[IT] Come riparare un iBook con il sugru

28/03/2011

Non so se ne avevate già sentito parlare, ma non molto tempo fa alcuni ragazzi inglesi hanno inventato un nuovo prodotto rivoluzionario, a cavallo tra plastilina e silicone, capace di riparare i più disparati oggetti. Questo progetto ha preso il nome di sugru, ed è stato presentato al mondo con tutti gli strumenti tipici del Web 2.0, social networks e Youtube in primis. Sia il marketing che il packaging riflettono la giovane età dietro le menti del progetto, e i risultati si sono visti, creando in brevissimo tempo una folta community di appassionati del sugru in giro per il mondo.

Io seguo il progetto sugru fin da quando non era neanche disponibile per l’acquisto, ma era giusto un sito web con qualche video e foto dimostrativi delle sue enormi potenzialità. Da qualche settimana è uscita la versione bianca e mi sono deciso finalmente di acquistarlo, sfruttando alcuni spiccioli rimastimi sulla Postepay come resto di un altro ordine. Ho acquistato lo Smart Hacks Pack, che contiene sei sacchettini da 5 gr di sugru in un colore a scelta, nel mio caso bianco. Mi è costato poco meno di 9 euro spedito con posta semplice (Royal Mail), e mi è arrivato dopo soli 5 giorni.

Il sugru si ordina direttamente dal loro sito ufficiale (sezione “buy some”), non è necessario nè registrarsi nè loggarsi, e si paga velocemente via Paypal (che potete “appoggiare” su una comune Postepay se non avete altre carte di credito). Controllate che l’indirizzo con cui vi siete registrati su Paypal sia corretto prima di procedere con l’ordine, perchè è proprio lì che vi sarà spedita la busta.
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[IT] La batteria dei nuovi Macbook Pro inizia a deteriorarsi dopo i primi 1000 cicli di ricarica. Vediamo in soldoni cosa significa ed in quanti anni di uso si traduce

25/03/2011

Quello che vedete in foto è uno screenshot del System Profiler del mio vetusto iBook G4 1.33 Ghz da 12′. La batteria che monto attualmente ha quattro anni e qualche mese, ed il portatile è stato usato parecchio in mobilità e poco sulla scrivania, per cui penso che quanto leggerete qui di seguito siano osservazioni più che realistiche.

Lo screenshot ci comunica che in quattro anni e mezzo di utilizzo assiduo in mobilità, i cicli di ricarica sono stati 336. Essendo una batteria al litio di “vecchia” concezione, il deterioramento tipico di questi prodotti è iniziato fin da subito, riducendo la sua capacità massima dai 4400 mAh originari ai 1449 attuali, con una perdita di 2951 mAh, traducibile in 5 ore di autonomia (inizialmente il mio iBook reggeva tranquillamente le 5 ore e mezza di uso intenso, adesso muore dopo neanche 40 minuti di uso light e con wireless spento).

Teoricamente, come riportato anche da MacRumors anni fa, la batteria dell’iBook dovrebbe mantenere l’80% della carica originaria fino a 300 cicli, ma in realtà non è proprio così, le 5 ore di utlizzo diventano utopia molto cicli prima.
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[IT] The Samsung N145 Plus Netbook Saga – Pt. 9 / Configurare Ubuntu 10.10 come eBook reader

22/03/2011

Il netbook che possedevo prima, un Asus eeePC 701, non aveva un hard disk tradizionale, ma un SSD (Solid State Disk) da 4 Gb, per cui potevi usarlo e “maltrattarlo” come ti pareva che non rischiavi nulla, essendo privo di parti meccaniche in movimento. Il mio nuovo Samsung N145-JP01, invece, monta un hard disk tradizionale da 2.5′, che per quanto pensato ad un uso “raw” in mobilità, resta comunque un hard disk standard, cioè con parti meccaniche in movimento durante l’uso, e necessita di qualche accorgimento onde evitare che si rompa, per cui non è esattamente consigliato per leggere, ad esempio, disteso sul letto, col netbook in posizioni strampalate (obliqua, laterale etc).

Per aggirare questo problema senza spendere un centesimo, installerò Ubuntu 10.10 su una chiavetta USB e la configurerò adeguatamente per uso eBook reader. Ogni volta che vorrò leggere, mi basterà fare il boot da suddetta chiavetta e disattivare l’hard disk interno, fine 🙂 Le pendrive usb, essendo basate su memorie flash esattamente come gli SSD, non hanno parti in movimento, per cui posso inclinarla e maltrattarla come mi pare che non le succede assolutamente nulla, mentre spegnendo l’hard disk lo preservo da qualsiasi botta, movimento o posizione brusca 🙂 Figata no? Ecco un video che riassume tutto:

Bene, spiegato per sommi capi l’obiettivo da raggiungere, entriamo nel dettagli.

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[IT] Come convertire da PDF a CBZ/CBR – Metodo semplicissimo 2011 per Windows

19/03/2011

Avete a disposizione dei fumetti in formato PDF che volete convertire nel più consono formato CBZ/CBR, per poterli leggere con programmi ad-hoc come CDisplay? Ho descritto diversi metodi in passato per farlo, ma il seguente è di sicuro quello più semplice per farlo su piattaforma Windows 🙂  Tutto il tutorial si basa sul software freeware PDF-XChange Viewer, che oltre ad essere un valido e leggero lettore di PDF, possiede la funzione poco conosciuta di convertire le pagine dei PDF in immagini. Ma bando alle ciance e via con il veloce tutorial!

Tutorial:
1. Scaricate PDF-XChange Viewer ed installatelo;
2. Aprite il PDF del fumetto da convertire (a titolo puramente illustrativo utilizzerò il numero 45 di Alan Ford, reperibile in Rete);
3. File > Exporta > Esporta come immagine;

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[IT] Screenatorium – Takeoff For Naïve (trip-hop, 2009) / [FRZ008]

16/03/2011

Se avete ancora fame di trip-hop dopo la recente abbuffata, la premiata trattoria “Da eldino” vi offre altre tredici succose traccie firmate Screenatorium. Questo nuovo lavoro si chiama “Takeoff For Naïve“, ed oltre ai membri fondatori del gruppo, vede avvicendarsi sotto i riflettori una serie di collaboratori, come Phole, Wasaru, All India Radio, Nelly Burn o il cazzutissimo rapper/poeta/spoken worder Lquiet.

Tracklist:
01 – Takeoff For Naïve
02 – Vertigo Pistols
03 – Diagnosis
04 – Origins (Ft. Lquiet)
05 – Monochrome (Ft. Phole)
06 – Ease The Fall (Ft. Wasaru)
07 – Hurricanes Have Women Names (Ft Lquiet)
08 – Nonday (Ft Degiheugi & Lquiet)
09 – Les Echappées De L’eternité
10 – Oh Mellow
11 – Lips On Slow Motion
12 – Invisible (Ft. All India Radio)
13 – Bonus Track: Anyone Else But You (The Moldy Peaches Cover)
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[IT] Screenatorium – Audimat (trip-hop, 2009) / [FRZ005]

13/03/2011

Gli Screenatorium sono una band francese totalmente devota al trip-hop di scuola Portishead, ma il loro stile è un po’ meno accessibile e necessita di qualche ascolto in più per metabolizzarne lo splendore. Ai controlli della navicella Djeh, factotum del progetto, coadiuvato da Jeremy al basso/chitarra e da Mote al sassofono/tastiera, il tutto tenuto insieme dalla strepitosa voce di Nawelle Saidi. Inizialmente pubblicato sul loro sito personale, “Audimat” è stato recentemente ripubblicato dalla netlabel Freezeec, che, a giudicare anche dal resto del catalogo, fa un’ottima opera di selezione sull’immane quantità di materiale non ancora “netaudizzato” presente in Rete.

Tracklist:
01 – Audimat
02 – Pearls
03 – Summer Rain
04 – Silent Disaster
05 – Dawn & Apologies
06 – 8.17am In Geneva
07 – Second Chances
08 – Faith
09 – Tricknology Interlude ( Feat Ghostown)
10 – Voices
11 – Wasted Days
12 – Aimlessly
13 – Violence (Feat Degiheugi)
14 – Deadphones (Feat Degiheugi)
15 – Lady Ana
16 – Stuck In My Dreams (Feat Noone)
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[IT] Shelly Still – Finky’s Secret Garden (acoustic rock, 2008) / [FW014]

10/03/2011

Per allietare un po’ la nostalgia per la musica della divina Entertainment For The Braindead (che tra l’altro ha annunciato di essersi presa una pausa per cui non vedremo suoi nuovi albums a breve), potrebbe essere d’aiuto questo delicato EP pubblicato dalla netlabel FWONK un paio d’anni fa. Chitarra acustica, voce femminile e tanta tanta intimità è quello che troverete in “Finky’s Secret Garden“.

Tracklist:
01 – Never Over
02 – Kick Me Down
03 – Million
04 – Sundays
05 – See C
06 – Nothing I
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