[IT] Invervista ad Adriano ed Elisabetta di La Bèl Netlabel (Italy)

Dopo un mese di pausa, ritorna l’editoriale di inizio mese con la consueta intervista agli “actor” del panorama netaudio italiano (e non). Calda è l’estate e calda è questa chiacchierata a sei mani tra me e i due admin di La Bèl Netlabel, ovvero Adriano ed Elisabetta, da poco atterrati sulla scena netaudio, ma già con le idee chiare per il futuro della loro creatura. La Bèl si presenta con un sito web molto moderno (basato su piattaforma WordPress), in cui le releases e le relative informazioni sono presentate in modo decisamente chiaro.. e non è una cosa comune, fidatevi! Le releases in catalogo sono di genere sperimentale e sono ancora poche (per l’esattezza due al momento in cui scrivo), ma non potrebbe essere altrimenti essendo La Bèl nata esattamente quattro mesi fa (1 marzo 2010). Fatta questa doverosa introduzione per capire un po’ meglio con chi chiacchiera il vostro eldino davanti ad un bel vassoio pieno di thè e biscottini danesi, vi lascio all’intervista 🙂

1. Innanzitutto ciao Adriano ed Elisabetta. Benvenuti su “il blog di eldino”! 🙂 Ci raccontate brevemente qualcosa di voi?

Adriano: La mia vita musicale inizia con pentole e contenitori dell’insalata come per molti altri batteristi. Da bambino mi invento il mio alter ego musicista che si chiama Drizzotti Bos (per gli amici Di Bos) e con lui creo numerosi dischi di carta e cartone pubblicati nel continente in cui vivevo: l’Esgagitric. Nell’adolescenza torno nel nostro pianeta ed inizio a suonare realmente la batteria negli Optus Marianna. Ma nel nuovo millennio, affascinato dall’elettronica e dalle nuove tecnologie torno a fare il solista e così il Di Bos degli esordi riprende vita (oltre ad una parentesi ancora aperta con il duo Dottor Divago).

Elisabetta: Sono una musicista, ho suonato tanti anni come sassofonista in varie formazioni jazz e fusion, poi ho spostato il mio interesse sulla musica elettronica. Non ho tanta esperienza nel campo audio.

2. Come e quando nasce nella vostra mente il progetto “La bel netlabel”?

Adriano: L’idea di una netlabel mi ronzava già nel cervello da un paio d’anni…adoro navigare per il web alla ricerca di musica che mi emozioni e l’idea di poterla pubblicare e promuovere mi stimola assai. Poi sullo Space ho incontrato Elisabetta con cui ho trovato un feeling ed un entusiasmo che mi hanno permesso di trasformare in realtà la mia idea. Il bello è che non ci conosciamo ancora personalmente (io sono di Biella ed Elisabetta di Roma).

Elisabetta: E’ un progetto che avevo in mente da un po’. Girando tra i siti e principalmente su MySpace, nel tempo ho scoperto che c’è molta musica di qualità e artisti pieni di talento, e trovo intrigante la potenzialità di condivisione e la velocità con cui raggiungere un audience globale offerta da internet.

3. Come e quando vi siete avvicinati alla scena netaudio? Oltre ad essere degli addetti ai lavori, siete anche ascoltatori di netlabel music e musica libera in generale?

Adriano: Alla scena netlabel mi sono avvicinato quando mi è arrivata la banda larga, cioè dal 2008. Il fatto di scoprire musica meravigliosa in free download mi ha sempre entusiasmato. L’80% delle cose che ascolto arrivano dalla scena netaudio.

Elisabetta: Mi sono avvicinata al mondo delle netlabel grazie alla release del mio primo EP uscito con la Phantom Channel e da lì mi sono accorta della facilità di raggiungere le orecchie della gente…e quante netlabel esistono e anche di grande qualità.

4. Perchè avete deciso di investirci del tempo e porne i principi alla base del vostro progetto La bel netlabel? A quali netlabels vi ispirate e/o quale netlabel stimate particolarmente a livello locale/globale?

Adriano: Come dicevo prima è stata un’esigenza che sentivo già da un po’ di tempo e devo ammettere che sta già dando le prime piccole soddisfazioni. Sono andato a curiosare tra le pagine di molte netlabel per capire come mi sarebbe piaciuto far funzionare il sito e naturalmente tra i post di Eldino che mi è stato di grande aiuto. Tra le netlabel che apprezzo di più (anche se è un universo talmente grande di cui credo di conoscerne una minima parte) ci sono: Headphonica, Nowaki, Acustronica, Dog Eared Records

5. Cos’ha di diverso/originale/innovativo “La bel netlabel” rispetto alle altre netlabels secondo voi? Quali sono i suoi punti di forza? “La bel netlabel” è un one-man project o avete una cerchia di collaboratori (musicisti, webdesigners..) intorno a voi?

Adriano: La cosa che mi piace di più è che “La bèl netlabel” è nata sul web… è puro web… io ed Elisabetta non ci conosciamo ancora personalmente,ci spediamo mail, ci sentiamo su Skype e nello stesso modo ci comportiamo con gli artisti che promuoviamo. Ci piace dialogare con i nostri artisti, deve esserci un bel rapporto di stima, collaborazione e scambio di idee.

Elisabetta: La Bèl Netlabel è formata da me (Elisa Luu) e da Di Bos, cioè da Elisabetta Luciani e Adriano Bossola, e secondo me il nostro punto di forza è un ritorno alla musica di qualità.

6. Domanda da 1 milione di $: da addetti ai lavori, pensate che le netlabels possano davvero rappresentare l’evoluzione del music biz tradizionale come lo abbiamo conosciuto finora, o resteranno soltanto delle etichette discografiche “a metà” perchè incapaci di sviluppare un modello di monetizzazione efficace e rispettoso di fans e artisti? Pensate che sia lecito pronosticare un ruolo centrale delle netlabels nella genesi nel fenomeno noto come “Musica 2.0” (un’alternativa moderna, web-based e copyright-free del music biz attuale) o probabilmente resteranno soltanto delle realtà di nicchia all’ombra di negozi di digital-download di musica indie come eMusic o Beatport?

Adriano: Il dilemma del futuro della musica mi perseguita oramai da diversi anni e non sono ancora arrivato ad una soluzione… magari ora che sono diventato un “addetto ai lavori” la troverò. Io credo che le netlabels siano la naturale conseguenza del periodo in cui stiamo vivendo. C’è talmente un’infinità di musica nel web che le netlabel si possono considerare degli aggregatori. So che “La bèl netlabel” offre un certo tipo di prodotto e allora la seguo e scarico la sua fantastica musica.. La monetizzazione non l’ho ancora concepita… però si potrebbe sviluppare un discorso live con i propri artisti, o creare supporti fisici particolari per collezionisti.

Elisabetta: Credo che la mancanza di monetizzazione si ripercuota positivamente sulla qualità della musica proposta…non sono sicura che questa sarà l’alternativa del’attuale music biz.

7. Com’è il rapporto con gli artisti che pubblicano i loro lavori per voi? Solitamente siete voi che contattate loro o loro che contattano voi? Producete artisti senza discriminazioni geografiche o avete intrapreso un discorso più orientato alla promozione della musica indie della vostra zona?

Adriano: Fino ad ora siamo stati noi a contattare gli artisti… non abbiamo assolutamente discriminazioni geografiche (anche se per ora quasi tutti i nostri contatti arrivano dalla Sardegna, vedi Menion e Difondo). Produciamo per lo più musica strumentale ed il mondo è il nostro paese. Non ho molti contatti con i musicisti della mia città.

Elisabetta: Il rapporto con gli artisti è sempre molto piacevole e di arricchimento per noi, dato che sono musicisti che noi stimiamo perchè ci piace la loro musica. Generalmente li contattiamo noi.. ma principalmente perchè siamo una netlabel molto giovane.. Al momento abbiamo più artisti italiani, ma per un caso e non per scelta geografica.

8. Avete un atteggiamento “promiscuo” verso il materiale da pubblicare per la vostra label o effettuate un serio e cosciente filtraggio? Se filtrate, in base a quali parametri scegliete la musica da pubblicare e quella da scartare?

Adriano: La musica che pubblichiamo ci deve piacere molto,la ascoltiamo e la riascoltiamo, deve trasmetterci delle emozioni… ci devono piacere gli artisti. Con gli artisti possiamo decidere i brani che possono far parte dell’EP o dell’album, discuterne la scaletta, studiare la cover e magari pensare a delle strategie promozionali.

Elisabetta: Il filtro è una questione di nostro gusto e di nostra sensibilità, affinità e cultura musicale…

9. Vi occupate anche di promuovere live ed eventi per i vostri artisti? Se no, perchè?

Adriano: Al termine del 2010 ci occuperemo anche di questo.

Elisabetta: Si certo nel futuro è nei nostri progetti di occuparci anche di questo.

10. La vostra netlabel pubblica specificatamente musica elettronica/acustica/sperimentale: avete intenzione di continuare con l’approccio mono-genere (qualitativamente molto sensato e azzeccato) o pensate di aprirvi ad altri generi in futuro? La vostra decisione è dettata esclusivamente da gusti personali o c’è dell’altro?

Adriano: Credo che continueremo a produrre musica che seguirà il nostro gusto personale cercando nel frattempo di mantenere comunque una linea (il più ampia possibile) che si rispecchi nell’etichetta.

Elisabetta: Per ora è il nostro gusto musicale a dettare il genere e credo che sarà cosi anche in futuro.

Ringrazio Andriano ed Elisabetta per il tempo concessomi 🙂

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