[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 02/10: dormire in ostello, recensione STF Fridhemsplan

Per i precedenti episodi di questa rubrica, clicca qua.

Dormire in ostello?
Essendo un paese molto caro (almeno l’area di Stoccolma), non sorprenderà sapere che i bed&breakfast e le pensioni (hotel ad 1 stella) costano cifre impensabili per noi italiani. Se in Italia, infatti, un bed&breakfast in bassa stagione si trova tranquillamente a 35 euro/notte, ed una pensione sulle 50-70 euro, in Svezia con questa cifra te le puoi sognare suddette strutture. Facendo un po’ di ricerche su siti come Booking.com, ci si accorge ben presto che i b&b e le pensioni costano dai 120 euro in sù (stanza singola con bagno) a notte, un’enormità! Per cui, per il mio viaggio low-cost in Svezia, ho optato per un ostello. L’ostello è una tipologia di struttura alberghiera che ho sempre evitato nei precedenti viaggi, visto che con una manciata di euro un più trovavi sistemazioni ben più dignitose e rispettose della privacy. Ma in Svezia.. beh in Svezia l’alternativa più economica all’ostello costa il triplo, per cui diventa una scelta obbligata. Vi sono due tipologie di sistemazioni in ostello: camerate e stanze singole. Il bagno, in entrambi i casi, è in comune, e non in stanza.

Le camerate le ho scartate a priori, si risparmia davvero poco rispetto alle stanze, ma si perde qualsiasi privacy, si dorme su letti a castello, si deve stare attentissimi alla valigia (se non optare per l’affitto di un armadietto, perdendo quei pochi spicci risparmiati), e si può avere come compagno di stanza davvero chiunque. Per cui le camerate sono out, almeno per me. Per quanto riguarda le stanze, di solito negli ostelli si trovano le singole (gettonatissime, spesso tocca prenotare mesi prima per trovarle libere), le doppie, le triple e le quadruple, tutte con il bagno in comune. Se in altri paesi avere il bagno in comune con altra gente mi avrebbe preoccupato, in Svezia, paese estremamente preciso ed organizzato, non mi ha turbato più di tanto. La singola negli ostelli di Stoccolma costicchia, per cui è bene trovarsi almeno un compagno di viaggio con cui condividere una stanza doppia/tripla/quadrupla. Facendo così, si risparmia qualcosa, si trova più posto e si fa un’esperienza decisamente migliore (scegliendo i compagni di viaggio giusti).

Di ostelli a Stoccolma ce ne sono diversi, tutti più o meno sulla stesa cifra. Sappiate però che spesso la cifra mostrata sui loro siti non comprende lenzuola, asciugamani e colazione, voci di spesa che appaiono soltanto poco prima della conferma della prenotazione online. Questi sono extra che si pagano tutti a parte. In Svezia in particolare molti giovani usano andare a Stoccolma nel weekend per fare baldoria e ubriacarsi come scimmie (l’alcol agli svedesi piace molto), per cui, per risparmiare e vista la durata minimale del viaggio, portano con sè lenzuola e asciugamani da casa. Chiaramente, noi stranieri questo non possiamo farlo, perchè dovremmo dedicare un secondo bagaglio esclusivamente allo scopo, il che non è nè comodo nè economico, per cui ci tocca pagare gli extra sopra menzionati. In genere, a Stoccolma l’affitto di lenzuola e asciugami costa 5 € una-tantum, ma ciò non comprende anche la sistemazione del letto ogni mattina, anche quella dovete pagarla a parte se non vi va di farvi il letto da soli, e sono altri 5 €. Per cui, state attenti a calcolare attentamente il costo del pernottamento in ostello. Ciò che vi consiglio è di prenotare soltanto per stanza + asciugamani/lenzuola: il letto potete lasciarlo tranquillamente sfatto o farvelo da soli, mentre sulla colazione potete decidere giorno per giorno e pagare al momento.

Orientativamente e al momento in cui scrivo, una stanza in ostello a Stoccolma costa sulle 50 euro, asciugamani e lenzuola comprese. Il sapone ovviamente dovete portarvelo da casa o acquistarlo sul posto (in Svezia, visti i prezzi proibitivi, vi conviene la prima opzione!). Si potrebbe risparmiare qualcosa prenotando un’ostello in città limitrofe a Stoccolma (come ad esempio Nykoping, a 100 km), per poi viaggiare con treni regionali o autobus, ma questa scelta, che io stesso ho vagliato per il mio viaggio, ha due svantaggi:
– le uscite serali sono soggette agli orari dei mezzi extraurbani, che spesso non sono più disponibili dopo le 22, per cui tocca uscire nella cittadina e non a Stoccolma, perdendosi tutta la rinomata nightlife stoccolmense;
– i mezzi costano: ad esempio, una stanza in ostello a Nykoping verrebbe sui 30-35 euro, ma il regionale per Stoccolma costa 12 euro (solo andata), a cui va aggiunto il costo della metropolitana (carissima!), per cui si eguaglia e si supera il costo degli ostelli di Stoccolma, e si perdono parecchie comodità.

Ostello STF Fridhemsplan:
A Stoccolma vi sono numerosi ostelli (Citybackpackers, 2kronor…), ma io ho scelto il Fridhemsplan per diversi motivi. In primis, ne parlano tutti bene, e hanno ragione. In secundis, costa qualche euro in meno degli altri considerando asciugamani e lenzuola. In tertium, le camere sono tutte dotate di finestre e di letti singoli, non a castello, a differenza di molti altri, il che è un ottimo bonus. Al Fridhemsplan ho prenotato una quadrupla (da usare in tre persone) con un mese di anticipo. La prenotazione, come succede ovunque, si effettua online e si deve fornire una carta di credito valida (la Postepay va bene). Al contrario di altri ostelli stoccolmesi, il Fridhemsplan non preleva nulla in anticipo e non richiede una caparra del 10% sul costo del pernottamento, ma si paga tutto l’importo appena si arriva in ostello (check-in). La fattura (receipt), caso mai vi servisse, ve la rilasciano al check-out, quando lasciate la stanza. Nota bene: al Fridhemsplan non accettano Postepay alla reception, perchè non vi sono nome e cognome del titolare impressi sopra. Questa regola è valida un po’ dovunque in Svezia, per cui se ve la rifiutano sapete perchè. Niente paura comunque, a 20 metri dall’ostello, affianco ad un supermercato ICA, vi è un ATM da cui potete tranquillamente prelevare del contante (in corone svedesi ovviamente) e pagare con quelle. Le Postepay vanno benissimo per pagare biglietti di treno e metropolitana, per prelevare, ma ripeto, non vengono accettate in molti esercizi commerciali. Comunque, prelevando  un po’ di corone in anticipo si ovvia al problema, per cui no problem. Il prelievo costa 5-8 €, per cui fatevi un calcolo di massima di quante corone vi servono e prelevatele tutte in un solo colpo🙂

Come si vede dall’immagine, l’ostello Fridhemsplan è situato nei pressi della fermata omonima della metropolitana (Tunnelbana), a cinque fermate dalla stazione centrale (T-Centralen). La stessa distanza, di circa 1.2 km, può essere fatta tranquillamente a piedi, se volete risparmiare i 30 SEK della corsa singola o semplicemente se volete farvi un giro. Approfitto per ricordarvi che soltanto camminando tanto potete godervi a pieno l’atmosfera tutta particolare che si respira a Stoccolma.

Il Fridhemsplan, più che un ostello, sembra un hotel a 4 stelle dei nostri. Moquette ovunque, badges (carte magnetiche) per entrare in ostello la notte e nelle camere, due ascensori, sala breakfast, sala lounge con cabina per fumatori, cucina accessibile gratuitamente (dove è possibile anche affittare un frigorifero per 20 SEK al giorno), armadietti, internet wireless ovunque gratis… woah! E’ impressionante come siano organizzati alla perfezione! Il Fridhemsplan è un palazzo di cinque piani più un seminterrato dove è situata la cucina, le camerate e un piccolo garage. Per ogni piano vi sono 6-7 bagni (lavandino, wc, specchio, dispenser del sapone per le mani, asciugamani a getto d’aria calda) e un paio di doccie. I bagni e le doccie sono sempre pulitissimi, impeccabili, e sono entrambi dotati di potenti aspiratori, che nel primo caso aspirano qualsiasi puzza, mentre nel secondo aspirano il vapore. Non mi era mai capitato di appoggiare gli occhiali in doccia e lavarmi con acqua bollente senza che gli occhiali si appannassero! Incredibile! Praticamente ti fai la doccia calda senza alcun tipo di vapore!

Le stanze sono molto pulite e con letti comodi, anche se l’arredo è minimale: uno specchio, un appendiabiti, una piccola scrivania, una sedia, un televisore e un comodino minuscolo per ogni letto. Diciamo che dovrete giocare un po’ a Tetris per posizionare la vostra roba, ma nulla di grave.Ogni letto è dotato di abatjour e del lenzuolo di sotto ma non di quello di sopra, come in molti paesi europei. Al posto di quest’ultimo, vi viene fornito una sorta di piumino leggerissimo, ma che riscalda parecchio. Ogni stanza è dotata di aria condizionata (gli Svedesi ne abusano! è presente ovunque e perennemente accesa, vi tocca abituarvici), che può essere disattivata dall’utente tramite l’apposita manopola (la nostra, anche se disattivata, ha comunque continuato a funzionare leggermente).

Su ogni piano vi sono un paio di computer a disposizione per navigare su internet o sul portale del turismo di Stoccolma, ma se volete un consiglio del tutto personale, portatevi un netbook come abbiamo fatto noi. Pesa poco ed è estremamente comodo in un paese dove le wireless sono dappertutto. In più, in ostello puoi navigare su Internet direttamente dalla camera, chiamare con Skype la fidanzata ed i parenti etc. Davvero utile!

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