[IT] Come aprire una netlabel / Copertine coerenti, inspirazione gratuita Pt. 4/4

04/02/2011

Episodi precedenti: Pt. 1/4, Pt. 2/4, Pt. 3/4

Stadt Gruen

Surreal Freak

Test Tube


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[IT] Come aprire una netlabel / Copertine coerenti, inspirazione gratuita Pt. 3/4

01/02/2011

Episodi precedenti: Pt. 1/4, Pt. 2/4

Motorlab

No-Response

Nowaki Music

Rithmus


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[IT] Come aprire una netlabel / Copertine coerenti, inspirazione gratuita Pt. 2/4

22/01/2011

Episodi precedenti: Pt. 1/4

Digital Diamonds

DoPorto

Filtro

Fool’s Forest


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[IT] Come aprire una netlabel / Copertine coerenti, inspirazione gratuita Pt. 1/4

19/01/2011

Copertine delle releases, queste sconosciute! Nel post “Come aprire una netlabel – Parte 2/3” sintetizzavo così l’argomento:

In generale, vi sono tre approcci principali:
– copertine non coerenti;
– copertine coerenti;
– nessuna copertina.

Nel primo caso non vi è un filo logico tra le varie copertine del catalogo, il che capita se a creare le proprie copertine sono gli artisti stessi o comunque persone di volta in volta differenti. Ciò non significa che le copertine siano antiestetiche, anzi, spesso sono molto curate, ma non rendono a pieno l’idea di “release”. […] Nel secondo caso, invece, le copertine seguono lo stesso stile e la stessa impostazione nel tempo, il che, a mio dire, è l’approccio migliore, perché rende graficamente l’idea di “release” come parte di un “catalogo”. […] Il terzo caso è un aborto, nel senso che vi sconsiglio vivamente di seguirlo. Una “release”, in fin dei conti  è un album, un cd virtuale e come tale necessita di una copertina che lo rappresenti visivamente. […]

Ma come si imposta una serie di “copertine coerenti” per la propria netlabel? E’ un approccio che ho consigliato svariate volte su queste pagine, ma mai approfondito a regola d’arte. Rimedio ora 🙂

L’idea di “serialità” ad una manciata di copertine la si può dare in vari modi, l’unico limite è la propria fantasia ed il proprio (buon) gusto estetico. Il metodo più semplice è adoperare un software di grafica che ragiona “a layers” (Photoshop, ma anche il gratuito Paint.Net per esempio) per aggiungere alla foto di copertina un livello semi-trasparente su cui scrivere le artista, titolo, release code ed eventualmente aggiungere anche il logo della netlabel. Ovviamente, questo layer deve avere le stesse dimensioni e occupare la stessa posizione in tutte le copertine, oltre che avere la stessa percentuale di trasparenza e avvalersi sempre degli stessi fonts. Se si adotta questa idea compositiva, è fortemente consigliato impostare un template (per Photoshop. in formato .psd), un modellino di copertina generico, a cui di volta in volta aggiungere l’immagine di sfondo e le informazioni. L’uso di un template diventa essenziale quando il collaboratore responsabile della parte grafica della netlabel cambia spesso: basta passare il file al nuovo arrivato per non interrompere la serialità.

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[IT] Come mi sono fatto da solo una spilletta di Space Invaders!

22/05/2010

Amare le spillette circolari (pins) e la cultura 8-bit allo stesso tempo può dar vita ad una combo devastante, specialmente nel caso di nerd come me, che desiderano sin da piccoli portare a far pipì al parco l’alieno di Space Invaders piuttosto del proprio cane. Tra l’altro ho rigiocato proprio in questi giorni alla versione per Commodore Vic-20 di Space Invaders (che era in realtà un clone non-autorizzato dal nome “Vic Avenger”) e -cazzo!- non lo ricordavo così difficile, non riesco a passare il primo livello! Ma ritorniamo in-topic.

Qualche giorno fa, facendo le pulizie di Primavera, ho ritrovato tre spillette di Dragonball semplicemente oscene, e mi sono detto: “Perchè buttarle?” e ho deciso di riciclarle! Così, mi sono procurato il seguente materiale:

– spillette pins (ovviamente!);
– 2 bombolette di colore acrilico spray (una per il fondo e una trasparante opaca per proteggere il disegno – 3 € ciascuna al Brico);
– un foglio di carta vetrata;
– un paio di guanti di lattice usa e getta;
– pennarelli, matita, stencil etc;

e ho dato il via alle danze! Chiaramente le mie nuove spillette doveva in qualche modo dire qualcosa di me… per cui perchè non disegnarci l’alieno di Space Invaders di cui parlavo poc’anzi? 😀 Detto, fatto! Il risultato finale lo potete ammirare nella foto d’apertura! L’alieno fa la sua porca figura insieme alle altre pins attaccate alla mia borsetta, non trovate? Ghghgh 😀

E visto che ho l’animo gentile, in questo veloce resoconto fotografico vi spiego come ho fatto a creare una pin così fashion 🙂
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[IT] Netlabels e Visuals: Miga Label

07/09/2008

Nel mondo della musica non-libera, in particolare di quella elettronica, le performances live di molte band sono accompagnate da proiezioni di videoclip sperimentali, detti in gergo “visuals“. Anche nella scena netlabels, che appunto si occupa maggiormente di musica elettronica, si può trovare un po’ di questo materiale video da scaricare gratis e legalmente 🙂 Certo, non è come vederlo proiettato su una parete dal vivo, ma non è neanche malaccio vederseli a casa, perché alcuni sono davvero affascinanti, a prescindere dalle dimensioni dello schermo su cui li si guarda.

Molti artisti “visual” condividono con i musicisti la necessità di proteggere le proprie opere con una licenza flessibile come la Creative Commons che ne tuteli l’arte senza strozzarne la diffusione e la possibilità di farsi conoscere, ma al momento (purtroppo) i musicisti sono ancora nettamente più numerosi dei videojockeys, almeno in ambito free.

Una delle netlabels che più spinge i visuals nel proprio catalogo è la Miga Label, che sul proprio sito ha due distinte sezioni: la prima dedicata alle releases audio e la seconda dedicata alle releases video. In questo articolo, faremo una selezione delle seconde, con un occhio di riguardo per la sperimentazione. Saranno tralasciati i videoclip “normali” a favore di quelli più astratti e sintetici.

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[IT] Tetroid 2012 (NTT040): un esempio della polivalenza della licenza Creative Commons

25/07/2008

La release

La netlabel ambient Entity (di cui ho recensito alcune releases in questo post) ha recentemente pubblicato una release “particolare” di nome “Tetroid 2012” (NTT040). “Particolare” perché in realtà non si tratta di album, non soltanto almeno, ma di un progetto eterogeneo costituito da un videogioco e dalla relativa colonna sonora di 20 traccie, il tutto distribuito sotto licenza Creative Commons.

Il gioco è stato sviluppato da Carsten Waechter (aka Toxie del demogroup Apocalypse Inc), sotto la supervisione di Erratic della netlabel Entity. Le musiche e gli effetti sonori sono stati curati per lo più da artisti del catalogo della Entity. Il gioco è solo per piattaforma Windows.

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