[EN] Toshiba Satellite M30-304 (2002) shutdowns automatically after that Windows XP has loaded the desktop

12/01/2015

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Some years ago my fully working Toshiba Satellite M30-304 laptop (2002) suddenly started to behave abnormally. It used to start normally, to load Windows XP desktop and then shutdown by itself after a couple of minutes, without any kind of intervention by me. This happened after every single attempt to start it up, no exceptions. My setups are usually quite clean (retail OS installations or lite versions of them made by me, no bloatware, nearly zero applications running in background and/or in the traybar at startup etc), so I excluded any kind of software reason straight away. In that short period of time before the automatic shutdown, I have been able to run CPU-z and I discovered that the temperature inside the case was terribly high, over 120 °C, so I guessed that the problem was the thermal paste on the cpu, that after more ten years of usage didn’t do its job anymore and needed to be replaced. Every cpu automatically shutdowns when it reaches a certain temperature, in order to preserve the integrity of the machine it belongs to, and probably this was one of those cases.

After a couple of years since that discovery, I finally found the time to go thru the problem and try to solve it, disassembling the laptop following this wonderful Irisvista.com guide (offline, printable version in .docx format), cleaning the dried out thermal paste with some rubbing alcohol, putting some new thermal paste on the cpu and assembling everything back.

I have to admit that the solution worked extremely well and now my dear Toshiba is kicking ass again! I documented the main part of the process with a couple of pictures that I’m glad to share with you, just in case you’ll encounter a similar issue and you’ll wonder how to solve it. Of course we are talking about a really old laptop (13 years ago at the moment of writing!), but I’m not the kind of guy who trashes things that can still serve for a purpose, expecially such a cute computer. Many old computers can still work quite fine, so, in my modest opinion, is really a pity to trash them.

A quick advice: when you disassemble this laptop, please be extra careful when you de-attach the keyboard ribbon cable from the motherboard. I’ve been careful, but probably not enough, since the keyboard doesn’t work anymore after my intervention, but it worked fine before. Nothing that cannot be fixed with a cheap USB keyboard, but please learn from my experience and try to avoid to stumble upon the same issue 🙂

Pictures of the intervention after the break.

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[EN] Unboxing Asus F200MA-KX384B + Asus Eos carrybag

10/01/2015

Some weeks ago I bought and configured for my brother his first laptop. He needed a quite portable machine able to handle basic tasks, such as Facebook, Youtube, writing stuff for school in Word, music listening, movie watching and internet browsing in general. He needed also a machine with a decent battery life, to use during his frequent bus trips, so I thought that buying a netbook would have been an excellent solution. I went for an Asus F200MA-KX384B (quick specs: Intel Celeron Dual-Core N2830 a 2.16Ghz, 4 GB RAM PC3-6400 1.600 MHz, 11,6′ HD 1366×768, 500 GB HDD, Windows 8.1 with Bing, 30,2 cm x 20 cm x 2,56 cm, 1,24 kg, link on Monclick.it), because it had very balanced specs for its price (sub 300 euro), and I bought an adeguate carrybag with slim form factor as well, called Asus Eos carrybag (link on Monclick.it). Asus has always been very good into designing low-cost, compact machines (they are the ones who invented the netbooks after all!) and this F200MA-KX384B follows the tradition. It feels very robust and quite nice when you touch it, and the keyboard and the trackpad are ok for the price. The only problem is Windows 8.1, that is a very crappy operating system (IMHO), and very annoying to configure (ex. it needs a LiveID in order to work). With Windows 7 this netbook would have been perfect! The bag is very nice as well, and the laptop fits just perfect in it. There is also space for a standard size mouse and for the power adapter, so you are fully served!

Anyway, I will post after the break some quick unboxing pictures of both the laptop and the bag, in the case you are also thinking to buy them 🙂 Sharing is caring!

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[IT] Nel magico mondo dei “cabin approved backpacks”

28/06/2013

Se viaggiate con compagnie aeree low-cost, saprete dei limiti di dimensione e peso a cui devono sottostare i bagagli a mano, ovvero i trolley, le borse o gli zaini che portate con voi sull’aereomobile. Per quanto riguarda il peso, vi consigliavo tempo fa l’acquisto di una bilancia portatile, che con pochi spicci vi risolve il problema, ma per quanto riguarda le dimensioni come si fa?

L’e-commerce mondiale ha una risposta a (quasi) qualsiasi esigenza! Da qualche tempo, infatti, si parla di cabin-approved” bags e backpacks, ovvero borse e zaini che escono già di fabbrica con le dimensioni perfettamente compatibili con quelle richieste dalle compagnie aeree low-cost. Acquistiamone uno/a e dimentichiamoci per sempre lo stress da gabbiotto! L’azienda più famosa attiva in questa nicchia di mercato è la Cabin Max, che è totalmente devota alla produzione di questa tipologia di prodotti. Su Amazon però non ne parlano un gran bene, costa 30 euro e quello vale. Personalmente non ne ho mai testata una, ma penso che per metterci quattro vestiti ed effetti personali per fare un viaggetto breve ogni tanto vada più che bene, ma nel mio caso, visto che trasporto più che altro roba tecnologica nel mio bagaglio a mano, ho optato per qualcosa di qualitativamente superiore, onde evitare che mi si rompa in viaggio con conseguente sinfonia di bestemmie.

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[IT] Un nuovo computer desktop per eldino :)

03/11/2012

E’ da quando sono emigrato dall’Italia (più di un anno fa) che lavoravo esclusivamente con un Macbook Pro ed una manciata di hard disk esterni, e la mia produttività nel tempo libero era decisamente calata dell’80% rispetto a quando avevo anche un computer desktop a casa, e si è visto anche dal calo drammatico di posts sul blog.

Stanco di questa situazione, qualche settimana fa ho deciso di investire qualche dindino per assemblarmi un secondo desktop qui nella mia nuova patria, la Svezia. Il principio è lo stesso della macchina precedente, ovvero assemblare un computer esattamente ritagliato per le mie esigenze. La sua configurazione, ad un primo sguardo superficiale, potrebbe apparire “sbilanciata”, perchè ad esempio associa un SSD (dispositivo di classe superiore per quanto riguarda l’archiviazione dati) alla totale assenza di una scheda grafica dedicata (almeno per il momento). Non essendo io un gamer (semmai un retrogamer), non necessito di potenza computazionale elevata nel reparto grafico, ma soltanto della possibilità, all’occorrenza, di adoperare due schermi, e le schede grafiche integrate moderne sono più che sufficienti per questo scopo. Di contro, un ssd velocizza di parecchio le mie attività quotidiane, per cui la cifra da investirci è irrisoria rispetto ai vantaggi che si ottengono.
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[IT] Nokia 1650 e Nokia 1208? Batteria, alimentatore e auricolare sono totalmente compatibili!

16/10/2010

Qualche giorno fa i tasti menù, chiamata ed il tasto Navi del mio fidato Nokia 1650 hanno smesso improvvisamente di funzionare, e in questa condizione non c’è modo nè di sbloccare il telefono (menù+asterisco), nè di rispondere alle chiamate, nè altro: in pratica posso solo spegnerlo (rimuovendo brutalmente la batteria) e accenderlo col tasto fine chiamata, ancora funzionante. Facendo alcune ricerche, su alcuni forum indiani si trova altra gente che ha avuto il mio stesso problema con questo cellulare e gli viene consigliato di sostituire il chipset che regola le funzioni del keypad (“keypad ic“), il che, ammesso che sia veritiero e funzionante come metodo (suddetti forum mi sembrano abbastanza “farlocchi”), vuol dire competenze in fatto di saldature e circa 20 euro di spesa per un cellulare pagato 35 euro.

Anche avendo la certezza matematica che suddetto metodo funzioni, direi proprio che non conviene 🙂 Per cui, ho optato per una soluzione alternativa (e a costo zero), che voglio condividere con la Rete qualora ci fosse qualcun’altro in giro vittima di questo problema.
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[IT] Mi piacerebbe che “il blog di eldino”…

13/02/2010

…fosse un piccolo luogo frequentato da persone dal cervello fertile e affamato di stimoli, da persone assolutamente non soddisfatte dalla musica composta per la massa, da persone convinte che vi sia almeno un utilizzo valido di una cosa omesso sul manuale d’uso, da persone che vogliono riempire ogni settimana il proprio iPod di fresca musica sconosciuta ma meravigliosa, da persone creative, da persone che non disdegnano affatto l’ascolto di una band che non appare nella rotazione infernale di MTV o RTL 102.5, da persone disposte ad affezionarsi ad un blog e non veder l’ora che esca un nuovo post, da persone interessate alla scena/rivoluzione netlabel, da persone che leggono invece di accendere la tv, da persone che ancora sanno emozionarsi per un buon ritornello, da persone che rielaborano in continuazione quello che le circonda, da persone che non miniaturizzano gli usi di Internet a Facebook e Flashgames, da persone che hanno degli interessi che li rendono vivi, da persone che vorrebbero giornate di 48 ore per poter dedicare maggior tempo ad espandere i propri emisferi celebrali, da persone etichettabili come “nerd”, da persone che non campano per i risultati delle partite di calcio…. insomma da persone probabilmente rare da trovare, ma che spero che prima o poi capitino su queste pagine e non le abbandonino più 🙂

Benvenuti a bordo ragazzi 😉 Mi auguro di saper sollazzare a dovere le vostre cuffiette 😉


[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 9: la guida completa per usare le schede SD/SDHC come “cartucce” ed avere a disposizione infinite distribuzioni Linux sul nostro netbook

28/07/2009

Obiettivo della guida
Mantenere Windows XP SP3 (o altro sistema operativo principale) sull’SSD interno dell’Asus eeePC (o altro netbook), ed installare le varie versioni di Linux che si vuole testare/usare su schede SD/SDHC da cui fare il boot usando il card reader integrato (o un card reader USB). Le distribuzioni Linux sarà possibile usarle in modalità “live” (= Unetbootin) dalle schedine oppure installarle “fisicamente” sulle schedine, con tanto di Grub, swap e Home. Il vantaggio di usare schede SD/SDHC invece di pennette USB (o hard disk esterni) sussiste nel fatto che non sporgerà niente dal vostro eeePC durante l’uso e che potranno essere utilizzate a mo’ di “cartucce” intercambiabili, stile console.

Introduzione
Come sapete, ogni modello di Asus eeePC uscito è dotato di un comodo lettore di schede SD/SDHC integrato, da cui si può fare il boot tenendo premuto ESC all’apertura del portatilino (quando appare la schermata Asus, per intenderci) e scegliere “Card Reader” dal menù che appare.

Il lettore integrato di memory card per la maggior parte degli utenti rappresenta un modo economico, semplice e veloce per aumentare la capacità di storage del portatile, specialmente dei modelli dotati di SSD (Solid State Disk). Infatti, basta acquistare una simpatica scheda SD o SDHC (possibilmente Classe 6, le più veloci) e ficcarci i propri dati dentro, ne esistono tagli fino a 32 Gb, e costano davvero poco.

Io stesso ho acquistato una SDHC Classe 6 Trascend da 8 Gb con 19,90 € all’Ipercoop per espandere il piccolo SSD da 4Gb del mio Asus eeePC 701.

Schede SD/SDHC come “cartucce”?
Al di là della memorizzazione spicciola dei dati ingombranti però, le schede Secure Digital possono essere usate per installarci sopra e testare sistemi operativi Linux-based (Ubuntu, Puppy Linux, gOS..), senza intaccare il sistema operativo installato sull’hard disk del portatile, e senza occupare le porte USB (come avverrebbe facendo la stessa cosa con una penna usb). Un po’ come se le schede SD/SDHC fossero l’analogo delle “cartucce” delle vecchie console Nintendo.

Per pochi euro si possono portare a casa delle carinissime schede SD/SDHC da 2 o 4 Gb che per un sistema operativo Linux sono anche troppo, oppure si possono riciclare schede SD/SDHC che già possedete, ma che non utilizzate più perchè di tagli troppo piccoli (128Mb, 256Mb, 512Mb) e ormai troppo poco capienti anche per essere usati con una fotocamera, me che sono ancora valide per alcune distro essenziali (tipo Puppy Linux, Geexbox, Damn Small Linux..).
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[IT] 7-Zip (Windows): Impossibile aprire il file .rar

25/07/2009

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Se siete utenti Windows, sicuramente conoscerete l’ottimo programma freeware di compressione/decompressione files 7-zip, forse il migliore sulla piazza. E’ sicuramente un ottimo software, leggero, compatibile con moltissimi formati e soprattutto senza fronzoli e appesantimenti inutili, ma… c’è sempre un “ma”… anche 7-Zip a volte sbaglia!

Pur essendo capace di decomprimere files rar o zip incompleti o danneggiati, a volte incappo in files compressi che 7-zip proprio non vuole sapere di aprire, e allora mi restituisce un errore del tipo “Impossibile aprire il file .rar“.

Pare che non ci sia una ragione plausibile di questo comportamento, o per lo meno ancora io non l’ho trovata. Header danneggiato? Mestruazioni? Meteoropatia? Who knows!
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[IT] Ikea Hacking: come creare un monitor stand con 10 euro!

10/06/2009

Premessa:
L’Ikea Hacking è un movimento creativo che si prefigge di creare oggetti e piccoli mobili estremamente utili combinando in maniera inconsueta le forniture dell’Ikea, il tutto in chiave low-cost. Il movimento Ikea Hacking nasce sul blog Ikea Hacker che potete visitare cliccando qui.

Tutorial:
Fatta questa breve ma indispensabile premessa, oggi vi illustrerò come costruirsi un monitor stand spendendo solo 10 euro. Se volete rialzare il vostro monitor e/o guadagnare un po’ di spazio sulla vostra scrivania, questa è la soluzione che fa per voi 🙂 Il mio monitor stand è capace di sollevare fino a 2 schermi LCD oppure potete utilizzarlo per sollevarne solo uno + le casse e altri oggetti. Inoltre, è utilissimo per nascondere la tastiera al di sotto degli schermi e fare spazio sulla scrivania all’occorrenza.

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Di seguito i pezzi necessari:
ripiano ANTONIUS (79x28x1,5cm –  3,50 €)

ripiano_antonius

set 4 gambe CAPITA (altezza 11 cm – 7,00 €)

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Totale: 10,50 €!
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[IT] Bye Bye eldino’s Netlabel Guides!

20/04/2009

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Ho rimosso la pagina “My Netlabel Guides“, perchè era quasi un anno che non caricavo una guida nuova e probabilmente avrei continuato a non farlo per un altro anno almeno, per cui meglio ottimizzare le risorse, che in one-man projects come questo blog sono davvero poche. Ad ogni modo, le guide finora pubblicate (aggiornate al 20-07-2008) le linko di seguito, nella remota eventualità che non le abbiate già scaricate o che non conosciate il catalogo di queste netlabels.

Abyssa : Website, Guide (PDF).
Biodata : Website, Guide (PDF).
Der Kleine Gruene Wuerfel : Website, Guide (PDF).
Ektoplazm : Website, Guide (PDF).
HighPoint LowLife Music : Website, Guide (PDF).
Klitorik : Website, Guide (PDF).
La P’tite Maison : Website, Guide (PDF).
Lepers : Website, Guide (PDF).
Reunion : Website, Guide (PDF).
Soundpill : Website, Guide (PDF).
Spontan Musik : Website, Guide (PDF).
Spoonmusic : Website, Guide (PDF)

L’esperimento “My Netlabel Guides“, finalizzato a racchiudere in comodi ed ordinati pdf i cataloghi delle netlabels della mia collezione,  può dirsi fallito prematuramente, per lo più causa mancanza di tempo.

Scusate, ma qualcosa dovevo segarla 😉


[IT] Comprare su Play.com (videogiochi, cd musicali, dvd): una bella esperienza d’acquisto :-)

16/07/2008

Se siete soliti acquistare online, ma non conoscete ancora il sito Play.com, direi che questa mia recensione fa per voi 🙂

Play.com è un megastore online situato in Gran Bretagna che vende soprattutto videogiochi, ma anche dvd, cd musicali, magliette, gadgets, roba hi-tech e via discorrendo. Il sito è in inglese e si paga anticipatamente usando carta di credito (la vostra Postepay va benissimo!). Lo conosco da anni, ma non c’avevo mai comprato nulla, fin quando non ho visto che vendevano le stagioni della serie X-Files a meno della metà di quanto costano in Italia.

Ogni box degli X-Files (1 box = 1 stagione = 6-7dvd = 20-24 episodi) costa in Italia circa 40 euro (+ eventuali 10€ di spese di spedizioni se lo compri online), che di per sè è già un buon prezzo per tutti quei dvd e per la serie in sè. Su Play.com, ogni box costava fino a poco tempo fa 13.99 € (spese incluse!!!), ma di recente il prezzo è aumentato di 5 euro (18.99 €, che è ancora ottimo come prezzo!). I box sono gli stessi di quelli che si trovano in Italia (i dvd hanno l’audio in italiano, inglese e francese), cambia solo il booklet e la descrizione sul retro del box, che sono in inglese (ovviamente)… ma io personalmente me ne sbatto (scusate la finezza oxfordiana) 😀 Il booklet lo divoro a prescindere dalla lingua 🙂

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[IT] Quando i siti di free hosting fanno oooh…ehm, sclerano ;-)

26/06/2008

Il captcha di Rapidshare al sapore di gatto:

Non so quanto sia funzionale questa originale forma di captcha che si sono inventati i ragazzi del superlativo Rapidshare, ma di sicuro a volte hai bisogno di un master in Enigmistica per decifrare lettere e gatti 😉 Infatti, per far partire il download devi digitare nell’apposito campo in basso le quattro lettere/cifre che nel captcha nascondono un gatto. Geniale, niente da dire 😉 Ma non esattamente comodo!

Ho parlato di Rapidshare e di come usarlo per scaricare tanta musica (non libera) nei seguenti posts.

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