Certo, ascolto altre etichette. Sia per vedere come si muovono le altre realtà sia per conoscere artisti che come me hanno trovato spazio in questa scena. Poi, credo anche che la musica più genuina, senza limiti espressivi e formali si possa facilmente trovare su netlabel.

4. Perchè hai deciso di investirci del tempo e porne i principi alla base del tuo progetto Brusio? A quali netlabels ti inspiri e/o quale netlabel stimi particolarmente a livello locale/globale?

È stata quasi una cosa inconsapevole. Una sorta di onda che mi ha travolto. È stato tutto naturale. Ci investo del tempo perchè sono tante le soddisfazioni, ma anche le batoste a volte, e poi questa attività mi permette di allargare i miei orizzonti musicali e non e di tenermi in contatto con un modo musicale sempre in crescita e attivo. Apprezzo molto la Chew-z e la D-sound. Ma ovviamente anche coloro che mi hanno permesso di fare delle “release”, ovvero la romana NakedNoises, la portoghese Feedbackloop e la bielorussa Haze.

5. Cos’ha di diverso/originale/innovativo Brusio rispetto alle altre netlabels secondo te? Quali sono i suoi punti di forza? Brusio è un one-man project o hai una cerchia di collaboratori (musicisti, webdesigners..) intorno a te?

Bella domanda, non credo che dovrei essere io a rispondere. Sarei di parte e credo che a chi fruisca e a chi circondi Brusio debba essere rivolta tale domanda. Beh, si! Io sono solo 1/6 della “mamma brusio”. Attorno a me ci sono delle persone che hanno, in modi più o meno costanti, gravitato intorno alla scena culturale della città. Brusio è composta da P. Maltese, G.Torregrossa, P. Canzoneri, P. Palazzo, G. Tripi, C. Amalfi e…Tito, di cui non ricordo il cognome e per ciò mi odierà.

6. Domanda da 1 milione di $: da addetto ai lavori, pensi che le netlabels possano davvero rappresentare l’evoluzione del music biz tradizionale come lo abbiamo conosciuto finora, o resteranno soltanto delle etichette discografiche “a metà” perchè incapaci di sviluppare un modello di monetizzazione efficace e rispettoso di fans e artisti? Pensi che sia lecito pronosticare un ruolo centrale delle netlabels nella genesi nel fenomeno noto come “Musica 2.0” (un’alternativa moderna, web-based e copyright-free del music biz attuale) o probabilmente resteranno soltanto delle realtà di nicchia all’ombra di negozi di digital-download di musica indie come eMusic o Beatport?

Io la vedo cosi. Che la musica e il biz sia cambiato dagli anni scorsi ad ora è una cosa lampante. Il metodo di fruizione, di scambio e di diffusione della musica si è allargato come non mai. La musica si appoggia in gran parte su internet (vedi Itunes, eMusic, Beatport, ma la lista sarebbe infinita) e tale fenomeno non è indifferente per coloro che gestiscono il mercato. Un esempio chiave per capire il nuovo modo di commercializzare la  musica ci viene dalle scelte dei Radiohead. L’ultimo disco era acqustabile solo on-line,  per di più con una offerta libera. Questo gesto ha spostato l’attenzione mediatica alla Rete. Ecco perchè, credo, col tempo la musica si sposterà del tutto on-line e le netlabels saranno delle vere e proprie case di produzione (non che ora non lo siano) .

7. Com’è il rapporto con gli artisti che pubblicano i loro lavori per te? Solitamente sei tu che contatti loro o loro che contattano te? Produci artisti senza discriminazioni geografiche o hai intrapreso un discorso più orientato alla promozione della musica indie della tua zona?

I rapporti sono buoni, direi. Si instaura subito rispetto per il lavoro nostro e dell’artista. La cosa più bella che mi è capitata è che oltre al rapporto artistico si creano anche delle belle amicizie. Capitano entrambe le cose: forse all’inizio spingevamo un po più noi. Adesso è un 50%. No, Brusio non si pone ASSOLUTAMENTE tale problema, basta osservare la nostra pagina “Projects”.

8. Hai un atteggiamento “promiscuo” verso il materiale da pubblicare per la tua label o effettui un serio e cosciente filtraggio? Se filtri, in base a quali parametri scegli la musica da pubblicare e quella da scartare?

Cerco di indirizzare le mie scelte verso una coerenza. Tale coerenza nasce dai miei gusti ma anche da ciò che rispecchia l’etichetta.

9. Ti occupi anche di promuovere live ed eventi per i tuoi artisti? Se no, perchè?

Si, abbiamo organizzato degli eventi. Solitamente Brusio cerca di far coincidere con la release un evento live di presentazione. Basta andare sul sito e dare un’occhiata  a quanto fatto fino ad oggi.

10. La tua netlabel pubblica specificatamente musica elettronica e sperimentale: hai intenzione di continuare con l’approccio mono-genere (qualitativamente molto sensato e azzeccato) o pensi di aprirti ad altri generi in futuro? La tua decisione è dettata esclusivamente da gusti personali o c’è dell’altro?

Il nostro catalogo è fatto da un paio di uscite che potrebbero sembrare “fuori” dalla linea stilistica. Ma credo che bisogna anche sapere leggere tra le righe della musica e del musicista…

Un grazie a Fabio per il tempo concessomi 😉

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