[IT] Cosa ci fai con un Commodore Vic-20 nel 2010?

Cosa ci fai con un Commodore Vic-20 nel 2010?” – è una domanda che mi pongono spesso quando, con orgoglio e gli occhietti che luccicano, racconto ad amici nativi digitali (e non) del mio Commodore Vic-20, dei vent’anni che mi ha atteso docile e affettuoso nel buio e nel silenzio disarmanti della sua scatola, di come l’ho ritrovato, di come l’ho restaurato e di come gli ho ridato dignità rimettendolo timidamente in funzione.

La domanda è quanto mai lecita, perchè si tratta sempre e comunque di una macchina di ben trent’anni fa, per concezione molto attuale (ai tempi avanguardistica), ma in pratica parecchio distante dall’uso e dagli standard informatici a cui siamo avvezzi di questi tempi. Con un Pentium II puoi sempre farci un dignitoso server casalingo con FreeNAS, ma con un Commodore Vic-20 cosa cazzo ci fai?

L’utilizzo che gli ho trovato io ha una forte connotazione pragmatica. Il Commodore Vic-20 è una macchina di cui si conosce tutto, dai componenti hardware a quelli software, dalla funzione dei singoli circuiti alla mappa della memoria. In più, tutti i libri e le numerose riviste dell’epoca sono stati scansionati, convertiti in pdf e messi gratuitamente a disposizione di tutti sulla Rete, per cui l’informazione abbonda e la rende una macchina totalmente “aperta”.

Ho già letto parecchio di questo materiale, soprattutto riviste, ed ora sto divorando avidamente (tempo libero permettendo), il primo libro, dal titolo “Creating arcade games on the VIC” (potete scaricarlo, insieme a molti altri testi, da 1000bit). E’ davvero un ottimo testo e l’idea che ho in mente è proprio quella di utilizzare il Commodore Vic-20 per imparare a sviluppare videogiochi.

Il vantaggio è quello di avere di fronte una macchina dal basso grado di complessità (rispetto ai pc attuali e per chi come me ha studiato Architettura degli Elaboratori), il che la rende decisamente a portata d’uomo. In più, essendo stata abusata dai programmatori dell’epoca come console da gioco, praticamente qualsiasi problematica sull’argomento è stata sviscerata, risolta e pubblicata sotto forma di codice sorgente (Basic o Assembler).

Riuscire a sviluppare un videogioco per il Commodore sarebbe un grande passo in avanti per me che videogiochi non ne ho mai sviluppati finora, mi permetterebbe di apprendere e padroneggiare meccaniche (di gameplay, di storyboard…) che dagli anni ’80 non sono certamente cambiate, anzi tutt’altro, si sono un po’ indebolite sotto i colpi della grafica odierna sempre più spinta e di tecniche di controlling sempre meno immediate.

In più, andrei ad acquisire un background di conoscenze che potrebbe tornarmi molto utile per sviluppare videogiochi in ambienti con poche risorse computazionali, come gli smartphones che vanno molto di moda in questo periodo (e che creano interessanti utili per gli sviluppatori XD).

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Una risposta a [IT] Cosa ci fai con un Commodore Vic-20 nel 2010?

  1. FAbio ha detto:

    Quando lessi questo:

    http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=14534

    mi tornò in mente il tuo post, dato che persone con un nuovo Commodore (nel senso ancora imballato) non ne conosco.

    Che ne dici, un po’ nerd, ma l’idea è buona.

    Qesto fa sì, che il vecchio detto dell’informatica, che le vecchie idee tornano sempre, è ancora vero. 🙂

    Un apparecchio compatto come un portatile, ma che possa essere attaccato ad una TV, via wi-fi, o presa output che sia, è buona (da non confondere con Media-Center).

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