[IT] Geche – In Absentia (darkwave – idm, 2009) / [TT021]

28/01/2011

Ascoltare “In Absentia” di Geche è un po’ come entrare in un’antica villa abbandonata dal tetto in legno: il tuo camminare per lunghi minuti nella totale oscurità è rotto soltanto, di tanto in tanto, da uno spiraglio di luce che entra attraverso due assi di legno non più tanto unite tra loro. Elettronica buia ragazzi, spero non abbiate paura 😉

Tracklist:
01 – Sepine
02 – Niche
03 – Lucier
04 – Houdini
05 – Geech
06 – Latx
07 – Besuite
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[IT] Volatil – Refixed (dubstep, 2009) / [LCL18]

25/01/2011

OMG! Il nostro tanto amato dubstep che incontra la tradizione ed il cantato “raggah” soltanto per la netlabel (francese di nascita, ma jamaicana d’adozione) Libre Comme L’Air poteva uscire 🙂 Solo tre traccie, ma come dicono gli americani, “more is less” no?

Tracklist:
01 – R We Gonna Do Something About It (Refix)
02 – Dementeres (Rework)
03 – El Muerto (Epic Rework)
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[IT] Come aprire una netlabel / Copertine coerenti, inspirazione gratuita Pt. 2/4

22/01/2011

Episodi precedenti: Pt. 1/4

Digital Diamonds

DoPorto

Filtro

Fool’s Forest


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[IT] Come aprire una netlabel / Copertine coerenti, inspirazione gratuita Pt. 1/4

19/01/2011

Copertine delle releases, queste sconosciute! Nel post “Come aprire una netlabel – Parte 2/3” sintetizzavo così l’argomento:

In generale, vi sono tre approcci principali:
– copertine non coerenti;
– copertine coerenti;
– nessuna copertina.

Nel primo caso non vi è un filo logico tra le varie copertine del catalogo, il che capita se a creare le proprie copertine sono gli artisti stessi o comunque persone di volta in volta differenti. Ciò non significa che le copertine siano antiestetiche, anzi, spesso sono molto curate, ma non rendono a pieno l’idea di “release”. […] Nel secondo caso, invece, le copertine seguono lo stesso stile e la stessa impostazione nel tempo, il che, a mio dire, è l’approccio migliore, perché rende graficamente l’idea di “release” come parte di un “catalogo”. […] Il terzo caso è un aborto, nel senso che vi sconsiglio vivamente di seguirlo. Una “release”, in fin dei conti  è un album, un cd virtuale e come tale necessita di una copertina che lo rappresenti visivamente. […]

Ma come si imposta una serie di “copertine coerenti” per la propria netlabel? E’ un approccio che ho consigliato svariate volte su queste pagine, ma mai approfondito a regola d’arte. Rimedio ora 🙂

L’idea di “serialità” ad una manciata di copertine la si può dare in vari modi, l’unico limite è la propria fantasia ed il proprio (buon) gusto estetico. Il metodo più semplice è adoperare un software di grafica che ragiona “a layers” (Photoshop, ma anche il gratuito Paint.Net per esempio) per aggiungere alla foto di copertina un livello semi-trasparente su cui scrivere le artista, titolo, release code ed eventualmente aggiungere anche il logo della netlabel. Ovviamente, questo layer deve avere le stesse dimensioni e occupare la stessa posizione in tutte le copertine, oltre che avere la stessa percentuale di trasparenza e avvalersi sempre degli stessi fonts. Se si adotta questa idea compositiva, è fortemente consigliato impostare un template (per Photoshop. in formato .psd), un modellino di copertina generico, a cui di volta in volta aggiungere l’immagine di sfondo e le informazioni. L’uso di un template diventa essenziale quando il collaboratore responsabile della parte grafica della netlabel cambia spesso: basta passare il file al nuovo arrivato per non interrompere la serialità.

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[IT] Tobler – Jambassa Remixed (trip-hop, 2008) / [MONET11]

16/01/2011

Release molto valida, ma che è passata praticamente inosservata agli occhi dei media della scena netaudio internazionale. Uscita nel 2008 per MusicaOltranza, quest’album contiene i remixes di quattro pezzi di Jambassa passati nel potente tritacarne trip-hop di casa Tobler. Slow music anyone?

Tracklist:
01 – Redub (Rmx)
02 – Big Wednesday (Marine Rmx)
03 – Red Words (A Cure For Darkness Rmx)
04 – Red Words Reprise
05 – Redub (Inst Rmx)
06 – Wednesday (Marine Inst Rmx)
07 – Red Words (A Cure For Darkness Instr Rmx)
08 – Red Words Reprise (Instr Rmx)
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[IT] The Samsung N145 Plus Netbook Saga – Pt. 2 / Io e lui facciamo amicizia!

13/01/2011

Questo è il primo notebook/netbook Samsung che mi capita sottomano, sia a livello personale che lavorativo. Essendo Samsung entrata da poco nel mobile computing, i suoi portatili sono ancora poco diffusi rispetto ad altri grossi nomi come Acer, Asus, Sony.., per cui non mi era mai capitato di metterci mano prima di adesso. Qualunque informatico con un’esperienza pari o superiore alla mia (ed altrettanto buon senso), quando si approccia ad una nuova macchina, la prima cosa che fa dopo il primo riavvio è formattare e reinstallare una copia pulita di Windows già in suo possesso, perchè quello che le case produttrici di computer ti fanno trovare preinstallato sulla macchina è un sistema tutto tranne che “operativo”. Il Windows che ci trovate sopra, infatti, è scandalosamente lento, intasato, strabordante di (in)utility, barre animate, software trial più invasivi di un call center (Norton anyone?) e via discorrendo.

Avviando per la prima volta questo piccolo Samsung tutto ciò che ho appena descritto era esattamente ciò che mi aspettavo. Invece, perdincibacco!, mi sbagliavo e sono rimasto positivamente colpito dalla pulizia e dall’onestà di Samsung, il cui Windows si avvicina molto alla versione “retail” dello stesso. All’avvio parte subito il setup di Windows Seven, che ti permette di scegliere il nome utente, il fuso orario e altre quattro piccolezze. Niente di nuovo fin quando non appare la finestra di tal “Easy Partition Manager“, che con un semplice wizard ti permette di assegnare alle due partizioni C: e D: esattamente lo spazio che vuoi, o di decidere di usare un’unica partizione. Semplice e geniale.

Tutte le altre case ti fanno trovare il disco già bello e partizionato (solitamente a metà), il che è spesso davvero scomodo. Immaginate, infatti, di avere un portatile con un hard disk da 500 Gb diviso in due partizioni da 250 Gb ciascuna: che cazzo ci fai? Non sarebbe più sensato un C: da, che so, 80 Gb, per Windows ed i programmi, ed un D: da 420 Gb per i dati? O ancora meglio, far scegliere all’utente in base alle sue personali esigenze? Ecco, questa applicazione inserita da Samsung risolve con eleganza una delle tante cattive abitudini degli altri costruttori. Ottima mossa!
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[IT] The Samsung N145 Plus Netbook Saga – Pt. 1 / L’unboxing

10/01/2011

Come (non) sapete, ho venduto il mio glorioso Asus eeePC 701 4G, a cui ho dedicato una rubrica di ben 12 episodi, per rimpiazzarlo con un altro netbook dallo schermo più grande. La scelta è ricaduta su un Samsung N145 Plus, noto anche in Italia come N145-JP01, dalle caratteristiche di tutto rispetto per il prezzo che l’ho pagato: 259 € in offerta nella catena Sinergy. Potevo acquistarlo online e risparmiare sei euro circa, ma la scelta è stata repentina e l’acquisto semi-incauto 😛 Solo sei euro di differenza tra on-line e negozi classici per avere un prodotto subito è una cifra irrisoria, chi compra su Internet mi capirà bene! :-D.

Ecco le specifiche di questo nuovo compagnuccio di giochi:

– Intel Atom N450 1.66Ghz;
– 1 Gb RAM (espandibile a 2 Gb);
– HD 160 Gb;
– Schermo 10.1′ retroilluminato a LED (risoluzione nativa 1074×600, strechabile a 1074×768 e 1152×864);
– Wireless 802.11bgn, Bluetooth, Lettore SD/SDHC/SDXC, 3 USB 2.0, Ethernet, VGA;
– Windows Seven Starter Edition.

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