[IT] L’inguine Di Daphne – Embrionaria (gothic rock, 2011)

28/07/2011

Seconda prova su strada per L’inguine di Daphne, band di cui tessevo le lodi giusto qualche giorno fa: “Embrionaria” è il suo titolo e non delude, non delude affatto! A livello stilistico si discosta dal precedente “Decadanza” per gli arrangiamenti, meno elettronici e complessi, e più rudi e rockettari, ma ciò non è detto che sia un male.

Tracklist:
01 – Dalla Trakea
02 – Anemia
03 – Mercuri Mortali
04 – Mero, Nero, Notturno
05 – La Mattanza Della Serpe
06 – E O Z
07 – Oscuricidio
08 – Placenta
09 – Kirurgia
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[IT] Comprare libri usati online su BetterWorldBook.com

26/07/2011

Come qualcuno di voi sa o intuisce da queste pagine, sono un avido lettore, e divoro di tutto, dai libri ai manuali, dai fumetti alle news online, dai magazines ai quotidiani. Per risparmiare qualche soldo e acquistare materiale editoriale mai apparso in Italia (per cui in lingua inglese), finora ho adoperato o Play.com o eBay, orientandomi verso il mercato dell’usato, che all’estero equivale alla nostra condizione “da edicola“, cioè praticamente nuovo.

A questa sintetica lista di siti aggiungo adesso e con piacere BetterWorldBooks.com, negozio online americano che vende libri usati online, direttamente o conto terzi, con l’idea di dar loro una seconda vita. Le spedizioni, come nel caso di Play.com, sono gratuite in tutto il mondo, ed i prezzi spesso (non sempre) convengono 🙂
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[IT] eldino vi imbocca #53: L’inguine Di Daphne – Decadanza (gothic rock, 2011)

25/07/2011

L’inguine di Daphne è un collettivo musicale (e teatrale) che proviene da Napoli, e proprio quest’anno ha reso disponibili per il download gratuito ben due album su Jamendo, il primo dei quali prende il nome di “Decadanza“.  L’aspetto “gothic” della loro musica emerge in primis nei testi, che attingono copiosamente ad un immaginario liturgico ed apocalittico, ed in secundis nelle sonorità, che, seppur di matrice rock, lasciano a casa qualsivoglia virtuosismo chitarristico per dare maggiore spazio e merito ad un’elettronica potente e ricercata. Gli arrangiamenti, complessi ed eleganti, e la magnificente voce di Alessia De Capua proiettano questa band parecchi gradini più in alto rispetto a molti altri progetti sotto regolare contratto discografico.

Tracklist:
01 – Intromentale
02 – Creature, Creatori
03 – Nylon
04 – Divinità Embrionali
05 – Sussurri Antropomorfi
06 – Vento D’avorio
07 – Ideolatria Misantropa
08 – Del Silente
09 – D’eternità
10 – Kirurgia
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 07/10: i trasporti pubblici a Stoccolma

22/07/2011

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I trasporti pubblici a Stoccolma:
Una volta arrivati a Stoccolma, sorge il problema di come muoversi. I trasporti stoccolmesi sono estremamente efficienti, ma cari, molto cari. La corsa singola in metropolitana parte da 30 SEK / 3 €! La metropolitana di Stoccolma (Tunnelbana), così come i bus urbani, sono gestiti dalla SL (Stockholm Localtrafiken), che ha diviso l’area urbana di Stoccolma in tre macrozone (A, B e C). Se ti muovi all’interno di una sola zona, il biglietto costa 30 SEK / 3 € e vale un’ora; se ti muovi in due zone, il biglietto costa 45 SEK / 4.5 € e vale un’ora; se ti muovi in tre zone, il biglietto costa 60 SEK / 6 € e vale due ore. Puoi fare un abbonamento di 24 ore (100 SEK / 10 €) o 72 ore (200 SEK / 20 €), che sarebbe molto conveniente in teoria visto che include corse illimitate, ma in pratica non lo è, perchè a quel costo bisogna aggiungere un fisso di 200 SEK / 20 € per la smartcard (SL Access Card) su cui verranno caricati gli abbonamenti elettronici. Per cui il 72 ore verrebbe a costare 400 SEK / 40 € in totale, che non è proprio conveniente. In Italia ti ci abboni per un mese con quella cifra. Certo, la smartcard è valida sei anni, per cui se ritorni spesso a Stoccolma magari la ammortizzi, ma per i turisti occasionali come noi non è proprio l’ideale. Ho optato quindi per la terza soluzione: la striscia di 16 coupons prepagati. Costa 180 SEK / 18 €, ed è una striscia di carta con 16 talloncini sopra. Quando si vuole fare un ticket, basta chiedere all’addetto all’ingresso della metro il tipo di biglietto che si vuole (one zone, two zones o three zones ticket) e lui provvederà a timbrare il numero di coupon necessari. Un “one zone” vale due tagliandini, uno “two zones” tre tagliandini e un “three zones” quattro tagliandini. Ad esempio, con questa soluzione, con una striscia da 16 coupons ci fai 8 “one zone” ticket, pagandoli 22.50 SEK / 2.2 € l’uno e risparmiando qualcosa.
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 06/10: in che periodo dell’anno conviene visitare Stoccolma; l’aeroporto di Stoccolma Skavsta; come cambiare euro in corone svedesi

19/07/2011

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In che periodo dell’anno conviene visitare Stoccolma?
Nei pochi mesi caldi (fine maggio-inizio settembre), ovviamente. Questo per due motivi:
– d’inverno, viste le temperature rigidissime (nell’inverno 2010-2011 nell’area di Stoccolma si sono registrati picchi di -22 gradi) e le abbondanti nevicate, dovreste portarvi una serie di indumenti pesanti più scarpe e attrezzatura adeguati (o più verosimilmente, acquistarli appositamente presso qualche catena tipo Decathlon, visto che i nostri inverni non sono rigidi come i loro), il che rende impossibile viaggiare con il solo bagaglio a mano = no risparmio = no viaggio low-cost; sarebbe di certo affascinante visitare Stoccolma sotto Natale, ma se pensiamo che noi, che la abbiamo visitata a metà giugno, avevamo addosso felpa e giubbino leggero, non oso immaginare cosa dovrei indossare in inverno;
– d’inverno ci sono poche ore di luce, il che rende il viaggio decisamente meno godibile; da giugno in poi, invece, il sole tramonta alle 23 e sorge alle 3, e credetemi, è davvero stupendo uscire dall’ostello alle 23 e trovare ancora giorno fuori!
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[IT] Come convertire tante immagini JPEG/PNG in un unico file PDF – Metodo ultra semplice 2011

16/07/2011

Mettiate caso di avere un tot di immagini (per esempio, delle scansioni) in formato JPEG/PNG/TIFF etc e vogliate convertirle in un unico file PDF, un’immagine per pagina. Se provate a fare una ricerca su Google sull’argomento, vi usciranno un gazillione di pagine su fantomatici software capaci di farlo, per lo più fake o malware, contenenti le parole “merge pdf”, “convert pdf”, “combine pdf”, “jpeg to pdf” etc. Lasciate perdere, c’è un metodo estremamente più semplice e veloce di farlo, usando esclusivamente software che probabilmente avete già installato sul vostro computer 🙂
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 05/10: come volare con Ryanair in Svezia e con il solo bagaglio a mano

13/07/2011

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Come volare con Ryanair in Svezia e con il solo bagaglio a mano:

Prima di partire per la Svezia, bisogna valutare dove si trova l’aeroporto più vicino da cui partono aerei di compagnie low-cost per Stoccolma e se gli orari sono compatibili con l’eventuale distanza da colmare per arrivare in tempo al check-in. Noi, essendo calabresi, siamo partiti da Lamezia Terme con Ryanair, volo diretto per Stoccolma della durata di 3 ore e mezza. Al momento in cui scrivo, i voli Lamezia Terme-Stoccolma sono due a settimana, uno il lunedì (Stoccolma Skavsta 8:20 – Lamezia Terme 11:50, Lamezia Terme 12:15 – Stoccolma Skavsta 15:45) ed uno il giovedì (Stoccolma Skavsta 15:55 – Lamezia Terme 19:25, Lamezia Terme 19:50 – Stoccolma Skavsta 23:20), e sono stati attivati a metà aprile 2011. Come penso tutti sanno, i biglietti della Ryanair si acquistano direttamente dal loro sito ed il prezzo è molto variabile, ma non dipende soltanto da quanto in anticipo si acquista, ma anche da altri fattori come offerte temporanee e altri che sinceramente ignoro. Per acquistare un biglietto Ryanair ad un prezzo stracciato di vuole davvero fortuna, per acquistarlo ad un buon prezzo basta prenotare in anticipo e per un periodo non congestionato. Noi ad esempio siamo andati nella settimana che precede la festa tradizionale svedese del Midsommer, ma se avessimo prenotato per quella successiva, nonostante un mese e passa di anticipo, avremmo pagato esattamente il doppio. Per cui, ci vuole molto “culo” per spuntarla con i prezzi dinamici di Ryanair, indi vi consiglio di smanettare col sito qualche giorno prima di prenotare 😉
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 04/10: fare colazione a Stoccolma

10/07/2011

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Fare colazione a Stoccolma:
Fare colazione a Stoccolma in un bar costa mediamente 50 SEK (5 €) ed è costituita da caffè svedese più un muffin (o altra pastarella), ma si trova anche l’espresso (senza zucchero, perchè pare che lì non si usi) a 15-20 SEK (1.5-2.0 €) in alcuni bar siti nella Stockholm Centralstation. Il caffè svedese (kaffe) è un misto tra il nostro e quello annacquato americano, diciamo che più di un caffè è una bevanda al caffè, per cui, se volete qualcosa che assomigli al nostro caffè, dovete optare per l’espresso, che non è cattivissimo. In alcuni posti ho visto persino il mocaccino!

Se però siete soliti fare colazione abbondante (o abbondante e salata come me), vi conviene cercarvi un posto che la serva a buffet. Noi ci siamo trovati benissimo con la colazione che servono all’ostello Frishemsplan. Costa 70 SEK / 7 €, è a buffet e comprende sia il dolce che il salato. I miei compagni di viaggio hanno optato per panini con burro e marmellata, latte fresco e spremuta d’arancia, mentre io ho preferito farmi due panini con fettine di formaggio e bacon (buonissimo!), accompagnati da mezzo litro di spremuta. Non sottovalutate la colazione: se avete intenzione di girare per Stoccolma, avete bisogno di energie, e senza una colazione abbondante vi sarà difficile averne 😉 La colazione al Fridhemsplan è abbastanza ricca: marmellate, burro, panini vari, latte, yogurth, caffè, spremuta d’arancia, bacon, uova, porridge (!), tobasco (!!!), formaggio a fettine, salame. Una grave pecca è l’assenza di croissant! Davvero forte invece è il macchinario che, alla pressione di un tasto, ti spreme le arancie davanti agli occhi 🙂 Fico!
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 03/10: cucinarsi da soli per risparmiare; i supermercati svedesi

07/07/2011

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Fare la spesa e cucinarsi da soli per risparmiare parecchio!

La cucina condivisa del Fridhemsplan, situata al piano -1, è ampia, con molti tavoli e molti fornelli a disposizione. Bicchieri, piatti e pentole potrebbero essere di più, ma ci si accontenta. Il sapone per i piatti viene fornito gratis. Noi, nell’ottica del risparmio intelligente, abbiamo pensato di mangiare in giro a pranzo (dagens lunch) e di cucinarci da soli la sera. I vantaggi sono molteplici. Cucinandosi soli, infatti, oltre a risparmiare parecchie decine di euro (la sera nei locali svedesi la cena si paga 20-30 euro, al contrario del pranzo che invece costa sugli 8-10 euro), si può fare amicizia con gli altri ospiti dell’ostello (sempre molto curiosi verso la cucina italiana, visto che mangiano MERDA), riposarsi, approfittare per navigare su internet, saziarsi con poca spesa etc. Se all’idea di cucinarvi da soli storcete il muso, allora siete lontani dal senso di questa guida 😉

Per fare la spesa ci siamo forniti da ICA, a 20 metri dall’ostello. E’ aperto dalle 10 alle 22 non-stop ed è molto fornito. Di prodotti italiani si trova la Barilla (14 SEK/1.4 € per 500gr, non eccessivo), l’olio extravergine (43 SEK/4.3€ mezzo litro), mozzarella, parmigiano, la salsa di pomodoro, qualche salume e poco altro, ma bastano e avanzano per fare una bella pasta 😉 Avendo appurato che i fornelli elettrici del Fridhemsplan non sono un granchè per fare il soffritto, idem le pentole, ci siamo ingegnati condendo la pasta in modo creativo 😉 La prima sera abbiamo fatto pennette con pomodorini e mozzarella, la seconda sera carbonara e la terza sera spaghetti al salmone. Gnam! Ovviamente, dopo aver mangiato, bisogna lavare i piatti e le pentole che avete usato. Io vi consiglio di dargli una lavata anche prima, perchè alcuni popoli sono molto più sporchi di noi. Ho visto personalmente un vecchio prendere un bicchiere, berci, e riporlo senza lavarlo *_* Per cui, date una sciacquata a tutto prima di cucinare 😉 Se presupponete di soggiornarci a lungo, potreste trovare comodo fare la spesa e affittarvi un frigorifero, ma a mio modesto parere non conviene, perchè nei supermercati svedesi (o almeno quelli delle catene ICA e COOP), molti prodotti sono porzionati in quantità molto piccole, per cui la spesa giorno per giorno è possibile! L’olio di oliva, ad esempio, da ICA lo vendono in bottiglie da 1 litro, 750 ml, 500 ml e 250 ml (!!), per cui l’affitto del frigorifero può essere tranquillamente messo tra le spese facoltative.
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[IT] Black Ceiling – Black Ceiling (darkwave, 2011) / [BLM033]

04/07/2011

Mi capita saltuariamente di imbattermi in albums, gratuiti o commerciali, ad opera di band dal nome impronunciabile, privi di qualsiasi informazione non essenziale (e spesso anche di quelle essenziali come titolo e autore), pieni di canzoni dai titoli ricolmi di simboli ASCII al posto delle comuni lettere/numeri, e dalle copertine indecifrabili e misteriose. Ecco, questi albums provocano in me una forte attrazione, quasi animalesca, perchè pur se da un lato si rivelano delle merdate colossali, dall’altro, in una casistica molto più ridotta, nascondono perle underground di rara bellezza. Questa stranissima BLM033 apparsa di recente nel catalogo della netlabel Black Lantern Music appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Black Ceiling (o Bl4ck C3iling o BL/\CK CEILING – il menù dei nomi offre molta scelta), in sintesi, è un mistorioso soggetto che ruba estratti di canzoni di diverso genere e ci costruisce intorno un contesto sonoro oscuro e perverso.

Tracklist:
01 – V
02 – +
03 – /\/\
04 – ++
05 – /\/\/\
06 – +++
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[IT] Intervista a Carlo di SubTerra Netlabel (indie rock, Italia)

01/07/2011

Sono entrato in contatto con Carlo di SubTerra subito dopo aver ascoltato (e recensito) il superlativo EP di Silvia Leoni, e da lì alla voglia di scambiare quattro chiacchiere il passo è stato breve. Questo editoriale di inizio luglio, oltre che un’intervista, è anche l’occasione di conoscere un po’ meglio alcuni aspetti dell’underground del copyleft italiano e come una piccolissima netlabel italiana si dia davvero molto da fare nel campo degli eventi live, caratteristica davvero rara 😉 Una buona lettura insomma, sia per i semplici ascoltatori che per gli addetti ai lavori 🙂
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