[IT] Un’alternativa gratuita a Foobar per Mac OS X? Clementine!

03/10/2012

Su Mac OS X, chi lo usa da anni lo sa, non c’è mai stata molta scelta di players musicali come su Linux o Windows, così come di software in generale. Adesso con il Mac Store (inorridisco) ci sta qualche app in più, rigorosamente a pagamento, ma da queste parti siamo più propensi al software freeware e a quello open-source, per cui cerchiamo il più possibile di evitare l’esborso di denaro e l’uso del computer a mò di videoregistratore 🙂

Su Windows apprezzo molto Foobar, che sostituisce spesso e volentieri iTunes quando voglio ascoltare musica “fuori libreria“, come album occasionali e non ancora adeguatamente taggati. Foobar è leggero, velocissimo, playlist-based e con un’interfaccia pulita e compatta, oltre ad avere moltissime altre funzioni extra, e si avvia con un doppio click.
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[IT] Macbook Pro: come cambiare l’icona della partizione Bootcamp senza NTFS-3G

22/05/2011

Avete appena diviso l’hard disk del vostro Macbook Pro in due partizioni, una per Mac OS e l’altra per Windows Seven tramite Bootcamp, e ora vi ritrovate sul desktop una orribile icona a forma di hard disk interno che stona decisamente con la bellezza del vostro desktop? Volete sostituirla con un’icona esteticamente più gradevole?

Per farlo, avete tre opzioni:
1. installare NTFS-3G o altro software analogo che vi abiliti alla scrittura su partizioni NTFS (di default, Mac OS può solo leggerle), e poi procedere alla personalizzazione dell’icona tramite “Ottieni Informazioni” (Mela+I);
2. utilizzare il software a pagamento Candybar;
3. utilizzare il software freeware Liteicon;
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[IT] Macbook Pro: come abilitare MELA+C, MELA+V e MELA+X su Windows Seven (Bootcamp)

07/05/2011

Se sul vostro Mac avete due partizioni, una per Mac OS e una per Windows Seven, e fate un uso notevole degli shortcuts da tastiera, avrete notato quanto sia davvero fastidioso dover riabituarsi al CTRL+C, CTRL+V e CTRL+X (copia, incolla, taglia) ogni volta che si boota in Windows, invece dei simpatici MELA+C, MELA+V e MELA+X a cui siete abituati nell’uso quotidiano di Mac OS! Sarebbe davvero utile avere a disposizione MELA+C, MELA+V e MELA+X nel sistema operativo Microsoft, ma il tasto MELA su quest’ultimo di default fa le veci del tasto “Windows”, per cui come si fa?

Semplice, si rimappa il tasto in modo che funga da CTRL SINISTRO! Il tasto “Windows” è un tasto abbastanza inutile, di cui certamente non sentiremo la mancanza. Con questo semplice remapping, avremo a disposizione anche altri shortcuts molto comuni, come MELA+S (per salvare).


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[IT] Macbook Pro (early 2011): perchè conviene comprarlo da Mediaworld / come montarci un ssd OCZ Vertex 2 / pregi e difetti / problema disconnessioni Airport

19/04/2011

Era da un paio d’anni che mi serviva un portatile dalla potenza computazionale adeguata agli standard attuali e finalmente sono riuscito ad acquistarlo! Il fortunato è un nuovissimo Macbook Pro (early 2011) uscito il 24 febbraio e acquistato il 5 aprile da Mediaworld, dopo più di un mese di attesa. Il modello che ho preso è il 13′ base, quello “da barboni” (1149 €), che però per le mie esigenze (e le mie finanze) va più che bene 🙂 Processore Intel i5 di seconda generazione (Sandy Bridge), due core fisici e due core virtuali, 4 gb di RAM, porta Thunderbolt, Wifi, Bluetooth, SATA3, e quant’altro, una belva insomma 🙂
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[IT] Come riparare un iBook con il sugru

28/03/2011

Non so se ne avevate già sentito parlare, ma non molto tempo fa alcuni ragazzi inglesi hanno inventato un nuovo prodotto rivoluzionario, a cavallo tra plastilina e silicone, capace di riparare i più disparati oggetti. Questo progetto ha preso il nome di sugru, ed è stato presentato al mondo con tutti gli strumenti tipici del Web 2.0, social networks e Youtube in primis. Sia il marketing che il packaging riflettono la giovane età dietro le menti del progetto, e i risultati si sono visti, creando in brevissimo tempo una folta community di appassionati del sugru in giro per il mondo.

Io seguo il progetto sugru fin da quando non era neanche disponibile per l’acquisto, ma era giusto un sito web con qualche video e foto dimostrativi delle sue enormi potenzialità. Da qualche settimana è uscita la versione bianca e mi sono deciso finalmente di acquistarlo, sfruttando alcuni spiccioli rimastimi sulla Postepay come resto di un altro ordine. Ho acquistato lo Smart Hacks Pack, che contiene sei sacchettini da 5 gr di sugru in un colore a scelta, nel mio caso bianco. Mi è costato poco meno di 9 euro spedito con posta semplice (Royal Mail), e mi è arrivato dopo soli 5 giorni.

Il sugru si ordina direttamente dal loro sito ufficiale (sezione “buy some”), non è necessario nè registrarsi nè loggarsi, e si paga velocemente via Paypal (che potete “appoggiare” su una comune Postepay se non avete altre carte di credito). Controllate che l’indirizzo con cui vi siete registrati su Paypal sia corretto prima di procedere con l’ordine, perchè è proprio lì che vi sarà spedita la busta.
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[IT] La batteria dei nuovi Macbook Pro inizia a deteriorarsi dopo i primi 1000 cicli di ricarica. Vediamo in soldoni cosa significa ed in quanti anni di uso si traduce

25/03/2011

Quello che vedete in foto è uno screenshot del System Profiler del mio vetusto iBook G4 1.33 Ghz da 12′. La batteria che monto attualmente ha quattro anni e qualche mese, ed il portatile è stato usato parecchio in mobilità e poco sulla scrivania, per cui penso che quanto leggerete qui di seguito siano osservazioni più che realistiche.

Lo screenshot ci comunica che in quattro anni e mezzo di utilizzo assiduo in mobilità, i cicli di ricarica sono stati 336. Essendo una batteria al litio di “vecchia” concezione, il deterioramento tipico di questi prodotti è iniziato fin da subito, riducendo la sua capacità massima dai 4400 mAh originari ai 1449 attuali, con una perdita di 2951 mAh, traducibile in 5 ore di autonomia (inizialmente il mio iBook reggeva tranquillamente le 5 ore e mezza di uso intenso, adesso muore dopo neanche 40 minuti di uso light e con wireless spento).

Teoricamente, come riportato anche da MacRumors anni fa, la batteria dell’iBook dovrebbe mantenere l’80% della carica originaria fino a 300 cicli, ma in realtà non è proprio così, le 5 ore di utlizzo diventano utopia molto cicli prima.
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