[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 02/10: dormire in ostello, recensione STF Fridhemsplan

28/06/2011

Per i precedenti episodi di questa rubrica, clicca qua.

Dormire in ostello?
Essendo un paese molto caro (almeno l’area di Stoccolma), non sorprenderà sapere che i bed&breakfast e le pensioni (hotel ad 1 stella) costano cifre impensabili per noi italiani. Se in Italia, infatti, un bed&breakfast in bassa stagione si trova tranquillamente a 35 euro/notte, ed una pensione sulle 50-70 euro, in Svezia con questa cifra te le puoi sognare suddette strutture. Facendo un po’ di ricerche su siti come Booking.com, ci si accorge ben presto che i b&b e le pensioni costano dai 120 euro in sù (stanza singola con bagno) a notte, un’enormità! Per cui, per il mio viaggio low-cost in Svezia, ho optato per un ostello. L’ostello è una tipologia di struttura alberghiera che ho sempre evitato nei precedenti viaggi, visto che con una manciata di euro un più trovavi sistemazioni ben più dignitose e rispettose della privacy. Ma in Svezia.. beh in Svezia l’alternativa più economica all’ostello costa il triplo, per cui diventa una scelta obbligata. Vi sono due tipologie di sistemazioni in ostello: camerate e stanze singole. Il bagno, in entrambi i casi, è in comune, e non in stanza.

Le camerate le ho scartate a priori, si risparmia davvero poco rispetto alle stanze, ma si perde qualsiasi privacy, si dorme su letti a castello, si deve stare attentissimi alla valigia (se non optare per l’affitto di un armadietto, perdendo quei pochi spicci risparmiati), e si può avere come compagno di stanza davvero chiunque. Per cui le camerate sono out, almeno per me. Per quanto riguarda le stanze, di solito negli ostelli si trovano le singole (gettonatissime, spesso tocca prenotare mesi prima per trovarle libere), le doppie, le triple e le quadruple, tutte con il bagno in comune. Se in altri paesi avere il bagno in comune con altra gente mi avrebbe preoccupato, in Svezia, paese estremamente preciso ed organizzato, non mi ha turbato più di tanto. La singola negli ostelli di Stoccolma costicchia, per cui è bene trovarsi almeno un compagno di viaggio con cui condividere una stanza doppia/tripla/quadrupla. Facendo così, si risparmia qualcosa, si trova più posto e si fa un’esperienza decisamente migliore (scegliendo i compagni di viaggio giusti).
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 01/10: la pianificazione del viaggio, la redazione del travel plan ed il budget di spesa

25/06/2011

Viaggiare in Svezia low-cost? Si può!
Come scrivevo nel post sul quarto anniversario del blog, dal 16 al 20 giugno 2011 sono andato con due amici a Stoccolma, Svezia. Il motivo di questo viaggio non è stato il divertimento, non ho scelto di spendere quasi tutti i miei pochi (sudatissimi!) risparmi per andare fin lassù a fare il bagordo o il tipico giovane italiano all’estero (alcol, droga & ignoranza verbale), bensì la conoscenza: volevo vedere dal vero una nazione su cui mi sto documentando ormai da un anno. Il mercato del lavoro in Italia è immobile da parecchi anni, stiamo vivendo una crisi devastante, il degrado morale ed intellettivo di governanti e gente comune è sempre più disgustoso, il clientelismo e le raccomandazioni sono le condizioni senza le quali neanche il pagamento di una bolletta va a buon fine, e non vi sono speranze che tutto ciò migliori a breve. Bisogna scappare all’Estero o meglio in Europa, sfruttando le agevolazioni introdotte dalla EU (Dio la benedica!) per noi cittadini europei, quali tessera sanitaria europea, patente europea, trattato di Schengen & altro, e trovare sistemazione lì. A me piace il Nord Europa, mi ha sempre attratto parecchio, e ho identificato tra questi la Svezia come un paese molto interessante e affine alla mia forma mentis. Dopo aver letto con avidità e per parecchi mesi blogs di italiani che ce l’hanno fatta, come One Way to Sweden, Un italiano in Svezia, Svedesi Dentro e Faccio l’accento svedese, oltre che aver divorato il forum MondoSvezia, ho raggranellato quattro spicci, ho buttato giù un dettagliatissimo travel plan di 20 pagine e sono partito.

Il viaggio è stato concepito per il massimo rapporto qualità/risparmio, per cui questo mio post in quattro parti vi risulterà di poco o nullo interesse se avete un budget di spesa elevato. Massimo risparmio però non significa andare a dormire a casa di sconosciuti (coach surfing), muoversi in autostop e altre zingarate simili, ma significa spendere per ciò che è necessario e risparmiare su ciò che non serve. Per viaggiare low-cost ma dignitosamente sono fondamentali tre aspetti:

1. pianificare in viaggio in anticipo e fissare un budget giornaliero di spesa;
2. volare con compagnie low-cost e con il solo bagaglio a mano;
3. sapersi documentare, ingegnare e adattare.

Di seguito vi illustrerò nel dettaglio questi quattro aspetti e come li ho adoperati io per andare in Svezia con quattro soldi. L’argomento sarà sviscerato tramite consigli molto pratici e funzionali, senza molti giri di parole, così come feci per il viaggio a Bruxelles nel 2008.
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[IT] Tha Silent Partner – TSP Does Italy (hip-hop – samplism, 2011) / [BSMX0017]

22/06/2011

Il producer americano Tha Silent Partner nel booklet di questa release racconta di aver prodotto alcune basi per alcuni MCs italiani con cui doveva nascere una collaborazione, ma con cui dopo non molto tempo ha perso i contatti (difficile crederlo, ma succede anche nell’era dei social networks!), mandando a puttane un progetto che, dal poco che posso vedere, si sarebbe rivelato decisamente interessante. TSP ha deciso, quindi, per non far marcire del tutto il frutto di cotanta creatività, di pubblicare questie basi per Blocsonic in un EP puramente strumentale, la cui parola “Italy” scelta per il titolo si riferisce all’uso di samples musicali presi da film italiani e fatti suonare insieme a beats tipicamente hip-hop. Il risultato è decisamente accativante e soprattutto potente!

Tracklist:
01 – TSPDI (Intro)
02 – Cops (Part.1)
03 – Holloween
04 – Thinkinboutu
05 – No Sleep Til TSP
06 – Cinema
07 – Cops (Part.2)
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[IT] …E sono quattro!

19/06/2011

Yeah babies, avete letto bene, oggi “il blog di eldinocompie quattro lunghi anni di pubblicazioni ininterrotte 😀 Buon compleanno!

Io lo festeggerò in Svezia, dove sto trascorrendo una manciata di giorni alla disperata ricerca di fortuna o idee imprenditoriali a “rubare” o di un futuro diverso dalla miseria che circonda noi giovani (pluri-)laureati rimasti ancora in Italia e vittime inermi di precariato e berlusconismi. Perchè proprio la Svezia? Perchè tutto funziona, perchè è una nazione nei primi posti di qualsiasi classifica positiva, perchè non vi è corruzione ma meritocrazia, perchè non ti devi litigare persino in fila alla Posta e per mille altri motivi che non sto qui a dirvi, ma su cui probabilmente ritornerò a parlare meglio in uno dei prossimi posts.

Se siete nell’area di Stoccolma, Norrkoping, Nykoping etc, inviatemi una mail, dovrei riuscire ad accederci, ho il mio bel netbook con me e le wifi gratuite non dovrebbero mancare nel freddo Nord 😉


[IT] eldino vi imbocca #52: Garmisch – Garmisch (pop – trip-hop, 2010) / [BSOG0008]

16/06/2011

I Garmisch sono una band svedese che suona un pop gradevole dalle molte influenze trip-hop. Uscito per la netlabel americana BlocSonic dell’attivista netaudio e web designer Mike Gregoire, questo LP contiene ben dieci pezzi resi speciali sia dalla stupenda voce di Charlotte Fagerlund che dagli arrangiamenti pieni di grazia e armonia, sicuramente da ricondurre alla componente femminile della band (3 membri dei Garmisch su 5 sono donne).

Tracklist:
01 – Facing the Sea
02 – Try 01
03 – Unreal
04 – Uddling
05 – Doing Time
06 – Laugh Tracks
07 – Glimmer
08 – The Cultural History of the Penis
09 – Courtesy of Steven Wright
10 – Ebrained
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[IT] Dick Flacid – Tilde (electro-house, 2007) / [LOWK011]

13/06/2011

Si presenta con una copertina abbastanza “ambigua” e con un moniker alquanto “fallico” questo signor Dick Flacid, autore di un EP rilasciato inizialmente dalla deceduta Lo-Kiwi netlabel, e successivamente ricomparso nel catalogo della Catnap netlabel, la cui scelta di ripubblicare un piccolo grande capolavoro come questo non può che trovare la mia massima approvazione. Electro-house di grande classe, un po’ alla Luomo per chi lo conosce.

Tracklist:
01 – Drop Em
02 – Anything For You
03 – What You Do Makes Me
04 – Confused?
05 – Want
06 – Drop Em (Donnie Chico Remix)
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[IT] Hyaena Reading – In Movimento (rock, 2010) / [STS#004]

10/06/2011

Ancora rock in italiano, ancora SubTerra netlabel. Avete presente band come Massimo Volume e Offlaga Disco Pax, che recitano dei testi su sonorità rock molto muscolose? Ecco, gli Hyaena Reading si rifanno proprio a quell’estetica musicale, ed il risultato, devo ammetterlo, non è affatto male.

Tracklist:
01 – Sinestesia Resistente
02 – In Movimento
03 – Acciaio
04 – Atto D’amore
05 – Al Mattino
06 – Al Calore Dell’alba

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