[IT] Claver Gold – Patate & Cipolle (hip-hop, 2013)

25/03/2013

Anche per questa recensione restiamo in ambito hip-hop, ma ci spostiamo dalla Roma di Mezzosangue ad Ascoli Piceno, mia città adottiva ai tempi dell’università, e nota per aver dato i natali all’abbastanza conosciuto Kenzie Kenzei. Claver Gold è una new-entry della scena hip-hop ascolana e viene pubblicato dalla piattaforma musicale calabrese Audioplate, di cui avevo già parlato qua.

Claver_Gold_-_Patate_e_Cipolle

Tracklist:
01 – Intro – Patate & Cipolle
02 – Non Fa Per Me
03 – Bye Bye
04 – Sabbia Nel Letto
05 – Cenerentola Assassina
06 – Big Bang
07 – L’orbita
08 – Il Negozio Di Sorrisi
09 – Lo Sanno I Miei Bro
10 – I Need Somebody To Love
11 – Lungo Il Collo
12 – Come Mi Va

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[IT] Schengen, un bacino di opportunità incomprese

20/03/2013

Al tempo del totale collasso delle economie del Sud Europa, inclusa la nostra, vi è un’opportunità che pochi giovani italiani sembrano vedere. Questa opportunità si chiama Schengen e apre infiniti orizzonti a chi, per ragioni culturali e/o lavorative, non vede un futuro nel proprio Paese di origine. Il Trattato di Schengen è, a mio dire, uno dei più grandi passi in avanti della Storia dell’Occidente, un marcato tentativo di rimettersi al passo con gli Stati Uniti, che in fatto di unioni di nazioni hanno molta più esperienza di noi europei. La divisione disperde la ricchezza, l’unione la genera, ma l’appartenere di fatto a diverse culture ci ha molto frenato e ci frena tuttora. Si pensi ai Balcani ad esempio. Parlano la stessa lingua e hanno una storia analoga, ma hanno deciso di dividersi in molteplici microstati da 1-4 milioni di abitanti che non hanno molto futuro, quando invece, se fossero ancora Yugoslavia, potrebbero rappresentare una realtà decisamente più competitiva. La litigiosità e il totale senso di appartenenza ad un unicum nazionale ed europeo rende ancora lungo il processo di “statiunitizzazione” dell’Europa, ma la scarsità di lavoro in molte aree del Vecchio Continente sta gioco-forza accellerando l’integrazione.

Schengen e lavoro, dicevo. In Italia ci sono milioni di potenziali giovani professionisti che passano il tempo su Facebook ed al bar con la Peroni in mano, disoccupati, affranti, in attesa di una raccomandazione dal politico di turno che non arriverà mai e senza alcuna speranza di uscire dell’tunnel dell’essere neet. Per ignoranza, per carenze linguistiche, ma anche per fattori culturali, non considerano, non capiscono, non vedono la fortuna di essere nati in un paese membro dell’Area Schengen. Schengen ha reso l’Italia una regione del ben più serio stato chiamato “Europa”, non siamo più giovani italiani, ma giovani europei. Ci possiamo muovere liberamente in un’area di più di 5000 km di raggio, possiamo stabilirci per tre mesi in qualsiasi Stato membro senza dover dichiarare nulla, abbiamo pari diritti delle persone che lì vi sono nate e possiamo usufruire dell’assistenza sanitaria di base gratuitamente (tramite tessera sanitaria e assicurazione TEAM). Basta un volo low-cost, Internet per trovare una stanza e la carta d’identità. Solo io, tra i miei coetanei, vedo uno scrigno ricolmo di pepite d’oro in tutto questo?

In Italia si fa la fame, in Germania invece non hanno abbastanza persone da impiegare. In Italia si fa la fame e si preferisce continuare a farla, col vantaggio però di stare attaccati alla gonnella di mammà, ai cinquanta euro che ci passa ogni mese, alle mutande che non dobbiamo lavarci da soli, agli amici disoccupati o male impiegati come noi con cui prendere la birretta al pub il sabato sera disquisendo dei massimi sistemi, alle due-tre ore al giorno che passiamo alla macchinetta del caffè ad enumerare i cazzi presi dalla collega il sabato precedente invece di lavorare, al farci i fottuti cazzi nostri, invece di provare, tentare di avere un futuro migliore altrove, anche se questo costasse sacrifici e rinunce.
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[IT] Mezzosangue – Musica Cicatrene (hip-hop, 2012)

15/03/2013

Un album in free download, ma anche una graditissima sorpresa. Lui si chiama Mezzosangue, è giovanissimo (1991), è romano, è underground ed è incazzato come una biscia. Non gradisce mostrare il suo volto, ma preferisce vomitare disagio tagliente su beat belli corposi. “Musica Cicatrene” è il suo primo LP, ma presenta già una maturità espressiva che mette ancora più in ombra la (penosa) scena hip-hop mainstream nazionale.

mezzosangue_musicacicatrene

Tracklist:
01 – Intro
02 – Musica Cicatrene
03 – Esistenzialismo
04 – Still Proud
05 – Capitan Presente
06 – Soldiers
07 – Piano A
08 – Mezzo-Sangue
09 – Never Mind
10 – Secondo Medioevo
11 – Shylock
12 – Incazzato Nero (Outro)
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[IT] eldino in Svezia – EP.08 / Perchè trasferirsi in Svezia?

11/03/2013

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L’input per questo breve post mi è venuto dalla sorella di un mio amico, che è stata in Svezia per qualche mese e ne è tornata sconcertata (in senso positivo dal fatto che tutto funziona ed in senso negativo dalla società e dalle persone), e non è l’unica persona con cui sono venuto a contatto che, dopo un’esperienza qua, sarebbe tutto fuorchè interessata a viverci. Ho quindi preso la palla al balzo e ho deciso di buttare giù due righe in merito.

La Svezia non è sicuramente il Paradiso in Terra, ma una nazione europea come tante altre, con pro e contro. Se siete tra i connazionali che hanno questa idea idilliaca in testa, cominciate ad abbatterla a manganellate. Potrebbe sicuramente essere il Paradiso per voi ovviamente, ma non lo è in generale. La Svezia non è un posto dove vieni per divertirti, per fare casino, per conoscere gente, ma è un posto dove si viene o seguendo la biondina svedese con cui ci si è fidanzati al mare d’estate o per fare brutto a livello lavorativo, punto. E’ un paese che offre molto, moltissimo a livello professionale, ma molto poco a livello sociale ed interpersonale, almeno per come la intendiamo noi in Italia. Daltronde, se la gente chiaccherasse molto, certamente non funzionerebbe tutto alla perfezione, ma sarebbe un puttanaio come l’Italia. Qua si fa decisamente nel culo. Se vi piace lavorare sodo e andare avanti come carrarmati verso i vostri obiettivi, farete carriera, altrimenti soccomberete, specialmente se ci venite da soli.
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[IT] Intervista a Pietro di Ladder Underground (jungle, Italia)

01/03/2013

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Oh bischero! Oh che tu fai!“…E’ proprio dalla bella Toscana, una delle regioni d’Italia più attenta alla innovazioni in Arte come l’Emilia Romagna, che proviene la netlabel che vi presento oggi, la Ladder Underground. Ancora agli albori e con un’unica release all’attivo, ma ricca d’entusiasmo. Andiamo a conoscerla meglio 🙂
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