[IT] Come trovare lavoro all’estero – Thinking out-the-box – Pt.2/2

Prima parte qua

Segati Monster e compagnia, segato Linkedin cosa rimane? E’ presto detto. Se avete letto i post precedenti della serie “Come trovare lavoro all’estero” (questo e questo) e se ci avete pensato un pò sù, avrete già un’idea del paese o dei paesi più compatibili con la vostra professionalità e con le vostre esigenze di vita. Bene, è proprio da questo che partiremo.

Mettiamo caso che piaccia anche voi la Svezia, che vi siate già informati sul costo della vita (sui blogs, sui gruppi di Facebook, su Italians in Fuga…), che magari l’abbiate già visitata di persona e che ne abbiate studiato la geografia usando strumenti come Google Maps. Ottimo, dovreste avere già abbastanza informazioni per iniziare la ricerca di un buon lavoro. Così come in Italia, anche negli altri paesi ci sono aree più o meno care, aree più o meno vivibili, aree più o meno industrializzate, aree meglio o peggio servite dai mezzi pubblici (a meno che non abbiate la macchina o intendiate acquistarne una), aree meglio o peggio collegate con il resto del mondo. Questi penso siano i parametri principali da considerare per identificare regioni, città e aree urbane dove possiate trovare sia un buon lavoro che un futuro sereno.

Buttate giù un elenco delle aree che vi interessano e tramite il sito delle Pagine Gialle del paese-target iniziate a cercare tutte le aziende che lavorano nel vostro settore o nei settori affini al vostro. Nel campo IT potreste ampliare la ricerca considerevolmente, visto che anche un’azienda che produce zucchero potrebbe aver bisogno di un amministratore di sistema o di un consulente IT interno. Una volta compilata una bella lista di aziende, consultatene il sito web una per una. Quasi tutte le aziende con un sito web hanno anche una sezione “Lavora con noi” con le posizioni attualmente aperte o un contatto a cui mandare il proprio curriculum a mò di candidatura spontanea. Per cercare le aziende svedesi, potete adoperare il sito Gyllene Sidor.

Con questo metodo, ridurrete quasi a zero la concorrenza, perchè la massa, come dicevo nella prima parte di questo articolo, si affida a portali centralizzanti per ricercare lavoro, non va a spulciare sito per sito. Riducendo la concorrenza, otterrete un duplice beneficio:

– troverete offerte di lavoro decisamente migliori (per caratteristiche, prezzo, tipo di contratto, opportunità di carriera) e con requisiti più “umani”;
– avrete maggiori possibilità di ottenere la job interview (colloquio di lavoro), essendoci meno candidati, e più velocemente (spesso la risorsa cercata serve con molta urgenza alle aziende, il che vuol dire accaparrarsi un posto di lavoro pur non avendo tutti i requisiti).

Il secondo aspetto è da considerare cruciale, perchè ovviamente le aziende preferiscono fissare un colloquio con un candidato che è già sul territorio, e non uno che deve ancora trasferirsi, perchè ciò comporterebbe maggiori problemi. Avere poca o nulla concorrenza farà passare il vostro risiedere in Italia in secondo piano, il che viene tutto a vostro vantaggio.

Nel caso in cui troviate una rosa di aziende che vi interessano, ma la cui pagina delle offerte di lavoro sia momentaneamente vuota, niente paura. Potete aggiungerle ai preferiti e visitarle con frequenza, o fare qualcosa di decisamente migliore e seguirle via feed RSS, in modo che siate immediatamente avvisati quando nuove offerte di lavoro appaiono sul sito. La caratteristica fantastica dei feed RSS è che sono gli aggiornamenti ad arrivare direttamente a te, e non tu a dover visitare i siti che ti interessano ogni giorno come i primitivi. Ho scritto una guida sull’argomento che io stesso ho adoperato per ottenere l’impiego attuale e che è disponibile qua, consultatela e mettetela in pratica😉

Inoltre, prima di qualsiasi job application, sinceratevi di avere a sottomano un curriculum vitae e una cover letter ben scritti e aggiornati, come spiegato qua.

Sono possibili infiniti altri metodi per usare Internet in modo creativo e ottenere un lavoro, per cui sentitevi liberi di sperimentare con gli strumenti che padroneggiate meglio (es. i social networks). L’importante è sempre e comunque pensare “out-of-the-box”🙂

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