[IT] Come trovare lavoro all’estero – Come scrivere curriculum vitae e cover letter

Al contrario dell’Italia, dove spesso non è neanche necessario avere un curriculum, ma basta soltanto essere presentati dall’amico politico per ottenere un lavoro, all’estero invece la situazione è differente. Oltre al curriculum vitae, infatti, è necessario disporre anche di una cover letter, ovvero una semplice lettera di presentazione, lunga massimo una pagina, dove ci si rivolge al datore di lavoro (o più specificatamente, all’ufficio o al responsabile delle Risorse Umane) e gli si spiega chi si è, perchè si è interessati a quella job offer e quale valore aggiunto si potrebbe apportare per l’azienda.

La lettera chiaramente deve avere nell’intestazione il vostro indirizzo, quello del datore di lavoro, una data ed un corpo (generalmente costituito da tre-quattro brevi paragrafi e dai saluti). In Internet si trovano milioni di tutorial e di esempi che spiegano bene come impostare una cover letter, per cui non mi dilungherò su questo aspetto, basta che googliate per “cover letter tutorial” o “cover letter examples” e otterrette gazillioni di risultati. I consigli che vi darò sono invece più personali.

Innanzitutto, se non padroneggiate l’inglese in modo eccellente, non improvvisatevi scrittori. Per la cover letter si adopera un inglese formale ed elegante, non un inglese colloquiale e da chat, magari condito anche di emoticons e abbreviazioni internettiane tipo “LOL“. La cover letter è l’immagine che date di voi a chi vi sta offrendo un lavoro, è una cosa molto seria, per cui non mi sembra l’occasione adeguata per sperimentare con la lingua. Per cui, un metodo pragmatico ed efficace per disporre di una cover letter valida a costo zero, è semplicemente quello di spulciare la Rete e scaricare gli esempi più validi per il vostro settore, e poi estrapolarne i paragrafi o le espressioni che più vi rappresentano e assemblarle insieme. Questo metodo vi darà un ottimo scheletro di partenza da cui iniziare, un “template” come lo chiamiamo noi informatici.

Ottenuto il template e impaginatolo a dovere con Word o OpenOffice, si passa alla fase due, ovvero quella della personalizzazione. Se state cercando lavoro, è cosa buona e giusta che inviate il vostro cv + cl a più datori di lavoro possibili, ma non fate lo sbaglio di usare la stessa identica cover letter per tutti. La cover letter, per essere più efficace possibile, deve essere ad-aziendam, e contenere di volta in volta i termini contenuti nella job offer. E’ molto semplice una volta che ci si prende una mano, in genere basta modificare 3-4 righe massimo su circa 20 che costituiscono il template.

Evitate il più possibile di iniziare la lettera con “Dear Director of Personnel“, ma cercate sempre il nome ed il cognome del responsabile delle risorse umane nell’azienda. Usate la forma generica esclusivamente quando non potete farne a meno. Gli strumenti ideali per lo scopo sono il sito ufficiale dell’azienda e Linkedin. In Svezia ed in UK il nome del responsabile delle HR viene spesso indicato a fondo della stessa job offer, con tanto di e-mail e numero di telefono. Sono dati estremamente utili, teneteli sottomano, perchè vi serviranno anche dopo aver inviato la vostra candidatura. E’ buona norma, infatti, contattare dopo qualche settimane suddette persone, magari via e-mail se non vi sentite molto sicuri del vostro inglese parlato, e chiedere, con molta gentilezza, a che punto è la vostra job application. Questa e-mail “di cortesia” ha la doppia valenza di informarvi sullo stato della vostra candidatura e di far vedere al datore di lavoro che siete davvero interessati a quel posto, e non vi siete semplicemente limitati ad inviare quanti più curriculum possibile, robot-style.

Ovviamente, abbiate cura anche di inserire una data adeguata, e non fate l’errore di lasciare tipo “18 Luglio 2011” quando la job application è uscita sul sito dell’azienda il “23 ottobre 2011“. Inserite la stessa data del giorno in cui vi candidate per il lavoro, o al massimo quella del giorno precedente. Delle varie cover letter che comporrete, salvatene una duplice copia: quella editabile (in formato .doc, docx, .odt etc) e quella in formato pdf, da spedire o allegare alla job application.

Fate le cose in maniera ordinata e con criterio, altrimenti già dopo venti job applications, non ci capirete più nulla. Lo schema di rinomina dei files che uso io è il seguente:

Nome_Cognome_cover_letter_NomeAzienda1_(EN).odt
Nome_Cognome_cover_letter_NomeAzienda1_(EN).pdf
Nome_Cognome_cover_letter_NomeAzienda2_(EN).odt
Nome_Cognome_cover_letter_NomeAzienda2_(EN).pdf
….

Dopo averla customizzata, leggetela e rileggetela un paio di volte prima di inviarla. Capita anche ai più attenti di fare errori di distrazione, non sottovalutate quest’aspetto. E nella lettera non scrivete stronzate italian-style, ma cercate di essere più umili e sinceri possibili, anche se con furbizia. Se ad esempio non conoscete bene una determinata tecnologia che è richiesta per il lavoro, trasformate una carenza in un vantaggio, scrivendo che non conoscete bene quella tecnologia, ma che siete una persona che impara in fretta. Fatevi furbi. Uno dei pochissimi vantaggi di essere italiani è che la società in cui siamo nati e cresciuti ci ha obbligato a diventare molto scaltri per sopravvivere, per cui fate buon uso di questa abilità 😉

Nella cover letter sarebbe corretto inserire il proprio indirizzo italiano, però potreste anche decidere di inserire l’indirizzo di un ostello o di un hotel nel paese di riferimento, in modo da essere considerati come “persone in loco” e non “persone che eventualmente dovrebbero trasferirsi” e avere un po’ più di vantaggio durante la prima scrematura. I datori di lavoro tendono sempre e comunque a preferire le risorse che sono già sul territorio, non dimenticalo mai. Io personalmente però non ho avuto necessità di adoperare questo stratagemma.

In merito al curriculum vitae, adoperate il formato europeo (EUROPASS). Se siete designer o programmatori, potete adottare un modello personale e/o sintetico (una pagina) che in alcuni ambienti di lavoro è molto gradito, ma se non siete sicuri di quello che state facendo, il modellino EUROPASS è sempre la scelta migliore. Se invece volete lavorare fuori dall’Europa, allora informatevi sulla Rete di che modello si usa nel paese che vi interessa.

Qualsiasi sia la tipologia di curriculum scelta, un consiglio che vi dò è quello di aggiornarlo con costanza, in modo da avere sempre sottomano (e senza fatica) una versione attuale, e di inserirci il vostro contatto Skype (se ancora non lo possedete, rimediate). Per tradurlo in inglese, potete o pagare qualcuno per farlo (scelta ovviamente sconsigliata) o passare un po’ di tempo sui forum linguistici in Rete per trovare le giuste traduzioni dei vostri titoli di studio e delle vostre esperienze lavorative dall’italiano all’inglese. Con un pomeriggio di lavoro un curriculum vitae di qualche pagina si traduce tranquillamente 🙂

Personalmente, ne mantengo constantemente aggiornate e pronte all’uso due versioni, una in italiano e una in inglese. Come nel caso della cover letter, anche nel caso del curriculum abbiate cura di averne una versione editabile ed una in PDF.

Di seguito, un esempio di cover letter basata sul template che ho creato per me: eldino’s cover letter example (.odt)

Annunci

6 Responses to [IT] Come trovare lavoro all’estero – Come scrivere curriculum vitae e cover letter

  1. vittekrecords ha detto:

    ma è diventato un blog personale? mi è sempre piaciuto questo blog, lo seguo dal 2008 e da qualche mese a questa parte ci sono quasi sempre cose personali che non c’entrano niente con la musica. basta saperlo se si parlerà sempre meno di musica e sempre più di svezia.

    • eldino ha detto:

      @vittek
      No, non è nè diventerà un blog personale, come scrivevo tre posts fa:

      “questo blog non diventerà l’ennesima telecronaca italo-svedese. Ci sarà qualche post con le mie osservazioni sulla Svezia, in particolare su come funzionano le cose nell’area in cui mi trovo (Malmö / Lund, regione Skåne, Svezia settentrionale), ma saranno limitati a questa rubrica e al periodo di restart del blog. Appena switcho di nuovo la mia vita da informatico nomade ad informatico sedentario, si ritornerà ai soliti post su netlabels, Creative Commons e nerdate varie”

      Cosa significa tutto questo? Che appena mi sistemerò per bene e metterò in piedi un setup dignitoso per catalogare e ascoltare musica come lo avevo in Italia, ritorneranno copiose le recensioni e gli articoli su netlabels & co., ma visto che al momento non sto seguendo la scena neanche io, mi pare improbabile che ne possa parlare qui sul blog 🙂

      E ad ogni modo il post in questione non è esattamente personale 😉 Ma appartiene ad una serie di tutorial su come trovare lavoro all’estero, che specialmente in questo momento di crisi per l’Italia, penso possano essere utili a molti, specalmente in campo IT 🙂

      Ci sono sempre stati posts extra-musicali e continueranno ad esserci, non vedo nessuna discontinuità rispetto a prima 🙂

  2. vittekrecords ha detto:

    Ok, bastava saperlo 😉 … Rileggendolo sembra tipo polemicissimo il mio post!!…Vai Eldino!!

  3. […] Inoltre, prima di qualsiasi job application, sinceratevi di avere a sottomano un curriculum vitae e una cover letter ben scritti e aggiornati, come spiegato qua. […]

  4. I savour, lead to I discovered just what I was looking for.
    You have ended my 4 day long hunt! God Bless you man.
    Have a great day. Bye

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: