[IT] eldino in Svezia – EP.08 / Perchè trasferirsi in Svezia?

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L’input per questo breve post mi è venuto dalla sorella di un mio amico, che è stata in Svezia per qualche mese e ne è tornata sconcertata (in senso positivo dal fatto che tutto funziona ed in senso negativo dalla società e dalle persone), e non è l’unica persona con cui sono venuto a contatto che, dopo un’esperienza qua, sarebbe tutto fuorchè interessata a viverci. Ho quindi preso la palla al balzo e ho deciso di buttare giù due righe in merito.

La Svezia non è sicuramente il Paradiso in Terra, ma una nazione europea come tante altre, con pro e contro. Se siete tra i connazionali che hanno questa idea idilliaca in testa, cominciate ad abbatterla a manganellate. Potrebbe sicuramente essere il Paradiso per voi ovviamente, ma non lo è in generale. La Svezia non è un posto dove vieni per divertirti, per fare casino, per conoscere gente, ma è un posto dove si viene o seguendo la biondina svedese con cui ci si è fidanzati al mare d’estate o per fare brutto a livello lavorativo, punto. E’ un paese che offre molto, moltissimo a livello professionale, ma molto poco a livello sociale ed interpersonale, almeno per come la intendiamo noi in Italia. Daltronde, se la gente chiaccherasse molto, certamente non funzionerebbe tutto alla perfezione, ma sarebbe un puttanaio come l’Italia. Qua si fa decisamente nel culo. Se vi piace lavorare sodo e andare avanti come carrarmati verso i vostri obiettivi, farete carriera, altrimenti soccomberete, specialmente se ci venite da soli.

Se avete anche la più vaga idea che venendo qua vi divertirete come eravate abituati in Italia e conoscerete decine di svedesi, risparmiatevi i soldi per il biglietto ed investiteli per un low-cost per la Spagna o altro paese in cui la “fezza” (baldoria) è diritto dell’uomo. Qui al Nord tutti lavorano otto ore reali al giorno, tornano a casa alle 16:00/17:00/18:00 e hanno soltanto voglia di fare una doccia, mangiare un boccone e spiaggiarsi sul letto in attesa dell’alba lavorativa successiva. Durante la settimana non troverete nessuno in giro di sera, nessun bar aperto, a prescindere che sia inverno o estate. La gente lavora, è stanca e ha necessità di riposare. Durante il weekend la situazione migliora leggermente, ma non aspettatevi grandi cose, a meno di segregare la vostra intelligenza in una discoteca o di affogarla in ettolitri di alcol.

Se siete moderatamente fortunati, sul posto di lavoro vi farete qualche amico autoctono con cui uscire, ma in generale l’italiano qua si mescola bene o con altri italiani (amaro ma vero) o con persone di provenienza internazionale aventi abitudini sociali simili alle nostre (greci, spagnoli, brasiliani..). Se sarete molto fortunati, avrete l’onore di essere invitati agli home parties svedesi, che sono molto carucci, ma spesso troppo alcolici per porli alla base di una socializzazione proficua. Se vi procurate una fidanzatina svedese, andrà un po’ meglio, perchè vi introdurrà nella sua crew di amici, ma procurarsela è dura qui in loco (più facile in località balneari adatte al meretricio stagionale e alla migrazione delle passere, tipo isole greche o Malta) e ad ogni modo non cambia di molto lo stato delle cose se, come il sottoscritto, eravate abituati ad interfacciarvi con decine di persone diverse ogni weekend. Gli svedesi stessi hanno in media 3-5 amici, di cui un buon 70% già fidanzati/sposati, per cui scordatevi il concetto “amici di amici” che da noi funziona da Dio e ti apre porte, portoni e anche calde cosce femminee se ci sai fare, mentre qua è come il becker di vetro per le soluzioni chimiche.

Tutto funziona, ma questo “tutto” ha un prezzo. Se siete pronti a sopperire con un paio di viaggi all’anno in Italia (“nazione perfetta per le vacanze, ma non per viverci (cit.)”), parecchio social networking / instant messanging e qualche birra bimestrale al pub con colleghi/coinquilini e amici degli stessi, allora preparate le valigie. Se la parte sociale è così indispensabile alla vostra sopravvivenza e l’idea di passare molti sabati in casa davanti ad un film vi repelle, allora lasciate perdere e andate a sciacquarvi le palle in un’abbondante cascata di sangria 😉

Nota bene: le osservazioni espresse in questo post sono totalmente soggettive e volutamente espresse in linguaggio urban.

(Immagine d’apertura tratta dal webcomics sulla mia vita, “The Mighty Fickn!” – Ep. 10: “My manager’s worries”)

 

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11 risposte a [IT] eldino in Svezia – EP.08 / Perchè trasferirsi in Svezia?

  1. loger scrive:

    Sei un grande!!! hai espresso in maniera esemplare il concetto ed il linguaggio “urban” lo rende molto penetrante. grazie.

  2. Oiproks scrive:

    Se tutto va bene ad agosto, e per due anni, farò parte di quell’italia che vede l’italia come un bellissimo posto di villeggiatura (la “i” minuscola è dovuta).
    Due anni di lavoro, lavoro, lavoro, buio, zanzare, film il sabato sera sul divano, lavoro, altre zanzare, e troppa luce d’estate…
    Che bello 😀

  3. roberto scrive:

    immagino che tu sia giovane, perchè se tu avessi la mia esperienza (71 anni)con 43anni sulla svezia non ne parleresti così bene. i 2500 lordi dell’ inizio che potranno diventare 3500 dopo diversi anni, se non applichi diverse evasioni nella denuncia, che tutti fanno , dovrai decurtare il 45% quindi fai tu i conti, poi senza 13 e tfr ed altre detrazioni italiane, vedrai che non ti resta così tanto in più che in italia. senza contare le cose mal funzionanti che tutti gli emigranti evitano di dire(sanità terribile, tel schifosa , film solo con sottotitoli purtroppo unico diversivo) ecc. so già che non sarai d’ accordo, però se invece vorrai , ti farò un elenco diprescrizioni per l’uso infinita ciao, e

    • eldino scrive:

      Salve Sig. Roberto,

      la ringrazio per l’intervento, fa piacere scambiare due chiacchiere con un’immigrato di primissima generazione in queste lande remote 🙂

      Sono giovane e ci sono da “soli” tre anni, ma non sono daccordo con lei sul fatto del salario, in quanto per stipendi fino a 33000 kr mensili (stipendio di un operaio specializzato con diversi anni di esperienza), la tassazione è del 31%, il che al netto e nonostante i prezzi più alti dei prodotti rispetto al centro-sud Italia, ti dà una bella sommetta netta con cui vivere dignitosamente. Oltre i 33000 kr le tasse giustamente aumentano (a scaglioni), ma i servizi offerti in cambio sono quanto mai eccellenti, a mio avviso. E’ un piacere pagare le tasse qui onestamente. Alcuni che ritengo strepitosi perchè testati di persona::

      – la pulizia delle città;
      – l’educazione gratuita anche per gli immigrati (se in possesso di personnummer), quindi SFI, Komvux, università;
      – sanità e dentisti sovvenzionali (oltre una certa somma, hai un forte sconto);
      – se sei un disoccupato iscritto ad Arbetsförmedlingen e ti chiamano per un’intervista di lavoro lontano da dove vivi, AF ti puö rimborsare il viaggio fino a 2500kr;
      – il costo bassissimo degli appartamenti (almeno qua in Skåne, si trovano monolocali a partire da 350000 kr, neanche 40mila euro…);
      – internet velocisissimo ed affidabile, al contrario che in Italia;

      Non guardo televisione onestamente, ma per quelli della mia generazione è normalissimo anche in Italia guardare la roba con audio originale con sottotitoli, però posso immaginare che dal punto di vista di un 71enne sia un fastidio 🙂

      Sulla sanità in parte sono daccordo con lei, le code di attesa per Vårdcentral o Specialisthuset sono infinite, tocca aspettare quattro-cinque mesi anche per una semplice radiografia. Di contro però, i Vårdcentral sono pulitissimi e moderni, al contrario di alcuni ospedali del Sud Italia dove girano i topi dentro. I dentisti sono invece fantastici, un servizio eccellente!

      Può farmi l’elenco sicuramente, ma parta dal presupposto che ovviamente non è un paese perfetto, come non lo è nessuno al mondo. Ma penso sia vicino alla perfezione, c’è un’efficienza strepitosa ed è davvero anni luce dalla nostra bistrattata Italia.

      Il problema più grande della Svezia sono le relazioni umane, inesistenti. La vita sociale è praticamente nulla per gli standard (elevatissimi) italiani, idem i luoghi di divertimento e/o ritrovo. La vita in Italia, nonostante tutti i problemi, ha un sapore che qua, purtroppo, non esiste. Però bisogna mangiare, e la Svezia offre a molti un piatto caldo, la possibilità di una casa accogliente, la possibilità di apprendere la lingua (ed un mestiere) gratis, ed una burocrazia efficiente.

      Tocca ad ognuno scegliere cosa sia meglio per lui/lei 🙂
      A disposizione per ulteriori chiacchiere 🙂

  4. roberto scrive:

    io non sono mai stato immigrato, sono vissuto in casa dei suoceri, ogni anno.per 43 anni.. hai ragione da vendere, ma io non vivo nel sud. vivo nel nord, e le immondizie le ritirano tutti igiorni , e nella mia reg con 9 prv cisono 12 termovalorizzatori, tutto è pulito e in ordine da fare anche invidia ai turisti, (detto da loro) certo che se vivessi al sud emigrerei anche io. infatti qui da me c’è il 30% di meridionali, e stanno bene e sono rispettati senza ghetti vari, come li da voi.poi io vivo in campagna dove i sudisti sono pochi prova a torino e vedrai, il 60% incluse le gen 2-3.in quanto alle tasse so come funziona , mio suocero le faceva anche per altri, e quando era un po alticcio mi diceva, che nelle detrazioni ci metteva di tutto, e quasi sempre passava, ed era per questo che lo stipendio diveniva alto.non so cosa intendi per “educazione” come sai in italia sanità e dentisti sono gratuiti, se hai un vecchio in casa e vuoi tenerlo accudito senza mandarlo al ricovero ( visto che qui siamo 60 mil) ti danno 800 euro al mese di accompagnamento, perchè dici cosi? non c’è bisogno di codice fiscale tutti in italia possono essere curati anche fuori cee, è la legge.lo so per tante cose hanno di piu , ma per altre di meno. beh so anche perchè le sase costano poco, il mercato è stato distrutto dagli acquisti delle case o villette col sistema delle banche , prendi la casa ma no è tua ,10 anni e cambi, è un leasing come tutti gli elettrodomestici . la casa ci vivi ma non è tua è della banca. i miei suoceri in 35 anni hanno cambiato casa4 volte per avere sempre tutto al top.tanti presi tanti spesi, poi carta di credito. ci sono dei paesini che puoi comperare una casa (200mq di terreno, piu 200mq di casa 25.00 euro ma nessuno le compera , perchè poi se vuoi venrdere nessuno la vuole, così rimangono invendute.se la svezia è vicino alla pefezione siamo fritti. se vuoi in futuro ti racconto aneddoti divertenti per non dire tragici. dove vivevi in Italia? scusami solo per rendermi conto. io vivo in romagna e qui è pieno di svedesi , danesi, e finlandesi 90% donne sposate e col cavolo (80%) ritornerebbero. di invio per ora un elenco di cose che non vanno. mi sembri un ragazzo ragionevole , non come tanti italianilaureati che vivono la e credono di essere aumentati di grado, e sputano nel piatto post:molte ragioni per dire che non tutto funziona in svezia La sanità una casta di immigrati mediocri che si credono idoli L’istruzione vedi sopra Arroganza e superiorità Razzismo Paese di ubriachi(supare) alcolizzati Pochi ti rilasciano lo scontrino(kvitto) Segnali stradali pochi ( vedi i dare la precedenza in città) Non ci sono gli S O S in autostrada Se hai la patente non devi fare mai per tutta la vita esami vista e udito(se si cieco o sordo e non lo denunci alla polizia potri sempre guidare alla faccia della sicurezza Si possono usare pneumati ricostruiti anche su vetture moderne(proibito in quasi tutta europa) su tutto il mar baltico dal lontano 1995 esiste la pestilenza della mucillaggine(algblomningen)vecchia conoscenza dell’ adriatico ora quasi scomparso Scarichi di liquami nell’ entroterra di allevamenti non controllati Non si rispettano i brevetti stranieri vedi cibi con nomi contraffatti e vini in polvere col nome chablis o barolo Vendita di cibi scaduti con data contraffatta( vedi scandalo di una nota catena alimentare) Snus proibito in tutta la cee Non c’è la protezione civile , ne sanno qlc i turisti rimasti in Tailandia dopo lo tsunami La pizza (vera porcheria senza mozzarella) che non rispetta il brevetto italiano, come anche la baghette fancese Per quel che riguarda gli insetti(ma non e colpa degli svedesi) ma della natura ingrata, zecche, zanzare, vespe, mosche cavalline, ne sanno quelli che vivono in campagna, alle 20 di sera tutti in casa oppure tonn di autan. Le centrali nucleari che dovevano essere smantellate entro il 2000 , che invece hanno incentivato ( da quel 1986 di cernobil) con protesta verbale e scritta della vicina danimarca Tranne che nelle città, nei paesini di campagna abbandonati a se stessi senza i comuni servizi salvavita”farmacia, benzina, presidio medico, polizia, almeno un locale di ritrovo,negozi( solo un piccolo konsum),posta, stazione,ecc vera morte sociale. Per quel che non ho citato od omesso sembra che funzioni tutto bene per essere un paese molto moderno come si crede che sia bisogna cercare di eliminare prima questo, almeno da me questo non c’è! cioa se vuoi rispondimi

    • eldino scrive:

      I ghetti ci sono per arabi (ma se li creano loro stessi assumendo personale della stessa etnia e non svedesi nelle loro attività), ma per gli italiani, che sono davvero in numero esiguo, almeno qui in Scania, onestamente non ne vedo. Magari un sabato si può uscire tra italiani perchè è comunque gradevole e ci si capisce alla perfezione, ma nulla di più. Con gli svedesi ci si può mescolare tranquillamente se si ha molta pazienza e si rispetta la loro timidezza/riservatezza, e la cultura italiana genera ancora molto fascino da queste parte, molto interesse. Esempio stupidissimo: da ICA è pieno di prodotti made in Italy (dal cibo alle spugne alle solette delle scarpe), neanche tradotti. Molti svedesi escono pazzi per Montalbano. La pizza 100% all’italiana si trova in qualche ristorantino di connazionali, ma ovviamente non si può giudicare una paese straniero perchè non ha la pizza originale dai 😀 Si viene qui e si mangia un bel panbiff con le varie salse e le patate bollite, che a mio modesto parere è buonissimo, e si è pieni e felici. Poi la pizza te la mangi in Italia, che risparmi e te la godi il doppio 🙂

      Conosco anche io alcuni svedesi che hanno vissuto, col coniuge italiano o senza, in Italia, ma dopo anni sono tutti ritornati qua, perchè ci sta più lavoro e migliori condizioni contrattuali. Certo, a molti di loro ha aperto tantissimo la testa venire in Italia, hanno realizzato (a detta loro) che in Svezia non hanno capito nulla di relazioni umane, però il frigo va riempito ed in Italia è molto molto difficile e precario farlo (per noi italiani, figurarsi per uno straniero!), al contrario di qua, dove uno svedese trova lavoro molto facilmente (un’immigrato molto meno, a meno di qualifiche estreme). Anedotti ne avrei anche io, ma mi dilungherei 🙂

      Sulle centrali nucleari, scarichi e quant’altro, non ho esperienza diretta, per cui non mi pronuncio. Sul razzismo, beh, anche se fosse pure noi in Italia lo siamo. Direi che se volessero chiudere un po’ i rubinetti per gli immigrati causa aumento del tasso di disoccupazione, farebbero oggettivamente bene, che gli vai a dire? E’ il loro paese d’altronde, non è problema loro se gli italiani piuttosto che gli spagnoli stanno disoccupati, ogni popolo dovrebbe prendersela col proprio governo per quello, non rivalersi sui paesi altrui. Anche se comunque, i ceti sociali svedesi più bassi ce l’hanno contro l’alto numero di rifugiati che la Svezia accetta, non (ancora) con gli europei, visto l’alto tassi di svedesi sposati con non-svedesi. Per quanto riguarda l’alcol, sì ok, bevono tanto, ma a noi che ce frega? Il ritmo lavorativo svedese è davvero pesante (nella mia ridotta esperienza), sono otto ore reali e non otto ore all’italiana (due lavori e sei chiacchieri), per cui comprendo come arrivino al venerdì cotti, e abbiano bisogno di rincoglionirsi, alienarsi per poter ricominciare la settimana successiva. Anche in altri paesi dove si lavora parecchio la popolazione beve (vedere Regno Unito), ma fin quando non mi vomitano sul patio di casa, a me non mi cambia nulla 🙂

      Insomma concludo dicendo che mi dispiace non le sia piaciuta particolarmente la Svezia da “turista con benefits”, ma penso che sia una bella esperienza emigrare in Svezia (o in qualsiasi altro paese), ed aprirsi la mente, vedere cosa fanno gli altri popoli (in male o in bene), farsi una propria idea diretta, apprezzare il buono che abbiamo ancora in Italia. Magari si potrebbe vivere meglio che in Italia, magari peggio, ma si è sempre in tempo a ritornare no? Perchè precludersi l’esperienza a priori? 🙂

  5. roberto scrive:

    scusami , sono ancora io. per quanto quel che riguarda lavorare sodo, non dico che la non si lavori, ma non è da mettere l’ efficienza del nord italia neppure in germania.un piccolo aneddoto , un mio collega vendeva compressori Atla Copco( che immagino tu sappia svedesi) io vendevo articoli tecnici industriali. fu fatto un meeting di tecnici a bologna (Atlas) e 3 ragazzi vennero dalla svezia convinti che fosse una vacanza( italia maccheroni e fannulloni, luogo comune) dopo 1/2 giornata fecero ritorno in svezia, dicendo caz… ma qui si lavora sodo, , per dire niente fika un caffè e via, non come in svezia che ti trovi in fila in banca ,e al tuo turno chiudono lo sportello per 20 minuti con scritto “fika” senza un sostituto, tutti zitti aspettano con l’ adrenalina che esce dagli occhi. poi dopo a casa ci si sfoga con imprecazioni varie” jevlar ecc . ciao a presto

  6. roberto scrive:

    non ce l’ ho con la svezia in se stessa amo mia moglie svedese , sono deluso dal falso perbenismo divulgato dallo stato scedese con la loro diplomazia del cazzo che ha sempre fatto fin dal dopo guerra , esponendo il bello e nascondendo le loro malefatte sotto il tappeto. capisco che tu non lo sai non eri neppure nato. ma qui in romagna era , dico era, perchè oggi non possono piu permettrsi l’ Italia pieno a migliaia di svedesi, vedi mia moglie. questa è un riassunto della storia svedese .,.A tutti quelli che pensano che la Svezia sia il paese dell’ accoglienza e della bontà! Non so come chiamare la politica della neutralità, se menefreghismo o interesse di finanza. bisogna partire da lontano ai primi dell’ 800 quando Napoleone invase l’ Europa, la svezia ci mise poco a detronizzare il reggente e proporre la corona al famigerato gen Bernardotte,(ora kungen Von Bernardotte)in cambio di essere difesi , se lo prendeva Napò gli faceva un mazzo( ) così, lo avrebbe fucilato come traditore ,in effetti questo lui era. poi fino alla 2° guerra mondiale ,grande depressione ,neutrali alla 1° guerra mondiale . Ed anche dalla scandinavia emigrazioni in massa in america ed altri posti. poi nel 39 con l’ invasione di Hitler la svezia si ridichiarò neutrale, e li si fondarono le ricchezze nazionali tramite le ancora famose industrie siderurgiche . tu non mi invadi e io ti produco armi, acciaio, pezzi per aerei e carri armati ,ed in particolare esplosivi. e cosi fu mentre la svezia si arricchiva e nascondeva con la diplomazia le sue malefatte, i nazi in norvegia ed inghilterra e francia facevano massacri con l’ aiuto dei prodotti della svezia. è stato fatto un film negli anni 80 ma ha riscosso poco successo, in svezia queste cose non piace che si sappiano.Poi negli anni 50 mentre l’europa si leccava le ferite ,la svezia uscita indenne e con i capitali incassati, rinvigoriva le industrie, ma l’ operaio svedese costava troppo.allora che fare, per primi furono immigrate le classi povere finlandesi( fennomen tatare ecc)(da qui l’odio finno svedese) poi anche questi erano diventati cari, allora? e qui comincia l’ emigrazione di”turchi,greci,jugoslavi,egiziani, italiani,spagnoli,e poi a seguire tutti gli altri del medio oriente. ma la diplomazia svedese dice che è solo per bontà e carità cristiana, invece è che ora non li manda via nessuno sono diventati svedesi di 2-3 generazione, ma ormai la frittata è fatta. se potessero li manderebbero via ma non si puo.esistono solo ghetti in ogni citta per ogni razza e nazione, non sarete mai e poi mai accettati nelle loro comunita ristrette( salvo qlc raro caso) chi sta bene in svezia perchè ha trovato lavoro è perchè vive in una fam italiana in svezia, ma provate a viver un italiano in una fam svedese, sarete a malapena tollerati( vedi il sottoscritto, jevla svartskalle). PS, non dirmi non mi interessa non sono fatti miei,è come che io dica da settentrionale, beh al sud c’è la mafia ,e a me cosa interessa ci penseranno i napoletani, sarebbe un modo ipocrita di vivere la vita, non credi?

  7. roberto scrive:

    ho capito ok, ok ciaooo

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