[IT] Casa Del Crudo – E Riparto da Qui (hip-hop, 2012)

25/02/2013

Sono da sempre un sostenitore dell’hip-hop underground italiano, quello genuino e radicato sul territorio, quello creato da giovani producers e mcs ventenni, ad alcuni dei quali è stato dato anche spazio in programmi televisivi come “MTV Spit“. SoundCloud e Youtube sono un po’ i leganti 2.0 dei rapporti interpersonali tra questi artisti, che spesso si conoscono di persona e si sfidano, per poi finire a remixarsi e a collaborare tra loro online, in un microcosmo anti-campalinista nel quale, caso raro nel nostro paese, se vieni da Catania vali esattamente come uno che viene da Torino. I prodotti migliori vengono indubbiamente dal Sud, dove il disagio e l’enorme tasso di disoccupazione giovanile spingono questi ragazzi a dare il massimo nei loro testi e nei loro beats per sfogare rabbia e frustrazione, o per mettere a frutto l’abbondante tempo libero. Una delle regioni da cui provengono i prodotti migliori (insieme a Puglia e Campania) è indubbiamente la mia Calabria, di cui sono originari sia questo duo (di Cosenza) che Audioplate, il collettivo-etichetta-piattaforma musicale (di Catanzaro) che li distribuisce in free download.

 

Casa_Del_Crudo_-_E_Riparto_Da_Qui

Trackilist:
01 – Senza Pressa
02 – Cosmico Ciarlatano
03 – Non Si Cade
04 – M-Editando
05 – Riparto Da Qui
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[IT] Recensione “Poetic HardBack Protective Case” – custodia per Google Nexus 7 con modalità lettura

16/02/2013

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In generale, quando devo acquistare una custodia per la semplice funzione protettiva nei confronti del gadget di turno, evito le fighettate da venti euro che si trovano al Mediaworld, ma vado al risparmio ed ordino senza remore da DealExtreme, che con pochi euro, spedizioni incluse, mi soddisfa e mi coccola. Ma per il Nexus 7 da 32 GB che ho acquistato per Natale, ho adottato un approccio differente.

Hype modaiolo a parte, i tablets hanno valore scarso o nullo dal punto di vista della funzionalità. Pesano ancora troppo per essere maneggevoli, dopo venti minuti di utilizzo il polso va in modalità tunnel carpale, produttività segata a zero dalla tastiera esclusivamente touchscreen. L’unica utilità che ci vedo da informatico è la lettura, sono ottimi dispositivi per leggere e fruire contenuti, ma vengono penalizzati dal peso e dai bordi intorno allo schermo troppo risicati per un’impugnatura anche solo lontanamente ergonomica.

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[IT] Counterphase – Ghost of the Time Lost (dubstep – future garage, 2011) / [iD.070]

12/02/2013

From Russia with… BASSLINE!, mi verrebbe da dire! Questo producer russo spacca! Avete presente i drops aggressivi e le basslines graffianti della dubstep? E le atmosfere cupe e acquatiche della future garage? Ed i drum-fills della drum&bass? Ecco, Counterphase mischia sapientemente tutto questo, restituendoci un sound da trasfusione sanguigna! Il tutto Made in Ideology, netlabel che si conferma essere di qualità come sempre.

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Tracklist:
01 – My cold summer
02 – Eclair
03 – Invisible
04 – Never find
05 – Polaris
06 – Eternal Sunshine
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[IT] Tracing Arcs – Eye See You LP (downtempo – trip-hop, 2010) / [iD.063]

08/02/2013

Rimango in casa Ideology perchè dovete troppo ascoltare questo album dei Tracing Arcs, un duo inglese (Fran Kapelle + Paul H. Addie) con parecchi anni di collaborazione alle spalle. Il loro stile è un gustoso cheesecake di jazz, indie, downtempo, ambient e trip-hop, che non potrà non ammaliarvi!

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Tracklist:
01 – Deep Breath
02 – Consequence of Love
03 – Pebbles & Weed
04 – So Beautiful
05 – Sheep & Tides (for Big Al)
06 – Wildworld
07 – Recovery
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[IT] Bilance portatili, strumenti indispensabili per il viaggatore low-cost! (Recensione SKU 35716)

04/02/2013

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Se anche voi siete soliti viaggiare con compagnie aeree low-cost (Ryan Air, Norwegian..), avrete avuto sicuramente a che fare con i limiti di peso che impongono sui bagagli, in genere 10 kg per quello a mano (incluso nel biglietto) e 20 kg per quello da stiva (da pagare a parte). Se avete abbastanza esperienza con gli aeroporti italiani ed europei, saprete bene che in alcuni di questi non pesano mai il bagaglio a mano, al massimo ne misurano il volume col gabbiotto, ma in tutti quanti pesano quello da stivare. In embrambi i casi, qualora viaggiaste con un bagaglio dal peso superiore ai limiti, sarete costretti seduta-stante a pagare un sovrapprezzo abbastanza salato, il che vanificherebbe tutto l’ambaradan di sacrifici che avete fatto per accaparrarvi un biglietto low-cost (acquisto fatto tre mesi prima, scelta di un aeroporto secondario e di orario di viaggio non ottimali, ore sprecate in bus-navetta…). I limiti sui bagagli penso siano giustissimi, daltronde loro guadagnano su quello. Ti offrono un servizio ad un prezzo più onesto delle compagnie di linee, ma ciò comporta qualche rinuncia per il viaggiatore, che però diventa meno fastidiosa se si adopera l’intelligenza.

Uno dei trick più funzionali è quello di presentarsi all’aeroporto con il bagaglio già accuratamente pesato a casa propria. Il viaggiatore low-cost intelligente non paga mai sovrapprezzi nè dà luogo a sceneggiate pietose in aeroporto come la migrazione delle mutande dal bagaglio da stiva a quello a mano per equilibrare il peso. Il viaggiatore low-cost intelligente passa inerme e col portafoglio intatto attraverso drop-in e check-in, lasciando le scene pietose di cui sopra ai viaggiatori low-cost improvvisati o agli italioti, che in aeroporto strillano e sostengono che non sia giusto avere un limite di peso, che loro hanno pagato il biglietto, che faranno ricorso, che tu non sai chi sono io, blah blah blah. I limiti di peso stanno scritti chiaramente sui siti internet delle compagnie, se non li hai letti è colpa tua e quindi paghi. La giustizia non ammette ignoranza.

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