[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 12: come installare Android sull’Asus eeePC 701 (ultimo episodio!)

10/01/2010

L’obiettivo di questo tutorial è installare Android 1.6 su una pennetta USB da 1 Gb e far bootare il nostro piccolo cucciolo eeePC 701 da lì.

1) Scaricate l’immagine ISO di Android x86 da qui (al momento in cui scrivo, l’ultima immagine disponibile è: android-x86-1.6.iso);

2) Scaricate e installate/scompattate UNetBootin;

3) Collegate la pennetta USB e annotate la lettera che gli assegna Windows (es. G:\); se non è vuota, svuotatela e formattatela in FAT32;

4) Avviate UNetBootin e selezionate l’iso di Android x86;


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[IT] Recensione fotografica della borsa per netbook Emtec G-Messenger Bag (solo 10€)

16/11/2009

Appena l’ho vista su Monclick, me ne sono innamorato e l’ho subito acquistata per il mio Asus eeePC 701. Si chiama Emtec G-Messenger Bag (EKABAGGDM04), costa circa 10 euro ed è davvero regalata per il prezzo che costa. E’ una borsa di tipo “messenger” in miniatura, specificatamente pensata per portare in giro il vostro netbook insieme a qualche piccolo indispensabile accessorio come alimentatore, mouse, penne USB et similia.

Non avendo trovato molte fotografie di questa borsa in Rete prima di comprarla ed essendo stato molto soddisfato dell’acquisto, ho deciso di scattarne un po’ da me e condivederle con voi. Premetto che questa non è una recensione “prezzolata” come quelle che si trovano su molti blogs, ma è totalmente sincera e spinta soltanto dalla voglia di consigliarvi un’ottima borsa per netbook 🙂

EKABAGGDM04_01

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[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 11: la guida definitiva per trasformare un eeePC in un’eccellente “MAME box” portatile e per videogiocare in mobilità con emulatori e roms! (tipo OpenPandora, ma low-cost!)

01/09/2009

eeepcmamebox_01_mamebox-snowbros

Introduzione

Se siete amanti del retrogaming e se vorreste giocare ai videogiochi della vostra infanzia in mobilità (tipo sul treno o sdraiati sul letto), questo è il tutorial che fa per voi. Sul mercato attuale vi sono due alternative per giocare con emulatori e roms on-the-road: acquistare una console che supporti gli emulatori o portarsi dietro il proprio notebook.

L’approccio console è molto valido per portabilità ed giocabilità, ma presenta anche delle limitazioni. Se siete interessati, potete approfondire leggendo questo post (“Sony PSP, Nintendo DS Lite, Gamepark GP2X e Wiz, GameBoy Micro, Dingoo A320, OpenPandora: qual’è la migliore console portatile sul mercato per il retrogaming?“) in cui confronto le console portatili sul mercato sotto l’ottica del retrogamer, ma limitatamente ai fini di questo tutorial sappiate che ancora non esiste una completa emulazione del MAME per console portatile, a meno di non considerare l’acquisto di un’interessantissima console OpenPandora, che sarà presto in vendita a circa 300 euro.

Ma se non abbiamo tutti quei soldini (che pochi non sono..) e/o se non vogliamo portarci appresso l’ennesimo gadget e/o se non vogliamo aspettare mesi prima che esca sul mercato, possiamo costruirci una stupenda MAME box per l’uso on-the-road usando il nostro fidato netbook, in particolare il piccolissimo Asus eeePC 701.

Più che MAME box, sarebbe più corretto definirla “retrogaming box“, perchè, al termine di questo tutorial, saremo capaci di “lanciare” anche le roms per altri emulatori che non siano il MAME, come ad esempio emulatori di NES, SNES, Gameboy, Atari, Dosbox, Sega Megadrive, Nintendo64 e numerosi altri, tramite un’accattivante interfaccia unificata.

Il risultato potete ammirarlo in questo video:

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[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 10: il mouse “che si mette al dito come un anello”, perfetto per l’uso on-the-road

04/08/2009

Mi trovo spesso ad usare il mio piccolo Asus eeePC 701 in situazioni abbastanze precarie, come sul letto o stando seduto su dei gradini o sul sedile di un treno. In questi casi, non si ha lo spazio (e spesso neanche la superficie adatta) per usare un mouse comune.

Allora ho deciso di acquistare e provare un “mouse che si mette al dito”, un mouse molto particolare che si indossa sul dito indice o medio come un anello e i cui tasti si premono usando il pollice.
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[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 9: la guida completa per usare le schede SD/SDHC come “cartucce” ed avere a disposizione infinite distribuzioni Linux sul nostro netbook

28/07/2009

Obiettivo della guida
Mantenere Windows XP SP3 (o altro sistema operativo principale) sull’SSD interno dell’Asus eeePC (o altro netbook), ed installare le varie versioni di Linux che si vuole testare/usare su schede SD/SDHC da cui fare il boot usando il card reader integrato (o un card reader USB). Le distribuzioni Linux sarà possibile usarle in modalità “live” (= Unetbootin) dalle schedine oppure installarle “fisicamente” sulle schedine, con tanto di Grub, swap e Home. Il vantaggio di usare schede SD/SDHC invece di pennette USB (o hard disk esterni) sussiste nel fatto che non sporgerà niente dal vostro eeePC durante l’uso e che potranno essere utilizzate a mo’ di “cartucce” intercambiabili, stile console.

Introduzione
Come sapete, ogni modello di Asus eeePC uscito è dotato di un comodo lettore di schede SD/SDHC integrato, da cui si può fare il boot tenendo premuto ESC all’apertura del portatilino (quando appare la schermata Asus, per intenderci) e scegliere “Card Reader” dal menù che appare.

Il lettore integrato di memory card per la maggior parte degli utenti rappresenta un modo economico, semplice e veloce per aumentare la capacità di storage del portatile, specialmente dei modelli dotati di SSD (Solid State Disk). Infatti, basta acquistare una simpatica scheda SD o SDHC (possibilmente Classe 6, le più veloci) e ficcarci i propri dati dentro, ne esistono tagli fino a 32 Gb, e costano davvero poco.

Io stesso ho acquistato una SDHC Classe 6 Trascend da 8 Gb con 19,90 € all’Ipercoop per espandere il piccolo SSD da 4Gb del mio Asus eeePC 701.

Schede SD/SDHC come “cartucce”?
Al di là della memorizzazione spicciola dei dati ingombranti però, le schede Secure Digital possono essere usate per installarci sopra e testare sistemi operativi Linux-based (Ubuntu, Puppy Linux, gOS..), senza intaccare il sistema operativo installato sull’hard disk del portatile, e senza occupare le porte USB (come avverrebbe facendo la stessa cosa con una penna usb). Un po’ come se le schede SD/SDHC fossero l’analogo delle “cartucce” delle vecchie console Nintendo.

Per pochi euro si possono portare a casa delle carinissime schede SD/SDHC da 2 o 4 Gb che per un sistema operativo Linux sono anche troppo, oppure si possono riciclare schede SD/SDHC che già possedete, ma che non utilizzate più perchè di tagli troppo piccoli (128Mb, 256Mb, 512Mb) e ormai troppo poco capienti anche per essere usati con una fotocamera, me che sono ancora valide per alcune distro essenziali (tipo Puppy Linux, Geexbox, Damn Small Linux..).
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[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 8: the perfect blogging machine

13/07/2009

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Uno degli svariati utilizzi che faccio del mio eeePC 701 è quello di scriverci posts per questo blog in estrema mobilità o in luoghi dove non mi azzardo a portare gli altri notebook che posseggo, perchè temo che mi si danneggino o che me li rubino.

L’eeePC l’ho pagato 150 euro, se mi graffia o me lo rubano, amen, non è una grossa perdita economica e posso ricomprarmelo dopo qualche mese, daltronde ho preso il 701 anche perchè è il modello più economico di tutti e posso dedicargli meno cura. Differente sarebbe il discorso se mi rubassero o mi si danneggiasse un notebook “serio” da 1000 euro.

Essendo piccolissimo, però, dispone di una tastiera che non è esattamente l’ideale per un blogger e si spende più tempo a correggere i doppi tasti premuti per sbaglio, che a scrivere l’intero articolo. A livello computazionale e a livello di schermo, invece, l’eeePC 701 è più che adatto ad un uso “giornalistico” on the road, ad esempio sul tavolino di un Eurostar.

Per risolvere il problema della tastiera troppo piccola, ho acquistato per pochi euro una tastiera esterna USB slim, in particolare la Benq i300 Multimedia Ultra-Slim Keyboard. Per sfruttare al massimo la superficie dello schermo, ho installato il comodissimo editor di testo gratuito FocusWriter, disponibile per Mac, Windows e Linux.
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[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 7: quale unità ottica esterna acquistare per il vostro l’eeePC?

06/06/2009

Netbook & unità ottiche: consigli per gli acquisti
I netbook come l’Asus eeePC, al contrario di quanto si possa pensare, non sono notebook completi venduti a prezzi stracciati e non ci si può fare “tutto” quello che si farebbe con un notebook normale. Uno dei segnali più evidenti in questa direzione è l’assenza di un’unità ottica.

I netbook, infatti, per contenere peso, dimensioni, consumi e costo, non sono dotati di un’unità ottica (lettore/masterizzatore cd/dvd) integrata, e per l’utente conscenzioso (ovvero colui che è consapevole di ciò che ha acquistato) questa “carenza” non dovrebbe comportare nessun problema di sorta, visto che per navigare sul web, ascoltare musica e scrivere due appunti in mobilità tale periferica non serve, anzi, sarebbe solo di peso (letteralmente!).

Però, ad ogni modo, se dovessimo renderci conto, una volta acquistato il nostro netbook, di aver bisogno di un’unità ottica, ecco qualche consiglio per non sbagliare nell’acquisto.

Vi sono due tipologie di unità ottiche esterne in commercio: quelle classiche e quelle “slim”. Quelle classiche non sono altro che normali masterizzatori per pc desktop incassati in un box USB, hanno bisogno di un alimentatore esterno per funzionare e sono abbastanza ingombranti e pesanti, per cui inadatte ad essere trasportate. Quelle “slim”, invece, sono decisamente più piccole e leggere, e sono alimentate tramite una o due porte USB.

Ecco, per un netbook vi consiglio vivamente l’acquisto di un’unità ottica esterna “slim”: si trovano in qualsiasi catena di prodotti informatici, sia “fisica” che online, e hanno un costo che varia da 55 ai 70 euro (al momento in cui scrivo). Le unità ottiche esterne classiche costano un po’ di meno (si trovano a meno di 50 euro).

Esempio di unità ottica esterna “classica”: LG GE20NU10

LG_GE20NU10

(su Monclick costa circa 48 €)

Esempio di unità ottica esterna “slim”: Samsung SE-S084B

Samsung SE-S084B

(su Monclick costa curca 55 €)

C’è da dire però che le unità slim ancora non superano gli 8x in scrittura sui dvd, il che significa attendere circa 11 minuti per la masterizzazione completa di un intero dvd. Le unità ottiche classiche, invece, possono raggiungere i 20x, per cui sono sensibilmente più veloci. Ma penso che sia un compromesso più che accettabile 🙂 Leggi il seguito di questo post »